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domenica 27 giugno 2010

Due ottavi di finale da leoni! apre Germania-Inghilterra, in serata Argentina-Messico

Un peccato che sia appena un ottavo di finale. Il match delle 16 tra Germania e Inghilterra è sicuramente l'incontro più interessante, affascinante ed atteso di questi ottavi, tra due squadre storicamente rivali in tutto e per tutto. Gli ingredienti per una partita spettacolare e dalle mille emozioni ci sono tutti; per la nazionale di Capello si tratta in particolar modo di un'occasione di vendetta, visto che proprio il Nationelf tedesco eliminò i britannici sia in una semifinale mondiale che in una europea negli anni '90. In più l'unica vittoria di un mondiale per gli inglesi, nel Mondiale di casa del 1996, fu proprio contro i tedeschi grazie al celebre gol fantasma di Geoff Hurst. Corsi e ricorsi storici insomma a non finire; e la vincente di questo super ottavo rischia di trovarsi un'altra super sfidante nei quarti di finale. Alle 20.30 scende in campo infatti la super Argentina di Maradona, finora a punteggio pieno e con un gioco spettacolare, contro i ragazzini terribili del Messico, secondi nel Girone A dietro l'Uruguay ma capaci di esprimere un gioco spettacolare, veloce e concreto. Insomma gli ingredienti per una super domenica Mondiale sembrano esserci davvero tutti. Stay tuned!

GERMANIA - INGHILTERRA

Le probabili formazioni:

Germania
(4-2-3-1): 1 Neuer; 3 Friedrich, 17 Mertesacker, 16 Lahm (c), 14 Badstuber; 6 Khedira, 7 Schweinsteiger ; 8 Ozil, 13 Mueller, 10 Podolski; 11 Klose.
A disposizione: 12 Wiese, 22 Butt, 23 Boateng, 5 Tasci, 2 Jansen, 4 Aogo, 18 Kroos, 21 Marin, 15 Trochowski, 20 Gomez, 9 Kiessling. All.: Loew.

Inghilterra
(4-4-2): 1 James; 2 Johnson, 18 Carragher, 6 Terry, 3 Ashley Cole; 16 Milner, 4 Gerrard (c), 8 Lampard, 14 Barry; 19 Defoe, 10 Rooney.
A disposizione: 23 Hart, 12 Green, 5 Dawson, 15 Upson, 13 Warnock, 11 Joe Cole, 22 Carrick, 7 Lennon, 17 Wright-Phillips, 21 Heskey, 9 Crouch. All: Capello.

Arbitro: Jorge Larrionda (Uruguay)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16



ARGENTINA - MESSICO

Le probabili formazioni:


Argentina
(4-3-3): 22 Romero; 6 Heinze, 4 Burdisso, 2 Demichelis, 17 Gutierrez; 14 Mascherano (c), 8 Veron, 7 Di Maria; 10 Messi, 11 Tevez, 9 Higuain.
A disposizione: 21 Andujar, 1 Pozo, 3 C. Rodriguez, 15 Otamendi, 13 Samuel, 12 Garce, 5 Bolatti, 20 M. Rodriguez, 23 Pastore, 19 Milito, 16 Aguero, 18 Palermo. All: Maradona

Messico
(4-3-3): 1 Perez; 16 Juarez, 5 Osorio, 2 Rodriguez, 3 Salcido; 18 Guardado, 4 Marquez (c), 6 Torrado; 17 Dos Santos, 9 Franco, 14 Hernandez.
A disposizione: 13 Ochoa, 23 Luis Ernesto Michel, 15 Moreno, 8 Castro, 12 Aguilar, 19 Magallon, 20 Torres, 7 Barrera, 21 Bautista, 22 Medina, 11 Vela, 10 Blanco. All: Aguirre

Arbitro: Roberto Rosetti (Italia)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

giovedì 17 giugno 2010

E' grande Messico con Hernandez e Blanco, la Francia crolla ed è quasi fuori!

Stavolta è praticamente finita. Concedendo alla matematica, che tiene ancora in vita le risicatissime speranze transalpine, il beneficio del dubbio mai come questa sera Raymond Domenech e la sua Francia sono vicinissimi alla parola ''fine''. Del Mondiale chiaramente ma soprattutto dell'esperienza, con poche luci e molte, moltissime ombre, dell'ex centrale del Lione anni '70 sulla panchina dei blues d'oltralpe. Certo, l'addio del controverso commissario tecnico era cosa nota già da tempo, con l'ex tecnico del Bordeaux Laurent Blanc ingaggiato dalla federazione per prendere in mano i ''galletti'' dopo il mondiale. Ma un conto è lasciare cercando di smentire un intero paese schierato contro offrendo delle prestazioni all'altezza, un altro è mollare così, senza neanche provarci, senza un minimo di reazione, come se quei due tiri messicani infilatisi oltre la linea della porta difesa da Lloris non fossero mai entrati. Alla fine quindi il 2-0 conquistato dal Messico nel match serale di Polokwane è un risultato meritatissimo un po' per l'ottima prova della squadra di Aguirre, nuovamente più simile alla squadra vista in amichevole contro l'Italia che non a quella dell'esordio contro il Sudafrica, e un po' per la deludente prova dei transalpini soprattutto nei secondi 45', incapaci di concretizzare negli ultimi 20 metri ma soprattutto spentisi completamente dopo l'1-0 di Hernandez. Ora per sperare nel miracolo servirà una vittoria a suon di gol contro il Sudafrica pregando che Uruguay e Messico non si accontentino di un pareggino tranquillo che proietterebbe entrambe agli ottavi di finale.

Al via, come annunciato alla vigilia, nella formazione francese non c'è ''l'epurato'' Gourcuff che fa spazio a Malouda nel 4-4-2, si dice, ''imposto'' dai senatori della squadra a Domenech. Ribery è così più libero di cercare la giocata sulla fascia e di servire le punte, con il confermato a Govou, preferito ad Henry, accanto ad Anelka. Nel Messico di Aguirre il modulo è invece lo stesso dell'esordio, il 4-3-3, e l'unica novità è Moreno sull'out difensivo di destra al posto di Aguilar. A formare il trio d'attacco sono Vela, Dos Santos e Franco.

Bastano pochi minuti di gioco per capire quello che sarà il leit-motiv della prima frazione; la Francia prova a fare la partita con Ribery e Malouda che si cercano e si trovano spesso sulla corsia di sinistra, mentre il Messico è pronto a chiudere ogni varco e a creare pericoli sviluppando contropiedi rapidissimi. Da uno di questi nasce la prima azione pericolosa del match, ma Vela, costretto poi prima dell'intervallo ad uscire per infortunio, al 9' spara altissimo da buona posizione. Dall'altra parte è Malouda, quasi sempre efficace nell'uno contro uno, la mina vagante nella trequarti di sinistra messicana, anche se la mancanza di un centravanti di ruolo nei transalpini si fa sentire e di occasioni vere, quelle che possono mettere i brividi al portiere messicano Perez, non ne arrivano. Peraltro anche il Messico, pur spingendo tantissimo soprattutto grazie alle sortite di Giovani Dos Santos, non riesce a concludere nel modo migliore azioni sviluppate spesso in modo interessante da Salcido e Franco, che comunque danno la sveglia in un paio di occasioni a Lloris. All'intervallo è 0-0.

Si riparte con con un cambio nella Francia, dove l'impalpabile Anelka lascia il posto al corpulento Gignac, e la novità sembra apportare effettivamente dei miglioramenti ai transalpini, soprattutto in fase di conclusione. Al 9' è Malouda a chiamare Perez ad un intervento non facile su un destro potente da appena fuori area. Aguirre fa però capire al collega Domenech che il Messico è in campo per vincere, togliendo il centrocampista Juarez per il talentuoso neo acquisto del Manchester United, Javier Hernandez, detto ''el Chicharito". Poco dopo è il turno della staffetta Franco-Blanco, con l'ingresso del 37enne numero 10 in maglia verde. E la sorta premia le scelte del ct messicano: al 19' è bravissimo Hernandez, lanciato da Marquez, a scattare sul filo del fuorigioco approfittando di una pennichella della difesa francese, dribblare Lloris e depositare in rete. E' 1-0 Messico. Domenech manda a scaldare Henry (che poi non entrerà) e inserisce un'altra punta, Valbuena, ordinando, se così si può ormai dire, ai suoi di alzare i ritmi; ma il risultato è una manovra lenta e confusa, figlia forse anche della tensione, ma che non produce quasi nulla. Anzi, la Francia sembra non volersi spremere fino in fondo per provarci. E al 33' arriva l'episodio che di fatto chiude il match: Barrera, l'ultimo neo entrato per i messicani, salta tutti sulla destra dell'area di rigore, anche Diaby, che però entra in ritardo e lo stende. E' rigore e dal dischetto l'esperto Blanco non fallisce. La Francia si squaglia e ci prova ancora meno di prima fino al fischio finale. Finisce 2-0 per il Messico, che festeggia un ottavo di finale davvero molto vicino. Per la gioia del popolo centroamericano...e di quello irlandese.

FRANCIA: Lloris; Sagna, Gallas, Abidal, Evra (c); Toulalan, Malouda, Diaby, Ribery; Govou (69' Valbuena), Anelka (46' Gignac). All: Domenech

MESSICO: Perez; Moreno, Osorio, Rodriguez, Salcido; Juarez (55' Hernandez), Marquez (c), Torrado; Dos Santos, Franco (62' Blanco), Vela (32' Barrera). All: Aguirre
Reti: 64' Hernandez, 79' Blanco (rigore)

Ammoniti: Abidal, Toulalan (F); Rodriguez, Moreno, Juarez, Franco (M)

Arbitro: Al Ghamdi (SAU)

Giorno 7: Argentina e Corea del Sud per il primo posto, poi spareggio Grecia-Nigeria, stasera la Francia

Un programma al solito molto ricco, ma anche molto interessante, è quello che ci aspetta in questa settima giornata di gare a Sudafrica 2010. Dopo la roboante vittoria dell'Uruguay sui padroni di casa del Sudafrica che ha dato ufficialmente avvio al 2° turno del Girone A, oggi ad aprire ad ora di pranzo a Johannesburg sarà il super match che vale la leadership, e la qualificazione, nel Gruppo B tra l'Argentina di Maradona, al solito molto effervescente in conferenza stampa, e la Corea del Sud vincitrici entrambe dell'incontro d'apertura. Alle 16 a Bloemfontein Grecia e Nigeria, sempre per il Girone B, si giocheranno tutto in quello che è un vero e proprio spareggio: chi vince rimane aggrappato al treno qualificazione, chi perde è fuori. Alle 20.30 a Polokwane, a completare il programma, saranno Francia e Messico alla ricerca della vittoria per dare la caccia all'Uruguay capolista.
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ARGENTINA - COREA DEL SUD

Dopo la vittoria di misura, ma nettamente meritata, contro la Nigeria all'esordio, la nazionale di Maradona torna in campo a Johannesburg alla ricerca della vittoria contro l'altra vincitrice del primo turno, la Corea del Sud impostasi per 2-0 sulla Grecia. L'albiceleste non può permettersi assolutamente passi falsi in quanto il successo non varrebbe solo la qualificazione quasi matematica agli ottavi di finale ma pure la leadership del Girone B. Contro la Corea del Sud non sarà probabilmente così facile come contro la non irresistibile Nigeria, ma la qualità è tutta dalla parte dei sudamericani, e non potrebbe essere altrimenti.

Rispetto alla gara d'esordio Maradona perde Juan Sebastian Veron, che dovrebbe essere rimpiazzato da Maxi Rodriguez. Per il resto confermato il 4-3-3 adattabile a 4-2-3-1 con Messi, Tevez e Higuain davanti e alle spalle Di Maria, questa volta appunto con Maxi Rodriguez. Milito ancora in panchina. Un solo cambio anche nel 4-4-2 della Corea del Sud dove in difesa c'è Oh Beom Seok e non Cha Du Ri.

Le probabili formazioni:

Argentina
(4-3-3): 22 Romero; 6 Heinze, 13 Samuel, 2 Demichelis, 17 Gutierrez; 14 Mascherano (c), 20 Maxi Rodriguez, 7 Di Maria; 10 Messi, 11 Tevez, 9 Higuain.
A disposizione: 21 Andujar, 1 Pozo, 3 C. Rodriguez, 15 Otamendi, 4 Burdisso, 12 Garce, 5 Bolatti, 8 Veron, 23 Pastore, 19 Milito, 16 Aguero, 18 Palermo. All: Maradona

Corea del Sud
(4-4-2): 1 Lee Won-Jae; 12 Lee Young-Pyo, 2 Oh Beom-Seok, 4 Cho Yong-Hyung, 14 Lee Jung-Soo; 8 Kim Jung-Woo, 16 Ki Sung-Yong, 7 Park Ji-Sung (c), 17 Lee Chung-Yong; 10 Park Chu-Young, 19 Yeom Ki-Hun.
A disposizione: 21 Kim Young-Kwang, 18 Jung Sung-Ryong, 22 Cha Du-Ri, 3 Kim Hyung-il, 23 Kang Min-Soo, 15 Kim Dong-Jin, 13 Kim Jae-Sung, 6 Kim Bo-Kyung, 5 Kim Nam-il, 20 Lee Dong-Guk, 11 Lee Seung-Ryul, 9 Ahn Jung-Hwan. All: Huh Jung-Moo

Arbitro: Franck De Bleeckere (Belgio)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


GRECIA - NIGERIA

Dopo le sconfitte all'esordio, Grecia e Nigeria si affrontano alle 16 a Bloemfontein in un match delicatissimo, che segnerebbe la fine anticipata dei sogni di gloria per la formazione di Rehhagel o per quella di Lagerback in caso di sconfitta. Le due squadre sono quindi condannate a vincere, o perlomeno a non perdere. Gli ellenici apparsi davvero in pessima forma contro la Corea del Sud cercheranno il riscatto contro una Nigeria che sulla carta sembra leggermente favorita, ma che parte da quota 0 punti quanto i rivali ma ha dalla sua il portiere Enyeama, rivelatosi in ottima forma contro l'Argentina con un numero impressionante di interventi decisivi.

Nonostante l'esordio assolutamente negativo, Rehhagel pare intenzionato a confermare la Grecia del primo turno in tutti i suoi effettivi, con il trio d'attacco Samaras-Gekas-Charisteas e la presenza di Tziolis, Katsouranis e capitan Karagounis a centrocampo. Nella Nigeria di Lagerback invece dovrebbe trovare posto dall'inizio Uche e Martins, esclusi all'esordio dall'undici iniziale ma buoni protagonisti nel secondo tempo, con quest'ultimo a formare un tridente insieme a Aiyegbeni e Obinna.

Le probabili formazioni:

Grecia
(4-3-3): 12 Tzorvas; 2 Seitaridis, 11 Vyntra, 15 Torosidis, 8 Papadopoulos; 6 Tziolis, 10 Karagounis (c), 21 Katsouranis; 7 Samaras, 9 Charisteas, 17 Gekas.
A disposizione: 13 Sifakis, 1 Chalkias, 3 Patsatsoglou, 16 Kyrgiakos, 4 Spyropoulos, 19 Papastathopoulos, 22 Malezas, 18 Ninis, 23 Prittas, 20 Kapetanos, 14 Salpingidis. All: Rehhagel

Nigeria

(4-3-3):1 Enyeama; 17 Odiah, 2 Yobo (c), 6 Shittu, 12 Uche; 14 Kaita, 15 Haruna, 20 Etuhu; 18 Obinna, 8 Aiyegbeni, 9 Martins.
A disposizione: 23 Aiyegnugba, 16 Ejide, 22 Adolaye, 21 Echiejile, 5 Ofolabied, 13 Ayila, 4 Kanu, 3 Taiwo, 7 Utaka, 11 Odemwingie, 19 Obasi, 10 Ideye. All: Lagerback

Arbitro: Oscar Ruiz (Colombia)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


FRANCIA - MESSICO

Domenech contro tutti, anche contro il proprio spogliatoio. Dopo lo scialbo 0-0 dell'esordio contro l'Uruguay, una Francia sempre più nella bufera scende in campo contro il Messico per il Girone A nel match delle 20.30 a Polokwane. Un vero e proprio ammutinamento quello che pare in atto tra i Blues, con i senatori della squadra che avrebbero isolato e ''fatto fuori'' l'ex enfant prodige Yohann Gourcuff, costringendo Domenech a impiegare Malouda e a variare un 4-4-2 più equilibrato rispetto all'ultimo incontro con Ribery dietro la punte. Nessuna rivoluzione in casa messicana, che come i transalpini punta alla vittoria per agganciare in vetta l'Uruguay a quota 4 punti dopo la vittoria di ieri. Chi perde rischia di essere già con un piede fuori dai giochi, in particolare il Messico visto l'ultimo turno contro l'Uruguay e il contemporaneo impegno della Francia contro il Sudafrica.

Come sottolineato, dalle ''indicazioni'' dello spogliatoio francese ci sarà Malouda sulla fascia al posto di Gourcuff in un 4-4-2 con Ribery libero di svariare e assistere le due punte, Anelka e uno tra Henry e Govou, in un ballottaggio che sarà risolto solo all'ultimo. Nel Messico invece Aguirre dovrebbe confermare gli 11 visti contro il Sudafrica, con l'unico ballottaggio tra Guillermo Franco e il ''Chicharito'' Javier Hernandez, sperando che i suoi giocatori ripetano la prestazione contro l'Italia in amichevole piuttosto che la gara contro i padroni di casa dell'esordio.

Le probabili formazioni:

Francia

(4-4-2): 1 Lloris; 2 Sagna, 5 Gallas, 3 Abidal, 13 Evra (c); 14 Toulalan, 15 Malouda, 19 Diaby, 7 Ribery; 12 Henry, 21 Anelka.
A disposizione: 16 Mandanda, 23 Carrasso, 22 Clichy, 6 Planus, 4 Reveillere, 17 Squillaci, 8 Gourcuff, 18 Diarra, 9 Cissè, 11 Gignac, 10 Govou, 20 Valbuena. All: Domenech

Messico
(4-3-3): 1 Perez; 12 Aguilar, 5 Osorio, 2 Rodriguez, 3 Salcido; 16 Juarez, 4 Marquez (c), 6 Torrado; 17 Dos Santos, 9 Franco, 11 Vela.
A disposizione: 13 Ochoa, 23 Luis Ernesto Michel, 15 Moreno, 8 Castro, 18 Guardado, 19 Magallon, 20 Torres, 7 Barrera, 21 Bautista, 22 Medina, 14 Hernandez, 10 Blanco. All: Aguirre

Arbitro: Kalhil Ibrahim Al Ghamdi (Arabia Saudita)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

venerdì 11 giugno 2010

Al Sudafrica non basta un super Tshabalala, con il Messico è 1-1

I volti dei giocatori di casa e soprattutto del portiere Khune a fine partita valgono molto più di qualsiasi commento. Sì, perchè l'1-1 del match inaugurale tra Sudafrica e Messico all'Ellis Park di Johannesburg sa di grande occasione persa soprattutto per i Bafana Bafana, nonostante il pareggio sia sostanzialmente giusto, dopo un primo tempo di dominio messicano e una ripresa di marca sudafricana.
All'undici allenato da Parreira, nel primo tempo, sembrano tremare le gambe per l'emozione dell'esordio davanti al proprio pubblico e così a sfiorare più volte la rete ci pensano i nordamericani soprattutto con Franco e Giovani Dos Santos, schierati in attacco accanto all'evanescente Vela. Nella ripresa però la formazione di casa riesce a scuotersi, trovando il vantaggio al 9' con una splendida azione tutta di prima che parte dalla difesa: 5 passaggi, da Mokoena a Tshabalala, con quest'ultimo che esplode un sinistro micidiale alle spalle del portiere avversario Perez. E' 1-0 Sudafrica, con il Messico che sembra incapace di reagire e riesce a rendersi pericoloso solo con un gran tiro di Dos Santos messo ottimamente in calcio d'angolo da Khune. I Bafana Bafana reclamano un rigore a metà ripresa per un intervento del difensore messicano Rodriguez su Modise lanciato a rete, rigore che sembra starci ma che l'arbitro Izmatov non concede. E proprio quando la partita sembra lentamente ma inesorabilmente dirigersi verso il primo successo africano al Mondiale, un errore della difesa sudafricana, con due giocatori messicani lasciati soli dentro l'area, consente a Marquez di ristabilire la parità al 77' con un tiro a botta sicura da distanza ravvicinata. ''ElTri'' nordamericano torna improvvisamente a crederci e a cercare il gol della vittoria, anche con i neo entrati Blanco ed Hernandez, ma l'occasione più clamorosa capita invece al Sudafrica nel finale, con Mphela che lanciato addirittura dal proprio portiere brucia due difensori messicani e a tu per tu con l'incerto Perez (''Un portiere da subbuteo'' secondo Caressa in telecronaca, ed effettivamente autore di uscite improbabili, come in questa occasione) colpisce il palo destro. E' l'epilogo del match. Sudafrica e Messico guadagnano 1 punto a testa sotto il rumore incessante e già insopportabile delle vuvuzela. Stasera Francia-Uruguay alle 20.30 completerà la 1a giornata del Girone A.


SUDAFRICA: Khune; Gaxa, Mokoena (c), Khumalo, Thwala (46' Masilela); Dikcagoi, Letsholoyane, Modise, Tshabalala; Pienaar (83' Parker); Mphela. All: Parreira

MESSICO: Perez; Aguilar (55' Guardado), Osorio, Rodriguez, Salcido; Juarez, Marquez, Torrado (c); Vela (69' Blanco), Dos Santos, Franco (73' Hernandez). All: Aguirre.
Reti: 54' Tshabalala (S); 77' Marquez (M)

Ammoniti: Dikcagoi e Masilela (S); Juarez e Torrado (M)

Arbitro: Izmatov (UZB)

Si parte!! le probabili formazioni di Sudafrica-Messico e Francia-Uruguay

It's time! L'attesa è finalmente completata e al termine della cerimonia di inaugurazione, tra circa un'ora, sarà il match Sudafrica-Messico in una Johannesburg incandescente ad aprire il Mondiale Fifa Sudafrica 2010, e in particolar modo il Girone A. Stesso girone nel quale si affronteranno stasera alle 20.30 alla ricerca dei primi punti nella manifestazione anche la controversa Francia di Domenech e l'Uruguay di Caceres, Cavani e Gargano.
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Sudafrica - Messico

Il tifo incredibile di un intero paese, strettosi con un affetto senza precedenti attorno alla propria nazionale, con scene da vera e propria isteria che hanno perfino commosso il ct Parreira, sembra l'arma in più per la squadra di casa che si affiderà ad un 4-4-1-1 con la formazione tipo. La stella Pienaar sarà schierato da trequartista in appoggio all'unica punta Mphela, apparso molto in palla nelle ultime amichevoli pre-mondiali. Da ricordare tra l'altro che i Bafana Bafana sono imbattuti da ben 12 partite ufficiali.
Nel Messico, il tecnico Aguirre opterà per un 4-3-3 molto offensivo nel tentativo di superare la nazione ospitante. Tra i pali ci sarà l'esperto Oscar Perez, con la novità del capitano Marquez spostato sulla linea dei centrocampisti. Il tridente sarà composto da Vela, Dos Santos e Guillermo Franco, con il 37enne Blanco e il ''chicharito'' Hernandez che partiranno dalla panchina. Previsto, e non potrebbe essere altrimenti, il tutto esaurito all'Ellis Park di Johannesburg.

Le probabili formazioni :

Sudafrica
(4-4-1-1):
16 Khune; 2 Gaxa, 4 Mokoena (c), 20 Khumalo, 15 Thwala; 12 Letsholonyane, 6 Sibaya, 11 Modise, 8 Tshabalala; 10 Pienaar; 9 Mphela.

A disposizione: 1 Josephs, 22 Shu-Aib Walters, 5 Ngcongoa, 14 Booth, 3 Masilela, 21 Sangweni, 13 Dikcagoi, 7 Davids, 19 Moriri, 23 Khuboni, 17 Parker, 18 Nomvete. All: Parreira

Messico
(4-3-3): 1 Perez; 12 Aguilar, 5 Osorio, 2 Rodriguez, 3 Salcido; 16 Juarez, 4 Marquez (c), 6 Torrado; 17 Dos Santos, 9 Franco, 11 Vela.
A disposizione: 13 Ochoa, 23 Luis Ernesto Michel, 15 Moreno, 8 Castro, 18 Guardado, 19 Magallon, 20 Torres, 7 Barrera, 21 Bautista, 22 Medina, 14 Hernandez, 10 Blanco. All: Aguirre

Arbitro: Ravshan Irmatov (Uzbekistan)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 16



Francia - Uruguay


Un paese carico di scetticismo e odio per il proprio ct contro una nazione che guarda con gran ottimismo all'avventura della propria ''celeste'' ai mondiali. Francia-Uruguay è un match che promette spettacolo e gol e si presenta come un test imporante soprattutto per i transalpini guidati da Domenech, reduci da una serie infinita di contrasti e problemi interni, ultimo il passaggio della fascia da capitano da Gallas a Evra, con il primo che decisamente non l'ha presa bene. I vicecampioni del mondo scenderanno in campo con un 4-3-3 con Anelka favorito per un posto da titolare rispetto ad Henry, accanto a Govou e Ribery. In difesa saranno in campo i due ''litiganti'' Gallas ed Evra.
L'Uruguay di Tabarez, che si disporrà con un inconsueto 3-4-1-2, dovrebbe almeno inizialmente rinunciare a Cavani, con Forlan e Suarez in avanti e Gonzalez nel ruolo di trequartista. In porta ci sarà il laziale Muslera.


Le probabili formazioni:

Francia
(4-3-3): 1 Lloris; 2 Sagna, 5 Gallas, 3 Abidal, 13 Evra (c); 8 Gourcuff, 14 Toulalan, 15 Malouda; 10 Govou, 21 Anelka, 7 Ribery.
A disposizione: 16 Mandanda, 23 Carrasso, 22 Clichy, 6 Planus, 4 Reveillere, 17 Squillaci, 19 Diaby, 18 Diarra, 9 Cissè, 11 Gignac, 12 Henry, 20 Valbuena. All: Domenech

Uruguay

(3-4-1-2): 1 Muslera; 6 Victorino, 2 Lugano (c), 3 Godin; 16 M. Pereira, 15 Perez, 17 Arevalo Rios, 11 A. Pereira; 18 Gonzalez; 10 Forlan, 9 Suarez.
A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 19 Scotti, 4 Fucile, 22 Caceres, 5 Gargano, 8 Eguren, 14 Lodeiro, 20 A. Fernandez, 13 Abreu, 7 Cavani, 21 S. Fernandez. All: Tabarez


Arbitro: Yiuchi Nishimura (Giappone)


Diretta: Sky Mondiale 1, ore 20.30

lunedì 24 maggio 2010

GIRONE A - PARTITE E ORARI

11 Giugno Sudafrica - Messico ore 16 (Johannesburg)
11 Giugno Uruguay - Francia ore 20.30 (Cape Town)


16 Giugno Sudafrica - Uruguay ore 20.30 (Pretoria)
17 Giugno Francia - Messico ore 13.30 (Polokwane)


22 Giugno Messico - Uruguay ore 16 (Rustenburg)
22 Giugno Francia -
Sudafrica ore 16 (Bloemfontein)

venerdì 21 maggio 2010

Messico e nuvole: la coppa indosserà mai il sombrero?

Il Messico è ormai una presenza costante ai campionati del mondo: quella di quest’anno è la quinta partecipazione consecutiva. Spesso questa squadra è stata considerata come una possibile sorpresa, alimentando i sogni di gloria dei suoi tantissimi tifosi americani; il Messico è infatti la nazionale più popolare negli USA, dato lo scarso appeal del soccer per gli statunitensi e l’alto numero di immigrati messicani. Ma i risultati migliori coincidono con i quarti di finale e l’impressione è quella di trovarsi di fronte a un’eterna incompiuta.

La formazione dell’allenatore Javier Aguirre (ex Atletico Madrid), presenta accanto alla vecchia guardia alcune interessanti novità, soprattutto in fase offensiva. Rimane comunque difficile immaginare un traguardo maggiore del superamento del girone A, nel quale la compagine messicana dovrà affrontare Francia, Uruguay e i padroni di casa del Sudafrica.

Difesa - Il portiere è Guillermo “Memo” Ochoa, 25enne del Club America. Il blaugrana Rafa Marquez è il capitano e il vero pilastro della difesa messicana, che comprende anche Juarez, Magallon, Salcido, Osorio e gli “olandesi” Moreno e Rodriguez.

Centrocampo - Castro, Torrado e Guardado sono ottimi centrocampisti che ormai da anni reggono la mediana dei “verdi”. A supporto delle punte, il giovane talento del Galatasaray Giovani Dos Santos e l’esterno Carlos Vela dell’Arsenal possono garantire la fantasia necessaria.

Attacco - La stella Cuauthomoc Blanco ha ormai 37 anni. Il reparto punterà su Guillermo Franco del West Ham, Nery Castillo e il “Chicharito” Javier Hernandez, classe ’88, nuovo gioiello del Manchester United.