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sabato 3 luglio 2010

Spagna, è tutto già deciso? Il Paraguay sogna l'impresa

Le motivazioni contano, eccome se contano. Specie se sei Campione d'Europa in carica, non hai mai vinto un Mondiale nella tua storia e tutto un paese sogna, e soprattutto vuole, la grande impresa. La ''tremarella'', forse ancora più del Paraguay, è il vero avversario della Spagna nel match di chiusura dei quarti di finale a Johannesburg. Dall'altra parte infatti la formazione di Martino non ha assolutamente nulla da perdere: essere entrati tra le prime otto del mondo per l'Albirroja era un traguardo quasi impensabile alla vigilia della partenza per il Sudafrica. Certo, Santa Cruz & co hanno trovato sulla loro strada la peggiore Italia di sempre e un ottavo di finale contro il Giappone, coriaceo ma non certo insuperabile, ma la squadra si è ben comportata sotto il profilo del gioco. Sinora molto meglio la difesa dell'attacco, con Santa Cruz, Barrios e Cardozo ancora a secco e un solo gol incassato da Villar, quello di De Rossi all'esordio.

La formazione di Del Bosque sembra però essere nettamente superiore da ogni punto di vista. Dopo il passo falso all'esordio contro la Svizzera gli iberici hanno saputo riprendersi dallo shock contro Cile e Honduras, trascinata soprattutto da un Villa ''Maravilla'', uno che ha il vizio del gol l'ha sempre avuto, in forma smagliante. Di contro Torres sembra ancora in ritardo dalla condizione migliore, ma con Xavi e Iniesta a ispirare il gol potrebbe arrivare proprio in questo match. Detto della pressione, per le Furie Rosse l'occasione è storica visto che la prima e unica semifinale mondiale raggiunta risale al 1950. Troppo poco per una squadra spesso caratterizzata da grandi campioni ma incapace di raggiungere, soprattutto in chiave internazionale, i risultati attesi. Prima di montarsi la testa bisogna però superare il Paraguay, non solo come vorrebbe ogni pronostico ma anche in modo vero e proprio. Ad attendere la vincente della sfida ci sarà la super Germania vista oggi contro l'Argentina; per gli iberici l'ultimo e incoraggiante precedente con Loew e i suoi risale alla finale europea vinta di misura due anni fa.

Le probabili formazioni:

Paraguay
(4-4-2): 1 Villar (c); 2 Veron, 14 Da Silva, 21 Alcaraz, 3 Morel; 8 E. Barreto, 15 V. Caceres, 16 Riveros, 11 Santana; 7 Cardozo, 18 H. Valdez.
A disposizione: 12 D. Barreto, 22 Bobadilla, 6 Bonet, 17 Torres, 4 Caniza, 13 Vera, 5 J. Caceres, 20 Ortigoza, 9 Santa Cruz, 10 Benitez, 19 Barrios, 23 Gamarra. All: Martino

Spagna
(4-2-3-1)
: 1 Casillas; 11 Capdevila, 5 Puyol (c), 3 Pique, 15 Sergio Ramos; 16 Busquets, 14 Xabi Alonso; 7 Villa, 8 Xavi, 6 Iniesta; 9 Torres.
A disposizione: 12 Victor Valdes, 23 Reina, 2 Raul Albiol, 4 Marchena, 17 Arbeloa, 21 David Silva, 10 Fabregas, 20 Javi Martinez, 13 Juan Mata, 22 Jesus Navas, 18 Pedro, 19 Llorente. All: Del Bosque

Arbitro: Carlos Batres (Guatemala)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 20.30

martedì 29 giugno 2010

Si chiudono gli ottavi: il fascino di Spagna-Portogallo e la storia per Paraguay-Giappone

Appuntamento con la storia negli ultimi due match degli ottavi di finale di questo Mondiale, che chiuderanno questi primi quindici giorni ininterrotti di partite per dar spazio, a partire da venerdì, ai quarti di finale. Occasione storica e probabilmente irripetibile soprattutto per Paraguay e Giappone, in campo alle 16 a Pretoria a caccia di un piazzamento tra le prime otto del mondo finora solo sognato sia in Sudamerica che in terra asiatica. Difficile trovare una favorita tra le due compagini, anche se nei gironi ad impressionare è stata soprattutto la formazione di Takeshi Okada, capace di battere Camerun e Danimarca e di cedere di misura e con onore al cospetto dell'Olanda.
Il match più atteso della giornata è però senza dubbio lo scontro delle 20.30 a Cape Town tra la Spagna campione d'Europa, che sembra aver ritrovato la via del gioco e del gol dopo un inizio di Mondiale in salita, e il Portogallo di Cristiano Ronaldo, capace di bloccare Brasile e Costa d'Avorio e di rifilare la più sonora goleada vista in terra sudafricana, sette gol, alla Corea del Nord che pure aveva creato qualche grattacapo al Brasile. La storicità della sfida è data dal fatto che le due nazionali iberiche non hanno precedenti l'una contro l'altra in un Mondiale; e per la vincente nei quarti ci sarà proprio una tra Paraguay e Giappone. Insomma, una ghiotta occasione per spingersi anche più in là dei quarti di finale.


PARAGUAY - GIAPPONE

Le probabili formazioni:


Paraguay
(4-3-3): 1 Villar; 4 Caniza, 14 Da Silva, 21 Alcaraz, 3 Morel; 8 E. Barreto, 13 Vera, 16 Riveros; 18 Valdez, 9 Santa Cruz (c), 19 Barrios.
A disposizione: 12 D. Barreto, 22 Bobadilla, 6 Bonet, 17 Torres, 2 Veron, 15 V. Caceres, 5 J. Caceres, 20 Ortigoza, 11 Santana, 10 Benitez, 7 Cardozo, 23 Gamarra. All: Martino

Giappone
(4-3-2-1): 21 Kawashima; 3 Komano, 22 Nakazawa, 4 Tanaka (c), 5 Nagatomo; 7 Endo, 2 Abe, 17 Hasebe; 16 Okubo, 8 Matsui; 18 Honda. A disposizione: 1 Narazaki, 23 Kawaguchi, 13 Iwamasa, 6 Uchida, 20 Inamoto, 15 Konno, 14 K. Nakamura, 10 S. Nakamura, 19 Morimoto, 9 Okazaki, 11 Tamada, 12 Yano. All: Okada


Arbitro: Frank De Bleeckere (Belgio)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16



SPAGNA - PORTOGALLO

Le probabili formazioni:


Spagna
(4-2-3-1)
: 1 Casillas; 11 Capdevila, 5 Puyol (c), 3 Pique, 15 Sergio Ramos; 16 Busquets, 14 Xabi Alonso; 7 Villa, 8 Xavi, 6 Iniesta; 9 Torres.
A disposizione: 12 Victor Valdes, 23 Reina, 2 Raul Albiol, 4 Marchena, 17 Arbeloa, 21 David Silva, 10 Fabregas, 20 Javi Martinez, 13 Juan Mata, 22 Jesus Navas, 18 Pedro, 19 Llorente. All: Del Bosque

Portogallo
(4-4-2)
: 1 Eduardo; 23 Fabio Coentrao, 6 Ricardo Carvalho (c), 2 Bruno Alves, 3 Paulo Ferreira; 16 Raul Meireles, 8 Pedro Mendes, 15 Pepe, 19 Tiago; 11 Simao, 7 C. Ronaldo.
A disposizione: 12 Beto, 22 Daniel Fernandes, 13 Miguel, 21 Ricardo Costa, 14 Miguel Veloso, 20 Deco, 5 Duda, 10 Danny, 18 Hugo Almeida, 9 Liedson, 17 Ruben Amorim, 4 Rolando. All: Queiroz

Arbitro: Hector Baldassi (Argentina)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

venerdì 11 giugno 2010

Paraguay, la forza e le speranze della classe operaia

L'equazione è logica e fin troppo semplice: calcio sudamericano = Argentina e Brasile. Un'associazione di pensieri che nasce spontanea per tantissimi e ovvi motivi, dando un'occhiata al prestigio, ai trionfi e alla storia che le due nazionali hanno saputo scrivere nelle grandi manifestazioni calcistiche e in particolar modo ai mondiali. Ma se il passato è passato e quello che conta è il presente, ovvero il mondiale sudafricano prossimo all'avvio, non si può non tener a mente che, a dispetto di una Argentina sulla carta stellare ma qualificatasi solo per il rotto della cuffia all'ultima partita, il Paraguay, squadra concreta, compatta e ordinata, ha saputo guadagnarsi il pass mondiale con un girone di qualificazione a tratti dominato, e concluso al secondo posto ad una sola lunghezza dai maestri brasiliani. La nazionale albirroja allenata dal ct argentino Gerardo Martino, in carica dal 2007, si presenta quindi al mondiale sudafricano con lo scopo di rendere la vita difficile all'Italia campione del Mondo, con la quale dividerà il Girone F oltre a Nuova Zelanda e Slovacchia, e, confermando i notevoli miglioramenti fatti in questi anni, di provare a raggiungere perlomeno l'accesso agli ottavi di finale, eguagliando i risultati già ottenuti a Messico '86, Francia '98 e Giappone & Corea 2002. Obiettivo che, viste le avversarie, sembra assolutamente fattibile, e per il quale i sudamericani dovrebbero trovarsi in lotta con la Slovacchia, dando già per spacciata la modesta Nuova Zelanda.

Martino punterà molto, oltre che sui gol e sulla leadership della stella Roque Santa Cruz, soprattutto sulla forte carica emotiva di un gruppo abituato a dare il meglio di sè contro avversari sulla carta superiori, come dimostra anche il 2-0 inflittò nel match di qualificazione ad Asunciòn proprio contro il fortissimo Brasile di Dunga. Farà bene dunque Lippi a mantenere alta la concentrazione dei suoi nei confronti dell'avversaria sicuramente più insidiosa per gli azzurri nella prima fase. Anche se scommettere su un exploit della rappresentativa allenata anche dal nostro Cesare Maldini nel 2001 e 2002 resta un'incognita. La pretattica di Martino alla vigilia del match contro l'Italia ricorda un po' quella del ct del Ghana Rajdukovic prima del match con gli azzurri (e per scaramanzia fermiamoci qui). Tra gli albirroja, oltre al sopracitato Santa Cruz, da tenere d'occhio anche l'attaccante 25enne del Borussia Dortmund Lucas Barrios, esploso quest'anno in Bundesliga con i suoi 19 gol stagionali, e autore di due reti in altrettante apparizioni con la maglia della nazionale, tra l'altro le prime per lui, nelle ultime amichevoli pre-mondiali. Un talento rampante che approfitterà anche dei problemi ad una caviglia del titolare dell'attacco Cardozo per esordire contro la nostra coppia difensiva Cannavaro-Chiellini. E speriamo che i nostri si ricordino di essere, almeno fino all'11 luglio, i campioni del mondo in carica.

Difesa - A difendere l'inviolabilità della rete paraguayana dal 2003 c'è, e ci sarà anche in questa occasione, il portiere del Valladolid Villar, sfortunato protagonista nel Mondiale 2006 a causa di un infortunio patito nei primi minuti del match d'esordio contro l'Inghilterra. In quel occasione prese il suo posto il vice Bobadilla, che anche in questa rassegna sarà in panchina pronto a subentrare in caso di evenienza. Terzo estremo difensore della rosa è il 28enne Diego Barreto del Cerro Porteno. Il reparto arretrato predisposto dal ct Martino sarà composto dal duo di centrali titolari Julio Cesar Caceres proveniente dagli argentini del Racing Avellaneda e Da Silva, fresco di contratto con gli inglesi del Sunderland insieme al compagno di squadra a centrocampo Riveros. Ai lati della difesa agiranno a destra Dario Veròn e a sinistra il capitano Caniza, entrambi reduci dal campionato messicano, pur militando in squadre diverse. Dalla panchina per l'allenatore paraguayano ci saranno diverse alternative di qualità tra cui attingere: il 32enne esterno sinistro del Boca Juniors Morel Rodriguez, il laterale destro dell'Olimpia Asunciòn Bonet e i due centrali di scorta Alcaraz del Bruges, prossimo acquisto degli inglesi del Wigan, e Torres del San Lorenzo.

Centrocampo - Nel 4-3-1-2 solitamente utilizzato dai biancorossi, la cabina di regia sarà affidata ad Edgar Barreto, ormai più che una conoscenza per la nostra Serie A con le sue tre stagioni nelle fila della Reggina e l'ultima, vissuta in verità più fuori che dentro il campo, con la maglia dell'Atalanta. Ad agire più larghi saranno invece chiamati il numero 11 del Wolfsburg Jonathan Santana a destra e il 28enne Riveros a sinistra, quest'ultimo uno dei punti di forza della selezione sudamericana per la buona capacità di coprire le ripartenze avversarie associata ad una frequenta ricerca del tiro in porta. Caratteristiche che gli sono valse un contratto in Premier League dopo una carriera tra Messico e Paraguay. Per il ruolo da trequartista il predestinato è Nelson Haedo Valdez, giocatore nato come seconda punta nel Werder Brema ma schierato solitamente regista sia in nazionale sia con la maglia del Borussia Dortmund. Le alternative per le fasce esterne di centrocampo, e per un eventuale trasformazione in corsa dal modulo di base al più classico 4-4-2, sono i giovani Victor Caceres e Ortigoza, impegnati rispettivamente in patria e in Argentina, e il 31enne ''ecuadoregno'' Vera, vera alternativa data la sua attitudine difensiva più per un posto da esterno basso di difesa.

Attacco - Il nome più conosciuto e titolato della rosa delle Guaranies è senza dubbio quello di Roque Santa Cruz, detto ''El Puntero'', che può vantare un ricchissimo palmares equiparabile a pochi giocatori: 5 titoli in Bundesliga, 4 Coppe di Germania, 3 Coppe di Lega, 1 Champions League e 1 Coppa Intercontintale, tutte conquistate con la maglia del Bayern Monaco. A rovinare al bomber dell'albirroja questo bottino invidiabile ci si sono messi vari infortuni negli ultimi anni, che hanno tormentato la carriera intrapresa in Premier League con le maglie di Blackburn prima e Manchester City poi. Logico comunque che il ct Martino affidi a lui l'onere dell'attacco biancorosso. Al suo fianco è sfida aperta per un posto tra il bomber del Benfica Oscar Cardozo e il rampante Barrios, di cui abbiamo parlato all'inizio. E come detto, i problemi alla caviglia del ''portoghese'' favoriranno almeno inizialmente l'impiego della stella nascente del calcio paraguayano, sulle tracce del quale pare ci sia anche il Milan. Senza dimenticare altri due giovani attaccanti dei quali probabilmente sentiremo parlare bene in futuro: il 22enne Edgar Benitez, detto ''El Pajaro", in forza ai messicani del Pachuca, e il 21enne prodotto del campionato paraguayano Rodolfo Gamarra. Giovani che si troveranno davanti, specie nel caso dell'Italia, una difesa un po' attempata. E che Dio ce la mandi buona.