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martedì 29 giugno 2010

Si chiudono gli ottavi: il fascino di Spagna-Portogallo e la storia per Paraguay-Giappone

Appuntamento con la storia negli ultimi due match degli ottavi di finale di questo Mondiale, che chiuderanno questi primi quindici giorni ininterrotti di partite per dar spazio, a partire da venerdì, ai quarti di finale. Occasione storica e probabilmente irripetibile soprattutto per Paraguay e Giappone, in campo alle 16 a Pretoria a caccia di un piazzamento tra le prime otto del mondo finora solo sognato sia in Sudamerica che in terra asiatica. Difficile trovare una favorita tra le due compagini, anche se nei gironi ad impressionare è stata soprattutto la formazione di Takeshi Okada, capace di battere Camerun e Danimarca e di cedere di misura e con onore al cospetto dell'Olanda.
Il match più atteso della giornata è però senza dubbio lo scontro delle 20.30 a Cape Town tra la Spagna campione d'Europa, che sembra aver ritrovato la via del gioco e del gol dopo un inizio di Mondiale in salita, e il Portogallo di Cristiano Ronaldo, capace di bloccare Brasile e Costa d'Avorio e di rifilare la più sonora goleada vista in terra sudafricana, sette gol, alla Corea del Nord che pure aveva creato qualche grattacapo al Brasile. La storicità della sfida è data dal fatto che le due nazionali iberiche non hanno precedenti l'una contro l'altra in un Mondiale; e per la vincente nei quarti ci sarà proprio una tra Paraguay e Giappone. Insomma, una ghiotta occasione per spingersi anche più in là dei quarti di finale.


PARAGUAY - GIAPPONE

Le probabili formazioni:


Paraguay
(4-3-3): 1 Villar; 4 Caniza, 14 Da Silva, 21 Alcaraz, 3 Morel; 8 E. Barreto, 13 Vera, 16 Riveros; 18 Valdez, 9 Santa Cruz (c), 19 Barrios.
A disposizione: 12 D. Barreto, 22 Bobadilla, 6 Bonet, 17 Torres, 2 Veron, 15 V. Caceres, 5 J. Caceres, 20 Ortigoza, 11 Santana, 10 Benitez, 7 Cardozo, 23 Gamarra. All: Martino

Giappone
(4-3-2-1): 21 Kawashima; 3 Komano, 22 Nakazawa, 4 Tanaka (c), 5 Nagatomo; 7 Endo, 2 Abe, 17 Hasebe; 16 Okubo, 8 Matsui; 18 Honda. A disposizione: 1 Narazaki, 23 Kawaguchi, 13 Iwamasa, 6 Uchida, 20 Inamoto, 15 Konno, 14 K. Nakamura, 10 S. Nakamura, 19 Morimoto, 9 Okazaki, 11 Tamada, 12 Yano. All: Okada


Arbitro: Frank De Bleeckere (Belgio)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16



SPAGNA - PORTOGALLO

Le probabili formazioni:


Spagna
(4-2-3-1)
: 1 Casillas; 11 Capdevila, 5 Puyol (c), 3 Pique, 15 Sergio Ramos; 16 Busquets, 14 Xabi Alonso; 7 Villa, 8 Xavi, 6 Iniesta; 9 Torres.
A disposizione: 12 Victor Valdes, 23 Reina, 2 Raul Albiol, 4 Marchena, 17 Arbeloa, 21 David Silva, 10 Fabregas, 20 Javi Martinez, 13 Juan Mata, 22 Jesus Navas, 18 Pedro, 19 Llorente. All: Del Bosque

Portogallo
(4-4-2)
: 1 Eduardo; 23 Fabio Coentrao, 6 Ricardo Carvalho (c), 2 Bruno Alves, 3 Paulo Ferreira; 16 Raul Meireles, 8 Pedro Mendes, 15 Pepe, 19 Tiago; 11 Simao, 7 C. Ronaldo.
A disposizione: 12 Beto, 22 Daniel Fernandes, 13 Miguel, 21 Ricardo Costa, 14 Miguel Veloso, 20 Deco, 5 Duda, 10 Danny, 18 Hugo Almeida, 9 Liedson, 17 Ruben Amorim, 4 Rolando. All: Queiroz

Arbitro: Hector Baldassi (Argentina)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

sabato 19 giugno 2010

Giorno 9: Olanda-Giappone per la vetta, poi tanta Africa con Ghana e Camerun

Giornata di verdetti, o quasi, per il Girone D e E questa nona tornata da inizio Mondiale. Le prime a scendere in campo, alle 13.30, per la vetta del gruppo E saranno Olanda e Giappone, reduci dal successo nel match d'esordio rispettivamente contro Camerun e Danimarca, che si affronteranno invece in serata alle 20.30 in un match in pratica ad eliminazione diretta. Nel mezzo, importantissima la sfida tra Ghana e Australia alle 16 per le sorti del gruppo D, quello di Germania e Serbia. Una vittoria delle ''Black stars'' significherebbe accesso molto vicino agli ottavi di finale come prima (e forse unica) squadra africana in questo Mondiale. Una vittoria dell'Australia, al contrario, rimescolerebbe ancora di più le carte nel Girone, con le quattro squadre che si ritroverebbero appaiate a quota 3 punti.
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OLANDA - GIAPPONE

I tulipani di Van Marwijk contro i ragazzi terribili di Okada. Nel match delle 13.30 a Durban ci sono tutti gli ingredienti per vedere una partita spettacolare e combattuta, che potrebbe stabilire quale squadra prenderà il comando del Gruppo E, con l'Olanda logicamente favorita. Probabile la conferma in blocco, da una parte e dall'altra, delle formazioni vincenti all'esordio, senza alcun cambio.

Le probabili formazioni:

Olanda
(4-2-3-1): 1 Stekelenburg; 2 Van der Wiel, 4 Mathijsen, 3 Heitinga, 5 Van Bronckhorst (c); 8 De Jong, 6 Van Bommel; 7 Kuyt, 10 Sneijder, 23 Van Der Vaart; 9 Van Persie.
A disposizione: 16 Vorm, 22 Boschker, 13 Ooijer, 14 De Zeeuw, 15 Braafheid, 12 Boulahrouz, 18 Schaars, 20 Afellay, 19 Babel, 17 Elia, 21 Huntelaar. All: Van Marwijk

Giappone
(4-3-2-1): 21 Kawashima; 3 Komano, 22 Nakazawa, 4 Tanaka (c), 5 Nagatomo; 7 Endo, 2 Abe, 17 Hasebe; 16 Okubo, 8 Matsui; 18 Honda. A disposizione: 1 Narazaki, 23 Kawaguchi, 13 Iwamasa, 6 Uchida, 20 Inamoto, 15 Konno, 14 K. Nakamura, 10 S. Nakamura, 19 Morimoto, 9 Okazaki, 11 Tamada, 12 Yano. All: Okada

Arbitro: Hector Baldassi (Argentina)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


GHANA - AUSTRALIA

Il ct serbo dei ghanesi Rajevac dovrebbe confermare in toto la formazione vincitrice nel primo match contro l'Australia, con Gyan unica punta davanti al trio Asamoah, Ayew e Tagoe. Dall'altre parte Verbeek sembra orientato a cambiare almeno tre elementi: probabile la presenza di Carney e Holman e il ritorno di Kewell, con i due ''italiani'' Valeri e Bresciano confermati in mezzo al campo.

Le probabili formazioni:

Ghana
(4-2-3-1): 22 Kingston; 15 Vorsah, 4 Pantsil, 8 Jo. Mensah, 2 Sarpei (c); 9 D. Boateng, 6 Annan; 13 D. Ayew, 21 K. Asamoah, 12 Tagoe; 3 A. Gyan.
A disposizione: 1 Agyei, 16 Ahorlu, 19 Addy, 17 A. Ayew, 7 Inkoom, 5 Ji. Mensah, 10 Appiah, 23 K. Boateng, 11 Muntari, 20 Owusu-Abeyie, 18 Adiyah, 14 Amoah. All: Rajevac

AUSTRALIA
(4-2-3-1): 1 Schwarzer; 2 Neill (c), 3 Moore, 21 Carney, 8 Wilkshire; 16 Valeri, 5 Culina; 23 Bresciano, 7 Emerton, 14 Holman; 10 Kewell.

A disposizione: 12 Federici, 18 Galekovic, 11 Chipperfield, 20 Milligan, 6 Beauchamp, 13 Grella, 15 Jedinak, 19 Garcia, 22 Vidosic, 17 Rukavytsya, 9 Kennedy. All.: Verbeek.

Arbitro: Roberto Rosetti (Italia)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16

CAMERUN - DANIMARCA


Tra i ''Leoni indomabili'', per la verità finora tutt'altro che fedeli al loro nome, Le Guen dovrebbe optare per una massiccia variazione di giocatori nella formazione. Probabile infatti l'impiego di Emana, Alexander Song e dell'esperto Geremi al posto di Makoun, Matip e Choupo-Moting, i più deludenti in assoluto nella gara contro il Giappone. Nella formazione scandinava il ct Olsen dovrebbe invece virare dal 4-4-1-1 al più classico 4-4-2 con Tomasson e Bendtner di punta e il 34enne Gronkjaer a centrocampo al posto dell'acciaccato Beckmann.

Camerun
(4-3-3): 16 Souleymanou, 19 Mbia, 3 N'koulou, 5 Bassong, 2 Assou Ekotto; 8 Geremi, 18 Enoh, 6 A. Song; 15 Webo, 9 Eto'o, 10 Emana.
A disposizione: 1 Kameni, 22 Ndy Assembe, 12 Bong, 14 Chedjou, 11 Makoun, 21 Matip, 4 R. Song, 20 Mandjeck, 7 N'Guemo, 23 Aboubacar, 13 Choupo-Moting, 17 Idrissou. All: Le Guen

Danimarca
(4-4-2): 1 Sorensen; 6 Jacobsen, 4 Agger, 3 Kjaer, 15 S. Poulsen; 10 Jorgensen, 2 C. Poulsen, 19 Rommedahl, 8 Gronkjaer; 9 Tomasson, 11 Bendtner.
A disposizione: 16 Andersen, 22 Christiansen, 13 Kroldrup, 5 Kvist, 23 Mtiliga, 17 Beckmann, 20 Enevoldsen, 21 Eriksen, 7 Jensen, 12 Kahlenberg,14 J. Poulsen, 18 Larsen. All: Olsen

Arbitro: Jorge Larrionda (Uruguay)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

lunedì 14 giugno 2010

Giappone sulla cresta dell'Honda, ma il Camerun è tutt'altro che indomabile

''Leoni indomabili'' cercasi. Non da oggi, ma almeno dalle ultime 7 partite ufficiali, nelle quali la formazione allenata dal francese Paul Le Guen e guidata in campo dal nerazzurro Samuel Eto'o non è stata capace di cogliere nemmeno un successo. Una striscia negativa sorprendente per la nazionale tradizionalmente più blasonata del continente nera, allungata ulteriormente dall'1-0 subito dal Giappone nel match d'esordio del Girone E. Per i nipponici, a segno grazie al talento del Cska Mosca Keisuke Honda, la vittoria è meritata grazie ad una gestione perfetta del reparto difensivo e ad una buona dose di cinismo in attacco. Per il Camerun, deludente e molle ben oltre le previsioni, sarà necessario cambiare rotta per tentare l'assalto ad una qualificazione che al momento non sembra alla portata di Eto'o e compagni.
Nel 4-3-3 schierato dall'inizio dal ct dei Leoni non ci sono, come previsto, il difensore Rigobert Song e il portiere Kameni, silurati da Le Guen dopo le brutte prestazioni nell'ultima Coppa d'Africa, pare, su suggerimento di Eto'o, stella e leader assoluto della squadra e punto fisso dello schieramento. Al loro posto giocano Souleymanou, non proprio un giovane rampante visti i suoi 36 anni, e N'Koulou, difensore dal cognome ''problematico'', almeno per noi italiani. Dall'altre parte il ct Okada decide invece di stupire tutti, presentandosi sì con un atteggiamento abbottonato come annunciato alla vigilia ma con Honda a sorpresa nel ruolo di unica punta. Solo panchina per l'ex reggino Nakamura e il catanese Morimoto.
Le scelte danno fin da subito ragione al ct asiatico: squadra corta, difesa blindata e pressing asfissiante sulle corsie laterali, dove Okubo si sacrifica più in volte in ripiegamento per poi dar via al contropiede. Uno schieramento perfetto, che blocca il Camerun ma che al tempo stesso addormenta anche la partita, rendendola terribilmente noiosa. Un paio di uscite da brivido del portiere Kawashima mettono in difficoltà la retroguardia nipponica, ma il match si accende solamente alla prima occasione da gol, che coincide con l'azione del vantaggio giapponese al minuto numero 38, sull'asse Matsui-Honda. Il primo, dopo aver intelligentemente lavorato un pallone sull'out di destra, crossa sul secondo palo trovando pronto all'appuntamento il fantasista del Cska Mosca che da due passi batte l'incolpevole Souleymanou. 1-0 Giappone, unica azione degna di nota dei primi 45'. La ripresa si apre con lo stesso copione della prima frazione e con il Giappone pronto a coprire ogni varco a protezione del prezioso vantaggio. Per la verità ad aiutare gli uomini di Okada ci pensa, paradossalmente, la lentezza e la prevedibilità dello stesso Camerun, dove l'unico a sbattersi è proprio capitan Eto'o, che al 5' sguscia in mezzo a tre avversari e serve un pallone invitante al compagno Choupo-Moting che incredibilmente spreca in modo maldestro. Un primo segnale di reazione dei Leoni? Macchè. Il Giappone continua efficacemente a chiudersi a riccio e gli uomini di Le Guen non riescono davvero più a trovare la via verso la porta di Kawashima. Anzi, rischiano addirittura di subire il 2-0 con Okazaki, subentrato a Matsui, che colpisce il palo, anche se a gioco fermo, dopo una respinta non perfetta di Souleymanou su un diagonale di Hasebe. Il Camerun è totalmente in bambola nonostante gli ingressi di Emana e Idrissou, ma in una rara sortita in avanti sfiora un pareggio quantomai immeritato con una fucilata da 30 metri del centrale Mbia che si stampa sull'incrocio dei pali della porta giapponese. L'ultima, e una delle poche, emozioni di tutta la partita. Finisce 1-0 per gli uomini di Okada, che si issano così meritatamente al comando del Girone E a braccetto con l'Olanda. Per il Camerun, trasformatosi da ''Leone indomabile'' a ''Gatto da appartamento'', è ora di svegliarsi prima che sia davvero troppo tardi.

GIAPPONE: Kawashima; Komano, Nakazawa, Tanaka (c), Nagatomo; Endo, Abe, Hasebe (88' Inamoto); Okubo (82' Yano), Matsui (69' Okazaki); Honda. All: Okada

CAMERUN: Souleymanou; Mbia, N'Koulou, Bassong, Assou-Ekotto; Makoun (75' Geremi), Enoh, Matip (63' Emana); Webo, Eto'o, Choupo-Moting (75' Idrissou). All: Le Guen
Reti: 39' Honda

Ammoniti: Abe (G); N'Koulou (C)

Arbitro: Benquerenca (POR)

mercoledì 9 giugno 2010

GIRONE E - PARTITE E ORARI

14 Giugno Olanda - Danimarca ore 13.30 (Johannesburg)
14 Giugno Giappone - Camerun ore 16 (Bloemfontein)


19 Giugno Olanda - Giappone ore 16 (Durban)
19 Giugno Camerun - Danimarca ore 20.30 (Pretoria)


24 Giugno Danimarca - Giappone ore 20.30 (Rustenburg)
24 Giugno
Camerun - Olanda ore 20.30 (Città del Capo)

Giappone, il Sol Levante è già sul viale del tramonto?

Chi ha vissuto la propria infanzia a cavallo tra gli anni '80 e '90 del novecento può dire in qualche modo di aver visto il Giappone vincere un mondiale di calcio, trascinato dalle prodezze di Oliver ''Holly'' Hutton in attacco e Benjamin ''Benji'' Price tra i pali. Senza dimenticare gli assist di Tom Becker, i gol di Mark Landers, le acrobazie sulla traversa dei gemelli Derrick, Phil Callaghan e tutti gli altri che correvano in quei campi lunghi a volte anche dieci puntate. Scherzi a parte, la serie cartoon ''Holly & Benji'', amatissima in Italia quanto nel proprio paese d'origine, ha contribuito in parte tra le altre cose ad avvicinare negli anni '80 i giapponesi al calcio, dopo che per anni il football nipponico era stato eclissato da altri sport come sumo, wrestling e baseball. La popolarità è andata poi via via sempre in crescendo, specie dopo il lancio della J League, il massimo campionato nipponico, nel 1992, e la conquista della prima partecipazione mondiale nel 1998, pur con l'eliminazione al primo turno senza aver conquistato alcun punto e dopo la sconfitta rimediata persino dalla Giamaica. Nonostante la magra figura rimediata, quel primo storico mondiale si è rivelato il trampolino di lancio per giocatori come Nakata, Nanami e Ono, approdati nei maggiori campionati europei tra la gioia e l'orgoglio dei propri compatrioti. Quattro anni dopo, nell'edizione dei Mondiali organizzata insieme alla Corea, il Giappone è stato capace di raggiungere persino gli ottavi, prima di essere eliminato dalla Turchia. Risultato non confermato dal Mondiale di Germania, dopo sono arrivate 2 sconfitte contro Brasile e Australia e un pareggio con la Croazia.

A livello continentale invece, il Giappone è stato capace di vincere la Coppa d'Asia sia nel 2000 che nel 2004, confermando comunque i progressi di una nazione sempre più innamorata del calcio e sempre più desiderosa di buoni risultati da parte dei propri idoli. E dando un'occhiata ai convocati del ct nipponico Takeshi Okada, artefice della qualificazione del '98 e tornato sulla panchina della nazionale nel 2007, possiamo notare come i giocatori provengano quasi tutti dal campionato di casa: solo in quattro giocano in Europa, in netta controtendenza rispetto ai 9 ''emigrati'' chiamati in causa nel mondiale tedesco. Questo anche per il livello più competitivo della J League giapponese, anche se il problema attuale è costituito dalla scarsità di nuovi talenti, specie appetibili dai maggiori campionati europei. I 22 anni del catanese Morimoto e i 23 della promessa del Cska Mosca Honda sono quasi l'eccezione in una squadra che viaggia verso i 28 anni di età media, come l'Italia per capirci, e che ha raggiunto l'obiettivo qualificazione non senza qualche brivido, classificandosi alle spalle dell'Australia. In ogni caso i Blues asiatici faranno del loro meglio nell'ostico Girone E, dove troveranno Olanda, Danimarca e Camerun, e saranno sicuramente sostenuti anche da qualche nostalgico non solo di Holly & Benji, ma anche di Mai Dire Banzai e Takeshi's Castle.

Difesa - In porta giocherà titolare il 34enne Narazaki, alla sua quarta partecipazione mondiale, al pari della propria nazionale. Analoga situazione per il suo secondo, il 35enne Kawaguchi, che a Francia '98 giocò da titolare le tre gare disputate. Prima esperienza internazionale invece per il terzo portiere Kawashima. In mezzo alla difesa uno dei pochi giovani in rosa, il 22enne Uchida, formerà il duo di centrali con il brasiliano naturalizzato giapponese Markus Tullio Tanaka. A sinistra proverà a dare spinta alla manovra capitan Nakazawa, con il suo omologo Abe chiamato a fare altrettanto sulla fascia di destra. Le alternative per il ct Okada sono gli esterni Komano e Nagatomo, piccolo ma veloce, e i centrali Konno e Iwamasa, con il primo adattabile anche ad una posizione di raccordo con la linea difensiva.

Centrocampo - Il prudente 4-4-1-1 a cui si affiderà il ct nipponico si regge soprattutto sull'estro e sulla fantasia dell'ex reggino Shunsuke Nakamura, a cui sarà dato il compito di assistere l'unica punta e provare a saltare i diretti avversari, oltre ovviamente a calciare le punizioni e gli eventuali rigori. Dietro di lui, a gestire la linea mediana, ci saranno Endo e Hasebe, quest'ultimo uno dei quattro europei convocati, in forza in Germania nelle file del Wolfsburg. Proprio Hasebe è il dubbio principale per Okada, a causa di un fastidio all'anca che potrebbe condizionarne il rendimento. In alternativa, potrebbe essere dirottato al centro l'esterno di centrocampo Inamoto, ex di diverse squadre europee tra cui Arsenal, Fulham e Galatasaray, o ancora potrebbe essere schierato l'incontrista Matsui. Sulla fascia sinistra opererà sicuramente il giovane Honda, quest'anno messosi in luce in Champions League con la maglia del Cska Mosca, con la quale ha realizzato anche il gol con cui i russi hanno eliminato il Siviglia negli ottavi di finale della competizione. A lui il ct Okada affiderà anche il compito di trovare la via del gol. Resta a disposizione anche un altro centrocampista, Kengo Nakamura.

Attacco - Per il ruolo da unica punta il ballottaggio è tra il bomber della J League Okazaki, che può vantare anche l'ottima media di 16 reti in 24 gettoni con la propria nazionale, e il catanese Morimoto, reduce però da una stagione in chiaroscuro, nella quale ha patito in particolar modo la concorrenza di Maxi Lopez, che è riuscito a toglierli il posto da titolare conquistato l'anno precedente. L'esperto centravanti Tamada dovrebbe partire quindi dalla panchina, giocandosi ulteriormente il posto anche con il 28enne Okubo, autore di fugaci apparizioni in Europa con le maglie di Maiorca e Wolfsburg, e il 26enne Yano, altro protagonista del campionato nipponico a suon di gol.