A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 6 Victorino, 19 Scotti, 5 Gargano, 8 Eguren, 11 A. Pereira, 20 A. Fernandez, 18 I. Gonzalez, 13 Abreu, 21 S. Fernandez. All: Tabarez
sabato 10 luglio 2010
Uruguay e Germania per il podio, stasera la ''finalina''
A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 6 Victorino, 19 Scotti, 5 Gargano, 8 Eguren, 11 A. Pereira, 20 A. Fernandez, 18 I. Gonzalez, 13 Abreu, 21 S. Fernandez. All: Tabarez
sabato 3 luglio 2010
Germania super, è in semifinale. Diego, che botta!
Pur giocando su spazi abbastanza ampi, la squadra di Maradona non è in grado di recuperare e accenna qualche timida reazione con i lanci da fuori area e i passaggi di un Messi non particolarmente brillante. Davanti, Tevez e Higuain si cercano poco e un po' per mancanza di alternative, un po' per frustrazione cercheranno conclusioni centrali e scontate. E' questo il primo tempo, giocato con una Germania attendista e pronta a divorarsi il raddoppio con Klose, sfruttando un contropiede composto da quattro passaggi: la mira dell'attaccante del Bayern è però imprecisa.
Mentre l'Argentina prova a pareggiare con i guizzi di Di Maria, la Germania ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo: Klose questa volta è preciso, e al 22' della ripresa piega la Seleccion con un'azione perfetta che manda in tilt il gruppo targato Messi.
Ecco la debolezza sudamericana: gli spazi si moltiplicano e le sparute idee di gioco vengono meno, lasciando agli avversari la possibilità di fare i prestigiatori nella "pampa" biancoceleste. Schweinsteiger ubriaca l'immobile DeMichelis e lo spento Burdisso, e per Friedrich è un gioco da ragazzi chiudere una partita finita in poker grazie all'ultima rete di Klose che fa doppietta.
Applausi ad una Germania giovane e spietata, capace di gestire le ripartenze dell'avversario e di colpirlo nei due grandi punti deboli: la difesa, che ha risentito non poco dell'assenza di Samuel, e l'insicurezza, arrivata sul due a zero.
Per Maradona un addio dal mondiale fin troppo amaro, non solo per il risultato, ma per non avere superato la prova della verità.
La Germania andrà in semifinale, parola del polipo Paul
Affidereste mai una scommessa con gli amici, o una puntata in qualche agenzia, alle mani, anzi ai tentacoli, di un polipo? Non un cefalopode qualunque, sia chiaro. Paul è un polpo indovino che vive nell'acquario di Oberhausen, una cittadina a mezz'ora d'auto da Dusseldorf, e finora ha azzeccato in toto i risultati di tutte le partite disputate dalla nazionale tedesca a Sudafrica 2010.Messo puntualmente di fronte a due ciotole, una raffigurante l'effige della Germania e l'altra di volta in volta quella della squadra avversaria dei tedeschi, Paul a seconda del tempo necessario alla decisione e del cibo consumato ha saputo indicare il tipo di partita che avrebbe condotto la formazione di Loew e il risultato finale. Non esitando a ''indicare'' la ciotola con la bandiera serba in occasione dell'unica sconfitta della Germania nel girone e puntando con decisione quella del proprio paese prima dell'ottavo di finale contro l'Inghilterra. Pur essendo, tra l'altro, nato proprio nel Regno Unito.
Questa volta, secondo i responsabili dell'acquario, Paul ci ha riflettuto molto più a lungo, ma alla fine ha puntato ancora sulla Germania: invece di mangiare il mollusco nel contenitore con la bandiera argentina sistemata sul fondo della sua vasca, ha preferito quello nel vaso con la bandiera tedesca. Come a dire che Klose e compagni conquisteranno l'accesso alla semifinale, ma dopo una partita combattutissima. Agli Europei di due anni fa la percentuale di risultati azzeccati dal polipo ha sfiorato l'80%.
Argentina - Germania, arrivano i brividi
Un quarto di finale da brivido, che rappresenta la prova della verità più per l’Argentina che per i tedeschi. La squadra di Maradona ha dimostrato di avere la forza in un gruppo troppo spesso messo in discussione dalla stampa sudamericana, senza però trovare di fronte un avversario realmente pericoloso.
Il tecnico Loew può vantare una squadra più quadrata e meglio messa in campo, capace di controllare gli spazi e di non mollare fino all’ultimo secondo.Maradona punterà sulle giocate dei singoli, che da un momento all’altro potrebbero sbloccare il risultato con un paio di prodezze: con l’eliminazione del Brasile, sono i pochi veri campioni rimasti al mondiale.
Risolto il dubbio difensivo: al posto di Samuel giocherà Burdisso, pronto a fare coppia con il criticato Demichelis.
I tedeschi si affideranno alle garanzie di Muller e Klose, ma soprattutto alla rivelazione Ozil, turco naturalizzato che ha impressionato nelle gare finora disputate, anche se nella rifinitura è stato tenuto a riposo a scopo precauzionale. Con loro, molto probabilmente, Podolski e Schwensteiger, a dare spessore al centrocampo.
Mentre Lahm è sicuro di vincere “si sa che i sudamericani hanno un gran temperamento, sono impulsivi e non sono dei buoni perdenti: spero che stavolta sapranno accettare la sconfitta”, Maradona preferisce non gettare altra benzina sul fuoco e provare qualche schema in più per una squadra che, tra i propri pochi punti deboli, ha il difetto di non sapere trovare una varietà di soluzioni tattiche.
Calcio d’inizio alle 16.00, arbitra Irmatov.
Le probabili formazioni:
Argentina
(4-3-3): 22 Romero; 6 Heinze, 4 Burdisso, 2 Demichelis, 15 Otamendi; 14 Mascherano (c), 8 Veron, 7 Di Maria; 10 Messi, 11 Tevez, 9 Higuain.
A disposizione: 21 Andujar, 1 Pozo, 3 C. Rodriguez, 17 Gutierrez, 13 Samuel, 12 Garce, 5 Bolatti, 20 M. Rodriguez, 23 Pastore, 19 Milito, 16 Aguero, 18 Palermo. All: Maradona
(4-2-3-1): 1 Neuer; 3 Friedrich, 17 Mertesacker, 16 Lahm (c), 23 Boateng; 6 Khedira, 7 Schweinsteiger ; 8 Ozil, 13 Mueller, 10 Podolski; 11 Klose.
domenica 27 giugno 2010
Due ottavi di finale da leoni! apre Germania-Inghilterra, in serata Argentina-Messico
Le probabili formazioni:
(4-2-3-1): 1 Neuer; 3 Friedrich, 17 Mertesacker, 16 Lahm (c), 14 Badstuber; 6 Khedira, 7 Schweinsteiger ; 8 Ozil, 13 Mueller, 10 Podolski; 11 Klose.
Inghilterra
(4-4-2): 1 James; 2 Johnson, 18 Carragher, 6 Terry, 3 Ashley Cole; 16 Milner, 4 Gerrard (c), 8 Lampard, 14 Barry; 19 Defoe, 10 Rooney.
A disposizione: 23 Hart, 12 Green, 5 Dawson, 15 Upson, 13 Warnock, 11 Joe Cole, 22 Carrick, 7 Lennon, 17 Wright-Phillips, 21 Heskey, 9 Crouch. All: Capello.
Arbitro: Jorge Larrionda (Uruguay)
Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16
ARGENTINA - MESSICO
Le probabili formazioni:
Argentina
(4-3-3): 22 Romero; 6 Heinze, 4 Burdisso, 2 Demichelis, 17 Gutierrez; 14 Mascherano (c), 8 Veron, 7 Di Maria; 10 Messi, 11 Tevez, 9 Higuain.
A disposizione: 21 Andujar, 1 Pozo, 3 C. Rodriguez, 15 Otamendi, 13 Samuel, 12 Garce, 5 Bolatti, 20 M. Rodriguez, 23 Pastore, 19 Milito, 16 Aguero, 18 Palermo. All: Maradona
Messico
(4-3-3): 1 Perez; 16 Juarez, 5 Osorio, 2 Rodriguez, 3 Salcido; 18 Guardado, 4 Marquez (c), 6 Torrado; 17 Dos Santos, 9 Franco, 14 Hernandez.
A disposizione: 13 Ochoa, 23 Luis Ernesto Michel, 15 Moreno, 8 Castro, 12 Aguilar, 19 Magallon, 20 Torres, 7 Barrera, 21 Bautista, 22 Medina, 11 Vela, 10 Blanco. All: Aguirre
Arbitro: Roberto Rosetti (Italia)
Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30
venerdì 18 giugno 2010
Jovanovic trascina la Serbia, Germania punita e sfortunata
Crolla un'altra certezza, l'ennesima di questo Mondiale davvero strano ed imprevedibile: nemmeno la Germania, l'unica tra le ''grandi'' ad aver davvero convinto dopo il primo turno e la super vittoria contro l'Australia, è imbattibile. La giovane e spettacolare nazionale allenata da Joachim Loew si deve arrendere al gol di Jovanovic al 38', che regala alla Serbia la prima vittoria a Sudafrica 2010 con la quale gli uomini di Antic agganciano nella classifica del Girone D proprio i tedeschi, pur restando dietro solo per il fattore differenza reti. Su Schweinsteiger e compagni, va detto, pesa come un macigno la contestabile direzione di gara dello spagnolo Undiano Mallenco, che al 37' espelle Klose per doppia ammonizione, probabilmente esagerando con il secondo giallo. La Germania però non demorde neanche sotto di un gol e con un uomo in meno, disputando una buona gara ma fallendo l'occasionissima per pareggiare su rigore: Podolski si fa respingere il tiro da Stojkovic, completando il pomeriggio nero dei suoi.Al via Loew non apporta alcun cambiamento alla squadra protagonista della roboante vittoria contro l'Australia: Klose è l'unica punta davanti al trio di centroattacco Ozil-Podolski-Mueller. Antic dall'altra parte rivoluziona invece la formazione inconcludente e molle vista contro il Ghana, scegliendo Kuzmanovic, Ninkovic e Subotic al posto di Milijas, Pantelic e dello squalificato Lukovic. Zigic è l'unica punta, con Krasic e Jovanovic a fare da esterni offensivi.
Come contro l'Australia, la Germania prova ad imporre subito il suo gioco vivace e spumeggiante, fatto di rapidità e di grande tecnica individuale; la difesa della Serbia, che cerca di mantenere alta la linea del pressing, è però formata da giocatori d'esperienza e qualità come Vidic, Subotic, Ivanovic e Kolarov, con l'esterno del Chelsea e quello dell'Udinese che hanno sicuramente il compito più difficile dovendo disinnescare Podolski e Mueller. Il primo squillo del match è degli uomini di Loew al 7' con Podolski che di sinistro al volo spedisce la palla fuori ma non di molto alla destra di Stojkovic. La partita è molto fisica, anche troppo, e difatti fioccano i cartellini gialli, con l'inflessibile Undano che ammonisce nell'ordine Klose, Ivanovic, Khedira e Lahm. Proprio dall'ultima ammonizione, al 32', è Kolarov su punizione a esplodere il suo solito sinistro potentissimo da 25 metri che finisce di poco a lato della porta difesa di Neuer. La frequenza degli interventi fallosi in campo unita alla severità del direttore di gara spagnolo porta al 37' al primo episodio che cambia la partita: Klose entra quasi da dietro su Stankovic, in modo non cattivo ma sicuramente evitabile. Undiano però non risparmia il secondo giallo, e quindi il rosso, al numero 11 tedesco. Germania in dieci. E la Serbia, prima che Loew possa riorganizzare i suoi, ne approfitta già poco più di 60 secondi dopo: cross dalla destra di Krasic, torre di Zigic che libera benissimo al tiro Jovanovic che dal limite dell'area piccola conclude di sinistro battendo Neuer. 1-0 Serbia al 38' e partita che sembra in discesa per la formazione slava. Ma nell'unico minuto di recupero del primo tempo la Germania sfiora il pareggio, con una clamorosa traversa di Khedira che fa tremare la porta di Stojkovic. Vantaggio serbo all'intervallo, ma la Germania non vuole mollare.
Ad inizio ripresa è ancora il ''Nationelf'' a spingere nonostante l'inferiorità numerica. Nel primo quarto d'ora ci provano con veemenza Podolski e Schweinsteiger: l'attaccante del Colonia va vicino al gol in almeno tre occasioni, prima con un gran sinistro ad incrociare già al 1', poi angolando troppo il tiro e centrando l'esterno della rete al 13' e 14'; l'esterno del Bayern impegna invece Stojkovic al 10' con un destro dal limite dell'area. A ispirare è sempre Ozil e la Serbia soffre pur con l'uomo in più. Anzi, la formazione di Antic al 15' prova pure a farsi male da sola, con Vidic che tocca goffamente di mano nella propria area di rigore in un intervento incredibilmente somigliante a quello di Kuzmanovic contro il Ghana. E, come in quell'occasione, rigore e ammonizione sono ineccepibili. Dal dischetto però Podolski calcia non benissimo, facendosi respingere il tiro da Stojkovic. Alla Germania sembra proprio non andarne dritta una, ma nonostante ciò gli uomini di Loew sono ammirevoli nel non mollare neanche dopo la clamorosa chance fallita. Un po' meno ''ammirevole'' sembra invece la scelta del ct tedesco di togliere Mueller e, soprattutto, Ozil per inserire Cacau e Marin. Senza il numero 8 tedesco in campo la Germania perde infatti in qualità e la Serbia torna a farsi minacciosa dalle parti di Neuer. A sfiorare il 2-0 sono prima Jovanovic, che colpisce il palo con un gran sinistro a giro, e poi Zigic, il cui colpo di testa tocca la parte alta della traversa. Nel finale è invece Podolski a tentare le ultime conclusioni tedesche, ma senza la necessaria precisione. Finisce 1-0 per la Serbia, risultato che rimescola tutte le carte nel Girone D. Ma prima di fare ogni calcolo sarà necessario conoscere l'esito dell'altro match Ghana-Australia.
GERMANIA: Neuer; Friedrich, Mertesacker, Lahm (c), Badstuber (77' Gomez); Khedira, Schweinsteiger; Ozil (70' Marin), Mueller (70' Cacau), Podolski; Klose. All: Loew
SERBIA: Stojkovic; Ivanovic, Vidic, Subotic, Kolarov; Stankovic (c), Kuzmanovic (75' Petrovic), Krasic, Jovanovic (79' Lazovic), Ninkovic (70' Kacar); Zigic. All: Antic
Reti: 38' Jovanovic
Ammoniti: Lahm, Khedira, Schweinsteiger (G); Ivanovic, Vidic, Subotic, Kolarov (S)
Espulsi: 37' Klose (G)
Arbitro: Undiano Mallenco (SPA)
Giorno 8: Germania in cerca di conferme, Inghilterra in cerca di riscatto, nel pomeriggio Slovenia-Usa
--------------------------------------------------------------
GERMANIA - SERBIA
Nessun dubbio per Loew, che confermerà in toto la formazione autrice del roboante successo contro l'Australia, con il ''recordman'' Klose come unica punta nel 4-2-3-1 con il trio offensivo di centrocampo Ozil-Mueller-Podolski. Nella Serbia ci saranno invece Subotic, Kuzmanovic, nonostante il decisivo fallo mano di contro il Ghana, e Ninkovic al posto di Milijas, Pantelic e dello squalificato Lukovic.
Le probabili formazioni:
(4-2-3-1): 1 Neuer; 3 Friedrich, 17 Mertesacker, 16 Lahm (c), 14 Badstuber; 6 Khedira, 7 Schweinsteiger ; 8 Ozil, 13 Mueller, 10 Podolski; 11 Klose.
Serbia
(4-4-2): 1 Stojkovic; 6 Ivanovic, 5 Vidic, 20 Subotic, 3 Kolarov; 10 Stankovic (c), 22 Kuzmanovic, 17 Krasic, 14 Jovanovic; 18 Ninkovic, 15 Zigic.
A disposizione: 12 Isailovic, 23 Djuricic, 16 Obradovic, 2 Rukavina, 4 Kacar, 11 Milijas, 9 Pantelic, 19 Petrovic, 7 Tosic, 8 Lazovic, 21 Mrdja. All: Antic
Arbitro: Pedro Undiano (Spagna)
Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30
SLOVENIA - STATI UNITI
Dopo la vittoria abbastanza fortunosa contro l'Algeria, la Slovenia torna in campo alle 16 a Johannesburg contro gli Stati Uniti, protagonisti anche loro in parte grazie alla buona sorte (leggasi papera di Green) contro l'Inghilterra. La formazione di Bradley ha espresso un buon gioco contro gli uomini di Capello, confermando i progressi già visti nella Confederations Cup dell'anno scorso, mentre la squadra di Kek non è stata brillantissima contro i magrebini pur riuscendo a cogliere i 3 punti finali. Nella Slovenia l'unica novità in campo sarà molto probabilmente la presenza di Ljubijankic in attacco al posto dell'ex parmense Dedic, in ombra contro l'Algeria. Negli Stati Uniti probabile da parte del ct Bob Bradley la scelta di Findley al posto di Buddle accanto all'intoccabile Altidore in avanti e la presenza di Torres in mezzo al campo con Ricardo Clark destinato alla panchina.
Le probabili formazioni:
Slovenia(4-4-2): 1 S. Handanovic; 2 Brecko, 4 Suler, 5 Cesar, 13 Jokic; 10 Birsa, 18 Radosavljevic, 8 Koren (c), 17 Kirm; 9 Ljubijankic, 11 Novakovic.
A disposizione: 12 J. Handanovic, 16 Seliga, 3 Dzinic, 19 Filekovic, 6 Ilic, 22 Mavric, 20 Komac, 15 Khrin, 21 Stevanovic, 14 Dedic, 23 Matavz, 7 Pecnik. All: Kek
Stati Uniti
(4-4-2): 1 Howard; 6 Cherundolo, 15 DeMerit, 5 Onyewu, 3 Bocanegra; 10 Donovan (c), 4 Bradley, 16 Torres, 8 Dempsey; 17 Altidore, 20 Findley.
A disposizione: 18 Duzan, 23 Hahnemann, 2 Spector, 7 Beasley, 9 Gomez, 11 Holden, 12 Bornstein, 13 Clark, 19 Edu, 14 Buddle, 21 Goodson, 22 Feilhaber. All.: Bradley.
Arbitro: Koman Coulibaly (Mali)
Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16
INGHILTERRA - ALGERIA
Le probabili formazioni:
Inghilterra
(4-4-2): 1 James; 2 Johnson, 18 Carragher, 6 Terry, 3 Ashley Cole; 7 Lennon, 4 Gerrard (c), 8 Lampard, 14 Barry; 21 Heskey, 10 Rooney.
A disposizione: 23 Hart, 12 Green, 5 Dawson, 15 Upson, 13 Warnock, 11 Joe Cole, 22 Carrick, 16 Milner, 17 Wright-Phillips, 19 Defoe, 9 Crouch. All: Capello.
Algeria
(3-4-1-2): 23 M'Bohli; 2 Bougherra, 4 Yahia (c), 5 Halliche; 21 Kadir, 19 Yebda, 8 Lacen, 3 Belhadj; 15 Ziani; 13 Matmour, 7 Boudebouz.
A disposizione: 1 Gaouaoui, 16 Chaouchi, 12 Bellaid, 14 Laifaoui, 18 Medjani, 20 Mesbah, 6 Mansouri, 11 Djebbour, 17 Guedioura, 22 Abdoun, 9 Ghezzal, 10 Saifi. All: Saadane
Arbitro: Rashan Izmatov (Uzbekistan)
Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30
domenica 13 giugno 2010
La Germania dà una scossa al Mondiale, Australia travolta 4-0
Messaggio per tutte le nazionali pretendenti alla coppa: la Germania di Loew c'è. Eccome se c'è. Una squadra giovane, multietnica, vincente e convincente, insomma con tutte le carte in regola per fare ancora meglio del miracoloso mondiale in casa di quattro anni fa sotto la gestione Klinsmann. Dal quale evidentemente Joachim Loew, il suo vice di allora, deve aver appreso i trucchi per trasformare un gruppo di giovani di talento in una squadra forte, compatta e dal gioco spumeggiante. Tutti elementi evidenziati dal sontuoso 4-0 con cui la Germania travolge l'Australia nella gara del mondiale più spettacolare vista fin qui. I gol di Podolski, Klose, Mueller e Cacau valgono il primato e la migliore differenza reti rispetto al Ghana nel Girone D; la ''botta'' per l'assenza di Ballack sembra già essere stata ampiamente assorbita.3a Giornata: Algeria e Slovenia in cerca di gloria, poi Girone D con Serbia-Ghana e Germania-Australia
ALGERIA - SLOVENIA
Tra un paio d'ore il Girone C potrebbe avere la capolista che non t'aspetti. Dopo il pareggio di ieri sera tra l'Inghilterra di Capello e gli Stati Uniti, per le ''piccole'' Algeria e Slovenia ecco la ghiotta opportunità, in caso di successo nel match di Polokwane, di andare in testa al proprio raggruppamento e costringere le più blasonate squadre anglofone ad inseguire, almeno sino al prossimo turno.
Le ''volpi del deserto'' algerine scenderanno in campo secondo il 3-4-1-2 scelto dal tecnico Saadane, che pare intenzionato almeno in avvio a rinunciare al senese Ghezzal e a schierare di punta Matmour e Djebbour. Altra novità nella formazione magrebina dovrebbe essere l'impiego del secondo portiere Chaouchi a causa di problemi fisici al numero uno Gaouaoui.
Nella Slovenia di Samir Handanovic, regolarmente al suo posto tra i pali, il ct Kek si disporrà con un classico 4-4-2 in cui non ci sarà dall'inizio il giovane interista Renè Khrin, che dovrebbe lasciar spazio al quasi omonimo Kirm. In avanti occhio a Zlatko Dedic, ex di Empoli, Parma e Frosinone ora in Germania, schierato accanto a Novakovic.
Le probabili formazioni:
Algeria
(3-4-1-2): 16 Chaouchi; 2 Bougherra, 4 Yahia (c), 5 Halliche; 21 Kadir, 19 Yebda, 8 Lacen, 3 Belhadj; 15 Ziani; 13 Matmour, 11 Djebbour.
A disposizione: 1 Gaouaoui, 23' M'Bohli, 12 Bellaid, 14 Laifaoui, 18 Medjani, 20 Mesbah, 6 Mansouri, 7 Boudebouz, 17 Guedioura, 22 Abdoun, 9 Ghezzal, 10 Saifi. All: Saadane
Slovenia
(4-4-2): 1 S. Handanovic; 2 Brecko, 4 Suler, 5 Cesar, 13 Jokic; 10 Birsa, 18 Radosavljevic, 8 Koren (c), 17 Kirm; 14 Dedic, 11 Novakovic.
A disposizione: 12 J. Handanovic, 16 Seliga, 3 Dzinic, 19 Filekovic, 6 Ilic, 22 Mavric, 20 Komac, 15 Khrin, 21 Stevanovic, 9 Ljubijankic, 23 Matavz, 7 Pecnik. All: Kek
Arbitro: Carlos Guatres (Guatemala)
Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30
SERBIA - GHANA
Le probabili formazioni:
Serbia
(4-4-2): 1 Stojkovic; 6 Ivanovic, 5 Vidic, 13 Lukovic, 3 Kolarov; 10 Stankovic (c), 11 Milijas, 17 Krasic, 14 Jovanovic; 9 Pantelic, 15 Zigic.
A disposizione: 12 Isailovic, 23 Djuricic, 16 Obradovic, 2 Rukavina, 20 Subotic, 4 Kacar, 22 Kuzmanovic, 18 Ninkovic, 19 Petrovic, 7 Tosic, 8 Lazovic, 21 Mrdja. All: Antic
Ghana
(4-2-3-1): 22 Kingston; 15 Vorsah, 4 Pantsil, 8 Jo. Mensah, 2 Sarpei (c); 9 D. Boateng, 6 Annan; 13 D. Ayew, 10 Appiah, 11 Muntari; 3 A. Gyan.
A disposizione: 1 Agyei, 16 Ahorlu, 19 Addy, 17 A. Ayew, 7 Inkoom, 5 Ji. Mensah, 21 K. Asamoah, 23 K. Boateng, 20 Owusu-Abeyie, 18 Adiyah, 14 Amoah, 12 Tagoe. All: Rajevac
Arbitro: Hector Baldassi (Argentina)
Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16
GERMANIA - AUSTRALIA
Quattro anni dopo il miracolo targato Klinsmann, con la giovane nazionale tedesca sconfitta solo in semifinale dall'Italia di Lippi, tocca al suo vice Joachim Loew, promosso ct, il compito di confermare quanto visto anche negli Europei 2008 di Austria e Svizzera, con la finale persa di misura contro la Spagna. E il match di stasera contro l'Australia dell'olandese Verbeek, successore del guru Hiddink capace di portare i ''Socceroos'' per la prima storica volta agli ottavi di finale, è già un buon test per la nazionale quattro volta campione del Mondo.
Loew si affiderà con ogni probabilità a Klose come unica punta, con Podolski e Mueller esterni alti e Ozil in posizione da trequartista.
Anche l'Australia risponderà con lo stesso modulo il 4-2-3-1, con Grella e Bresciano in mezzo a campo e il 26enne Kennedy, unica punta per i problemi dell'ultim'ora del veterano Kewell.
Le probabili formazioni:
GERMANIA
(4-2-3-1): 1 Neuer; 3 Friedrich, 17 Mertesacker, 16 Lahm (c), 14 Badstuber; 6 Khedira, 7 Schweinsteiger ; 8 Ozil, 13 Mueller, 10 Podolski; 11 Klose.
AUSTRALIA
(4-2-3-1): 1 Schwarzer; 2 Neill (c), 3 Moore, 11 Chipperfield, 8 Wilkshire; 13 Grella, 5 Culina; 23 Bresciano, 7 Emerton, 4 Cahill; 9 Kennedy.
Arbitro: Marco Rodriguez (Messico)
Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30
martedì 8 giugno 2010
GIRONE D - PARTITE E ORARI
13 Giugno Serbia - Ghana ore 20.30 (Pretoria)
18 Giugno Germania - Serbia ore 13.30 (Port Elizabeth)
19 Giugno Ghana - Australia ore 13.30 (Rustenburg)
23 Giugno Ghana - Germania ore 20.30 (Johannesburg)
23 Giugno Australia - Serbia ore 20.30 (Nelspruit)



domenica 6 giugno 2010
Germania, la "meglio gioventù" all'assalto del mondiale
L'eredità di quell'impresa inaspettata è stata raccolta dal vice di Klinsmann, Joachim Loew, promosso Ct dopo il mondiale tedesco. Chiamato a confermare la rinascita del calcio teutonico, Loew è riuscito, svecchiando ulteriormente la sua squadra, a portare la Germania sino alla finale dell'Europeo 2008, persa di misura contro la fortissima Spagna. Logico quindi inserire i bianconeri tedeschi, nel Girone D con Australia, Serbia e Ghana, tra le squadre papabili anche per la vittoria del mondiale, anche se, più che sulla qualità dei singoli, la Germania punta nuovamente sulla forza del gruppo, che si regge soprattutto sull'ossatura dei vicecampioni d'Europa del Bayern Monaco e sul Werder Brema terzo classificato in Bundesliga. Prima ancora dell'inizio dell'avventura sudafricana però, Loew ha dovuto fare i conti con un infortunio pesantissimo per gli equilibri della squadra, quello di capitan Ballack, costretto a rinunciare all'esperienza sudafricana a causa di una lesione del legamento collaterale medio. La fascia di capitano passerà quindi sul braccio del terzino Philipp Lahm, mentre lo stesso Loew ha indicato nell'esterno Schweinsteiger il nuovo leader carismatico della squadra in campo.
Difesa – Tra i pali il numero uno dello Schalke 04, Felix Neuer, sembra aver definitivamente battuto la concorrenza dell'estremo difensore del Werder Brema Tim Wiese e del portiere-rigorista del Bayern Hans-Jorg Butt. Nonostante l'ottima stagione della squadra bavarese, con la vittoria di campionato e coppa di Germania e la Champions sfumata solo in finale contro l'Inter, la presenza come terzo portiere del 36enne Butt a sette anni dall'ultimo gettone in nazionale sembra più figlia dell'infortunio del 24enne del Leverkusen Renè Adler e del tragico suicidio del portiere dell'Hannover Robert Enke che delle reali intenzioni di Loew. A reggere la retroguardia difensiva saranno con ogni probabilità ¾ del reparto arretrato già visto 4 anni fa, ovvero il 25enne Mertesacker del Werder insieme al 31enne Friedrich del retrocesso Herta Berlino in mezzo e capitan Lahm del Bayern, definitivamente esploso come uno dei migliori terzini europei, sulla destra. Sulla sinistra la novità dovrebbe essere un altro giovane prodotto del Bayern reduce da un'ottima stagione, il 21enne Badstuber, favorito per una maglia da titolare sul coetaneo Boateng, di origini ghanesi e fresco di firma con il Manchester City. Completano il reparto due giovani dell'Amburgo, il terzino sinistro Jansen e l'esterno di destra Aogo, di origini nigeriane, e il centrale dello Stoccarda di origini turche Tasci.
Centrocampo – Con il bavarese Schweinsteiger nelle vesti di faro e di raccordo tra difesa e attacco, il pesante vuoto lasciato da Ballack sarà colmato da uno tra il giovane mediano dello Stoccarda Khedira e il più esperto omologo dell'Amburgo Trochowski, con il primo che sembra partire in vantaggio nelle gerarchie interne. Il 4-2-3-1 adottato solitamente dal ct Loew prevede, ricordando analogamente le scelte attuali del nostro ct Lippi, l'abbassamento e l'allargamento di due attaccanti con un trequartista a supporto dell'unica punta. E proprio per il ruolo da regista si giocano il posto in tre. Il favoritissimo della vigilia è il numero 10 del Werder di origini tuche Ozil, classe 1988, talento della Bundesliga seguito con interesse da diverse squadre europee. Molti lo definiscono una delle possibili sorprese di questo Mondiale. Ma occhio anche a Toni Kroos, 20 anni appena, prodotto del vivaio del Bayern reduce da una super stagione con la maglia del Leverkusen. Rispetto ai due sopracitati sembra partire in leggero svantaggio il 21enne del Werder Marko Marin, adattabile all'occorrenza anche ad un impiego sulla fascia.
Attacco – Detto del modulo adottato da Loew, per il ruolo di esterni alti d'attacco i titolari designati sono il jolly offensivo del Bayern Muller, diventato quest'anno titolare inamovibile nelle file delle ''Stern des Sudens", e Lukas Podolski, premiato come ''miglior giovane'' ai Mondiali del 2006 e da sempre più incisivo nelle partite con la sua nazionale che in Bundesliga con la maglia del Colonia, dove ha realizzato appena 2 gol in 27 presenze. Per il posto da punta sarà risolto probabilmente solo all'ultimo il ballottaggio tra i campioni di Germania Gomez e Klose, con il primo quest'anno più utilizzato e prolifico in Bundesliga ma meno esperto e carismatico del 32enne ariete di origine polacca. Come outsider se la giocano anche il brasiliano naturalizzato dello Stoccarda Cacau e la punta del Bayer Leverkusen Kiessling, entrato definitivamente nei ranghi del Bundesteam dopo l'epurazione per i dissidi con il Ct del bomber dello Schalke 04 Kuranyi.