A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 6 Victorino, 19 Scotti, 5 Gargano, 8 Eguren, 11 A. Pereira, 20 A. Fernandez, 18 I. Gonzalez, 13 Abreu, 21 S. Fernandez. All: Tabarez
sabato 10 luglio 2010
Uruguay e Germania per il podio, stasera la ''finalina''
A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 6 Victorino, 19 Scotti, 5 Gargano, 8 Eguren, 11 A. Pereira, 20 A. Fernandez, 18 I. Gonzalez, 13 Abreu, 21 S. Fernandez. All: Tabarez
martedì 6 luglio 2010
Olanda e Uruguay alle porte del sogno, stasera la prima semifinale
(4-3-3): 1 Muslera; 6 Victorino, 2 Lugano (c), 3 Godin, 22 Caceres; 16 M. Pereira, 15 Perez, 17 Arevalo Rios; 7 Cavani, 10 Forlan, 13 Abreu.
venerdì 2 luglio 2010
Uruguay-Ghana, a voi la storia
Sulla carta dunque la pressione sembra soprattutto sulle spalle della formazione di Rajevac, che si troverà davanti una formazione in formissima come la Celeste, capace di realizzare sinora 6 gol grazie al micidiale trio d'attacco Cavani-Suarez-Forlan e di subirne uno solo grazie alla compatta difesa guidata da Diego Lugano.
Il Ghana però sin qui ha dimostrato di meritare di giocarsi l'accesso tra le prime quattro del mondo: squadra veloce, entusiasta e con un Gyan in attacco a tratti incontenibile. Senza contare che l'ossatura della squadra si regge in gran parte sui giocatori protagonisti della vittoria nel 2009 del Mondiale Under-20. Come dire, gente che sa cosa vuol dire la vittoria.
Gli ingredienti per una partita spettacolare tra due squadre pronte a giocarsela a visto aperto ci sono tutti. La vincente affrontera in semifinale l'Olanda, vincitrice sul Brasile a dimostrazione che tutto può accadere ed avverarsi in questo strano Mondiale. E il sogno, in Sudamerica e in modo ancora più particolare in Africa, è più vivo che mai.
Le probabili formazioni:
Uruguay
Diretta: Sky Mondiale 1, ore 20.30
sabato 26 giugno 2010
Alla scoperta della squadra-rivelazione del mondiale
Le probabili formazioni:
Uruguay (4-3-3): Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Godin, Fucile; Arevalo, Perez, A. Pereira; Forlan, Suarez, Cavani.
A disp.: A. Fernandez, Victorino, I. Gonzalez, Abreu, S. Fernandez, Eguren, Castillo, Scotti, Silva, Caceres, Lodeiro, Gargano.
All.: Tabarez.
Corea del Sud (4-4-2): Jung Sung-Ryong; Cha Du-Ri, Cho Yong-Hyung, Lee Jung-Soo, Lee Young-Pyo; Park Ji-Sung, Kim Jung-Woo, Ki Sung-Yong, Lee Chung-Yong; Park Chu-Young, Lee Dong-Guk.
A disp.: Young-Kwang, Woon Jae, Oh Beom-Seok, Hyung-Il, Kang Min-Soo, Jae-Sung, Bo-Kyung, Dong-Jin, Nam-Il, Seung-Ryul, Yeom Ki-Hun, Ahn Jung-Hwan.
All.: Huh Jung Moo.
USA - GHANA
Le probabili formazioni:
USA (4-4-2): Howard; Cherundolo, Onyewu, Demerit, Bocanegra; Dempsey, Clark, Bradley, Donovan; Findley, Altidore.
A disp.: Guzan, Hahnemann, Goodson, Spector, Bornstein, Torres, Edu, Feilhaber, Golden, Clark, Buddle, Findley.
All.: Bradley.
Ghana (4-2-3-1): Kingson; Pantsil, Jonathan Mensah, John Mensah, Sarpei; P. Boateng, Annan; Tagoe, K. Asamoah, A. Ayew; A. Gyan.
A disp.: Agyei, Ahorlu, Inkoom, D. Boateng, Vorsah, Abeyie, Appiah, Muntari, Amoah, I. Ayew, Adiyiah.
All.: Rajevac.
mercoledì 16 giugno 2010
Un super Forlan trascina l'Uruguay, Sudafrica ad un passo dal baratro
Partiamo dalla fine: quando l'esterno uruguagio Alvaro Pereira al minuto numero 93 appoggia in rete l'assist di Suarez realizzando il 3-0 definitivo a favore dell'Uruguay, anche l'ultima vuvuzela del Loftus Versfeld Stadium di Pretoria tace. Forse per la prima volta dall'inizio del Mondiale. Potenza, si fa per dire, di una serata terribile per il Sudafrica padrone di casa, lento, confusionario e irriconoscibile rispetto all'ottimo esordio, di fronte ad un Uruguay al contrario praticamente perfetto e finalmente concreto in avanti a differenza del match contro la Francia. Merito anche e soprattutto di un grandissimo Diego Forlan, autore della prima doppietta di questa rassegna, supportato da un Suarez in veste di uomo assist con Cavani, in campo dopo la panchina con la Francia, che del trio è il meno ispirato e si fa notare più per le occasioni mancate che per quelle realmente concretizzate. Con i tre punti conquistati la ''celeste'' mette un piede, se non qualcosa di più, negli ottavi di finale; per il Sudafrica il sogno non può dirsi sfumato del tutto, ma se domani dovesse vincere una tra Francia e Messico per i Bafana Bafana gli ottavi di finale diventerebbero un traguardo davvero quasi irraggiungibile.Rispetto ai match d'esordio i due tecnici Parreira e Tabarez agiscono in maniera contrapposta: il primo conferma 10/11 della bella squadra vista contro il Messico con la sola novità di Masilela terzino sinistro al posto di Thwala; in avanti è sempre la stella Pienaar il designato ad ispirare la manovra e ad assistere l'unica punta Mphela. Il secondo decide di passare dal 3-4-1-2 visto contro la Francia ad un più spregiudicato 4-3-3 con Fucile a sinistra e Maxi Pereira arretrato a destra in difesa e Cavani nel trio d'attacco con Suarez e Forlan. Gli esclusi, in panchina, sono Victorino e Gonzalez.
Si parte con la Celeste che cerca subito di imporre il proprio gioco sull'asse Forlan-Suarez. I due si cercano spesso, anche con la collaborazione di Fucile, ma i tiri del primo quarto d'ora non creano esattamente brividi alla porta di Khune. Dall'altra parte il primo a cercare lo specchio dei pali difeso da Muslera è l'eroe dell'esordio Tshabalala che, probabilmente gasato dalla segnatura con il Messico, cerca più volte la conclusione, spesso ignorando compagni di squadra piazzati meglio. Il Sudafrica dà comunque l'impressione di essere eccessivamente prudente, quasi timido e improntato più alla distruzione del gioco avversario che non alla costruzione del proprio. Ma proprio quando, verso la mezz'ora, l'Uruguay sembra aver momentamente abbassato il proprio ritmo per riorganizzare le idee, ecco arrivare l'episodio che cambia completamente l'inerzia del match: Forlan guadagna palla sulla trequarti e da circa trenta metri esplode un destro molto potente che, deviato dalla schiena di Mokoena, assume una traiettoria impossibile e beffarda per l'estremo difensore sudafricano Khune infilandosi appena sotto la traversa. E' 1-0 Uruguay al 24'. Il gol subìto riporta finalmente e con più convinzione i padroni di casa nella metacampo avversaria e a provarci, senza spaventare troppo Muslera, ci provano in un paio di occasioni Mphela e il solito Tshabalala. Ma la squadra di Tabarez prima dell'intervallo potrebbe addirittura raddoppiare con Suarez, che al 33' spedisce sull'esterno della rete dopo aver dribblato in area il suo diretto marcatore, e Cavani, che un minuto dopo solo davanti al portiere fallisce l'aggancio vanificando una bella invenzione di Forlan. L'1-0 dell'intervallo alla Celeste va addirittura un po' stretto.
Si riparte con un Uruguay ancora più deciso a voler chiudere la pratica prima possibile. Ci provano subito Cavani, che mette a lato dopo aver ben anticipato Mokoena, e il capitano Diego Lugano, che completamente solo colpisce però malissimo di testa su una punizione dalla trequarti di Diego Forlan. La superiorità tattica espressa dalla formazione di Tabarez appare ancora più evidente, mentre il Sudafrica pecca nei movimenti senza palla. Eppure gli uomini di Parreira qualche grattacapo a Muslera lo riescono pure a creare, con un colpo di testa di Mphela che al 20' chiama il portiere della Lazio a deviare in angolo e un tiro da fuori di Modise. Ma l'Uruguay, implacabile, non appena si riporta nell'area di rigore avversaria trova l'episodio che di fatto chiude il match. Suarez, forse in posizione di fuorigioco, è bravo ad intervenire su un pallone sporco calciato da Forlan e, tentando di saltare Khune, finisce a terra. Il contatto tra il piede sinistro del portiere e quello dell'attaccante celeste sembra più cercato da quest'ultimo, ma in ogni caso l'arbitro Busacca è irremovibile: rigore ed espulsione per l'estremo difensore dei Bafana Bafana. Dal dischetto Forlan calcia in modo impeccabile, sotto il sette, infilando il portiere di riserva Josephs per il 2-0 dell'Uruguay all'80'. Gli ultimi dieci minuti di gara e l'abbondante recupero servono solo a prolungare l'agonia dei padroni di casa, mentre i sostenitori locali cominciano ad abbandonare in massa lo stadio di Pretoria. Giusto prima del fischio finale c'è tempo e gloria anche per Alvaro Pereira di deviare sottoporta il gol del 3-0 finale. E qui torniamo all'inizio: le vuvuzelas tacciono (finalmente) per un Sudafrica ad un passo dalla fine del sogno. Soprattutto per merito di un ottimo Uruguay.
SUDAFRICA: Khune; Gaxa, Mokoena (c), Khumalo, Masilela; Letsholonyane (57' Moriri), Dikcagoi, Modise, Tshabalala; Pienaar (79' Josephs); Mphela.
URUGUAY: Muslera; M. Pereira, Lugano (c), Godin, Fucile (71' A. Fernandez); Perez (90' Gargano), Arevalo Rios, A. Pereira; Forlan, Cavani (89' S. Fernandez), Suarez.
Reti: 24' Forlan, 80' Forlan (rigore), 93' Alvaro Pereira
Ammoniti: Dikcagoi, Pienaar (S)
Espulso: 77' Khune (S)
Arbitro: Busacca (SVI)
Giorno 6: Spagna e Cile chiudono la prima tornata, stasera Sudafrica-Messico
Ad esordire nel programma odierno alle 13.30 a Nelspruit saranno invece Honduras e Cile, inserite nel girone di iberici ed elvetici, con la ''Bicolor'' centroamericana a caccia di un risultato di prestigio 28 anni dopo l'unica partecipazione alla fase finale di un Mondiale.
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HONDURAS - CILE
Se finora lo spettacolo è sostanzialmente mancato nelle partite più attese, che sia proprio un match meno atteso come quello tra Honduras e Cile a regalarci emozioni e giocate migliori? Per Suazo e compagni la partecipazione a Sudafrica 2010 è un sogno che si realizza per un intero paese, tant'è che il governo ha decretato la chiusura di scuole e uffici per permettere al popolo honduregno di seguire la formazione allenata da Ernesto Rueda. Che dall'altra parte si troverà una delle squadre candidate insieme alla Spagna al passaggio del turno, ovvero il Cile di Marcelo Bielsa, squadra in puro stile sudamericano: veloce, tecnica e atleticamente preparatissima, con la presenza in attacco dell' ''italiano'' Alexis Sanchez, uno dei tre prodotti della Serie A nella rosa della ''roja''.
Nel 4-2-3-1 della ''Bicolor'' probabile il recupero all'ultimo di Wilson Palacios ma non di David Suazo, due dei giocatori più forti dei centroamericani, reduci da problemi fisici patiti nelle ultime amichevoli premondiali. Probabile quindi l'impiego di Pavon come unica punta davanti al trio di centrocampo Espinoza-Nunez-Alvarez, quest'ultimo reduce da una buona stagione nel Bari. Il Cile dovrebbe invece schierarsi con un atipico 3-3-1-3 pronto a trasformarsi in fase difensiva in un 5-3-2. Certa la presenza fin dall'inizio di Sanchez, Isla e Carmona, con l'attaccante dell'Udinese considerato il simbolo della squadra di Bielsa per la capacità, nonostante i suoi 21 anni, di trascinare alla vittoria la ''roja'' sia nelle qualificazioni che nelle ultime amichevoli pre-mondiali. In panchina il Suazo cileno, Humberto.
Le probabili formazioni:
Honduras
(4-2-3-1): 18 Valladares; 23 Mendoza, 2 Chavez, 3 Figueroa, 21 Izaguirre; 8 W. Palacios, 20 Guevara; 17 Alvarez, 7 Nunez, 13 Espinoza; 9 Pavon.
A disposizione: 1 Canales, 22 Escober, 5 Bernardez, 14 Garcia, 4 J. Palacios, 16 Sabillon, 6 Thomas, 19 Turcios, 15 Martinez Ramos, 10 J. J. Palacios, 11 D. Suazo, 12 Welcome. All: Rueda
Cile
(3-3-1-3): 1 Bravo; 17 Medel, 3 Ponce, 8 Vidal; 4 Isla, 6 Carmona, 20 Millar; 14 Fernandez; 10 Valdivia, 15 Beausejour, 7 Sanchez.
A disposizione: 12 Pinto, 23 Marin, 5 Contreras, 2 Fuentes, 18 Jara, 17 Medel, 13 Estrada, 19 Fierro, 21 Tello, 16 Orellana, 22 Paredes, 9 H. Suazo. All: Bielsa
Arbitro: Eddy Maillet (Seychelles)
Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30
SPAGNA - SVIZZERA
E' l'ora della Spagna campione d'Europa, che alle 16 a Durban scenderà in campo contro la Svizzera nel secondo match del Girone H. Un primo test importante per gli uomini di Del Bosque, che vogliono fortissimamente la coppa per sfatare la ''maledizione mondiale'' che grava sulla storia delle Furie Rosse, mai vincitrici e soprattutto spesso eliminate già nelle prime battute del torneo. Ma mai come quest'anno la qualità tecnica stellare e la forza della rosa possono far compiere il grande salto al calcio spagnolo, nonostante il mancato successo nella prova generale di Sudafrica 2010, la Confederations Cup 2009, dove gli Stati Uniti riuscirono a sorpresa a imbrigliare e sconfiggere Casillas e compagni. Dall'altra parte la Svizzera di Hitzfeld non ha nessuna intenzione di fare da sparring partner, anzi, l'obiettivo è cercare di rosicchiare almeno un pareggio utile per iniziare la corsa per un posto agli ottavi di finale. Raggiunti dagli elvetici già a Germania 2006, dove furono eliminati aii rigori dall'Ucraina chiudendo il Mondiale con il record singolare di 0 sconfitte e 0 gol subiti (ovviamente penalties a parte).
Nel 4-2-3-1 tutto spettacolo e qualità schierato da Del Bosque il ballottaggio principale è per un posto nel trio offensivo di centrocampo, con Pedro favorito su Juan Mata e Jesus Navas per affiancare Xavi e Silva. Sulla mediana ci sarà con tutta probabilità Busquets, vista la convalescenza, comunque quasi ultimata, di Fabregas, che comunque sarà in panchina insieme ad Iniesta. Stessa condizione di Fernando Torres, che almeno all'inizio si accomoderà accanto al proprio tecnico lasciando al compagno d'attacco Villa, uno che di gol se ne segna a palate, il compito di guidare l'attacco iberico da unica punta. Nel più classico dei 4-4-2 la Svizzera di Hitzfeld dovrebbe invece presentarsi in campo con Bunjaku e N'Kufo di punta, vista anche l'assenza dell'infortunato Frei, e Inler titolare fisso in un centrocampo di buona qualità e ottima quantità composto anche da Barnetta, Fernandes e Huggel. In difesa ci saranno gli ''italiani'' Lichtsteiner e Ziegler e l'ex milanista Senderos.
Le probabili formazioni:
Spagna
(4-2-3-1): 1 Casillas; 15 Sergio Ramos, 5 Puyol, 3 Pique, 11 Capdevila; 16 Busquets, 14 Xabi Alonso; 21 David Silva, 8 Xavi, 18 Pedro; 7 Villa.
A disposizione: 12 Victor Valdes, 23 Reina, 2 Raul Albiol, 4 Marchena, 17 Arbeloa, 6 Iniesta, 10 Fabregas, 20 Javi Martinez, 13 Juan Mata, 22 Jesus Navas, 19 Llorente, 9 Torres. All: Del Bosque
Svizzera
(4-4-2): 1 Benaglio; 2 Lichtsteiner, 4 Senderos, 13 Grichting, 3 Ziegler; 8 Inler, 6 Huggel, 7 Barnetta, 16 Fernandes; 18 Bunjaku, 10 Nkufo.
A disposizione: 12 Wolfli, 21 Leoni, 5 Von Bergen, 17 Spycher, 20 Magnin, 22 Eggimann, 11 Behrami, 14 Padalino, 23 Shaqiri, 9 Frei, 15 Yakin, 19 Derdiyok. All: Hitzfield
Arbitro: Howard Webb (Inghilterra)
Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16
SUDAFRICA - URUGUAY
Dopo il pareggio nel match d'apertura contro il Messico, condito dallo stupendo sinistro all'incrocio di Tshabalala, la nazionale padrona di casa torna in campo questa sera alle 20.30 contro l'Uruguay, anch'esso reduce dal pareggio, ma a reti inviolate, contro la Francia. L'incontro di Pretoria inaugura la seconda tornata di sfide per tutti i gironi e dunque si riparte dal Gruppo A che sarà completato da Francia-Messico in programma domani sera alle 20.30. Per entrambe le squadre si tratta di un match importantissimo che servirà a delineare, come accadrà in questi giorni per tutti i gironi, situazioni via via più chiare prima dell'ultimo e decisivo turno. Per questo si spera che anche il tasso di spettacolarità delle partite visto sin qui sia destinato ad aumentare decisamente.
Per cercare la vittoria, che per una delle due squadre vorrebbe dire mettere un tassello importante verso gli ottavi di finale, Parreira e Tabarez si affidano a due filosofie di pensiero diverse pur avendo entrambe pareggiato (il Sudafrica con gol) la prima: nel 4-4-1-1 schierato dal ct dei Bafana l'unica novità dovrebbe essere Masilela sulla sinistra dall'inizio al posto di Thwala, con Pienaar dietro l'unica punta Mphela. Dall'altra parte il ct uruguagio dovrebbe invece rimischiare carte e modulo: previsto un più offensivo 4-3-3 rispetto al 3-4-1-2 con l'inserimento di Cavani, escluso contro la Francia, accanto a Forlan e Suarez e Fucile a sinistra in difesa con Maxi Pereira arretrato a destra.
Le probabili formazioni:
Sudafrica
(4-4-1-1): 16 Khune; 2 Gaxa, 4 Mokoena (c), 20 Khumalo, 3 Masilela; 12 Letsholonyane, 13 Dikcagoi, 11 Modise, 8 Tshabalala; 10 Pienaar; 9 Mphela.
A disposizione: 1 Josephs, 22 Shu-Aib Walters, 5 Ngcongoa, 14 Booth, 15 Thwala, 21 Sangweni, 6 Sibaya, 7 Davids, 19 Moriri, 23 Khuboni, 17 Parker, 18 Nomvete. All: Parreira
Uruguay
(4-3-3): 1 Muslera; 16 M. Pereira, 2 Lugano (c), 3 Godin, 4 Fucile; 15 Perez, 17 Arevalo Rios, 11 A. Pereira; 10 Forlan, 7 Cavani, 9 Suarez.
A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 19 Scotti, 6 Victorino, 22 Caceres, 5 Gargano, 8 Eguren, 20 A. Fernandez, 13 Abreu, 18 Gonzalez, 21 S. Fernandez. All: Tabarez
Arbitro: Massimo Busacca (Svizzera)
Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30
venerdì 11 giugno 2010
Tra Uruguay e Francia l'unica vincitrice è la noia
Se queste sono, rispettivamente, una delle possibili sorprese di questo mondiale e una delle nazionali pretendenti alla vittoria finale, beh, a vederle stasera non ci sarebbe davvero da scommetterci sopra mezzo Euro. Lo 0-0 del Green Point Stadium di Città del Capo tra Uruguay e Francia è infatti figlio di una delle partite più noiose e più brutte mai viste, a memoria d'uomo, nella fase finale di un Mondiale. Manovre di gioco lentissime, errori a non finire e occasioni contabili sulla punta delle dita di un falegname disattento. Un match insomma da palpebre resistenti e se l'Uruguay palesa evidenti limiti tecnici, a stupire è la pochezza di una Francia in cui viene il sospetto che Domenech sia sempre meno assecondato dai suoi giocatori.URUGUAY: Muslera; Victorino, Lugano (c), Godin; M. Pereira, Perez (87' Eguren), Arevalo Rios, A. Pereira; Gonzalez (63' Lodeiro); Forlan, Suarez (74' Abreu). All: Tabarez
FRANCIA: Lloris; Sagna, Gallas, Abidal, Evra (c); Toulalan, Gourcuff (75' Malouda), Diaby; Govou (85' Gignac), Anelka (72' Henry), Ribery. All: Domenech
Ammoniti: Victorino e Lugano (U); Evra, Toulalan e Ribery (F)
Espulsi: Lodeiro (U)
Arbitro: Nishimura (JPN)
Si parte!! le probabili formazioni di Sudafrica-Messico e Francia-Uruguay
Nel Messico, il tecnico Aguirre opterà per un 4-3-3 molto offensivo nel tentativo di superare la nazione ospitante. Tra i pali ci sarà l'esperto Oscar Perez, con la novità del capitano Marquez spostato sulla linea dei centrocampisti. Il tridente sarà composto da Vela, Dos Santos e Guillermo Franco, con il 37enne Blanco e il ''chicharito'' Hernandez che partiranno dalla panchina. Previsto, e non potrebbe essere altrimenti, il tutto esaurito all'Ellis Park di Johannesburg.
Le probabili formazioni :
Sudafrica
(4-4-1-1): 16 Khune; 2 Gaxa, 4 Mokoena (c), 20 Khumalo, 15 Thwala; 12 Letsholonyane, 6 Sibaya, 11 Modise, 8 Tshabalala; 10 Pienaar; 9 Mphela.
A disposizione: 1 Josephs, 22 Shu-Aib Walters, 5 Ngcongoa, 14 Booth, 3 Masilela, 21 Sangweni, 13 Dikcagoi, 7 Davids, 19 Moriri, 23 Khuboni, 17 Parker, 18 Nomvete. All: Parreira
Messico
(4-3-3): 1 Perez; 12 Aguilar, 5 Osorio, 2 Rodriguez, 3 Salcido; 16 Juarez, 4 Marquez (c), 6 Torrado; 17 Dos Santos, 9 Franco, 11 Vela.
A disposizione: 13 Ochoa, 23 Luis Ernesto Michel, 15 Moreno, 8 Castro, 18 Guardado, 19 Magallon, 20 Torres, 7 Barrera, 21 Bautista, 22 Medina, 14 Hernandez, 10 Blanco. All: Aguirre
Arbitro: Ravshan Irmatov (Uzbekistan)
Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 16
Francia - Uruguay
Un paese carico di scetticismo e odio per il proprio ct contro una nazione che guarda con gran ottimismo all'avventura della propria ''celeste'' ai mondiali. Francia-Uruguay è un match che promette spettacolo e gol e si presenta come un test imporante soprattutto per i transalpini guidati da Domenech, reduci da una serie infinita di contrasti e problemi interni, ultimo il passaggio della fascia da capitano da Gallas a Evra, con il primo che decisamente non l'ha presa bene. I vicecampioni del mondo scenderanno in campo con un 4-3-3 con Anelka favorito per un posto da titolare rispetto ad Henry, accanto a Govou e Ribery. In difesa saranno in campo i due ''litiganti'' Gallas ed Evra.
L'Uruguay di Tabarez, che si disporrà con un inconsueto 3-4-1-2, dovrebbe almeno inizialmente rinunciare a Cavani, con Forlan e Suarez in avanti e Gonzalez nel ruolo di trequartista. In porta ci sarà il laziale Muslera.
Francia
Uruguay
A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 19 Scotti, 4 Fucile, 22 Caceres, 5 Gargano, 8 Eguren, 14 Lodeiro, 20 A. Fernandez, 13 Abreu, 7 Cavani, 21 S. Fernandez. All: Tabarez
Arbitro: Yiuchi Nishimura (Giappone)
Diretta: Sky Mondiale 1, ore 20.30
lunedì 24 maggio 2010
mercoledì 19 maggio 2010
Uruguay, il futuro è ''celeste''
Prendete un attaccante di razza, due volte vincitore della Scarpa D'oro come miglior goleador europeo e due volte ''pichichi'' della Liga Spagnola, che con i suoi gol ha trascinato l'Atletico Madrid alla conquista dell'Europa League di quest'anno. Schieratelo insieme ad uno dei migliori talenti sudamericani, un vero cecchino dell'area di rigore, capace di segnare qualcosa come 74 gol in 3 stagioni con la maglia dell'Ajax. Ai due di cui sopra aggiungete un altro giovane dal piede caldo, decisivo con le sue 13 reti stagionali nella conquista di un posto in Europa League per il Palermo, con l'accesso alla Champions League sfumato solo per un soffio.Non male per qualsiasi allenatore, figuriamoci per Oscar Tabarez, ct della nazionale uruguaiana con un passato anche in Italia (i tifosi del Milan lo ricorderanno in modo poco piacevole per l'annata 1996-1997), che affida al trio Forlan - Suarez - Cavani il compito di portare l'Uruguay oltre il Girone A, in cui la Celeste affronterà Francia, Messico e Sudafrica, a 20 anni esatti dagli ottavi di finale raggiunti a Italia 90. Una missione possibile per l'11 uruguagio, almeno in ottica secondo posto, considerando la Francia probabile vincitrice del girone e il Sudafrica inferiore sulla carta sia ai sudamericani che al Messico.
Difesa - La stagione appena chiusasi in Serie A ha dimostrato ulteriormente, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che Fernando Muslera non è il disastroso portiere visto in maglia biancoceleste nella stagione 2007-2008. Anzi, nonostante la stagione non esaltante della Lazio, il 24enne di Montevideo ha dimostrato di essere una sicurezza per il reparto arretrato e di essere definitivamente maturato anche per difendere i pali della propria nazionale. Probabile dunque il suo impiego da titolare al mondiale, con l'esperto Juan Castillo come vice e il 27enne Martin Silva come terzo. Davanti a lui, il pacchetto arretrato sarà guidato dal capitano e leader carismatico della squadra, il 30enne Diego Lugano, solitamente schierato al fianco del centrale del Villareal Diego Godin, con due terzini tutta grinta e agonismo come Fucile del Porto e Caceres, una delle poche note liete in casa Juventus, giocatore solido ma spesso troppo indisciplinato. Tabarez nelle qualificazioni ha schierato spesso la squadra sia con il 4-4-2 che con il 5-2-3 e dunque potrebbero trovare ampio spazio anche gli altri difensori convocati, il 34enne Scotti, il ''portoghese'' Pereira e il ''cileno'' Victorino.
Centrocampo - In mezzo al campo la celeste può contare su giocatori di grande fisicità come il ''napoletano'' Walter Gargano, i centrocampisti di Monaco e Porto Diego Perez e Alvaro Pereira, e quel Sebastian Eguren in procinto a gennaio di essere acquistato dalla Lazio, ma poi scartato dalla società di Lotito e finito in Svezia nelle file dell'AIK Solna. Non mancano comunque elementi dotati di fantasia e abili nei calci piazzati come Nicolas Lodeiro, anche lui giocatore dell'Ajax, squadra da sempre molto attenta ai giovani, come il goleador Suarez. A Tabarez sicuramente non mancano le soluzioni, in una metacampo che può contare anche su Arevalo del Penarol, Alvaro Fernandez dell'Universidad de Chile, Jorge Rodriguez del River Plate e i due Gonzalez, Alvaro dal Nacional e Ignacio dal Valencia.
Attacco - Dell'attacco e del trio delle meraviglie dal gol facile abbiamo già parlato. Tra le riserve da segnalare Jorge Martinez, reduce da una buonissima stagione a Catania, altro elemento che può garantire gol e profondità sulla fascia. Completano il reparto il veterano Abreu, 34 anni e 28 gol in 57 partite con la celeste, e il 24enne Sebastian Fernandez, punta degli argentini del Banfield.



