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sabato 26 giugno 2010

Alla scoperta della squadra-rivelazione del mondiale

Dentro o fuori. Oggi inizia la fase a eliminazione diretta dei mondiali con gli ottavi di finale. Alle ore 16:00 Uruguay-Corea del Sud, alle 20:30 USA-Ghana. Il tabellone degli incontri mondiali si è rivelato, dopo la conclusione dei gironi, piuttosto squilibrato. Da questo primo quartetto di squadre uscirà una sicura semifinalista, che si giocherà dunque l'accesso diretto alla finale e potrà addirittura sognare la coppa. L'Uruguay è probabilmente la favorita per questo ruolo di grande sorpresa della rassegna mondiale. Questo pomeriggio Tabarez schiererà il suo trio delle meraviglie Forlan-Suarez-Cavani contro la Corea del Sud di Park. Gli Stati Uniti hanno vinto il proprio girone in extremis grazie ad un gol di Donovan e stasera incontreranno il Ghana, unica nazionale africana rimasta.

URUGUAY - COREA DEL SUD

Le probabili formazioni:

Uruguay (4-3-3): Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Godin, Fucile; Arevalo, Perez, A. Pereira; Forlan, Suarez, Cavani.
A disp.: A. Fernandez, Victorino, I. Gonzalez, Abreu, S. Fernandez, Eguren, Castillo, Scotti, Silva, Caceres, Lodeiro, Gargano.
All.: Tabarez.

Corea del Sud (4-4-2): Jung Sung-Ryong; Cha Du-Ri, Cho Yong-Hyung, Lee Jung-Soo, Lee Young-Pyo; Park Ji-Sung, Kim Jung-Woo, Ki Sung-Yong, Lee Chung-Yong; Park Chu-Young, Lee Dong-Guk.
A disp.: Young-Kwang, Woon Jae, Oh Beom-Seok, Hyung-Il, Kang Min-Soo, Jae-Sung, Bo-Kyung, Dong-Jin, Nam-Il, Seung-Ryul, Yeom Ki-Hun, Ahn Jung-Hwan.
All.: Huh Jung Moo.

USA - GHANA

Le probabili formazioni:

USA (4-4-2): Howard; Cherundolo, Onyewu, Demerit, Bocanegra; Dempsey, Clark, Bradley, Donovan; Findley, Altidore.
A disp.: Guzan, Hahnemann, Goodson, Spector, Bornstein, Torres, Edu, Feilhaber, Golden, Clark, Buddle, Findley.
All.: Bradley.

Ghana (4-2-3-1): Kingson; Pantsil, Jonathan Mensah, John Mensah, Sarpei; P. Boateng, Annan; Tagoe, K. Asamoah, A. Ayew; A. Gyan.
A disp.: Agyei, Ahorlu, Inkoom, D. Boateng, Vorsah, Abeyie, Appiah, Muntari, Amoah, I. Ayew, Adiyiah.
All.: Rajevac.

giovedì 17 giugno 2010

Triplo Higuain e tanto Messi, l'Argentina travolge la Corea del Sud

Un Maradona che dà spettacolo alla vigilia in conferenza stampa e un duo Messi-Higuan che lo imita, a modo suo, sul campo. L'Argentina-show si sviluppa in poco meno di 24 ore, regalando colpi ad effetto sia all'interno della sala stampa del ritiro albiceleste che sul terreno di gioco del Soccer City Stadium di Johannesburg. Prima le bordate del ''Pibe de Oro'' contro Pelè e Platini che lo avevano accusato di non essere un buon allenatore, poi la tripletta dell'attaccante del Real Madrid, con la preziosa collaborazione della ''Pulce'' blaugrana, che trascina la nazionale e il proprio ct verso una qualificazione agli ottavi di finale ormai ampiamente ipotecata. Il dato di fatto è uno: che sia merito o no soprattutto di Maradona, questa Argentina fa davvero paura. E il 4-1 finale con cui i sudamericani battono la Corea del Sud acquista ancora più valore alla luce della buona prestazione della squadra di Huh Jong-Moo, che nel finale del primo tempo trova il gol dell'1-2 approfittando di un errore della difesa avversaria e che nel secondo tempo potrebbe pure pareggiare prima delle due reti di Higuain quasi nel finale. Il passaggio del turno resta comunque ampiamente alla portata degli asiatici, visto l'ultimo turno contro la quasi disperata Nigeria e il contemporaneo impegno della Grecia contro l'Argentina.

Le due squadre al via cambiano un solo giocatore a testa rispetto ai vittoriosi match d'esordio: nell'Argentina a centrocampo non c'è Veron, affaticato e sostituito da Maxi Rodriguez sulla destra nel 4-3-3 che in fase difensiva si trasforma in 4-2-3-1. Davanti c'è il confermatissimo trio con Messi, Tevez e Higuain. Nel classico 4-4-2 della Corea del Sud l'unica novità è invece in difesa, con l'assenza dell'esterno destro Cha Du-Ri sostituito da Oh Beom Seok.

L'inizio è tutto di marca Argentina, che parte subito con il piglio di voler far vedere agli avversari chi comanda in campo. I più scatenati sono Tevez e Di Maria, con la punta del Manchester City che a tratti sembra davvero incontenibile, creando non poche difficoltà a una difesa sudcoreana che in qualche modo si difende, e prova anche a mettere il naso nella metacampo avversaria verso il quarto d'ora. Ad attendere la formazione di Jung-Moo c'è però una brutta sorpresa, in realtà frutto di uno sfortunato errore di uno dei propri giocatori: al 16' un calcio di punizione battuto da Messi quasi dalla bandierina sinistra del calcio d'angolo trova l'involontaria deviazione di Park Chu-Yung che infila il pallone nella propria rete. E' 1-0 Argentina, risultato che scioglie ancora di più il gioco della nazionale di Maradona e costringe i coreani a chiudersi ulteriormente in difesa, prima ancora che a cercare il pari. Il problema è che nella rosa dell'albiceleste ci sono alcuni tra i migliori palleggiatori del mondo, capaci di creare occasioni spesso e volentieri efficaci. Come accade infatti al 32' con Higuain, abile a schiacciare in rete di testa sul primo palo dopo una sponda di Burdisso (entrato al posto di Samuel) su cross da destra di Maxi Rodriguez. E' il 2-0, meritatissimo, per la formazione di Maradona. Che poco dopo potrebbe già triplicare, prima con Di Maria e poi soprattutto con Messi, che al 43' inventa una giocata degna del Maradona calciatore: dribbling su quattro avversari e pallonetto delizioso da fuori area che esce di un nulla. Sarebbe stato il gol più bello del mondiale finora. Tutto sembra procedere per il meglio per la nazionale sudamericana, ma al 45' Demichelis decide di ''dare una mano'' alla Corea a riaprire il match regalando di fatto la palla sulla trequarti a Lee Chung-Yong, che può così entrare comodamente in area e battere Romero. E' l'1-2 che riapre la partita proprio sul fischio finale per la prima frazione dell'arbitro belga De Bleckeere.

Si riparte con l'Argentina vogliosa di chiudere nuovamente il match il prima possibile. Ad avere la prima palla buona per farlo è Higuain che al 7' su tocco di Di Maria calcia di sinistro al volo trovando un ottimo riflesso del portiere sudcoreano Jung Sung-Ryong. La Corea però stavolta non ci sta ad arroccarsi in difesa come nel primo tempo e prova spingersi coraggiosamente in avanti alla ricerca del pareggio; che quasi arriva al 13' con Yeom Ki-Hun che per fortuna di Romero colpisce solo l'esterno della rete da buona posizione. L'occasione dà ancora più coraggio alla formazione asiatica con Di Maria che comincia a trovarsi in difficoltà sulle accelerazioni avversarie. La sensazione è che la leziosità messa in campo per troppi minuti dagli argentini possa rivelarsi alla fine un boomerang per gli uomini di Maradona. C'è bisogno di una sveglia e a darla ai compagni ci pensa il leader in campo Leo Messi al 32'. La ''Pulce'' cerca il gol con due tiri dentro l'area, il primo respinto dal portiere e il secondo dal palo e da qui irrompe Higuain per la deviazione ravvicinata vincente. E' 3-1 e doppietta per l'attaccante del Real. Che prima del finale completa la sua personale tripletta, diventando il capocannoniere dei Mondiali, con un perfetto colpo di testa ad incrociare su assist del neo entrato Aguero. E anche qui l'azione parte dal piede vellutato di Messi che serve al "Kun'' un cucchiaio in profondità. Finisce 4-1 per gli uomini di Maradona; l'Argentina c'è, e si sente.

ARGENTINA: Romero; Heinze, Samuel (23' Burdisso), Demichelis, Gutierrez; Mascherano (c), Maxi Rodriguez, Di Maria; Messi, Tevez (75' Aguero), Higuain (82' Bolatti). All: Maradona

COREA DEL SUD: Jung Sung-Ryong; Lee Young-Pyo, Oh Beom-Seok, Cho Yong-Hyung, Lee Jung-Soo; Kim Jung-Woo, Ki Sung-Yong (45' Kim Nam-il), Park Ji-Sung (c), Lee Chung-Yong; Park Chu-Young (81' Lee Dong-Guk), Yeom Ki-Hun. All: Huh Jung-Moo

Reti: 16' Park Chu-Yong (autogol) (A), 33' Higuain (A), 45' Lee Chung-Yong (C), 76' Higuain (A), 80' Higuain (A)

Ammoniti: Gutierrez, Heinze, Mascherano (A); Lee Chung-Yong, Yeom Ki-Hun (C)

Arbitro: De Bleeckere (BEL)

Giorno 7: Argentina e Corea del Sud per il primo posto, poi spareggio Grecia-Nigeria, stasera la Francia

Un programma al solito molto ricco, ma anche molto interessante, è quello che ci aspetta in questa settima giornata di gare a Sudafrica 2010. Dopo la roboante vittoria dell'Uruguay sui padroni di casa del Sudafrica che ha dato ufficialmente avvio al 2° turno del Girone A, oggi ad aprire ad ora di pranzo a Johannesburg sarà il super match che vale la leadership, e la qualificazione, nel Gruppo B tra l'Argentina di Maradona, al solito molto effervescente in conferenza stampa, e la Corea del Sud vincitrici entrambe dell'incontro d'apertura. Alle 16 a Bloemfontein Grecia e Nigeria, sempre per il Girone B, si giocheranno tutto in quello che è un vero e proprio spareggio: chi vince rimane aggrappato al treno qualificazione, chi perde è fuori. Alle 20.30 a Polokwane, a completare il programma, saranno Francia e Messico alla ricerca della vittoria per dare la caccia all'Uruguay capolista.
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ARGENTINA - COREA DEL SUD

Dopo la vittoria di misura, ma nettamente meritata, contro la Nigeria all'esordio, la nazionale di Maradona torna in campo a Johannesburg alla ricerca della vittoria contro l'altra vincitrice del primo turno, la Corea del Sud impostasi per 2-0 sulla Grecia. L'albiceleste non può permettersi assolutamente passi falsi in quanto il successo non varrebbe solo la qualificazione quasi matematica agli ottavi di finale ma pure la leadership del Girone B. Contro la Corea del Sud non sarà probabilmente così facile come contro la non irresistibile Nigeria, ma la qualità è tutta dalla parte dei sudamericani, e non potrebbe essere altrimenti.

Rispetto alla gara d'esordio Maradona perde Juan Sebastian Veron, che dovrebbe essere rimpiazzato da Maxi Rodriguez. Per il resto confermato il 4-3-3 adattabile a 4-2-3-1 con Messi, Tevez e Higuain davanti e alle spalle Di Maria, questa volta appunto con Maxi Rodriguez. Milito ancora in panchina. Un solo cambio anche nel 4-4-2 della Corea del Sud dove in difesa c'è Oh Beom Seok e non Cha Du Ri.

Le probabili formazioni:

Argentina
(4-3-3): 22 Romero; 6 Heinze, 13 Samuel, 2 Demichelis, 17 Gutierrez; 14 Mascherano (c), 20 Maxi Rodriguez, 7 Di Maria; 10 Messi, 11 Tevez, 9 Higuain.
A disposizione: 21 Andujar, 1 Pozo, 3 C. Rodriguez, 15 Otamendi, 4 Burdisso, 12 Garce, 5 Bolatti, 8 Veron, 23 Pastore, 19 Milito, 16 Aguero, 18 Palermo. All: Maradona

Corea del Sud
(4-4-2): 1 Lee Won-Jae; 12 Lee Young-Pyo, 2 Oh Beom-Seok, 4 Cho Yong-Hyung, 14 Lee Jung-Soo; 8 Kim Jung-Woo, 16 Ki Sung-Yong, 7 Park Ji-Sung (c), 17 Lee Chung-Yong; 10 Park Chu-Young, 19 Yeom Ki-Hun.
A disposizione: 21 Kim Young-Kwang, 18 Jung Sung-Ryong, 22 Cha Du-Ri, 3 Kim Hyung-il, 23 Kang Min-Soo, 15 Kim Dong-Jin, 13 Kim Jae-Sung, 6 Kim Bo-Kyung, 5 Kim Nam-il, 20 Lee Dong-Guk, 11 Lee Seung-Ryul, 9 Ahn Jung-Hwan. All: Huh Jung-Moo

Arbitro: Franck De Bleeckere (Belgio)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


GRECIA - NIGERIA

Dopo le sconfitte all'esordio, Grecia e Nigeria si affrontano alle 16 a Bloemfontein in un match delicatissimo, che segnerebbe la fine anticipata dei sogni di gloria per la formazione di Rehhagel o per quella di Lagerback in caso di sconfitta. Le due squadre sono quindi condannate a vincere, o perlomeno a non perdere. Gli ellenici apparsi davvero in pessima forma contro la Corea del Sud cercheranno il riscatto contro una Nigeria che sulla carta sembra leggermente favorita, ma che parte da quota 0 punti quanto i rivali ma ha dalla sua il portiere Enyeama, rivelatosi in ottima forma contro l'Argentina con un numero impressionante di interventi decisivi.

Nonostante l'esordio assolutamente negativo, Rehhagel pare intenzionato a confermare la Grecia del primo turno in tutti i suoi effettivi, con il trio d'attacco Samaras-Gekas-Charisteas e la presenza di Tziolis, Katsouranis e capitan Karagounis a centrocampo. Nella Nigeria di Lagerback invece dovrebbe trovare posto dall'inizio Uche e Martins, esclusi all'esordio dall'undici iniziale ma buoni protagonisti nel secondo tempo, con quest'ultimo a formare un tridente insieme a Aiyegbeni e Obinna.

Le probabili formazioni:

Grecia
(4-3-3): 12 Tzorvas; 2 Seitaridis, 11 Vyntra, 15 Torosidis, 8 Papadopoulos; 6 Tziolis, 10 Karagounis (c), 21 Katsouranis; 7 Samaras, 9 Charisteas, 17 Gekas.
A disposizione: 13 Sifakis, 1 Chalkias, 3 Patsatsoglou, 16 Kyrgiakos, 4 Spyropoulos, 19 Papastathopoulos, 22 Malezas, 18 Ninis, 23 Prittas, 20 Kapetanos, 14 Salpingidis. All: Rehhagel

Nigeria

(4-3-3):1 Enyeama; 17 Odiah, 2 Yobo (c), 6 Shittu, 12 Uche; 14 Kaita, 15 Haruna, 20 Etuhu; 18 Obinna, 8 Aiyegbeni, 9 Martins.
A disposizione: 23 Aiyegnugba, 16 Ejide, 22 Adolaye, 21 Echiejile, 5 Ofolabied, 13 Ayila, 4 Kanu, 3 Taiwo, 7 Utaka, 11 Odemwingie, 19 Obasi, 10 Ideye. All: Lagerback

Arbitro: Oscar Ruiz (Colombia)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


FRANCIA - MESSICO

Domenech contro tutti, anche contro il proprio spogliatoio. Dopo lo scialbo 0-0 dell'esordio contro l'Uruguay, una Francia sempre più nella bufera scende in campo contro il Messico per il Girone A nel match delle 20.30 a Polokwane. Un vero e proprio ammutinamento quello che pare in atto tra i Blues, con i senatori della squadra che avrebbero isolato e ''fatto fuori'' l'ex enfant prodige Yohann Gourcuff, costringendo Domenech a impiegare Malouda e a variare un 4-4-2 più equilibrato rispetto all'ultimo incontro con Ribery dietro la punte. Nessuna rivoluzione in casa messicana, che come i transalpini punta alla vittoria per agganciare in vetta l'Uruguay a quota 4 punti dopo la vittoria di ieri. Chi perde rischia di essere già con un piede fuori dai giochi, in particolare il Messico visto l'ultimo turno contro l'Uruguay e il contemporaneo impegno della Francia contro il Sudafrica.

Come sottolineato, dalle ''indicazioni'' dello spogliatoio francese ci sarà Malouda sulla fascia al posto di Gourcuff in un 4-4-2 con Ribery libero di svariare e assistere le due punte, Anelka e uno tra Henry e Govou, in un ballottaggio che sarà risolto solo all'ultimo. Nel Messico invece Aguirre dovrebbe confermare gli 11 visti contro il Sudafrica, con l'unico ballottaggio tra Guillermo Franco e il ''Chicharito'' Javier Hernandez, sperando che i suoi giocatori ripetano la prestazione contro l'Italia in amichevole piuttosto che la gara contro i padroni di casa dell'esordio.

Le probabili formazioni:

Francia

(4-4-2): 1 Lloris; 2 Sagna, 5 Gallas, 3 Abidal, 13 Evra (c); 14 Toulalan, 15 Malouda, 19 Diaby, 7 Ribery; 12 Henry, 21 Anelka.
A disposizione: 16 Mandanda, 23 Carrasso, 22 Clichy, 6 Planus, 4 Reveillere, 17 Squillaci, 8 Gourcuff, 18 Diarra, 9 Cissè, 11 Gignac, 10 Govou, 20 Valbuena. All: Domenech

Messico
(4-3-3): 1 Perez; 12 Aguilar, 5 Osorio, 2 Rodriguez, 3 Salcido; 16 Juarez, 4 Marquez (c), 6 Torrado; 17 Dos Santos, 9 Franco, 11 Vela.
A disposizione: 13 Ochoa, 23 Luis Ernesto Michel, 15 Moreno, 8 Castro, 18 Guardado, 19 Magallon, 20 Torres, 7 Barrera, 21 Bautista, 22 Medina, 14 Hernandez, 10 Blanco. All: Aguirre

Arbitro: Kalhil Ibrahim Al Ghamdi (Arabia Saudita)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

sabato 12 giugno 2010

La Corea del Sud vince e convince, ma che brutta Grecia

L'avevamo scritto anche nel nostro articolo di presentazione sulla nazionale ellenica: nel calcio i miracoli molto difficilmente si riescono a ripetere. E infatti vedendo il match di oggi, il trionfo europeo del 2004 della Grecia di Otto Rehhagel sembra appartenere ad un'epoca tremendamente lontana. Fin troppo facile il compito per la Corea del Sud, alla quale il 2-0 finale di Port Elizabeth sta persino troppo stretto visto l'assoluto dominio tecnico e tattico imposto per tutti i '90 minuti ad un'avversaria a tratti imbarazzante.
Negli asiatici in porta c'è Jung Sung-Ryong al posto di Lee Woon-Jae, con Lee Young-Pyo al centro della difesa preferito a Oh Beom-Seok. In avanti la formazione è quella annunciata alla vigilia, con la stella Park Ji-Sung a svariare sulla fascia dietro le due punte Park Chu-Young e Yeom Ki-Hun. Nella Grecia invece c'è Charisteas e non Salpingidis nel tridente d'attacco con Samaras e Gekas, mentre in difesa Seitaridis e Papadopoulos sono preferiti a Kyrgiakos e Spiropoulos.
Pronti via e il primo squillo è della squadra di Rehhagel: al 3' Torosidis spedisce fuori da buona posizione dopo un calcio d'angolo battuto dall'ex interista Karagounis. Chi si aspetta una Grecia in forma deve però prontamente ricredersi, perchè la Corea al 7' è già in vantaggio con una punizione quasi dalla bandierina di sinistra sulla quale è bravo ad avventarsi ed insaccare Lee Jung-Soo grazie ad una dormita generale della difesa ellenica. Che non solo non si sveglia dopo il gol ma rischia già a metà tempo di subire il secondo, con Tzorvas bravissimo a salvare di piede su un'ottima azione di Park Ji-Sung. Nonostante i tre davanti Jung Sung-Ryong è praticamente inoperoso e solo al 40', probabilmente a causa del sole, rischia di combinare la frittata in uscita su un lancio per Gekas. E' 1-0 Corea alla fine del primo tempo, e Rehhagel prova a dare una scossa ai suoi già ad inizio ripresa con Patsatzoglou al posto di capitan Karagounis. Mossa che non sposta gli equilibri del match, tant'è che già al 7' Park Ji-Sung trova il raddoppio rubando palla nella trequarti greca all'ingenuo Vyntra e quindi concludendo di sinistro in area alle spalle di Tzorvas. Per gli ellenici è notte fonda, a centrocampo l'impresentabile Katsouranis non tiene un pallone che sia uno e già 3 minuti dopo Park Chu-Young fallisce una buona occasione per il 3-0, mancando di poco l'impatto di testa su un cross del solito Park Ji-Sung. Rehhagel prova persino a cambiare 2/3 dell'attacco, con Salpingidis e Kapetanos per Samaras e Charisteas, ma l'unica occasione decente per i greci arriva solo quasi al '90, con il portiere coreano bravo a mettere in angolo una combinazione dalla sinistra Kapetanos-Gekas. La Corea conquista così i primi 3 punti del Girone B in attesa del risultato di Argentina-Nigeria. Per la Grecia il prossimo match con la Nigeria è già da dentro o fuori.

COREA DEL SUD: Jung Sung-Ryong; Cha Du-Ri, Lee Young-Pyo, Cho Yong-Hyung, Lee Jung-Soo; Kim Jung-Woo, Ki Sung-Yong (74' Kim Nam-il), Park Ji-Sung, Lee Chung-Yong (91' Kim Jae-Sung); Park Chu-Yong (87' Lee Seung-Yeoul), Yeom Ki-Hun. All: Huh Jong-Moo

GRECIA: Tzorvas; Vyntra, Papadopoulos, Torosidis, Seitaridis; Tziolis, Karagounis (46' Patsatzoglou), Katsouranis; Samaras (59' Salpingidis), Charisteas (61' Kapetanos), Gekas. All: Rehhagel
Reti: 14' Lee Jung-Soo, 52' Park Ji-Sung

Ammoniti: Torosidis (G)
Arbitro: Hester (NZL)

Via alla 2a Giornata: Aprono Corea e Grecia prima del debutto di Argentina e Inghilterra

A meno di 24 ore dopo l'esordio della manifestazione con Sudafrica-Messico, la seconda giornata di gare mondiali offre un menù davvero sfizioso, con due tra le favoritissime per la vittoria finale subito in campo nel pomeriggio e stasera in match che promettono spettacolo. Ad aprire la giornata e il Girone B saranno ad ora di pranzo Corea del Sud e Grecia, in campo alle 13.30 a Port Elizabeth. Alle 16.00 a Johannesburg toccherà invece all'Argentina di Maradona affrontare l'insidiosa Nigeria nella seconda partita del Girone B. Conclude il programma alle 20.30 la sfida del Girone C dal sapore particolare tra l'attesissima Inghilterra di Capello e gli Stati Uniti.
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Corea del Sud - Grecia

Approfittare di un eventuale passo falso delle più quotate rivali del Girone ed in primis evitare a tutti i costi la sconfitta, che porterebbe una delle due squadre già ad un passo del baratro. Quello tra Corea del Sud e Grecia è un match che profuma di spareggio, sin dall'avvio. Per entrambe la missione è non lasciare punti all'avversaria prima dei difficili scontri contro le due superfavorite Argentina e Nigeria.
Gli asiatici, schierati con il classico 4-4-2 dal tecnico Huh Jung-Moo e imbattuti nelle qualificazioni, saranno guidati dalla stella Park Ji-Sung, chiamato ad inventare per le due punte Yeom Ki-Hun e Park Chu-Young. Solo panchina per l'eroe dei Mondiali 2002 e bestia nera dell'Italia Ahn Jung-Hwan.
La Grecia, schierata dal tecnico del miracolo europeo 2004 Otto Rehhagel, si disporrà invece con un 4-3-3 in cui toccherà all'ex interista Karagounis rifornire il tridente d'attacco composto da Samaras, Gekas e Salpingidis, con quest'ultimo che sembra aver vinto il ballottaggio con il più esperto Charisteas.

Le probabili formazioni:

Corea del Sud
(4-4-2): 1 Lee Won-Jae; 22 Cha Du-Ri, 2 Oh Beom-Seok, 4 Cho Yong-Hyung, 14 Lee Jung-Soo; 8 Kim Jung-Woo, 16 Ki Sung-Yong, 7 Park Ji-Sung (c), 17 Lee Chung-Yong; 10 Park Chu-Young, 19 Yeom Ki-Hun.
A disposizione: 21 Kim Young-Kwang, 18 Jung Sung-Ryong, 12 Lee Young-Pyo, 3 Kim Hyung-il, 23 Kang Min-Soo, 15 Kim Dong-Jin, 13 Kim Jae-Sung, 6 Kim Bo-Kyung, 5 Kim Nam-il, 20 Lee Dong-Guk, 11 Lee Seung-Ryul, 9 Ahn Jung-Hwan. All: Huh Jung-Moo

Grecia
(4-3-3): 12 Tzorvas; 11 Vyntra, 16 Kyrgiakos, 15 Torosidis, 4 Spyropoulos; 6 Tziolis, 10 Karagounis (c), 21 Katsouranis; 7 Samaras, 14 Salpingidis, 17 Gekas.
A disposizione: 13 Sifakis, 1 Chalkias, 3 Patsatsoglou, 2 Seitaridis, 8 Papadopoulos, 19 Papastathopoulos, 22 Malezas, 18 Ninis, 23 Prittas, 20 Kapetanos, 9 Charisteas. All: Rehhagel

Arbitro: Michael Hester (Nuova Zelanda)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


Argentina - Nigeria

E' l'ora di Diego. Alle 16.00 l'Argentina di Maradona farà il suo atteso esordio in questo Mondiale: una squadra che da molti mesi fa parlare di sè, perchè quando El Pibe de Oro diventa protagonista, i media trovano terreno fertile: basta pensare allo sciacallaggio continuo che perseguita Diego fin dai tempi del Napoli. Genio e sregolatezza, certo. Ma anche poco rispetto. Perfino Belen Rodriguez ha avuto da ridire sulle scelte del Ct argentino, contestando con dichiarazioni poco eleganti le esclusioni di Zanetti e Cambiasso: del resto, lei di calcio se ne intende e sarà costretta a soffrire il doppio, considerata l'esclusione del suo ex amore Marco Borriello dalla Nazionale Azzurra. Polemiche a parte, la certezza è una: questa Argentina fa paura a tutti, perfino ai propri tifosi. Con Milito in panchina, Maradona cercherà di sfruttare al meglio il reparto offensivo che questo pomeriggio vedrà, molto probabilmente, Messi, Tevez e Higuain. Un trio stellare, con l'asso del Barça pronta ad inventarsi qualche prodezza in caso di difficoltà. Insomma, proprio come Maradona a Messico '86. Dall'altra parte ci sarà un'agguerrita Nigeria, con una vecchia conoscenza del calcio italiano: Obafemi Martins, ultimo strascico di quell'Inter miliardaria e poco vincente. Interessanti gli esterni di centrocampo, Obasi ed Odemwingie, capaci di trasformarsi in veri attaccanti per adattare il 4-4-2 ad un 4-2-4 d'emergenza.

Le probabili formazioni:

Argentina
(4-3-3): 22 Romero; 6 Heinze, 13 Samuel, 2 Demichelis, 17 Gutierrez; 14 Mascherano (c), 8 Veron, 7 Di Maria; 10 Messi, 11 Tevez, 9 Higuain.
A disposizione: 21 Andujar, 1 Pozo, 3 C. Rodriguez, 15 Otamendi, 4 Burdisso, 12 Garce, 5 Bolatti, 20 M. Rodriguez, 23 Pastore, 19 Milito, 16 Aguero, 18 Palermo. All: Maradona

Nigeria
(4-4-2): 1 Enyeama; 17 Odiah, 2 Yobo (c), 6 Shittu, 3 Taiwo; 11 Odemwingie, 12 Uche, 20 Etuhu, 19 Obasi; 8 Aiyegbeni, 9 Martins.
A disposizione: 23 Aiyegnugba, 16 Ejide, 22 Adolaye, 21 Echiejile, 5 Ofolabied, 13 Ayila, 4 Kanu, 12 Uche, 7 Utaka, 15 Lukman, 14 Kaita, 18 Obinna, 10 Ideye. All: Lars Lagerback

Arbitro: Wolfgang Stark (Germania)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


Inghilterra - Stati Uniti

Alle 20.30 il debutto dell'Inghilterra targata Fabio Capello: una squadra quadrata, che troverà la propria forza nella difesa con Johnson, King, Terry e Ashley Cole. Il "sergente di ferro", che in settimana si è lamentato contro l'invadenza di fotografi e operatori tv, proverà a galvanizzare i suoi con il classico schema palla - lunga, direzione Rooney: l'attaccante del Manchester United è pronto a vendicare la propria Nazionale contro la possibile sorpresa Statunitense. Facile, soprattuto quando si è supportati da gente come Gerrard e Lampard. Occhio agli Usa, che cercheranno di stupire come avevano fatto lo scorso anno nella Confederations Cup : Dempsey e Donovan scenderanno in campo nel 4-4-2 disegnato da Bradley pronto ad affidarsi ad Altidore e Buddle in attacco. Negli States questo Mondiale è vissuto come una sorta di esame di maturità per il soccer e per la propria nazionale, squadra non molto tecnica ma dalla grande compattezza e tenacia che punta ad arrivare il più lontano possibile giocandosela con tutti.


Le probabili formazioni:

Inghilterra
(4-4-2): 1 James; 2 Johnson, 20 King, 6 Terry, 3 Ashley Cole; 7 Lennon, 4 Gerrard (c), 8 Lampard, 11 Joe Cole: 21 Heskey, 10 Rooney.
A disposizione: 23 Hart, 12 Green 18 Carragher, 5 Dawson, 15 Upson, 13 Warnock, 14 Barry, 22 Carrick, 16 Milner, 17 Wright-Phillips, 19 Defoe, 9 Crouch. All: Capello.

Stati Uniti
(4-4-2): 1 Howard; 6 Cherundolo, 15 DeMerit, 5 Onyewy, 3 Bocanegra; 10 Donovan (c), 4 Bradley, 13 Clark, 8 Dempsey; 17 Altidore, 14 Buddle.
A disposizione: 18 Duzan, 23 Hahnemann, 2 Spector, 7 Beasley, 9 Gomez, 11 Holden, 12 Bornstein, 16 Torres, 19 Edu, 20 Findley, 21 Goodson, 22 Feilhaber. All.: Bradley.

Arbitro: Carlos Simon (Brasile)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

venerdì 28 maggio 2010

GIRONE B - PARTITE E ORARI

12 Giugno Argentina - Nigeria ore 13.30 (Johannesburg)
12 Giugno Corea del Sud - Grecia ore 16 (Port Elizabeth)


17 Giugno Grecia - Nigeria ore 16 (Bloemfontein)
17 Giugno Argentina - Corea del Sud ore 20.30 (Johannesburg)


22 Giugno Nigeria - Corea del Sud ore 20.30 (Durban)
22 Giugno
Grecia - Argentina ore 20.30 (Polokwane)




Corea del Sud, 8 anni dopo per sognare ''ahncora''

Parlare della Corea, anzi di entrambe le Coree, dal punto di vista calcistico e da italiano, significa inevitabilmente e prima di tutto rievocare episodi poco piacevoli, per non dire vere e proprie figuracce, divenute purtroppo memorabili e passate agli archivi della storia dei Mondiali. Per questioni temporali e soprattutto circonstanziali, prima ancora che alla sconfitta e alla conseguente eliminazione dalla rassegna di Inghilterra '66 subita per mano della più che modesta Corea del Nord (nazionale che sarà presentata più avanti in questo blog in quanto presente nel Girone G), la mente non può che tornare all'incredibile ottavo di finale contro la Corea del Sud dei mondiali 2002. La partita degli errori folli e delle nefandezze dell'arbitro Moreno, dei gol pazzeschi sbagliati sottoporta da Vieri e del miracolo calcistico dello stratega Guus Hiddink, materializzatosi al minuto 108 di quel primo tempo supplementare.

Fino a quel momento Ahn Jung-Hwan, o più semplicemente Ahn, era conosciuto dai più come un oggetto misterioso del nostro campionato, uno dei tanti di quella caotica multinazionale che era il Perugia targato Gaucci dell'epoca. In quel minuto 108 però il 26enne asiatico decise di rivelarsi al mondo e lo fece saltando di testa come mai probabilmente aveva fatto prima, trafiggendo Buffon e spedendo l'Italia del Trap a casa. In quel mondiale la Corea del Sud riuscì, dopo un serie di continuati e più che sospetti errori arbitrali ai danni degli avversari, a giungere sino al quarto posto. Ahn, silurato da Gaucci per l'improvvisa esplosione mondiale dopo l'anonimato perugino, non riuscì però mai a sfondare davvero nel calcio che conta dopo quei giorni di gloria e, perdipiù, la rappresentativa coreana tornò nell'anonimato uscendo al primo turno 4 anni dopo in Germania. Eccoci così giunti ai nostri giorni, al mondiale sudafricano, dove a 34 anni suonati sarà ancora il giustiziere di Daejon a guidare l'attacco della nazionale allenata da Huh Jung-Moo , dove però a brillare è soprattutto la stella di Park Ji-Sung, instacabile e prezioso esterno d'attacco per il Manchester United di Sir Alex Ferguson. Per la squadra asiatica, inserita nel Girone B con Argentina, Nigeria e Grecia, il compito, peraltro piuttosto difficile, è cercare un pass per gli ottavi di finale.

Difesa - Tra i pali è lotta a due per il posto da titolare, con l'inossidabile 37enne Lee Woon-Jae che, schierato titolare nelle ultime partite del girone di qualificazione, sembra aver rubato il posto al più giovane Jung Sung-Ryong. Terzo portiere sarà Kim Young-Kwan. In difesa l'elemento con maggiore esperienza e qualità è sicuramente il 33enne Lee Young-Pyo, una vita in Europa con le maglie di PSV Eindhoven, Tottenham e Borussia Dortmund, ora in Arabia Saudita, e anche lui superstite dell'impresa nel mondiale di casa. Unico ''europeo'' della linea difensiva è il 28enne Cha Du-Ri, esterno in forza ai tedeschi del Friburgo, mentre la maggior parte del pacchetto arretrato proviene dal campionato di casa: Kang Min-Soo, Kim Dong-Jin (un passato recentissimo con la maglia dello Zenit San Pietroburgo), Oh Beom-Seok, Kim Yung-Il e Hwang Jae-Won, oltre ai ''giapponesi'' Kwak Tae-Hwi e Lee Jung-Soo.

Centrocampo - Il capitano Park Ji-Sung è sicuramente, come detto, l'elemento di maggior classe e fama della nazionale delle tigri asiatiche e gran parte delle azioni, e dei sogni, della spedizione sudcoreana sono destinate a passare dai suoi piedi. Altro elemento da tenere d'occhio l'altro prodotto della Premier League, il 22enne Lee Chung-Yong, ala del Bolton e già presenza fissa nell'undici tipo della propria nazione, in un centrocampo molto ''british'' che può contare sulla presenza di un altro giovanissimo, il 21enne Ki Sung-Yong in forza al Celtic Glasgow. Oltre al veterano Kim Nam-Il, protagonista nel campionato russo, a sgobbare in mezzo al campo saranno presenti anche Koo Ja-Cheol, Cho Won-Hee, Kim Bo-Yung, Kim Jae-Sung, Kim Jung-Woo e Kim Chi-Woo (Sfido chiunque a distinguerli e a non confonderli l'uno con l'altro).

Attacco - Detto ampiamente di Ahn Jung-Hwan, che tenterà di migliorare il suo record di reti ai mondiali, tre sinora, che equivalgono al record di gol per un giocatore coreano nella manifestazione, la fase offensiva si affida al capocannoniere delle qualificazioni Lee Keun-Ho e alla punta del Monaco Park Chu-Young. Completano il reparto Yeom Ki-Hun e altri due ''Lee'', Lee Dong-Gook e Lee Seung-Yeoul. E buon divertimento a tutti i telecronisti.