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martedì 6 luglio 2010

Olanda meccanica, è in finale! Uruguay cuore e sfortuna

L'Olanda è la prima finalista di Sudafrica 2010! Gli arancioni erano i favoriti della semifinale contro la grande sorpresa dei mondiali, l'Uruguay di Oscar Washington Tabarez. Il pronostico è stato rispettato ma non senza sofferenza.

Nel primo tempo l'Olanda è andata in vantaggio con uno strepitoso gol dalla distanza del capitano olandese Van Bronckhorst. L'Uruguay lentamente cresce e trova il pareggio con un gol di Forlan, grazie alla collaborazione del portiere e del sempre insidioso Jabulani.



Nel secondo tempo gli uomini di Bery Van Marwijk tornano in vantaggio con un fortunoso tiro deviato di Sneijder. Il 3 a 1 porta la firma di Robben, che con una bella torsione di testa sfrutta il bel cross di Kuyt dalla sinistra. Brividi nel finale: Pereira trova il 3 a 2 nei minuti di recupero, ma è solo un'illusione.



Domani sera conosceremo la seconda finalista, ovvero la vincente di Germania-Spagna.





(a breve l'articolo completo)

sabato 3 luglio 2010

Spagna, è tutto già deciso? Il Paraguay sogna l'impresa

Le motivazioni contano, eccome se contano. Specie se sei Campione d'Europa in carica, non hai mai vinto un Mondiale nella tua storia e tutto un paese sogna, e soprattutto vuole, la grande impresa. La ''tremarella'', forse ancora più del Paraguay, è il vero avversario della Spagna nel match di chiusura dei quarti di finale a Johannesburg. Dall'altra parte infatti la formazione di Martino non ha assolutamente nulla da perdere: essere entrati tra le prime otto del mondo per l'Albirroja era un traguardo quasi impensabile alla vigilia della partenza per il Sudafrica. Certo, Santa Cruz & co hanno trovato sulla loro strada la peggiore Italia di sempre e un ottavo di finale contro il Giappone, coriaceo ma non certo insuperabile, ma la squadra si è ben comportata sotto il profilo del gioco. Sinora molto meglio la difesa dell'attacco, con Santa Cruz, Barrios e Cardozo ancora a secco e un solo gol incassato da Villar, quello di De Rossi all'esordio.

La formazione di Del Bosque sembra però essere nettamente superiore da ogni punto di vista. Dopo il passo falso all'esordio contro la Svizzera gli iberici hanno saputo riprendersi dallo shock contro Cile e Honduras, trascinata soprattutto da un Villa ''Maravilla'', uno che ha il vizio del gol l'ha sempre avuto, in forma smagliante. Di contro Torres sembra ancora in ritardo dalla condizione migliore, ma con Xavi e Iniesta a ispirare il gol potrebbe arrivare proprio in questo match. Detto della pressione, per le Furie Rosse l'occasione è storica visto che la prima e unica semifinale mondiale raggiunta risale al 1950. Troppo poco per una squadra spesso caratterizzata da grandi campioni ma incapace di raggiungere, soprattutto in chiave internazionale, i risultati attesi. Prima di montarsi la testa bisogna però superare il Paraguay, non solo come vorrebbe ogni pronostico ma anche in modo vero e proprio. Ad attendere la vincente della sfida ci sarà la super Germania vista oggi contro l'Argentina; per gli iberici l'ultimo e incoraggiante precedente con Loew e i suoi risale alla finale europea vinta di misura due anni fa.

Le probabili formazioni:

Paraguay
(4-4-2): 1 Villar (c); 2 Veron, 14 Da Silva, 21 Alcaraz, 3 Morel; 8 E. Barreto, 15 V. Caceres, 16 Riveros, 11 Santana; 7 Cardozo, 18 H. Valdez.
A disposizione: 12 D. Barreto, 22 Bobadilla, 6 Bonet, 17 Torres, 4 Caniza, 13 Vera, 5 J. Caceres, 20 Ortigoza, 9 Santa Cruz, 10 Benitez, 19 Barrios, 23 Gamarra. All: Martino

Spagna
(4-2-3-1)
: 1 Casillas; 11 Capdevila, 5 Puyol (c), 3 Pique, 15 Sergio Ramos; 16 Busquets, 14 Xabi Alonso; 7 Villa, 8 Xavi, 6 Iniesta; 9 Torres.
A disposizione: 12 Victor Valdes, 23 Reina, 2 Raul Albiol, 4 Marchena, 17 Arbeloa, 21 David Silva, 10 Fabregas, 20 Javi Martinez, 13 Juan Mata, 22 Jesus Navas, 18 Pedro, 19 Llorente. All: Del Bosque

Arbitro: Carlos Batres (Guatemala)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 20.30

Argentina - Germania, arrivano i brividi

Siamo arrivati ad uno degli appuntamenti più attesi di questo mondiale: lo scontro tra due big, forse le vere regine del torneo, pronte a darsi battaglia per guardare da vicino l’ambito trofeo.

Un quarto di finale da brivido, che rappresenta la prova della verità più per l’Argentina che per i tedeschi. La squadra di Maradona ha dimostrato di avere la forza in un gruppo troppo spesso messo in discussione dalla stampa sudamericana, senza però trovare di fronte un avversario realmente pericoloso.

La Germania invece ha già fatto capire di saperci fare, finendo di incerottare un’Inghilterra non al top, ma sicuramente ostica. E’ la battaglia della psiche contro il fisico, del talento contro la disposizione tattica.

Il tecnico Loew può vantare una squadra più quadrata e meglio messa in campo, capace di controllare gli spazi e di non mollare fino all’ultimo secondo.Maradona punterà sulle giocate dei singoli, che da un momento all’altro potrebbero sbloccare il risultato con un paio di prodezze: con l’eliminazione del Brasile, sono i pochi veri campioni rimasti al mondiale.

La Seleccion ha recuperato Messi, che farà tremare la difesa tedesca: alle sue spalle l’unico dubbio riguarda Di Maria sulla fascia in ballottaggio con il palermitano Pastore, mentre in attacco ci sarà spazio alle magie di Tevez e la fisicità di Higuain.

Risolto il dubbio difensivo: al posto di Samuel giocherà Burdisso, pronto a fare coppia con il criticato Demichelis.

I tedeschi si affideranno alle garanzie di Muller e Klose, ma soprattutto alla rivelazione Ozil, turco naturalizzato che ha impressionato nelle gare finora disputate, anche se nella rifinitura è stato tenuto a riposo a scopo precauzionale. Con loro, molto probabilmente, Podolski e Schwensteiger, a dare spessore al centrocampo.

Mentre Lahm è sicuro di vincere “si sa che i sudamericani hanno un gran temperamento, sono impulsivi e non sono dei buoni perdenti: spero che stavolta sapranno accettare la sconfitta”,
Maradona preferisce non gettare altra benzina sul fuoco e provare qualche schema in più per una squadra che, tra i propri pochi punti deboli, ha il difetto di non sapere trovare una varietà di soluzioni tattiche.

Calcio d’inizio alle 16.00, arbitra Irmatov.

Le probabili formazioni:

Argentina
(4-3-3): 22 Romero; 6 Heinze, 4 Burdisso, 2 Demichelis, 15 Otamendi; 14 Mascherano (c), 8 Veron, 7 Di Maria; 10 Messi, 11 Tevez, 9 Higuain.
A disposizione: 21 Andujar, 1 Pozo, 3 C. Rodriguez, 17 Gutierrez, 13 Samuel, 12 Garce, 5 Bolatti, 20 M. Rodriguez, 23 Pastore, 19 Milito, 16 Aguero, 18 Palermo. All: Maradona

Germania
(4-2-3-1): 1 Neuer; 3 Friedrich, 17 Mertesacker, 16 Lahm (c), 23 Boateng; 6 Khedira, 7 Schweinsteiger ; 8 Ozil, 13 Mueller, 10 Podolski; 11 Klose.
A disposizione: 12 Wiese, 22 Butt, 14 Badstuber, 5 Tasci, 2 Jansen, 4 Aogo, 18 Kroos, 21 Marin, 15 Trochowski, 20 Gomez, 9 Kiessling, 19 Cacau. All.: Loew.

venerdì 2 luglio 2010

Uruguay-Ghana, a voi la storia

Alzi la mano chi avrebbe pensato di trovarle ancora in gioco a questo punto del Mondiale. Uruguay-Ghana è il quarto di finale tra le due outsider (ma non troppo) di Sudafrica 2010, due formazioni molto diverse ma che scenderanno in campo con il medesimo scopo: riscrivere la storia. In senso lato per l'Uruguay, due volte Campione del Mondo nel 1930 e nel 1950 ma lontana da piazzamenti di rilievo dal quarto posto raggiunto a Messico 1970. In senso assoluto per il Ghana, alla seconda partecipazione consecutiva e capace già di realizzare il proprio primato, riguardo la nazionale maggiore, raggiungendo i quarti. Lo scontro contro l'Uruguay però vale molto di più di un nuovo record per le Black Stars: in ballo ci sono i sogni e le speranze non solo di un paese ma di un intero continente, pronto a sostenere in massa l'ultima rappresentante a questi mondiali di casa.

Sulla carta dunque la pressione sembra soprattutto sulle spalle della formazione di Rajevac, che si troverà davanti una formazione in formissima come la Celeste, capace di realizzare sinora 6 gol grazie al micidiale trio d'attacco Cavani-Suarez-Forlan e di subirne uno solo grazie alla compatta difesa guidata da Diego Lugano.
Il Ghana però sin qui ha dimostrato di meritare di giocarsi l'accesso tra le prime quattro del mondo: squadra veloce, entusiasta e con un Gyan in attacco a tratti incontenibile. Senza contare che l'ossatura della squadra si regge in gran parte sui giocatori protagonisti della vittoria nel 2009 del Mondiale Under-20. Come dire, gente che sa cosa vuol dire la vittoria.

Gli ingredienti per una partita spettacolare tra due squadre pronte a giocarsela a visto aperto ci sono tutti. La vincente affrontera in semifinale l'Olanda, vincitrice sul Brasile a dimostrazione che tutto può accadere ed avverarsi in questo strano Mondiale. E il sogno, in Sudamerica e in modo ancora più particolare in Africa, è più vivo che mai.

Le probabili formazioni:

Uruguay
(3-4-3): 1 Muslera; 6 Victorino, 2 Lugano (c), 3 Godin; 16 M. Pereira, 15 Perez, 17 Arevalo Rios, 11 A. Pereira; 7 Cavani, 10 Forlan, 9 Suarez.
A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 19 Scotti, 4 Fucile, 22 Caceres, 5 Gargano, 8 Eguren, 14 Lodeiro, 20 A. Fernandez, 13 Abreu, 18 I. Gonzalez, 21 S. Fernandez. All: Tabarez

Ghana
(4-2-3-1): 22 Kingston; 15 Vorsah, 4 Pantsil, 8 Jo. Mensah, 2 Sarpei (c); 7 Inkoom, 6 Annan; 23 K. Boateng, 21 K. Asamoah, 11 Muntari; 3 A. Gyan.
A disposizione: 1 Agyei, 16 Ahorlu, 19 Addy, 17 A. Ayew, 9 D. Boateng, 5 Ji. Mensah, 10 Appiah, 13 D. Ayew, 20 Owusu-Abeyie, 18 Adiyah, 14 Amoah, 12 Tagoe. All: Rajevac

Arbitro: Olegario Benquerenca (Portogallo)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 20.30

Iniziano i quarti! Classe e fantasia in campo tra Olanda e Brasile

Non male come inizio per i quarti di finale. Tra poco meno di mezz'ora, a Port Elizabeth, sarà la supersfida tra Olanda e Brasile ad inaugurare la due giorni di gare dalla quale usciranno i quattro top team ad un passo dalla coppa o, in alcuni casi, comunque da un piazzamento di altissimo livello. Ma se quest'ultimo fattore acquista valore soprattutto nel caso di Uruguay-Ghana, in programma questa sera, nel caso di Orange e Verdeoro la coppa rappresenta un traguardo imprescindibile soprattutto per la formazione di Dunga, a caccia del sesto titolo per migliorare un palmares mondiale già da record.

Contro i tulipani di Van Marwijk sarà battaglia vera: le due squadre infatti sinora hanno mostrato un gioco a tratti molto simile, con difese compatte a tratti insormontabili e attacchi piuttosto prolifici. L'Olanda, sin qui imbattuta, si affiderà come di consueto alla fantasia di Robben, assente per infortunio nell'esordio contro il Camerun ma decisivo dal ritorno contro la Danimarca in poi, e a Sneijder, che sarà protagonista di un derby in chiave Inter con Julio Cesar, Maicon e Lucio (senza dimenticare Bastos, in questi giorni dato molto vicino ai nerazzurri). In attacco, come di consueto nel ruolo di unica punta, ci sarà Robin Van Persie, supportato oltre che dalla classe dei due sopracitati anche dalle sgroppate dell'infaticabile Kuyt, pupillo di Benitez al Liverpool e anch'esso accostato all'Inter nelle ultime settimane.

Dall'altra parte Dunga dovrà far fronte ad alcuni acciacchi che creano non pochi problemi al centrocampo della Selecao: Elano non sarà del match per problemi al ginocchio e rischia di saltare anche le prossime partite del mondiale in caso di qualificazione, Melo e Baptista lamentano affaticamenti muscolari e a loro va aggiunta la squalifica di Ramires. Unici punti fermi del reparto sono quindi Kakà e Gilberto Silva, con Dani Alves esterno avanzato vista la preferenza del ct verdeoro per Maicon e Bastos come laterali di difesa. Dietro Luis Fabiano, finora protagonista di un ottimo mondiale, ci sarà il confermatissimo Robinho, accanto a Kakà, chiamato a confermare i progressi (e i gol) visti contro il Cile.

Le probabili formazioni:

Olanda
(4-2-3-1): 1 Stekelenburg; 2 Van der Wiel, 4 Mathijsen, 3 Heitinga, 5 Van Bronckhorst (c); 8 De Jong, 6 Van Bommel; 7 Kuyt, 10 Sneijder, 11 Robben; 9 Van Persie.
A disposizione: 16 Vorm, 22 Boschker, 13 Ooijer, 14 De Zeeuw, 15 Braafheid, 12 Boulahrouz, 18 Schaars, 20 Afellay, 19 Babel, 17 Elia, 23 Van Der Vaart, 21 Huntelaar. All: Van Marwijk

Brasile
(4-3-2-1): 1 Julio Cesar; 2 Maicon, 3 Lucio (c), 4 Juan, 6 Bastos; 8 Gilberto Silva, 5 Felipe Melo, 13 Daniel Alves; 10 Kakà, 11 Robinho; 9 Luis Fabiano.
A disposizione: 12 Gomes, 22 Doni, 14 Luisao, 15 Thiago Silva, 13 Daniel Alves, 16 Gilberto, 17 Josuè, 18 Ramires, 20 Kleberson, 19 Julio Baptista, 21 Nilmar, 23 Grafite. All: Dunga

Arbitro: Yuichi Nishimura (Giappone)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 16