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venerdì 2 luglio 2010

Uruguay-Ghana, a voi la storia

Alzi la mano chi avrebbe pensato di trovarle ancora in gioco a questo punto del Mondiale. Uruguay-Ghana è il quarto di finale tra le due outsider (ma non troppo) di Sudafrica 2010, due formazioni molto diverse ma che scenderanno in campo con il medesimo scopo: riscrivere la storia. In senso lato per l'Uruguay, due volte Campione del Mondo nel 1930 e nel 1950 ma lontana da piazzamenti di rilievo dal quarto posto raggiunto a Messico 1970. In senso assoluto per il Ghana, alla seconda partecipazione consecutiva e capace già di realizzare il proprio primato, riguardo la nazionale maggiore, raggiungendo i quarti. Lo scontro contro l'Uruguay però vale molto di più di un nuovo record per le Black Stars: in ballo ci sono i sogni e le speranze non solo di un paese ma di un intero continente, pronto a sostenere in massa l'ultima rappresentante a questi mondiali di casa.

Sulla carta dunque la pressione sembra soprattutto sulle spalle della formazione di Rajevac, che si troverà davanti una formazione in formissima come la Celeste, capace di realizzare sinora 6 gol grazie al micidiale trio d'attacco Cavani-Suarez-Forlan e di subirne uno solo grazie alla compatta difesa guidata da Diego Lugano.
Il Ghana però sin qui ha dimostrato di meritare di giocarsi l'accesso tra le prime quattro del mondo: squadra veloce, entusiasta e con un Gyan in attacco a tratti incontenibile. Senza contare che l'ossatura della squadra si regge in gran parte sui giocatori protagonisti della vittoria nel 2009 del Mondiale Under-20. Come dire, gente che sa cosa vuol dire la vittoria.

Gli ingredienti per una partita spettacolare tra due squadre pronte a giocarsela a visto aperto ci sono tutti. La vincente affrontera in semifinale l'Olanda, vincitrice sul Brasile a dimostrazione che tutto può accadere ed avverarsi in questo strano Mondiale. E il sogno, in Sudamerica e in modo ancora più particolare in Africa, è più vivo che mai.

Le probabili formazioni:

Uruguay
(3-4-3): 1 Muslera; 6 Victorino, 2 Lugano (c), 3 Godin; 16 M. Pereira, 15 Perez, 17 Arevalo Rios, 11 A. Pereira; 7 Cavani, 10 Forlan, 9 Suarez.
A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 19 Scotti, 4 Fucile, 22 Caceres, 5 Gargano, 8 Eguren, 14 Lodeiro, 20 A. Fernandez, 13 Abreu, 18 I. Gonzalez, 21 S. Fernandez. All: Tabarez

Ghana
(4-2-3-1): 22 Kingston; 15 Vorsah, 4 Pantsil, 8 Jo. Mensah, 2 Sarpei (c); 7 Inkoom, 6 Annan; 23 K. Boateng, 21 K. Asamoah, 11 Muntari; 3 A. Gyan.
A disposizione: 1 Agyei, 16 Ahorlu, 19 Addy, 17 A. Ayew, 9 D. Boateng, 5 Ji. Mensah, 10 Appiah, 13 D. Ayew, 20 Owusu-Abeyie, 18 Adiyah, 14 Amoah, 12 Tagoe. All: Rajevac

Arbitro: Olegario Benquerenca (Portogallo)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 20.30

sabato 26 giugno 2010

Alla scoperta della squadra-rivelazione del mondiale

Dentro o fuori. Oggi inizia la fase a eliminazione diretta dei mondiali con gli ottavi di finale. Alle ore 16:00 Uruguay-Corea del Sud, alle 20:30 USA-Ghana. Il tabellone degli incontri mondiali si è rivelato, dopo la conclusione dei gironi, piuttosto squilibrato. Da questo primo quartetto di squadre uscirà una sicura semifinalista, che si giocherà dunque l'accesso diretto alla finale e potrà addirittura sognare la coppa. L'Uruguay è probabilmente la favorita per questo ruolo di grande sorpresa della rassegna mondiale. Questo pomeriggio Tabarez schiererà il suo trio delle meraviglie Forlan-Suarez-Cavani contro la Corea del Sud di Park. Gli Stati Uniti hanno vinto il proprio girone in extremis grazie ad un gol di Donovan e stasera incontreranno il Ghana, unica nazionale africana rimasta.

URUGUAY - COREA DEL SUD

Le probabili formazioni:

Uruguay (4-3-3): Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Godin, Fucile; Arevalo, Perez, A. Pereira; Forlan, Suarez, Cavani.
A disp.: A. Fernandez, Victorino, I. Gonzalez, Abreu, S. Fernandez, Eguren, Castillo, Scotti, Silva, Caceres, Lodeiro, Gargano.
All.: Tabarez.

Corea del Sud (4-4-2): Jung Sung-Ryong; Cha Du-Ri, Cho Yong-Hyung, Lee Jung-Soo, Lee Young-Pyo; Park Ji-Sung, Kim Jung-Woo, Ki Sung-Yong, Lee Chung-Yong; Park Chu-Young, Lee Dong-Guk.
A disp.: Young-Kwang, Woon Jae, Oh Beom-Seok, Hyung-Il, Kang Min-Soo, Jae-Sung, Bo-Kyung, Dong-Jin, Nam-Il, Seung-Ryul, Yeom Ki-Hun, Ahn Jung-Hwan.
All.: Huh Jung Moo.

USA - GHANA

Le probabili formazioni:

USA (4-4-2): Howard; Cherundolo, Onyewu, Demerit, Bocanegra; Dempsey, Clark, Bradley, Donovan; Findley, Altidore.
A disp.: Guzan, Hahnemann, Goodson, Spector, Bornstein, Torres, Edu, Feilhaber, Golden, Clark, Buddle, Findley.
All.: Bradley.

Ghana (4-2-3-1): Kingson; Pantsil, Jonathan Mensah, John Mensah, Sarpei; P. Boateng, Annan; Tagoe, K. Asamoah, A. Ayew; A. Gyan.
A disp.: Agyei, Ahorlu, Inkoom, D. Boateng, Vorsah, Abeyie, Appiah, Muntari, Amoah, I. Ayew, Adiyiah.
All.: Rajevac.

sabato 19 giugno 2010

Giorno 9: Olanda-Giappone per la vetta, poi tanta Africa con Ghana e Camerun

Giornata di verdetti, o quasi, per il Girone D e E questa nona tornata da inizio Mondiale. Le prime a scendere in campo, alle 13.30, per la vetta del gruppo E saranno Olanda e Giappone, reduci dal successo nel match d'esordio rispettivamente contro Camerun e Danimarca, che si affronteranno invece in serata alle 20.30 in un match in pratica ad eliminazione diretta. Nel mezzo, importantissima la sfida tra Ghana e Australia alle 16 per le sorti del gruppo D, quello di Germania e Serbia. Una vittoria delle ''Black stars'' significherebbe accesso molto vicino agli ottavi di finale come prima (e forse unica) squadra africana in questo Mondiale. Una vittoria dell'Australia, al contrario, rimescolerebbe ancora di più le carte nel Girone, con le quattro squadre che si ritroverebbero appaiate a quota 3 punti.
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OLANDA - GIAPPONE

I tulipani di Van Marwijk contro i ragazzi terribili di Okada. Nel match delle 13.30 a Durban ci sono tutti gli ingredienti per vedere una partita spettacolare e combattuta, che potrebbe stabilire quale squadra prenderà il comando del Gruppo E, con l'Olanda logicamente favorita. Probabile la conferma in blocco, da una parte e dall'altra, delle formazioni vincenti all'esordio, senza alcun cambio.

Le probabili formazioni:

Olanda
(4-2-3-1): 1 Stekelenburg; 2 Van der Wiel, 4 Mathijsen, 3 Heitinga, 5 Van Bronckhorst (c); 8 De Jong, 6 Van Bommel; 7 Kuyt, 10 Sneijder, 23 Van Der Vaart; 9 Van Persie.
A disposizione: 16 Vorm, 22 Boschker, 13 Ooijer, 14 De Zeeuw, 15 Braafheid, 12 Boulahrouz, 18 Schaars, 20 Afellay, 19 Babel, 17 Elia, 21 Huntelaar. All: Van Marwijk

Giappone
(4-3-2-1): 21 Kawashima; 3 Komano, 22 Nakazawa, 4 Tanaka (c), 5 Nagatomo; 7 Endo, 2 Abe, 17 Hasebe; 16 Okubo, 8 Matsui; 18 Honda. A disposizione: 1 Narazaki, 23 Kawaguchi, 13 Iwamasa, 6 Uchida, 20 Inamoto, 15 Konno, 14 K. Nakamura, 10 S. Nakamura, 19 Morimoto, 9 Okazaki, 11 Tamada, 12 Yano. All: Okada

Arbitro: Hector Baldassi (Argentina)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


GHANA - AUSTRALIA

Il ct serbo dei ghanesi Rajevac dovrebbe confermare in toto la formazione vincitrice nel primo match contro l'Australia, con Gyan unica punta davanti al trio Asamoah, Ayew e Tagoe. Dall'altre parte Verbeek sembra orientato a cambiare almeno tre elementi: probabile la presenza di Carney e Holman e il ritorno di Kewell, con i due ''italiani'' Valeri e Bresciano confermati in mezzo al campo.

Le probabili formazioni:

Ghana
(4-2-3-1): 22 Kingston; 15 Vorsah, 4 Pantsil, 8 Jo. Mensah, 2 Sarpei (c); 9 D. Boateng, 6 Annan; 13 D. Ayew, 21 K. Asamoah, 12 Tagoe; 3 A. Gyan.
A disposizione: 1 Agyei, 16 Ahorlu, 19 Addy, 17 A. Ayew, 7 Inkoom, 5 Ji. Mensah, 10 Appiah, 23 K. Boateng, 11 Muntari, 20 Owusu-Abeyie, 18 Adiyah, 14 Amoah. All: Rajevac

AUSTRALIA
(4-2-3-1): 1 Schwarzer; 2 Neill (c), 3 Moore, 21 Carney, 8 Wilkshire; 16 Valeri, 5 Culina; 23 Bresciano, 7 Emerton, 14 Holman; 10 Kewell.

A disposizione: 12 Federici, 18 Galekovic, 11 Chipperfield, 20 Milligan, 6 Beauchamp, 13 Grella, 15 Jedinak, 19 Garcia, 22 Vidosic, 17 Rukavytsya, 9 Kennedy. All.: Verbeek.

Arbitro: Roberto Rosetti (Italia)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16

CAMERUN - DANIMARCA


Tra i ''Leoni indomabili'', per la verità finora tutt'altro che fedeli al loro nome, Le Guen dovrebbe optare per una massiccia variazione di giocatori nella formazione. Probabile infatti l'impiego di Emana, Alexander Song e dell'esperto Geremi al posto di Makoun, Matip e Choupo-Moting, i più deludenti in assoluto nella gara contro il Giappone. Nella formazione scandinava il ct Olsen dovrebbe invece virare dal 4-4-1-1 al più classico 4-4-2 con Tomasson e Bendtner di punta e il 34enne Gronkjaer a centrocampo al posto dell'acciaccato Beckmann.

Camerun
(4-3-3): 16 Souleymanou, 19 Mbia, 3 N'koulou, 5 Bassong, 2 Assou Ekotto; 8 Geremi, 18 Enoh, 6 A. Song; 15 Webo, 9 Eto'o, 10 Emana.
A disposizione: 1 Kameni, 22 Ndy Assembe, 12 Bong, 14 Chedjou, 11 Makoun, 21 Matip, 4 R. Song, 20 Mandjeck, 7 N'Guemo, 23 Aboubacar, 13 Choupo-Moting, 17 Idrissou. All: Le Guen

Danimarca
(4-4-2): 1 Sorensen; 6 Jacobsen, 4 Agger, 3 Kjaer, 15 S. Poulsen; 10 Jorgensen, 2 C. Poulsen, 19 Rommedahl, 8 Gronkjaer; 9 Tomasson, 11 Bendtner.
A disposizione: 16 Andersen, 22 Christiansen, 13 Kroldrup, 5 Kvist, 23 Mtiliga, 17 Beckmann, 20 Enevoldsen, 21 Eriksen, 7 Jensen, 12 Kahlenberg,14 J. Poulsen, 18 Larsen. All: Olsen

Arbitro: Jorge Larrionda (Uruguay)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

domenica 13 giugno 2010

Ghana, la vittoria è di rigore, una deludente Serbia cede 1-0

Al quarto tentativo arriva finalmente la prima vittoria africana nel Mondiale di casa a firma del Ghana di Milovan Rajevic, che dà un dispiacere ai propri compatrioti serbi portando a casa un prezioso 1-0 grazie al rigore trasformato a 5 minuti dalla fine da Asamoah Gyan, ex di Udinese e Modena. Ineccepibile la decisione dell'arbitro argentino Baldassi dopo uno sciagurato intervento di mano in area dell'ex fiorentino Kuzmanovic sul cross del ghanese Ayew. Per i serbi, penalizzati anche dall'espulsione di Lukovic alla mezz'ora della ripresa, la sconfitta è una punizione tutto sommato meritata, giunta al termine di una prestazione davvero opaca della squadra e degli uomini chiave della rosa di Antic.
Il ct della Serbia manda in campo i suoi con l'annunciato 4-4-2 dove Stankovic e Jovanovic sono chiamati a ispirare il possente duo d'attacco Pantelic-Zigic, quest' ultimo torre della squadra con i suoi 202 cm d'altezza. In difesa ci sono gli ''italiani'' Lukovic e Kolarov e sulla fascia destra di centrocampo il ''quasi juventino'' Krasic. Nel 4-2-3-1 del Ghana di Rajevic non ci sono a sorpresa dall'inizio nè MuntariAppiah, rimpiazzati dall'udinese Kwadwo Asamoah e da Prince Tagoe.
La partita sembra promettere tante occasioni e cambi di fronte da una parte e dall'altra, ma la fotografia impietosa di un primo tempo da sbadigli è il numero di tiri in porta in 45 minuti. Uno solo, quello di Stankovic, che al 39' appena dentro l'area lascia partire una sventola di destro sulla quella il portiere ghanese Kingston rischia di andare a fare compagnia ai ''colleghi'' di papere Green e Chaouchi; il numero 22 africano riesce per sua fortuna a bloccare in qualche modo il pallone in due tempi, evitando il patatrac. La partita non decolla anche grazie all'ottima disposizione tattica degli uomini di Rajevac, abili nel chiudere tutti gli spazi e a murare il centrocampo serbo, impedendo ai balcanici di far valere la propria classe individuale, anche se Krasic si fa notare più per i palloni regalati agli avversari che per qualche sortita da esterno di spessore. E così, prima dell'unico tiro in porta della prima frazione, il Ghana prova a mettere qualche brivido a Stokjovic con Gyan, che manca di poco l'impatto di testa su cross da sinistra di Boateng. La risposta della lentissima Serbia è tutta in un siluro su punizione di Kolarov fuori di poco al 28' e su un pretenzioso tentativo di Pantelic che si spegne sull'esterno della rete tre minuti dopo. Troppo poco per scuotere una partita davvero sottotono, specie per gli uomini di Antic.
Che anche ad inizio ripresa si fanno notare in senso negativo, con Vidic che al 6' quasi si addormenta su un pallone vagante in area, ma per sua fortuna Gyan non ne approfitta. Pian piano il Ghana capisce che è il momento di cominciare a forzare alla ricerca del vantaggio: al 9' Ayew conclude incredibilmente a lato di testa dopo un cross millimetrico di Tagoe e, sempre di testa, Gyan al 14' scheggia il palo alla sinistra di Stojkovic. Antic capisce le difficoltà dei suoi e prova a giocarsi le carte Kuzmanovic e Lazovic per Milijas e Zigic, terminale fino a quel momento dell'unico schema offensivo provato dai serbi: palla lunga per il numero 15, fallo del diretto marcatore e punizione affidata al sinistro di Kolarov. Una miseria per una Serbia incredibilmente indolente, che alla mezz'ora subisce pure l'espulsione di Lukovic, il migliore dei suoi, per doppia ammonizione, la seconda per una trattenuta su Gyan. A questo punto Antic è obbligato ad inserire un centrale, Subotic, al posto dell'esterno offensivo Jovanovic. E improvvisamente, forse per orgoglio, con l'uomo in meno la Serbia decide di cominciare finalmente a giocare. Anzi, fallisce pure due incredibili palle gol, prima con Krasic che, quasi dal dischetto, calcia forte ma su Kingston e poi con un tiro dal limite di Ivanovic al 37' che accarezza la traversa della porta ghanese. Ma il calcio, si sa, è un gioco strano e paradossale. Proprio nel momento migliore della Serbia in tutta la partita Kuzmanovic interviene nettamente e goffamente con la mano nella propria area di rigore. Penalty per le Black Stars africane, che Gyan dal dischetto, di potenza, non fallisce. Prima del fischio finale c'è ancora tempo per un palo proprio di Gyan, che comunque non cambia la sostanza. E' 1-0 finale per il Ghana, che conquista i primi 3 punti nel Girone D. La Serbia è bocciata e rimandata al delicatissimo e difficilissimo match contro la Germania.

SERBIA: Stojkovic; Ivanovic, Vidic, Lukovic, Kolarov; Stankovic (c), Milijas (62' Kuzmanovic), Krasic, Jovanovic (76' Subotic); Pantelic, Zigic (70' Lazovic). All: Antic

GHANA: Kingston; Vorsah, Pantsil, Mensah, Sarpei (c); K. Boateng (91' Addy), Annan; Ayew, K. Asamoah (73' Appiah), Tagoe; A. Gyan (93' Owusu-Abeye). All: Rajevac
Reti: 85' A. Gyan (rigore)

Ammoniti: Zigic, Kuzmanovic (S), Vorsah, Tagoe (G)

Espulso:
74' Lukovic (S)

Arbitro:
Baldassi (ARG)

3a Giornata: Algeria e Slovenia in cerca di gloria, poi Girone D con Serbia-Ghana e Germania-Australia

Dopo una seconda Giornata all'insegna finalmente delle prime vittorie, ma anche delle prime sorprese e delle prime delusioni tra le favorite, il terzo giorno di gare propone in cartellone partite dal pronostico tutt'altro che scontato e che potrebbero ulteriormente rimescolare le carte almeno in vista del prossimo turno di ciascuno girone. Si apre alle 13.30 con la seconda partita del Girone C, quello di Inghilterra e Stati Uniti, dove si affronteranno le sorprese delle qualificazioni Algeria e Slovenia. Poi alle 16.00 e alle 20.30 spazio ai match del Girone D, gruppo a prima vista parecchio equilibrato, con rispettivamente la Serbia di Stankovic che sfiderà le ''Black Stars'' ghanesi di Muntari & co. e la Germania di Loew che in serata tenterà di aver la meglio sui ''Socceroos'' australiani degli ''italiani'' Bresciano e Valeri.
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ALGERIA - SLOVENIA

Tra un paio d'ore il Girone C potrebbe avere la capolista che non t'aspetti. Dopo il pareggio di ieri sera tra l'Inghilterra di Capello e gli Stati Uniti, per le ''piccole'' Algeria e Slovenia ecco la ghiotta opportunità, in caso di successo nel match di Polokwane, di andare in testa al proprio raggruppamento e costringere le più blasonate squadre anglofone ad inseguire, almeno sino al prossimo turno.
Le ''volpi del deserto'' algerine scenderanno in campo secondo il 3-4-1-2 scelto dal tecnico Saadane, che pare intenzionato almeno in avvio a rinunciare al senese Ghezzal e a schierare di punta Matmour e Djebbour. Altra novità nella formazione magrebina dovrebbe essere l'impiego del secondo portiere Chaouchi a causa di problemi fisici al numero uno Gaouaoui.
Nella Slovenia di Samir Handanovic, regolarmente al suo posto tra i pali, il ct Kek si disporrà con un classico 4-4-2 in cui non ci sarà dall'inizio il giovane interista Renè Khrin, che dovrebbe lasciar spazio al quasi omonimo Kirm. In avanti occhio a Zlatko Dedic, ex di Empoli, Parma e Frosinone ora in Germania, schierato accanto a Novakovic.

Le probabili formazioni:

Algeria
(3-4-1-2): 16 Chaouchi; 2 Bougherra, 4 Yahia (c), 5 Halliche; 21 Kadir, 19 Yebda, 8 Lacen, 3 Belhadj; 15 Ziani; 13 Matmour, 11 Djebbour.
A disposizione: 1 Gaouaoui, 23' M'Bohli, 12 Bellaid, 14 Laifaoui, 18 Medjani, 20 Mesbah, 6 Mansouri, 7 Boudebouz, 17 Guedioura, 22 Abdoun, 9 Ghezzal, 10 Saifi. All: Saadane

Slovenia
(4-4-2): 1 S. Handanovic; 2 Brecko, 4 Suler, 5 Cesar, 13 Jokic; 10 Birsa, 18 Radosavljevic, 8 Koren (c), 17 Kirm; 14 Dedic, 11 Novakovic.
A disposizione: 12 J. Handanovic, 16 Seliga, 3 Dzinic, 19 Filekovic, 6 Ilic, 22 Mavric, 20 Komac, 15 Khrin, 21 Stevanovic, 9 Ljubijankic, 23 Matavz, 7 Pecnik. All: Kek


Arbitro: Carlos Guatres (Guatemala)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


SERBIA - GHANA

Il match d'apertura del Girone D alle 16.00 a Pretoria è fondamentalmente una ''questione'' tra serbi. Da una parte l'undici balcanico allenato da Radomir Antic, voglioso in primis di cancellare la debacle del mondiale di quattro anni fa, disputato per l'ultima volta insieme al Montenegro e chiuso con uno 0-6 subito dall'Olanda; dall'altro le ''stelle nere'' africane allenate da Milovan Rajevic, il terzo ct serbo nella storia della nazionale ghanese, che puntano perlomeno a raggiungere gli ottavi di finale, come in Germania nel mondiale d'esordio. Una partita dunque dove non mancheranno i nomi noti, in particolare nella formazione serba, che può contare tra gli altri su Stankovic, Vidic, Ivanovic, Kolarov e Krasic. Per il Ghana, che dovrà fare a meno per l'intero mondiale della stella Essien, le motivazioni per il primo mondiale africano saranno una marcia in più per partire fin da subito alla grande.I balcanici saranno schierati dal proprio ct Antic con il classico 4-4-2, con l'udinese Lukovic che dovrebbe essere preferito a Subotic al centro della difesa accanto al ''red devil'' Vidic e al terzino laziale Kolarov. Scontata la presenza di Stankovic a centrocampo, dove troveremo anche il probabile futuro juventino Krasic. In attacco il duo Pantelic-Zigic.Il Ghana di Rajevac, a causa dell'infortunio di Essien, dovrebbe invece scendere in campo con un inedito 4-2-3-1 con i tre ''italiani'' Mensah, Appiah e Muntari, gli ultimi due alle spalle dell'unica punta Asamoah Gyan, ex Udinese e Modena.

Le probabili formazioni:

Serbia

(4-4-2):
1 Stojkovic; 6 Ivanovic, 5 Vidic, 13 Lukovic, 3 Kolarov; 10 Stankovic (c), 11 Milijas, 17 Krasic, 14 Jovanovic; 9 Pantelic, 15 Zigic.
A disposizione: 12 Isailovic, 23 Djuricic, 16 Obradovic, 2 Rukavina, 20 Subotic, 4 Kacar, 22 Kuzmanovic, 18 Ninkovic, 19 Petrovic, 7 Tosic, 8 Lazovic, 21 Mrdja. All: Antic

Ghana
(4-2-3-1): 22 Kingston; 15 Vorsah, 4 Pantsil, 8 Jo. Mensah, 2 Sarpei (c); 9 D. Boateng, 6 Annan; 13 D. Ayew, 10 Appiah, 11 Muntari; 3 A. Gyan.
A disposizione: 1 Agyei, 16 Ahorlu, 19 Addy, 17 A. Ayew, 7 Inkoom, 5 Ji. Mensah, 21 K. Asamoah, 23 K. Boateng, 20 Owusu-Abeyie, 18 Adiyah, 14 Amoah, 12 Tagoe. All: Rajevac

Arbitro: Hector Baldassi (Argentina)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


GERMANIA - AUSTRALIA

Quattro anni dopo il miracolo targato Klinsmann, con la giovane nazionale tedesca sconfitta solo in semifinale dall'Italia di Lippi, tocca al suo vice Joachim Loew, promosso ct, il compito di confermare quanto visto anche negli Europei 2008 di Austria e Svizzera, con la finale persa di misura contro la Spagna. E il match di stasera contro l'Australia dell'olandese Verbeek, successore del guru Hiddink capace di portare i ''Socceroos'' per la prima storica volta agli ottavi di finale, è già un buon test per la nazionale quattro volta campione del Mondo.
Loew si affiderà con ogni probabilità a Klose come unica punta, con Podolski e Mueller esterni alti e Ozil in posizione da trequartista.
Anche l'Australia risponderà con lo stesso modulo il 4-2-3-1, con Grella e Bresciano in mezzo a campo e il 26enne Kennedy, unica punta per i problemi dell'ultim'ora del veterano Kewell.

Le probabili formazioni:

GERMANIA
(4-2-3-1): 1 Neuer; 3 Friedrich, 17 Mertesacker, 16 Lahm (c), 14 Badstuber; 6 Khedira, 7 Schweinsteiger ; 8 Ozil, 13 Mueller, 10 Podolski; 11 Klose.
A disposizione: 12 Wiese, 22 Butt, 23 Boateng, 5 Tasci, 2 Jansen, 4 Aogo, 18 Kroos, 21 Marin, 15 Trochowski, 20 Gomez, 9 Kiessling, 19 Cacau. All.: Loew.

AUSTRALIA
(4-2-3-1): 1 Schwarzer; 2 Neill (c), 3 Moore, 11 Chipperfield, 8 Wilkshire; 13 Grella, 5 Culina; 23 Bresciano, 7 Emerton, 4 Cahill; 9 Kennedy.
A disposizione: 12 Federici, 18 Galekovic, 21 Carney, 20 Milligan, 6 Beauchamp, 10 Kewell, 14 Holman, 16 Valeri, 15 Jedinak, 19 Garcia, 22 Vidosic, 17 Rukavytsya. All.: Verbeek.

Arbitro: Marco Rodriguez (Messico)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

martedì 8 giugno 2010

GIRONE D - PARTITE E ORARI

13 Giugno Germania - Australia ore 16 (Durban)
13 Giugno Serbia - Ghana ore 20.30 (Pretoria)


18 Giugno Germania - Serbia ore 13.30 (Port Elizabeth)
19 Giugno Ghana - Australia ore 13.30 (Rustenburg)


23 Giugno Ghana - Germania ore 20.30 (Johannesburg)
23 Giugno
Australia - Serbia ore 20.30 (Nelspruit)

lunedì 7 giugno 2010

Ghana, stelle nascenti o stelle cadenti?

Nel firmamento delle squadre africane qualificate per il primo storico Mondiale di casa, non potevano di sicuro mancare le ''stelle nere'' del calcio continentale. Per il Ghana, seconda nazione calcisticamente più titolata del continente nero insieme al Camerun e alle spalle dell'Egitto, quella a Sudafrica 2010 sarà la seconda partecipazione alla fase finale di una rassegna mondiale, dopo l'esordio in Germania di quattro anni fa. Numeri che stridono con le 4 Coppe d'Africa messe in bacheca dal ''Brasile d'Africa'' tra il 1963 e il 1982 e i due Mondiali Under 17 conquistati dalla nazionale giovanile nel 1991 e nel 1995. La tanto attesa consacrazione internazionale della nazionale maggiore invece è finalmente arrivata solo nel 2006 sotto la guida del ct serbo Radomir Duijkovic, con la conquista degli ottavi di finale nella rassegna tedesca, guadagnati con il secondo posto nel girone dell'Italia dopo le vittorie su Stati Uniti e Repubblica Ceca. I sogni di gloria di Essien e compagni si sono poi infranti contro il Brasile di Ronaldo e Ronaldinho, ma il Ghana ha saputo uscire dal mondiale rafforzato nelle proprie convinzioni e prova ne sono i risultati conseguiti negli ultimi tre anni sotto la guida del nuovo ct, un altro serbo, Radomir Antic: il terzo posto nella Coppa d'Africa 2008, la sconfitta di misura nella finale dell'edizione 2010 contro l'Egitto, e soprattutto la qualificazione come prima squadra africana, dopo quella d'ufficio del Sudafrica, per il Mondiale 2010.

In questo contesto di ottimi progressi due fatti recenti rischiano però di minare sin dalle fondamenta il cammino delle Black Stars nella competizione di quest'estate. In primo luogo l'infortunio al ginocchio sinistro che costringerà la stella Essien, uscito malconcio già a gennaio dalla Coppa d'Africa e mai pienamente recuperato, a saltare l'intera avventura mondiale. Un perdita gravissima per il gioco e per la squadra, che dovrà fare a meno del suo leader in campo. A complicare la situazione si sono poi aggiunti gli screzi tra alcuni giocatori e il ct Antic, culminati con il durissimo attacco del centrocampista Laryea Kingston alla notizia della propria esclusione dalla rosa mondiale definitiva: "Giuro davanti a Dio che non è un buon allenatore, non capisce niente di calcio ed è un uomo stupido". Staremo quindi a vedere se, tra uno spogliatoio che sembra schierato in parte contro il proprio allenatore e le motivazioni che solo rappresentare il proprio paese ad un Mondiale può dare, le seconde riusciranno a prevalere sulle prime. Necessarie più che mai vista la difficoltà del Girone D, condiviso con Germania, Australia e Serbia.

Difesa - A difendere i pali della porta ghanese ci sarà un altro Kingston, ovvero il fratello del centrocampista silurato dal ct Antic, protagonista di un buon mondiale quattro anni fa in Germania. A fare da riserve al portiere del Wigan saranno due giovani prodotti del campionato ghanese, entrambi classe 1989, Adjei e Ahorlu. Al centro della difesa occhio al 19enne di proprietà dell'Udinese Jonathan Mensah, scovato dallo staff di Pozzo ai Mondiali Under 20 del 2009 e quest'anno parcheggiato in prestito agli spagnoli del Granada. A fargli compagnia in mezzo ci sarà il più esperto Pantsil del Fulham, in origine schierato da terzino destro e comunque adattabile anche a questa posizione. Per il ruolo da esterni bassi i favoriti sono i due giovani Inkoom, 20enne del Basilea, e Vorsah, 21enne messosi in luce in Bundesliga con la maglia dell'Hoffenheim. Importante per ct e gruppo anche la presenza del quasi 34enne Sarpei del Bayer Leverkusen, mentre tra gli altri troviamo anche John Mensah, cresciuto calcisticamente in Italia con le maglie di Genoa, Chievo, Modena e Cremonese, ora al Sunderland. Completano la rosa difensiva Addy, dal massimo campionato ghanese, e Rahim Ayew, impegnato nel campionato egiziano.

Centrocampo - La gravissima assenza di Essien in mezzo al campo dovrebbe essere colmata dal bolognese Stephen Appiah, anche se permangono dubbi sulla sua capacità di reggere un ruolo e una competizione così importanti, specie dopo la tromboflebite che lo ha tenuto lontano dai campi per più di due anni e lo ha messo addirittura in pericolo di vita. Se non dovesse farcela sono pronti uno tra Annan, dal Rosenborg, e il giovane e promettente Andrè Ayew, 19enne in forza ai francesi dell'Arles, accanto al nerazzurro Muntari, secondo le ultime voci di mercato vicino al Liverpool nel contesto di uno scambio con l'argentino Mascherano. Sulla fasce, nel classico 4-4-2 prediletto da Antic, saranno impiegati dall'inizio l'esterno sinistro del Portsmouth Kevin Boateng, il cui fratello naturalizzato tedesco giocherà invece nella Germania, e un' altra scoperta dell'Udinese, già affermatasi in Serie A, il 21enne Kwadwo Asamoah. Anche se quest'ultimo dovrà difendere il proprio posto da titolare dalla concorrenza dell'olandese naturalizzato ghanese, Owusu-Abeye, in gol nelle ultime amichevoli pre-mondiali. Completa il serbatoio di metacampo il centrocampista del Getafe Derek Boateng.

Attacco - In avanti spazio al consolidato duo d'attacco formato dall'ex Udinese e Modena, ora al Rennes, Gyan Asamoah, e dall'esperto Matthew Amoah, centravanti degli olandesi del Nac Breda. A far loro da alternative ci saranno la punta dell'Hoffenheim Tagoe e il 20enne milanista Adiyiah. Quest'ultimo, acquistato dalla dirigenza rossonera lo scorso dicembre dal Fredrikstad, farà parte della spedizione ghanese nonostante i problemi fisici, e alle scelte tecniche, che gli hanno impedito il debutto in una partita ufficiale con la maglia del Milan. Ma il passato, con la straordinaria media di 17 gol in 16 apparizioni con la nazionale ghanese Under 20, e il futuro, data la giovanissima età, sembrano incoraggianti perchè il giocatore abbia le sue chance. E vista l'età media del Milan, forse è meglio pensarci due volte prima di lasciarlo andare via in tutta fretta.