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martedì 22 giugno 2010

Oggi inizia il terzo turno: è l'ora del biscotto!

Oggi inizia il terzo e ultimo turno della fase a gironi del mondiale e le partite di ogni gruppo saranno giocate in contemporanea. Per quattro giorni si giocheranno due match alle 16 e altri due alle 20:30. Tirate fuori i succhi di frutta e preparatevi a delle belle merende fuori orario: il rischio-biscotto è dietro l'angolo.

Si comincia infatti questo pomeriggio con l'atto finale del girone A. Francia e Sudafrica hanno 1 punto in classifica e vogliono riscattarsi ottenenendo la loro prima vittoria in uno scontro dove bisogna tirare fuori l'orgoglio. Soprattutto i francesi, come sappiamo, sono chiamati ad una prova convincente dopo le incredibili vicende degli ultimi giorni. Ma gli sforzi dei galletti potrebbero essere del tutto vani, dato che nello scontro al vertice fra Messico e Uruguay, entrambe a 4 punti, un pareggio è il risultato più probabile, visto che accontenta e qualifica le due squadre.

Stasera tocca al gruppo B: Nigeria-Corea del Sud e Grecia-Argentina. L'argentina comanda a 6 punti e Maradona farà riposare alcuni elementi, ma non la pulce Messi: sarebbe un peccato mortale, ha spiegato Diego, non far giocare un giocatore del genere, che può deliziare tutto il pubblico con le sue giocate e la sua grinta. La Nigeria è ferma a 0 punti e non ha molte chances di qualificarsi. Grecia e Corea del Sud, a quota 3 punti, si contenderanno probabilmente il secondo posto nel girone.

MESSICO - URUGUAY

Le probabili formazioni:

Messico (4-3-3):
Perez; Salcido, Moreno, Rodriguez, Osorio; Guardado, Marquez, Torrado; Barrera, Franco, Dos Santos.

Uruguay (4-3-3):
Muslera; Pereira, Lugano, Godin, Fucile; Perez, Arevalo, Perreira; Suarez, Forlan, Cavani.

FRANCIA - SUD AFRICA

Le probabili formazioni:

Francia (4-3-3):
LLoris; Clichy, Abidal, Squillaci, Sagna; Malouda, Diarra, Gourcouff; Ribery, Cissè, Valbuena.

Sud Africa (4-2-3-1):
Josephs; Ngongca, Mokoena, Khumalo, Masilela; Khuboni, Sibaya; Nomvethe, Pienaar, Tshabalala; Mphela.

NIGERIA - COREA DEL SUD

Le probabili formazioni:

Nigeria (4-4-2):
Enyeama; Taiwo, Shittu, Yobo, Odiah; Uche, Haruna, Etuhu, Yussuf; Aiyegbeni, Odemwingie.

Corea del Sud(4-4-2):
Jung; Oh, Cho, Lee, Lee; Lee, Ki, Park, Kim; Yeom, Park.

GRECIA - ARGENTINA


Le probabili formazioni:

Grecia (4-4-2):
Tzorvas; Kyrgiakos, Papadopoulos, Papastathopoulos, Vintra; Torosidis, Karagounis, Katsouranis, Tziolis; Gekas, Salpigidis.

Argentina (4-3-3):
Romero: Ottamendi, Demichelis, Burdisso, Heinze; Veron, Mascherano, Di Maria; Messi, Milito, Aguero.

venerdì 18 giugno 2010

Domenech, il fallimento della presunzione

E' proprio vero che la fortuna bussa sempre due volte? A giudicare dalla situazione francese potremmo dire di no. Tanto aiutata dalla sorte nella qualificazione "furto" contro l'Irlanda del Trap, tanto abbandonata e maltrattata in questo avvio di Mondiale.

I transalpini sono praticamente fuori, salvo qualche miracolo assai improbabile: loro che non sarebbero nemmeno dovuti essere presenti a questo Torneo, vivono una sorta di legge del contrappasso firmata Raymond Domenech. Un tecnico poco simpatico che vede il fallimento del proprio calcio, abbastanza presuntuoso nelle scelte e nell’atteggiamento in campo.

A nulla sono serviti i diktat da colonnello e a nulla è servita una rosa piena zeppa di grandi campioni: Gallas, Malouda, Ribery, Govou, Anelka e il tanto discusso Gourcuff sembravano degli spaventa passeri preoccupati dalla loro stessa ombra.


Sorprende vedere i vice campioni del mondo in una situazione simile: una squadra che già aveva lasciato a desiderare negli ultimi europei, protagonista di un cammino tutt’altro che costante nelle ultime competizioni. L’era Domenech, durata ben sei anni, ha portato pochi frutti e molte polemiche: tolta la finale contro l’Italia del 2006, il Ct transalpino ha collezionato l’ultimo posto nel girone agli Europei del 2008. Il resto lo conosciamo, così come ricordiamo quei gladiatori chiamati Barthez, Thuram, Desally; le fantasie del vero Zidane e gli stop di Deschamps; la regia di Djorkaeff e i colpi decisivi di Henry e Guivarc’h.

Evocando tempi ormai remoti, non possiamo fare altro che dire: aur revoir France.

giovedì 17 giugno 2010

E' grande Messico con Hernandez e Blanco, la Francia crolla ed è quasi fuori!

Stavolta è praticamente finita. Concedendo alla matematica, che tiene ancora in vita le risicatissime speranze transalpine, il beneficio del dubbio mai come questa sera Raymond Domenech e la sua Francia sono vicinissimi alla parola ''fine''. Del Mondiale chiaramente ma soprattutto dell'esperienza, con poche luci e molte, moltissime ombre, dell'ex centrale del Lione anni '70 sulla panchina dei blues d'oltralpe. Certo, l'addio del controverso commissario tecnico era cosa nota già da tempo, con l'ex tecnico del Bordeaux Laurent Blanc ingaggiato dalla federazione per prendere in mano i ''galletti'' dopo il mondiale. Ma un conto è lasciare cercando di smentire un intero paese schierato contro offrendo delle prestazioni all'altezza, un altro è mollare così, senza neanche provarci, senza un minimo di reazione, come se quei due tiri messicani infilatisi oltre la linea della porta difesa da Lloris non fossero mai entrati. Alla fine quindi il 2-0 conquistato dal Messico nel match serale di Polokwane è un risultato meritatissimo un po' per l'ottima prova della squadra di Aguirre, nuovamente più simile alla squadra vista in amichevole contro l'Italia che non a quella dell'esordio contro il Sudafrica, e un po' per la deludente prova dei transalpini soprattutto nei secondi 45', incapaci di concretizzare negli ultimi 20 metri ma soprattutto spentisi completamente dopo l'1-0 di Hernandez. Ora per sperare nel miracolo servirà una vittoria a suon di gol contro il Sudafrica pregando che Uruguay e Messico non si accontentino di un pareggino tranquillo che proietterebbe entrambe agli ottavi di finale.

Al via, come annunciato alla vigilia, nella formazione francese non c'è ''l'epurato'' Gourcuff che fa spazio a Malouda nel 4-4-2, si dice, ''imposto'' dai senatori della squadra a Domenech. Ribery è così più libero di cercare la giocata sulla fascia e di servire le punte, con il confermato a Govou, preferito ad Henry, accanto ad Anelka. Nel Messico di Aguirre il modulo è invece lo stesso dell'esordio, il 4-3-3, e l'unica novità è Moreno sull'out difensivo di destra al posto di Aguilar. A formare il trio d'attacco sono Vela, Dos Santos e Franco.

Bastano pochi minuti di gioco per capire quello che sarà il leit-motiv della prima frazione; la Francia prova a fare la partita con Ribery e Malouda che si cercano e si trovano spesso sulla corsia di sinistra, mentre il Messico è pronto a chiudere ogni varco e a creare pericoli sviluppando contropiedi rapidissimi. Da uno di questi nasce la prima azione pericolosa del match, ma Vela, costretto poi prima dell'intervallo ad uscire per infortunio, al 9' spara altissimo da buona posizione. Dall'altra parte è Malouda, quasi sempre efficace nell'uno contro uno, la mina vagante nella trequarti di sinistra messicana, anche se la mancanza di un centravanti di ruolo nei transalpini si fa sentire e di occasioni vere, quelle che possono mettere i brividi al portiere messicano Perez, non ne arrivano. Peraltro anche il Messico, pur spingendo tantissimo soprattutto grazie alle sortite di Giovani Dos Santos, non riesce a concludere nel modo migliore azioni sviluppate spesso in modo interessante da Salcido e Franco, che comunque danno la sveglia in un paio di occasioni a Lloris. All'intervallo è 0-0.

Si riparte con con un cambio nella Francia, dove l'impalpabile Anelka lascia il posto al corpulento Gignac, e la novità sembra apportare effettivamente dei miglioramenti ai transalpini, soprattutto in fase di conclusione. Al 9' è Malouda a chiamare Perez ad un intervento non facile su un destro potente da appena fuori area. Aguirre fa però capire al collega Domenech che il Messico è in campo per vincere, togliendo il centrocampista Juarez per il talentuoso neo acquisto del Manchester United, Javier Hernandez, detto ''el Chicharito". Poco dopo è il turno della staffetta Franco-Blanco, con l'ingresso del 37enne numero 10 in maglia verde. E la sorta premia le scelte del ct messicano: al 19' è bravissimo Hernandez, lanciato da Marquez, a scattare sul filo del fuorigioco approfittando di una pennichella della difesa francese, dribblare Lloris e depositare in rete. E' 1-0 Messico. Domenech manda a scaldare Henry (che poi non entrerà) e inserisce un'altra punta, Valbuena, ordinando, se così si può ormai dire, ai suoi di alzare i ritmi; ma il risultato è una manovra lenta e confusa, figlia forse anche della tensione, ma che non produce quasi nulla. Anzi, la Francia sembra non volersi spremere fino in fondo per provarci. E al 33' arriva l'episodio che di fatto chiude il match: Barrera, l'ultimo neo entrato per i messicani, salta tutti sulla destra dell'area di rigore, anche Diaby, che però entra in ritardo e lo stende. E' rigore e dal dischetto l'esperto Blanco non fallisce. La Francia si squaglia e ci prova ancora meno di prima fino al fischio finale. Finisce 2-0 per il Messico, che festeggia un ottavo di finale davvero molto vicino. Per la gioia del popolo centroamericano...e di quello irlandese.

FRANCIA: Lloris; Sagna, Gallas, Abidal, Evra (c); Toulalan, Malouda, Diaby, Ribery; Govou (69' Valbuena), Anelka (46' Gignac). All: Domenech

MESSICO: Perez; Moreno, Osorio, Rodriguez, Salcido; Juarez (55' Hernandez), Marquez (c), Torrado; Dos Santos, Franco (62' Blanco), Vela (32' Barrera). All: Aguirre
Reti: 64' Hernandez, 79' Blanco (rigore)

Ammoniti: Abidal, Toulalan (F); Rodriguez, Moreno, Juarez, Franco (M)

Arbitro: Al Ghamdi (SAU)

Giorno 7: Argentina e Corea del Sud per il primo posto, poi spareggio Grecia-Nigeria, stasera la Francia

Un programma al solito molto ricco, ma anche molto interessante, è quello che ci aspetta in questa settima giornata di gare a Sudafrica 2010. Dopo la roboante vittoria dell'Uruguay sui padroni di casa del Sudafrica che ha dato ufficialmente avvio al 2° turno del Girone A, oggi ad aprire ad ora di pranzo a Johannesburg sarà il super match che vale la leadership, e la qualificazione, nel Gruppo B tra l'Argentina di Maradona, al solito molto effervescente in conferenza stampa, e la Corea del Sud vincitrici entrambe dell'incontro d'apertura. Alle 16 a Bloemfontein Grecia e Nigeria, sempre per il Girone B, si giocheranno tutto in quello che è un vero e proprio spareggio: chi vince rimane aggrappato al treno qualificazione, chi perde è fuori. Alle 20.30 a Polokwane, a completare il programma, saranno Francia e Messico alla ricerca della vittoria per dare la caccia all'Uruguay capolista.
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ARGENTINA - COREA DEL SUD

Dopo la vittoria di misura, ma nettamente meritata, contro la Nigeria all'esordio, la nazionale di Maradona torna in campo a Johannesburg alla ricerca della vittoria contro l'altra vincitrice del primo turno, la Corea del Sud impostasi per 2-0 sulla Grecia. L'albiceleste non può permettersi assolutamente passi falsi in quanto il successo non varrebbe solo la qualificazione quasi matematica agli ottavi di finale ma pure la leadership del Girone B. Contro la Corea del Sud non sarà probabilmente così facile come contro la non irresistibile Nigeria, ma la qualità è tutta dalla parte dei sudamericani, e non potrebbe essere altrimenti.

Rispetto alla gara d'esordio Maradona perde Juan Sebastian Veron, che dovrebbe essere rimpiazzato da Maxi Rodriguez. Per il resto confermato il 4-3-3 adattabile a 4-2-3-1 con Messi, Tevez e Higuain davanti e alle spalle Di Maria, questa volta appunto con Maxi Rodriguez. Milito ancora in panchina. Un solo cambio anche nel 4-4-2 della Corea del Sud dove in difesa c'è Oh Beom Seok e non Cha Du Ri.

Le probabili formazioni:

Argentina
(4-3-3): 22 Romero; 6 Heinze, 13 Samuel, 2 Demichelis, 17 Gutierrez; 14 Mascherano (c), 20 Maxi Rodriguez, 7 Di Maria; 10 Messi, 11 Tevez, 9 Higuain.
A disposizione: 21 Andujar, 1 Pozo, 3 C. Rodriguez, 15 Otamendi, 4 Burdisso, 12 Garce, 5 Bolatti, 8 Veron, 23 Pastore, 19 Milito, 16 Aguero, 18 Palermo. All: Maradona

Corea del Sud
(4-4-2): 1 Lee Won-Jae; 12 Lee Young-Pyo, 2 Oh Beom-Seok, 4 Cho Yong-Hyung, 14 Lee Jung-Soo; 8 Kim Jung-Woo, 16 Ki Sung-Yong, 7 Park Ji-Sung (c), 17 Lee Chung-Yong; 10 Park Chu-Young, 19 Yeom Ki-Hun.
A disposizione: 21 Kim Young-Kwang, 18 Jung Sung-Ryong, 22 Cha Du-Ri, 3 Kim Hyung-il, 23 Kang Min-Soo, 15 Kim Dong-Jin, 13 Kim Jae-Sung, 6 Kim Bo-Kyung, 5 Kim Nam-il, 20 Lee Dong-Guk, 11 Lee Seung-Ryul, 9 Ahn Jung-Hwan. All: Huh Jung-Moo

Arbitro: Franck De Bleeckere (Belgio)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


GRECIA - NIGERIA

Dopo le sconfitte all'esordio, Grecia e Nigeria si affrontano alle 16 a Bloemfontein in un match delicatissimo, che segnerebbe la fine anticipata dei sogni di gloria per la formazione di Rehhagel o per quella di Lagerback in caso di sconfitta. Le due squadre sono quindi condannate a vincere, o perlomeno a non perdere. Gli ellenici apparsi davvero in pessima forma contro la Corea del Sud cercheranno il riscatto contro una Nigeria che sulla carta sembra leggermente favorita, ma che parte da quota 0 punti quanto i rivali ma ha dalla sua il portiere Enyeama, rivelatosi in ottima forma contro l'Argentina con un numero impressionante di interventi decisivi.

Nonostante l'esordio assolutamente negativo, Rehhagel pare intenzionato a confermare la Grecia del primo turno in tutti i suoi effettivi, con il trio d'attacco Samaras-Gekas-Charisteas e la presenza di Tziolis, Katsouranis e capitan Karagounis a centrocampo. Nella Nigeria di Lagerback invece dovrebbe trovare posto dall'inizio Uche e Martins, esclusi all'esordio dall'undici iniziale ma buoni protagonisti nel secondo tempo, con quest'ultimo a formare un tridente insieme a Aiyegbeni e Obinna.

Le probabili formazioni:

Grecia
(4-3-3): 12 Tzorvas; 2 Seitaridis, 11 Vyntra, 15 Torosidis, 8 Papadopoulos; 6 Tziolis, 10 Karagounis (c), 21 Katsouranis; 7 Samaras, 9 Charisteas, 17 Gekas.
A disposizione: 13 Sifakis, 1 Chalkias, 3 Patsatsoglou, 16 Kyrgiakos, 4 Spyropoulos, 19 Papastathopoulos, 22 Malezas, 18 Ninis, 23 Prittas, 20 Kapetanos, 14 Salpingidis. All: Rehhagel

Nigeria

(4-3-3):1 Enyeama; 17 Odiah, 2 Yobo (c), 6 Shittu, 12 Uche; 14 Kaita, 15 Haruna, 20 Etuhu; 18 Obinna, 8 Aiyegbeni, 9 Martins.
A disposizione: 23 Aiyegnugba, 16 Ejide, 22 Adolaye, 21 Echiejile, 5 Ofolabied, 13 Ayila, 4 Kanu, 3 Taiwo, 7 Utaka, 11 Odemwingie, 19 Obasi, 10 Ideye. All: Lagerback

Arbitro: Oscar Ruiz (Colombia)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


FRANCIA - MESSICO

Domenech contro tutti, anche contro il proprio spogliatoio. Dopo lo scialbo 0-0 dell'esordio contro l'Uruguay, una Francia sempre più nella bufera scende in campo contro il Messico per il Girone A nel match delle 20.30 a Polokwane. Un vero e proprio ammutinamento quello che pare in atto tra i Blues, con i senatori della squadra che avrebbero isolato e ''fatto fuori'' l'ex enfant prodige Yohann Gourcuff, costringendo Domenech a impiegare Malouda e a variare un 4-4-2 più equilibrato rispetto all'ultimo incontro con Ribery dietro la punte. Nessuna rivoluzione in casa messicana, che come i transalpini punta alla vittoria per agganciare in vetta l'Uruguay a quota 4 punti dopo la vittoria di ieri. Chi perde rischia di essere già con un piede fuori dai giochi, in particolare il Messico visto l'ultimo turno contro l'Uruguay e il contemporaneo impegno della Francia contro il Sudafrica.

Come sottolineato, dalle ''indicazioni'' dello spogliatoio francese ci sarà Malouda sulla fascia al posto di Gourcuff in un 4-4-2 con Ribery libero di svariare e assistere le due punte, Anelka e uno tra Henry e Govou, in un ballottaggio che sarà risolto solo all'ultimo. Nel Messico invece Aguirre dovrebbe confermare gli 11 visti contro il Sudafrica, con l'unico ballottaggio tra Guillermo Franco e il ''Chicharito'' Javier Hernandez, sperando che i suoi giocatori ripetano la prestazione contro l'Italia in amichevole piuttosto che la gara contro i padroni di casa dell'esordio.

Le probabili formazioni:

Francia

(4-4-2): 1 Lloris; 2 Sagna, 5 Gallas, 3 Abidal, 13 Evra (c); 14 Toulalan, 15 Malouda, 19 Diaby, 7 Ribery; 12 Henry, 21 Anelka.
A disposizione: 16 Mandanda, 23 Carrasso, 22 Clichy, 6 Planus, 4 Reveillere, 17 Squillaci, 8 Gourcuff, 18 Diarra, 9 Cissè, 11 Gignac, 10 Govou, 20 Valbuena. All: Domenech

Messico
(4-3-3): 1 Perez; 12 Aguilar, 5 Osorio, 2 Rodriguez, 3 Salcido; 16 Juarez, 4 Marquez (c), 6 Torrado; 17 Dos Santos, 9 Franco, 11 Vela.
A disposizione: 13 Ochoa, 23 Luis Ernesto Michel, 15 Moreno, 8 Castro, 18 Guardado, 19 Magallon, 20 Torres, 7 Barrera, 21 Bautista, 22 Medina, 14 Hernandez, 10 Blanco. All: Aguirre

Arbitro: Kalhil Ibrahim Al Ghamdi (Arabia Saudita)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

venerdì 11 giugno 2010

Tra Uruguay e Francia l'unica vincitrice è la noia

Se queste sono, rispettivamente, una delle possibili sorprese di questo mondiale e una delle nazionali pretendenti alla vittoria finale, beh, a vederle stasera non ci sarebbe davvero da scommetterci sopra mezzo Euro. Lo 0-0 del Green Point Stadium di Città del Capo tra Uruguay e Francia è infatti figlio di una delle partite più noiose e più brutte mai viste, a memoria d'uomo, nella fase finale di un Mondiale. Manovre di gioco lentissime, errori a non finire e occasioni contabili sulla punta delle dita di un falegname disattento. Un match insomma da palpebre resistenti e se l'Uruguay palesa evidenti limiti tecnici, a stupire è la pochezza di una Francia in cui viene il sospetto che Domenech sia sempre meno assecondato dai suoi giocatori.
Rispetto alle indicazioni della vigilia nei transalpini gioca Diaby al posto di Malouda, mentre il tridente d'attacco è quello annunciato con Govou, Anelka e Ribery. Tabarez invece non offre novità, schierando l'annnunciato 3-4-1-2 con gli ''italiani'' Cavani, Caceres e Gargano in panchina. La partita sembra decollare già al 3', quando un tentativo di Ribery dalla sinistra mette paura alla difesa della celeste, ma è un fuoco di paglia. Ravvivato solo per un istante al 16' e al 18', quando il portiere dei bleus Lloris mette in calcio d'angolo un bel tentativo di Diego Forlan indirizzato verso l'incrocio dei pali, mentre dall'altra parte Muslera salva in out su una buona punizione di Gourcuff. Lampi in un primo tempo condito da sbadigli generali, oltre che dalle immancabili vuvuzela. La ripresa si apre con lo stesso copione del primo tempo: la Francia ci prova ma sbaglia troppo, mentre nell'Uruguay Forlan è troppo solo, mal assistito da un Suarez che sembra il prozio del bomber visto in Olanda con la maglia dell'Ajax. L'attaccante dell'Atletico Madrid non rinuncia comunque a lottare e al 18' spedisce largo dopo essere entrato in area superando Gallas e Sagna. La Francia prova a rispondere, ma gli sforzi offensivi partoriscono un tentativo velleitario di Toulalan da 40 metri parato senza problemi dall'attento Muslera. Domenech capisce che bisogna cambiare e manda dentro Malouda e Henry per gli evanescenti Gourcuff e Anelka. Con i nuovi innesti, i transalpini riescono a creare più movimento in attacco, ma l'aiuto maggiore arriva proprio dagli avversari: Lodeiro, entrato da poco al posto di Gonzalez, si fa espellere per doppia ammonizione dopo una brutta entrata su Sagna, costringendo l'Uruguay ad arroccarsi in difesa negli ultimi dieci minuti per difendere il pareggio. Il forcing finale dei transalpini non crea però particolari insidie a Muslera e lo 0-0 si concretizza come da copione dopo 3 minuti di recupero. Sudafrica e Messico possono sorridere: se queste sono le rivali per un posto negli ottavi la qualificazione non è certo un'utopia.

URUGUAY: Muslera; Victorino, Lugano (c), Godin; M. Pereira, Perez (87' Eguren), Arevalo Rios, A. Pereira; Gonzalez (63' Lodeiro); Forlan, Suarez (74' Abreu). All: Tabarez


FRANCIA: Lloris; Sagna, Gallas, Abidal, Evra (c); Toulalan, Gourcuff (75' Malouda), Diaby; Govou (85' Gignac), Anelka (72' Henry), Ribery. All: Domenech

Ammoniti: Victorino e Lugano (U); Evra, Toulalan e Ribery (F)

Espulsi: Lodeiro (U)

Arbitro: Nishimura (JPN)

Si parte!! le probabili formazioni di Sudafrica-Messico e Francia-Uruguay

It's time! L'attesa è finalmente completata e al termine della cerimonia di inaugurazione, tra circa un'ora, sarà il match Sudafrica-Messico in una Johannesburg incandescente ad aprire il Mondiale Fifa Sudafrica 2010, e in particolar modo il Girone A. Stesso girone nel quale si affronteranno stasera alle 20.30 alla ricerca dei primi punti nella manifestazione anche la controversa Francia di Domenech e l'Uruguay di Caceres, Cavani e Gargano.
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Sudafrica - Messico

Il tifo incredibile di un intero paese, strettosi con un affetto senza precedenti attorno alla propria nazionale, con scene da vera e propria isteria che hanno perfino commosso il ct Parreira, sembra l'arma in più per la squadra di casa che si affiderà ad un 4-4-1-1 con la formazione tipo. La stella Pienaar sarà schierato da trequartista in appoggio all'unica punta Mphela, apparso molto in palla nelle ultime amichevoli pre-mondiali. Da ricordare tra l'altro che i Bafana Bafana sono imbattuti da ben 12 partite ufficiali.
Nel Messico, il tecnico Aguirre opterà per un 4-3-3 molto offensivo nel tentativo di superare la nazione ospitante. Tra i pali ci sarà l'esperto Oscar Perez, con la novità del capitano Marquez spostato sulla linea dei centrocampisti. Il tridente sarà composto da Vela, Dos Santos e Guillermo Franco, con il 37enne Blanco e il ''chicharito'' Hernandez che partiranno dalla panchina. Previsto, e non potrebbe essere altrimenti, il tutto esaurito all'Ellis Park di Johannesburg.

Le probabili formazioni :

Sudafrica
(4-4-1-1):
16 Khune; 2 Gaxa, 4 Mokoena (c), 20 Khumalo, 15 Thwala; 12 Letsholonyane, 6 Sibaya, 11 Modise, 8 Tshabalala; 10 Pienaar; 9 Mphela.

A disposizione: 1 Josephs, 22 Shu-Aib Walters, 5 Ngcongoa, 14 Booth, 3 Masilela, 21 Sangweni, 13 Dikcagoi, 7 Davids, 19 Moriri, 23 Khuboni, 17 Parker, 18 Nomvete. All: Parreira

Messico
(4-3-3): 1 Perez; 12 Aguilar, 5 Osorio, 2 Rodriguez, 3 Salcido; 16 Juarez, 4 Marquez (c), 6 Torrado; 17 Dos Santos, 9 Franco, 11 Vela.
A disposizione: 13 Ochoa, 23 Luis Ernesto Michel, 15 Moreno, 8 Castro, 18 Guardado, 19 Magallon, 20 Torres, 7 Barrera, 21 Bautista, 22 Medina, 14 Hernandez, 10 Blanco. All: Aguirre

Arbitro: Ravshan Irmatov (Uzbekistan)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 16



Francia - Uruguay


Un paese carico di scetticismo e odio per il proprio ct contro una nazione che guarda con gran ottimismo all'avventura della propria ''celeste'' ai mondiali. Francia-Uruguay è un match che promette spettacolo e gol e si presenta come un test imporante soprattutto per i transalpini guidati da Domenech, reduci da una serie infinita di contrasti e problemi interni, ultimo il passaggio della fascia da capitano da Gallas a Evra, con il primo che decisamente non l'ha presa bene. I vicecampioni del mondo scenderanno in campo con un 4-3-3 con Anelka favorito per un posto da titolare rispetto ad Henry, accanto a Govou e Ribery. In difesa saranno in campo i due ''litiganti'' Gallas ed Evra.
L'Uruguay di Tabarez, che si disporrà con un inconsueto 3-4-1-2, dovrebbe almeno inizialmente rinunciare a Cavani, con Forlan e Suarez in avanti e Gonzalez nel ruolo di trequartista. In porta ci sarà il laziale Muslera.


Le probabili formazioni:

Francia
(4-3-3): 1 Lloris; 2 Sagna, 5 Gallas, 3 Abidal, 13 Evra (c); 8 Gourcuff, 14 Toulalan, 15 Malouda; 10 Govou, 21 Anelka, 7 Ribery.
A disposizione: 16 Mandanda, 23 Carrasso, 22 Clichy, 6 Planus, 4 Reveillere, 17 Squillaci, 19 Diaby, 18 Diarra, 9 Cissè, 11 Gignac, 12 Henry, 20 Valbuena. All: Domenech

Uruguay

(3-4-1-2): 1 Muslera; 6 Victorino, 2 Lugano (c), 3 Godin; 16 M. Pereira, 15 Perez, 17 Arevalo Rios, 11 A. Pereira; 18 Gonzalez; 10 Forlan, 9 Suarez.
A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 19 Scotti, 4 Fucile, 22 Caceres, 5 Gargano, 8 Eguren, 14 Lodeiro, 20 A. Fernandez, 13 Abreu, 7 Cavani, 21 S. Fernandez. All: Tabarez


Arbitro: Yiuchi Nishimura (Giappone)


Diretta: Sky Mondiale 1, ore 20.30

lunedì 24 maggio 2010

GIRONE A - PARTITE E ORARI

11 Giugno Sudafrica - Messico ore 16 (Johannesburg)
11 Giugno Uruguay - Francia ore 20.30 (Cape Town)


16 Giugno Sudafrica - Uruguay ore 20.30 (Pretoria)
17 Giugno Francia - Messico ore 13.30 (Polokwane)


22 Giugno Messico - Uruguay ore 16 (Rustenburg)
22 Giugno Francia -
Sudafrica ore 16 (Bloemfontein)

sabato 15 maggio 2010

Henry guida per mano la Francia

Facciamo un bel gioco: trovate l’intrusa tra le 32 squadre di calcio partecipanti ai Mondiali del 2010…Ok, troppo facile, avete vinto. Questo post dovrebbe parlare dell’Irlanda del Trap e invece mi tocca scrivere dei simpatici galletti d’oltralpe allenati dall’amatissimo Raymond Domenech, inseriti del Girone A con Uruguay, Messico e Sudafrica.

In campo i blues saranno guidati dal capitano Thierry Henry, che ha portato per mano la Francia in questa spedizione sudafricana, in tutti i sensi. Chissà se il pubblico si ricorderà della famosa e spiacevole vicenda in questione e fischierà gli uomini di Domenech o se il tempo trascorso avrà ormai calmato le acque. Per poco non si veniva alle mani, ma ora la coppa è a portata di mano…anche se non è il caso di metterci la mano sul fuoco. A parte gli scherzi, i francesi sono da sempre tra i favoriti di queste grandi competizioni e quest’anno non sono da meno.

Difesa - In porta ci sarà l'esordio mondiale per Hugo Lloris, giovane e talentuoso estremo difensore del Lione, quest'anno giunto per la prima volta nella sua storia sino alla semifinale di Champions League. Il 23enne numero uno, già considerato uno dei migliori portieri europei e nel 2008 vicino al trasferimento a Milano, sponda rossonera, è riuscito durante le qualificazioni a soffiare definitivamente il posto da titolare a Mandanda, fresco campione di Francia con il Marsiglia. Per il posto da terzo portiere favorito l'esperto Landreau, già secondo di Barthez nel 2006, sul ''girondino'' Carrasso.
Nella retroguardia difensiva spicca il blocco dell'Arsenal con Clichy, Sagna e Gallas, in un reparto dove l'età media è piuttosto alta. Ad eccezione del 24enne centrale del Lille, Rami, sarà la carica dei trentenni, con gli esperti Evra, Abidal e Squillaci, oltre al sopracitato Gallas, a guidare un reparto dove uno tra Reveillere, Planus e Fanni rischia il taglio. Nessuna chance per il romanista Mexes, complice la poca simpatia di Domenech per i giocatori transalpini impegnati in Italia (vedi tra gli altri Frey e Trezeguet), oltre alla stagione comunque in chiaroscuro del centrale giallorosso.

Centrocampo - A partire da questo reparto fanno molto rumore alcune esclusioni importanti: niente mondiale infatti per
Patrick Vieira, passato quest’anno dall’Inter al Manchester City sperando in una convocazione che però non è arrivata. Fuori dalla lista dei 30, a sorpresa, anche il numero 8 dell'Arsenal, Samir Nasri, considerato uno dei possibili eredi di Zidane ma mai veramente esploso nè in nazionale nè con la maglia dei Gunners, e per di più considerato un ribelle. Sarà quindi Yohann Gourcuff, ormai definitivamente maturato, a raccogliere l'eredità di Zizou, in un centrocampo che garantisce comunque grandissima qualità con le geometrie di Toulalan e dei due Diarra, la spinta sulla fascia di un ritrovato Malouda e gli apporti di Diaby e M'Vila, anche se uno dei due probabilmente non supererà il taglio dei 23.

Attacco - Il reparto avanzato si affiderà al bomber del Chelsea Anelka, al blaugrana Henry e al finalista di Champions League Frank Ribery. Ovviamente nella speranza di tornare a disputare la finale come nell’ultima edizione del 2006, questa volta però senza il fatale errore dal dischetto di Trezeguet e senza i “colpi di testa” di Zidane. In avanti però spicca l'esclusione di Benzema, forse il principale astro nascente del calcio francese, che complice la deludente stagione al Real Madrid guarderà i mondiali solo dal salotto di casa. Tra gli altri attaccanti, sicuri del posto Govou, Gignac e Ben Arfa, mentre a rischio taglio se la giocheranno l'esperto Djibril Cissè, Valbuena e Briand.