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venerdì 18 giugno 2010

Giorno 8: Germania in cerca di conferme, Inghilterra in cerca di riscatto, nel pomeriggio Slovenia-Usa

Dopo la grande prova di forza contro l'Australia torna in campo oggi la Germania di Joachim Loew, che vuole confermare come la vittoria del match d'esordio sia frutto di una nazionale compatta e già in formissima e non della debolezza dell'avversario incontrato. I tedeschi saranno i primi a scendere in campo nel match delle 13.30 a Port Elizabeth contro una Serbia sconfitta nel primo incontro dal Ghana e quindi condannata o quasi a vincere. Nel pomeriggio in campo per il Girone C la Slovenia capolista del gruppo contro gli Stati Uniti, alle 16 a Johannesburg. Stasera infine atteso il riscatto dell'Inghilterra di Capello nel match di Città del Capo contro l'Algeria alle 20.30.
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GERMANIA - SERBIA

Nessun dubbio per Loew, che confermerà in toto la formazione autrice del roboante successo contro l'Australia, con il ''recordman'' Klose come unica punta nel 4-2-3-1 con il trio offensivo di centrocampo Ozil-Mueller-Podolski. Nella Serbia ci saranno invece Subotic, Kuzmanovic, nonostante il decisivo fallo mano di contro il Ghana, e Ninkovic al posto di Milijas, Pantelic e dello squalificato Lukovic.

Le probabili formazioni:

Germania
(4-2-3-1): 1 Neuer; 3 Friedrich, 17 Mertesacker, 16 Lahm (c), 14 Badstuber; 6 Khedira, 7 Schweinsteiger ; 8 Ozil, 13 Mueller, 10 Podolski; 11 Klose.
A disposizione: 12 Wiese, 22 Butt, 23 Boateng, 5 Tasci, 2 Jansen, 4 Aogo, 18 Kroos, 21 Marin, 15 Trochowski, 20 Gomez, 9 Kiessling, 19 Cacau. All.: Loew.

Serbia
(4-4-2):
1 Stojkovic; 6 Ivanovic, 5 Vidic, 20 Subotic, 3 Kolarov; 10 Stankovic (c), 22 Kuzmanovic, 17 Krasic, 14 Jovanovic; 18 Ninkovic, 15 Zigic.
A disposizione: 12 Isailovic, 23 Djuricic, 16 Obradovic, 2 Rukavina, 4 Kacar, 11 Milijas, 9 Pantelic, 19 Petrovic, 7 Tosic, 8 Lazovic, 21 Mrdja. All: Antic

Arbitro: Pedro Undiano (Spagna)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


SLOVENIA - STATI UNITI

Dopo la vittoria abbastanza fortunosa contro l'Algeria, la Slovenia torna in campo alle 16 a Johannesburg contro gli Stati Uniti, protagonisti anche loro in parte grazie alla buona sorte (leggasi papera di Green) contro l'Inghilterra. La formazione di Bradley ha espresso un buon gioco contro gli uomini di Capello, confermando i progressi già visti nella Confederations Cup dell'anno scorso, mentre la squadra di Kek non è stata brillantissima contro i magrebini pur riuscendo a cogliere i 3 punti finali. Nella Slovenia l'unica novità in campo sarà molto probabilmente la presenza di Ljubijankic in attacco al posto dell'ex parmense Dedic, in ombra contro l'Algeria. Negli Stati Uniti probabile da parte del ct Bob Bradley la scelta di Findley al posto di Buddle accanto all'intoccabile Altidore in avanti e la presenza di Torres in mezzo al campo con Ricardo Clark destinato alla panchina.

Le probabili formazioni:

Slovenia
(4-4-2): 1 S. Handanovic; 2 Brecko, 4 Suler, 5 Cesar, 13 Jokic; 10 Birsa, 18 Radosavljevic, 8 Koren (c), 17 Kirm; 9 Ljubijankic, 11 Novakovic.
A disposizione: 12 J. Handanovic, 16 Seliga, 3 Dzinic, 19 Filekovic, 6 Ilic, 22 Mavric, 20 Komac, 15 Khrin, 21 Stevanovic, 14 Dedic, 23 Matavz, 7 Pecnik. All: Kek

Stati Uniti
(4-4-2): 1 Howard; 6 Cherundolo, 15 DeMerit, 5 Onyewu, 3 Bocanegra; 10 Donovan (c), 4 Bradley, 16 Torres, 8 Dempsey; 17 Altidore, 20 Findley.
A disposizione: 18 Duzan, 23 Hahnemann, 2 Spector, 7 Beasley, 9 Gomez, 11 Holden, 12 Bornstein, 13 Clark, 19 Edu, 14 Buddle, 21 Goodson, 22 Feilhaber. All.: Bradley.

Arbitro: Koman Coulibaly (Mali)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


INGHILTERRA - ALGERIA

Una gara da non fallire. Dopo le critiche ricevute e a quasi settimana dalla paperissima da Green, torna in campo l'Inghilterra di Capello alle 20.30 a Città del Capo contro l'Algeria in un match delicatissimo per la nazionale dei Tre Leoni, che non possono permettersi altre distrazioni dopo aver gettato la vittoria contro gli Stati Uniti. Gli occhi saranno puntati su entrambe le squadre soprattutto sulla scelta del portiere, con James che sembra favorito su Hart e sul disastroso Green da una parte e M'Bohli su Chaouchi e Gaouaoui dall'altra. A centrocampo tra gli inglesi si rivedrà anche Barry di rientro dall'infortunio, con Carragher favorito per un posto da centrale viste le assenze di Ferdinand e King. Nell' Algeria, senza lo squalificato Ghezzal, ci sarà Boudeboz al posto di Djebbour.

Le probabili formazioni:

Inghilterra
(4-4-2): 1 James; 2 Johnson, 18 Carragher, 6 Terry, 3 Ashley Cole; 7 Lennon, 4 Gerrard (c), 8 Lampard, 14 Barry; 21 Heskey, 10 Rooney.
A disposizione: 23 Hart, 12 Green, 5 Dawson, 15 Upson, 13 Warnock, 11 Joe Cole, 22 Carrick, 16 Milner, 17 Wright-Phillips, 19 Defoe, 9 Crouch. All: Capello.

Algeria
(3-4-1-2): 23 M'Bohli; 2 Bougherra, 4 Yahia (c), 5 Halliche; 21 Kadir, 19 Yebda, 8 Lacen, 3 Belhadj; 15 Ziani; 13 Matmour, 7 Boudebouz.
A disposizione: 1 Gaouaoui, 16 Chaouchi, 12 Bellaid, 14 Laifaoui, 18 Medjani, 20 Mesbah, 6 Mansouri, 11 Djebbour, 17 Guedioura, 22 Abdoun, 9 Ghezzal, 10 Saifi. All: Saadane


Arbitro: Rashan Izmatov (Uzbekistan)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

domenica 13 giugno 2010

Algeria, quante ingenuità, la Slovenia ne approfitta e vince

A questo punto sorge un sospetto: vuoi vedere che la colpa non è del criticatissimo Jabulani, il pallone dei Mondiali definito da molti portieri assolutamente inadatto all'occasione, ma dei grossolani errori tecnici degli estremi difensori in campo? Sì, perchè poco più di 12 ore dopo la clamorosa topica del portiere inglese Robert Green costata il pareggio alla formazione di Capello, è una papera dell'algerino Chaouchi a regalare la prima vittoria ad un Mondiale per la giovane nazionale slovena. Risultato che proietta gli uomini allenati dal ct Kek al primo posto del Girone C e soprattutto li premia oltre i loro meriti per quanto visto in campo. Per il ct magrebino Saadane oltre all'errore del proprio portiere rimane il rimpianto per l'inserimento nel secondo tempo del senese Ghezzal, il grande escluso dalla formazione titolare, che riesce a farsi cacciare appena 15 minuti dopo il suo ingresso compiendo due ingenuità assolutamente incredibili.
Al via le formazioni sono quelle annunciate: nel 3-4-1-2 dell'Algeria, Belhadj è avanzato da terzino a esterno di centrocampo, con Ziani sulla trequarti alle spalle di Matmour e Djebbour mentre Ghezzal è in panchina. Nel 4-4-2 della Slovenia ci sono l'udinese Handanovic in porta e il clivense Jokic terzino destro ma non l'interista Khrin, sostituito a centrocampo da Kirm.
L'inizio è tutto di marca algerina soprattutto grazie a Belhadj, esterno del Portsmouth protagonista di un buon campionato nonostante la retrocessione dei suoi. E' sua la prima occasione della gara, al 5', una bella punizione di sinistro a girare da 25 metri che costringe Handanovic a deviare con un balzo in angolo. L'Algeria prende il controllo del match grazie ad un costante possesso di palla ma il trio offensivo Ziani-Matmour-Djebbour lascia a desiderare e così la Slovenia può attendere gli avversari senza correre troppi rischi, ma al tempo stesso senza creare grossi problemi alla difesa dei magrebini. Che per poco non ci mettono del loro al 26', con un rinvio corto di Chaouchi che finisce quasi sui piedi dell'attaccante avversario Novakovic. La partita sembra entrare in una fase di stallo ma, improvvisamente, al 36' l'Algeria sfiora il vantaggio, con uno stacco di testa di Halliche su calcio d'angolo che mette i brividi ad Handanovic. La Slovenia prova allora a scuotersi, ma Dedic in avanti è evanescente. Tocca quindi a Birsa provarci al 43' con una gran conclusione da fuori che testa i riflessi di Chaouchi. E' 0-0 all'intervallo, risultato giusto. Nella ripresa non succede nulla fino al 15' quando Kirm dal vertice sinistro dell'area prova ad impensierire la porta algerina, ma senza troppo successo. Un minuto dopo Saadane inserisce l'atteso Ghezzal al posto di Djebbour e l'impatto sulla gara dell'attaccante del Siena sembra buono, nonostante il cartellino giallo pochi secondi dopo l'ingresso rimediato per una trattenuta su Suler. Ma al 28' il numero 9 dell'Algeria commette una stupidata imperdonabile che lascia la sua squadra in 10 uomini: su cross in area del solito Belhadj interviene sul pallone con le braccia in modo plateale. Espulsione sacrosanta. A questo punto sarebbe logico aspettarsi un forcing finale della Slovenia, in superiorità numerica, alla ricerca del gol della vittoria. Ma la formazione di Kek mantiene l'atteggiamento timido mostrato in tutto il match e, anzi, sfiora il suicidio con un disatroso retropassaggio del difensore Suler su cui Handanovic anticipa per un soffio l'algerino Ziani. Le premesse per lo 0-0 sembrano esserci tutte, ma al 34' accade l'imprevedibile: il capitano sloveno Koren tenta un destro da fuori area, la palla indirizzata all'angolo sinistro sembra facile preda di Chaouchi, che incredibilmente rimane a guardare il pallone rimbalzargli davanti e spegnersi in rete. E' l' 1-0 Slovenia e l'episodio che in pratica chiude il match. Handanovic e compagni sono in testa al Girone C davanti a Inghilterra e Stati Uniti. E ad attendere l'Algeria giovedì prossimo c'è la nazionale di Capello.

ALGERIA: Chaouchi; Bougherra, Yahia (c), Halliche; Kadir (82' Guedioura), Yebda, Lacen, Belhadj; Ziani; Matmour (81' Saifi), Djebbour (58' Ghezzal). All: Saadane

SLOVENIA: S. Handanovic; Brecko, Suler, Cesar, Jokic; Birsa(84' Pecnik), Radosavlijevic (87' Komac), Koren (c), Kirm; Dedic (53' Lubijankic), Novakovic. All: Kek
Reti: 79' Koren

Ammoniti:
Yebda (A); Radosavlijevic, Komac (S)

Espulsi:
73' Ghezzal (A)

Arbitro:
Batres (GUA)

3a Giornata: Algeria e Slovenia in cerca di gloria, poi Girone D con Serbia-Ghana e Germania-Australia

Dopo una seconda Giornata all'insegna finalmente delle prime vittorie, ma anche delle prime sorprese e delle prime delusioni tra le favorite, il terzo giorno di gare propone in cartellone partite dal pronostico tutt'altro che scontato e che potrebbero ulteriormente rimescolare le carte almeno in vista del prossimo turno di ciascuno girone. Si apre alle 13.30 con la seconda partita del Girone C, quello di Inghilterra e Stati Uniti, dove si affronteranno le sorprese delle qualificazioni Algeria e Slovenia. Poi alle 16.00 e alle 20.30 spazio ai match del Girone D, gruppo a prima vista parecchio equilibrato, con rispettivamente la Serbia di Stankovic che sfiderà le ''Black Stars'' ghanesi di Muntari & co. e la Germania di Loew che in serata tenterà di aver la meglio sui ''Socceroos'' australiani degli ''italiani'' Bresciano e Valeri.
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ALGERIA - SLOVENIA

Tra un paio d'ore il Girone C potrebbe avere la capolista che non t'aspetti. Dopo il pareggio di ieri sera tra l'Inghilterra di Capello e gli Stati Uniti, per le ''piccole'' Algeria e Slovenia ecco la ghiotta opportunità, in caso di successo nel match di Polokwane, di andare in testa al proprio raggruppamento e costringere le più blasonate squadre anglofone ad inseguire, almeno sino al prossimo turno.
Le ''volpi del deserto'' algerine scenderanno in campo secondo il 3-4-1-2 scelto dal tecnico Saadane, che pare intenzionato almeno in avvio a rinunciare al senese Ghezzal e a schierare di punta Matmour e Djebbour. Altra novità nella formazione magrebina dovrebbe essere l'impiego del secondo portiere Chaouchi a causa di problemi fisici al numero uno Gaouaoui.
Nella Slovenia di Samir Handanovic, regolarmente al suo posto tra i pali, il ct Kek si disporrà con un classico 4-4-2 in cui non ci sarà dall'inizio il giovane interista Renè Khrin, che dovrebbe lasciar spazio al quasi omonimo Kirm. In avanti occhio a Zlatko Dedic, ex di Empoli, Parma e Frosinone ora in Germania, schierato accanto a Novakovic.

Le probabili formazioni:

Algeria
(3-4-1-2): 16 Chaouchi; 2 Bougherra, 4 Yahia (c), 5 Halliche; 21 Kadir, 19 Yebda, 8 Lacen, 3 Belhadj; 15 Ziani; 13 Matmour, 11 Djebbour.
A disposizione: 1 Gaouaoui, 23' M'Bohli, 12 Bellaid, 14 Laifaoui, 18 Medjani, 20 Mesbah, 6 Mansouri, 7 Boudebouz, 17 Guedioura, 22 Abdoun, 9 Ghezzal, 10 Saifi. All: Saadane

Slovenia
(4-4-2): 1 S. Handanovic; 2 Brecko, 4 Suler, 5 Cesar, 13 Jokic; 10 Birsa, 18 Radosavljevic, 8 Koren (c), 17 Kirm; 14 Dedic, 11 Novakovic.
A disposizione: 12 J. Handanovic, 16 Seliga, 3 Dzinic, 19 Filekovic, 6 Ilic, 22 Mavric, 20 Komac, 15 Khrin, 21 Stevanovic, 9 Ljubijankic, 23 Matavz, 7 Pecnik. All: Kek


Arbitro: Carlos Guatres (Guatemala)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


SERBIA - GHANA

Il match d'apertura del Girone D alle 16.00 a Pretoria è fondamentalmente una ''questione'' tra serbi. Da una parte l'undici balcanico allenato da Radomir Antic, voglioso in primis di cancellare la debacle del mondiale di quattro anni fa, disputato per l'ultima volta insieme al Montenegro e chiuso con uno 0-6 subito dall'Olanda; dall'altro le ''stelle nere'' africane allenate da Milovan Rajevic, il terzo ct serbo nella storia della nazionale ghanese, che puntano perlomeno a raggiungere gli ottavi di finale, come in Germania nel mondiale d'esordio. Una partita dunque dove non mancheranno i nomi noti, in particolare nella formazione serba, che può contare tra gli altri su Stankovic, Vidic, Ivanovic, Kolarov e Krasic. Per il Ghana, che dovrà fare a meno per l'intero mondiale della stella Essien, le motivazioni per il primo mondiale africano saranno una marcia in più per partire fin da subito alla grande.I balcanici saranno schierati dal proprio ct Antic con il classico 4-4-2, con l'udinese Lukovic che dovrebbe essere preferito a Subotic al centro della difesa accanto al ''red devil'' Vidic e al terzino laziale Kolarov. Scontata la presenza di Stankovic a centrocampo, dove troveremo anche il probabile futuro juventino Krasic. In attacco il duo Pantelic-Zigic.Il Ghana di Rajevac, a causa dell'infortunio di Essien, dovrebbe invece scendere in campo con un inedito 4-2-3-1 con i tre ''italiani'' Mensah, Appiah e Muntari, gli ultimi due alle spalle dell'unica punta Asamoah Gyan, ex Udinese e Modena.

Le probabili formazioni:

Serbia

(4-4-2):
1 Stojkovic; 6 Ivanovic, 5 Vidic, 13 Lukovic, 3 Kolarov; 10 Stankovic (c), 11 Milijas, 17 Krasic, 14 Jovanovic; 9 Pantelic, 15 Zigic.
A disposizione: 12 Isailovic, 23 Djuricic, 16 Obradovic, 2 Rukavina, 20 Subotic, 4 Kacar, 22 Kuzmanovic, 18 Ninkovic, 19 Petrovic, 7 Tosic, 8 Lazovic, 21 Mrdja. All: Antic

Ghana
(4-2-3-1): 22 Kingston; 15 Vorsah, 4 Pantsil, 8 Jo. Mensah, 2 Sarpei (c); 9 D. Boateng, 6 Annan; 13 D. Ayew, 10 Appiah, 11 Muntari; 3 A. Gyan.
A disposizione: 1 Agyei, 16 Ahorlu, 19 Addy, 17 A. Ayew, 7 Inkoom, 5 Ji. Mensah, 21 K. Asamoah, 23 K. Boateng, 20 Owusu-Abeyie, 18 Adiyah, 14 Amoah, 12 Tagoe. All: Rajevac

Arbitro: Hector Baldassi (Argentina)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


GERMANIA - AUSTRALIA

Quattro anni dopo il miracolo targato Klinsmann, con la giovane nazionale tedesca sconfitta solo in semifinale dall'Italia di Lippi, tocca al suo vice Joachim Loew, promosso ct, il compito di confermare quanto visto anche negli Europei 2008 di Austria e Svizzera, con la finale persa di misura contro la Spagna. E il match di stasera contro l'Australia dell'olandese Verbeek, successore del guru Hiddink capace di portare i ''Socceroos'' per la prima storica volta agli ottavi di finale, è già un buon test per la nazionale quattro volta campione del Mondo.
Loew si affiderà con ogni probabilità a Klose come unica punta, con Podolski e Mueller esterni alti e Ozil in posizione da trequartista.
Anche l'Australia risponderà con lo stesso modulo il 4-2-3-1, con Grella e Bresciano in mezzo a campo e il 26enne Kennedy, unica punta per i problemi dell'ultim'ora del veterano Kewell.

Le probabili formazioni:

GERMANIA
(4-2-3-1): 1 Neuer; 3 Friedrich, 17 Mertesacker, 16 Lahm (c), 14 Badstuber; 6 Khedira, 7 Schweinsteiger ; 8 Ozil, 13 Mueller, 10 Podolski; 11 Klose.
A disposizione: 12 Wiese, 22 Butt, 23 Boateng, 5 Tasci, 2 Jansen, 4 Aogo, 18 Kroos, 21 Marin, 15 Trochowski, 20 Gomez, 9 Kiessling, 19 Cacau. All.: Loew.

AUSTRALIA
(4-2-3-1): 1 Schwarzer; 2 Neill (c), 3 Moore, 11 Chipperfield, 8 Wilkshire; 13 Grella, 5 Culina; 23 Bresciano, 7 Emerton, 4 Cahill; 9 Kennedy.
A disposizione: 12 Federici, 18 Galekovic, 21 Carney, 20 Milligan, 6 Beauchamp, 10 Kewell, 14 Holman, 16 Valeri, 15 Jedinak, 19 Garcia, 22 Vidosic, 17 Rukavytsya. All.: Verbeek.

Arbitro: Marco Rodriguez (Messico)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

sabato 5 giugno 2010

GIRONE C - PARTITE E ORARI

12 Giugno Inghilterra - Stati Uniti ore 20.30 (Rustenburg)
13 Giugno Algeria - Slovenia ore 13.30 (Polokwane)


18 Giugno Slovenia - Stati Uniti ore 16 (Johannesburg)
18 Giugno Inghilterra - Algeria ore 20.30 (Città del Capo)


23 Giugno Slovenia - Inghilterra ore 16 (Port Elizabeth)
23 Giugno
Stati Uniti - Algeria ore 16 (Pretoria)

venerdì 4 giugno 2010

Algeria, il ritorno delle volpi del deserto

24 anni dopo Messico 1986 e il misero punticino conquistato nella fase a gironi del primo turno, riecco l'Algeria, qualificata per la terza volta nella sua recente storia alla fase finale di un Mondiale di calcio. Decisivo, per la formazione allenata dal ct 64enne Rabah Saadane, già selezionatore dei magrebini nelle due precedenti partecipazioni mondiali dell'82 e '86, si è rivelato lo spareggio vinto contro l'Egitto sul neutro di Karthoum in Sudan, dopo un girone di qualificazione terminato sd 'assoluta parità. Spareggio contraddistinto, sia nel pre che nel dopo gara, da un clima di odio che ha provocato vittime e feriti, caccie all'uomo, ritorsioni in Algeria su tutto quanto fosse legato all'Egitto e viceversa. In un contesto da guerra fratricida più che da match di pallone ci ha pensato quindi un gol del difensore centrale Yahia a regalare alle volpi del deserto, appellativo con il quale sono chiamati i componenti della nazionale nordafricana, il pass per la kermesse sudafricana.

Tra i 23 convocati al Mondiale spiccano anche due rappresentanti del calcio nostrano, il difensore leccese Djamel Mesbah e la punta del Siena Abdelkader Ghezzal, reduce da una stagione piuttosto positiva nonostante la retrocessione in Serie B della squadra toscana. Aggregato inizialmente agli altri convocati, era stato chiamato anche il trequartista della Lazio Mourad Meghni, che sarà però costretto a saltare la manifestazione per il persistere di un'infiammazione al tendine rotuleo che già ne aveva limitato l'impiego nel campionato di Serie A appena concluso.
Per la nazionale magrebina, inserita nel Girone C con Inghilterra, Stati Uniti e Slovenia, il compito è cercare di figurare nel miglior modo possibile. Magari ricordando l'exploit dei mondiali di Spagna 1982, quando pur venendo eliminata al primo turno, si prese la soddisfazione di battere la superfavorita Germania Ovest e il Cile.

Difesa - In porta il posto da titolare è saldamente nelle mani del 32enne Gaouaoui, estremo difensore dell'ASO Chlef, squadra della Serie A algerina. A fargli da secondo sarà un altro protagonista del campionato di casa, il 25enne Chaouchi, mentre terzo portiere sarà il numero uno dei bulgari dello Slavia Sofia, M'Bohli, nato in Francia come molti dei giocatori algerini selezionati (il rapporto, anche calcistico, tra la Francia e l'ex colonia algerina è testimoniato anche dalle origini magrebine di un grandissimo protagonista del calcio transalpino, Zinedine Zidane). In difesa spicca il centrale del Portsmouth, Belhadj, che sarà affiancato all'autore del gol-qualificazione Yahia, con Bougherra dei Glasgow Rangers e Halliche in forza ai portoghesi del Nacional Madeira favoriti come esterni bassi. Completano il reparto Mesbah, due prodotti della Serie B francese, Medjani e Belaid, e il centrale ''locale'' Abdelkader.

Centrocampo - Le chiavi del gioco nel 4-4-2 tipo della squadra algerina saranno affidate al talentuoso Ziani, campione di Germania nel 2009 con il Wolfsburg, e rigorista designato. Accanto a lui, a guidare la mediana, sarà chiamato capitan Mansouri, 32 anni e 66 gettoni in nazionale, mentre toccherà probabilmente ad un altro reduce del retrocesso ma gagliardo Portsmouth, l'esterno Yebda, il compito di non far rimpiangere l'infortunato Meghni. Per il ruolo di esterno sinistro il favorito è il ''francese'' Kadir, con i restanti Lacen, Guedioura, Boudebouz, Abdoun e Matmour pronti ad aumentare i dubbi di formazione del ct Saadane.

Attacco - In avanti spicca la scelta dell'allenatore magrebino di convocare solo tre punte di ruolo, vista anche la duttilità di alcuni giocatori, come Ziani e Matmour, all'occorenza schierati da seconda punte. Nella formazione tipo comunque sono destinati a partire dall'inizio il senese Ghezzal e il numero dieci Saifi, bomber e veterano della squadra con le sue 35 primavere. Pronto come punta alternativa il 26enne Djebbour dell'Aek Atene, 9 anni in meno di Saifi e, come Ghezzal, con il futuro della nazionale nei propri piedi.