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sabato 19 giugno 2010

Giorno 9: Olanda-Giappone per la vetta, poi tanta Africa con Ghana e Camerun

Giornata di verdetti, o quasi, per il Girone D e E questa nona tornata da inizio Mondiale. Le prime a scendere in campo, alle 13.30, per la vetta del gruppo E saranno Olanda e Giappone, reduci dal successo nel match d'esordio rispettivamente contro Camerun e Danimarca, che si affronteranno invece in serata alle 20.30 in un match in pratica ad eliminazione diretta. Nel mezzo, importantissima la sfida tra Ghana e Australia alle 16 per le sorti del gruppo D, quello di Germania e Serbia. Una vittoria delle ''Black stars'' significherebbe accesso molto vicino agli ottavi di finale come prima (e forse unica) squadra africana in questo Mondiale. Una vittoria dell'Australia, al contrario, rimescolerebbe ancora di più le carte nel Girone, con le quattro squadre che si ritroverebbero appaiate a quota 3 punti.
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OLANDA - GIAPPONE

I tulipani di Van Marwijk contro i ragazzi terribili di Okada. Nel match delle 13.30 a Durban ci sono tutti gli ingredienti per vedere una partita spettacolare e combattuta, che potrebbe stabilire quale squadra prenderà il comando del Gruppo E, con l'Olanda logicamente favorita. Probabile la conferma in blocco, da una parte e dall'altra, delle formazioni vincenti all'esordio, senza alcun cambio.

Le probabili formazioni:

Olanda
(4-2-3-1): 1 Stekelenburg; 2 Van der Wiel, 4 Mathijsen, 3 Heitinga, 5 Van Bronckhorst (c); 8 De Jong, 6 Van Bommel; 7 Kuyt, 10 Sneijder, 23 Van Der Vaart; 9 Van Persie.
A disposizione: 16 Vorm, 22 Boschker, 13 Ooijer, 14 De Zeeuw, 15 Braafheid, 12 Boulahrouz, 18 Schaars, 20 Afellay, 19 Babel, 17 Elia, 21 Huntelaar. All: Van Marwijk

Giappone
(4-3-2-1): 21 Kawashima; 3 Komano, 22 Nakazawa, 4 Tanaka (c), 5 Nagatomo; 7 Endo, 2 Abe, 17 Hasebe; 16 Okubo, 8 Matsui; 18 Honda. A disposizione: 1 Narazaki, 23 Kawaguchi, 13 Iwamasa, 6 Uchida, 20 Inamoto, 15 Konno, 14 K. Nakamura, 10 S. Nakamura, 19 Morimoto, 9 Okazaki, 11 Tamada, 12 Yano. All: Okada

Arbitro: Hector Baldassi (Argentina)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


GHANA - AUSTRALIA

Il ct serbo dei ghanesi Rajevac dovrebbe confermare in toto la formazione vincitrice nel primo match contro l'Australia, con Gyan unica punta davanti al trio Asamoah, Ayew e Tagoe. Dall'altre parte Verbeek sembra orientato a cambiare almeno tre elementi: probabile la presenza di Carney e Holman e il ritorno di Kewell, con i due ''italiani'' Valeri e Bresciano confermati in mezzo al campo.

Le probabili formazioni:

Ghana
(4-2-3-1): 22 Kingston; 15 Vorsah, 4 Pantsil, 8 Jo. Mensah, 2 Sarpei (c); 9 D. Boateng, 6 Annan; 13 D. Ayew, 21 K. Asamoah, 12 Tagoe; 3 A. Gyan.
A disposizione: 1 Agyei, 16 Ahorlu, 19 Addy, 17 A. Ayew, 7 Inkoom, 5 Ji. Mensah, 10 Appiah, 23 K. Boateng, 11 Muntari, 20 Owusu-Abeyie, 18 Adiyah, 14 Amoah. All: Rajevac

AUSTRALIA
(4-2-3-1): 1 Schwarzer; 2 Neill (c), 3 Moore, 21 Carney, 8 Wilkshire; 16 Valeri, 5 Culina; 23 Bresciano, 7 Emerton, 14 Holman; 10 Kewell.

A disposizione: 12 Federici, 18 Galekovic, 11 Chipperfield, 20 Milligan, 6 Beauchamp, 13 Grella, 15 Jedinak, 19 Garcia, 22 Vidosic, 17 Rukavytsya, 9 Kennedy. All.: Verbeek.

Arbitro: Roberto Rosetti (Italia)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16

CAMERUN - DANIMARCA


Tra i ''Leoni indomabili'', per la verità finora tutt'altro che fedeli al loro nome, Le Guen dovrebbe optare per una massiccia variazione di giocatori nella formazione. Probabile infatti l'impiego di Emana, Alexander Song e dell'esperto Geremi al posto di Makoun, Matip e Choupo-Moting, i più deludenti in assoluto nella gara contro il Giappone. Nella formazione scandinava il ct Olsen dovrebbe invece virare dal 4-4-1-1 al più classico 4-4-2 con Tomasson e Bendtner di punta e il 34enne Gronkjaer a centrocampo al posto dell'acciaccato Beckmann.

Camerun
(4-3-3): 16 Souleymanou, 19 Mbia, 3 N'koulou, 5 Bassong, 2 Assou Ekotto; 8 Geremi, 18 Enoh, 6 A. Song; 15 Webo, 9 Eto'o, 10 Emana.
A disposizione: 1 Kameni, 22 Ndy Assembe, 12 Bong, 14 Chedjou, 11 Makoun, 21 Matip, 4 R. Song, 20 Mandjeck, 7 N'Guemo, 23 Aboubacar, 13 Choupo-Moting, 17 Idrissou. All: Le Guen

Danimarca
(4-4-2): 1 Sorensen; 6 Jacobsen, 4 Agger, 3 Kjaer, 15 S. Poulsen; 10 Jorgensen, 2 C. Poulsen, 19 Rommedahl, 8 Gronkjaer; 9 Tomasson, 11 Bendtner.
A disposizione: 16 Andersen, 22 Christiansen, 13 Kroldrup, 5 Kvist, 23 Mtiliga, 17 Beckmann, 20 Enevoldsen, 21 Eriksen, 7 Jensen, 12 Kahlenberg,14 J. Poulsen, 18 Larsen. All: Olsen

Arbitro: Jorge Larrionda (Uruguay)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

lunedì 14 giugno 2010

All'Olanda basta il compitino, un autogol e Kuyt fermano una buona Danimarca

Lo spettacolo sta altrove, e tutto sommato in questo inizio di Mondale non è una novità. Ma visto che quel che conta come sempre è il risultato, meglio ancora se con l'aiuto di un pizzico di fortuna, l'Olanda di fatto riesce a portare a termine il suo primo compito in questo mondiale regolando, come da pronostico, la Danimarca di Kjaer e Kroldrup. E' 2-0 per gli arancioni, al termine di un match sottotono rispetto alle scintillanti prestazioni offerte dagli orange nelle ultime amichevoli pre-mondiali. Colpa forse dell'assenza di Robben, ma anche della prestazione opaca di Sneijder e Van Der Vaart, insolitamente imprecisi nella distribuzione degli assist a Van Persie. Situazione che avvantaggia i danesi nel primo tempo, bravi a difendersi con ordine senza rinunciare a pungere con l'unica punta Bendtner, miracolosamente recuperato all'ultimo dai problemi all'inguine e schierato dall'inizio. Gli scandinavi però, in pratica, rovinano da soli la prospettiva almeno di un pareggio con l'autogol di Simon Poulsen a inizio ripresa, che spiana la strada alla vittoria olandese messa in cassaforte a 5' dalla fine da Kuyt.
Al via la sorpresa più grossa è, come detto, la presenza di Bendtner in campo nel 4-4-1-1 danese, con i sostituti Tomasson e Larsen che dunque si accomodano in panchina, accanto al fiorentino Kroldrup. Il palermitano Kjaer e l'ex Fiorentina e Udinese Jorgensen sono invece regolarmente in campo. Nel 4-2-3-1 olandese non ci sono novità, con il trio Kuyt-Sneijder-Van der Vaart dietro a Van Persie. E vista la latitanza dell'interista e del madrileno soprattutto nella prima parte di match, del trio delle meraviglie è Kuyt l'unico a provarci in un paio di occasioni, ma senza creare grossi brividi al portiere danese Sorensen. Dall'altra parte i danesi tentano di affondare con un colpo di testa di Bendtner e con due buone occasioni per Rommedahl e Kahlenberg che costringono Stelekenburg prima alla parata e poi alla deviazione in angolo al 34' e al 36'. E' una buona Danimarca quella che si vede nel primo tempo, compatta e che rischia solo al 33' su una carambola in area scandinava tra Jacobsen e Heitinga, con il pallone che per poco non beffa Sorensen. All'intervallo è 0-0, tra qualche perplessità dei tifosi arancioni, che ovviamente non sanno che di lì a pochissimo potranno finalmente liberare la loro gioia e proprio grazie ai danesi. E' infatti un pasticcio tra Agger e Simon Poulsen a regalare il vantaggio all'Olanda dopo appena 60 secondi dall'inizio della ripresa; Van Persie mette in mezzo dopo un lancio di Van Bommel e il difensore del Liverpool salta male ingannando il compagno, che colpisce ancora peggio di testa mandando il pallone prima sulla schiena del numero 4 e quindi in rete . E' il primo errore in tutta la partita della retroguardia danese, ma è il più grave: è 1-0 Olanda, e il ''regalo'' manda la formazione di Olsen sotto shock, tant'è che 3' dopo Kjaer regala al limite dell'area il pallone a Van der Vaart che lancia Van Persie, sul quale è bravissimo Sorensen in uscita bassa. Gli olandesi capiscono che la partita sta girando nettamente a loro favore e provano a chiudere il risultato in un paio di occasioni con Van Persie e Van Bommel, ma il portiere danese non si fa trovare impreparato. Nel frattempo finisce la partita del giovane Bendtner, discreto vista la sua lunga convalescenza, che al quarto d'ora lascia spazio a sorpresa a Beckmann e non a Tomasson. La Danimarca però non riesce più a reagire e al 40' arriva il 2-0 dei tulipani con Kuyt, che di tap-in appoggia facilmente in rete dopo una bell'azione sull'asse Sneijder-Elia, entrato al posto di Van der Vaart. 2 minuti dopo potrebbe arrivare addirittura il 3-0 ma stavolta è bravissimo Agger a salvare sulla linea dopo un altro tap-in, stavolta di Afellay, evitando ai danesi un passivo immeritato e pesante. Finisce così il match del Soccer City Stadium. l'Olanda può ringraziare la fortuna e un secondo tempo su buoni livelli ma lontano dalle possibilità che la squadra può e sà offrire; per la Danimarca il riscatto può venire dal prossimo incontro contro il Camerun.

OLANDA: Stekelenburg; Van der Wiel, Mathijsen, Heitinga, Van Bronckhorst (c); De Jong (88' De Zeeuw), Van Bommel; Kuyt, Sneijder, Van der Vaart (67' Elia); Van Persie (77' Afellay). All: Van Marwijk

DANIMARCA: Sorensen; Jacobsen, Agger, Kjaer, S. Poulsen; Jorgensen, C. Poulsen, Kahlenberg (73' Eriksen), Enevoldsen (56' Gronkjaer); Rommedahl; Bendtner (62' Beckmann).
Reti: 46' aut. S. Poulsen, 85' Kuyt

Ammoniti: De Jong, Van Persie (O); Kjaer (D)

Arbitro: Lannoy (FRA)

mercoledì 9 giugno 2010

GIRONE E - PARTITE E ORARI

14 Giugno Olanda - Danimarca ore 13.30 (Johannesburg)
14 Giugno Giappone - Camerun ore 16 (Bloemfontein)


19 Giugno Olanda - Giappone ore 16 (Durban)
19 Giugno Camerun - Danimarca ore 20.30 (Pretoria)


24 Giugno Danimarca - Giappone ore 20.30 (Rustenburg)
24 Giugno
Camerun - Olanda ore 20.30 (Città del Capo)

martedì 8 giugno 2010

Danimarca, tra favole, biscotti e speranze

Benvenuti in Danimarca, terra di favole e sirenette e patria dei biscotti. Intediamoci, non solo i classici biscotti danesi al burro contenuti nelle tipiche scatole di latta poi riutilizzate dalle nonne per riporre ago e filo, ma anche quelli ''consumati'' sui campi da calcio. Memorabile, putroppo per noi italiani, è rimasto infatti il 2-2 tra la nazionale danese e i "vicini" svedesi agli Europei 2004, risultato che eliminò la nazionale di Trapattoni dalla competizione nonostante la contemporanea vittoria contro la Bulgaria. Un punteggio maturato in modo più che sospetto, visto che proprio il 2-2 era lo score con il quale le due nazionali scandinave si sarebbero qualificate ai quarti ai danni dell'Italia in virtù della differenza reti e del numero di gol segnati negli scontri diretti. Sospetti rafforzati anche dall'andamento della partita e dal tifo sugli spalti stile Lazio-Inter di quest'anno, in un Europeo passato alla storia anche per lo sputo di Totti al danese Poulsen. Dopo quella rassegna europea, conclusasi con la sconfitta nei quarti di finale contro la Repubblica Ceca, per i biancorossi danesi fu l'inizio di un periodo di crisi sportiva, culminata nella mancata qualificazione ai Mondiali del 2006, anche a causa dell'exploit dell'Ucraina nel proprio girone, e agli Europei 2008, a vantaggio di Spagna e Svezia.

Ma la vendetta, si sa, va servita su un piatto freddo, con o senza biscotti. E così la qualificazione della Danimarca per Sudafrica 2010 è arrivata proprio a danno della nazionale di Ibrahimovic e compagni, battuti nel match decisivo del penultimo turno del girone e superati in extremis anche dal Portogallo, qualificatosi faticosamente agli spareggi. La nazionale allenata dal ct Morten Olsen, sulla panchina danese da ben dieci anni e confermato nonostante i pessimi risultati a metà decennio, sarà così l'unica squadra scandinava a partecipare alla kermesse africana. E lo farà con una rosa composta da veterani di spessore, come Jorgensen, Kroldrup, Poulsen, Rommedahl, Gronkjaer e Tomasson, ma pure da giovani rampanti del calibro di Bendtner, Agger, Kjaer ed Eriksen. Un organico solido quindi, che cercherà innanzitutto il passaggio del turno e la conferma di quanto di buono si è visto negli ultimi mesi, anche se i biancorossi nordici dovranno lottare fin da subito per superare il Girone E diviso con Olanda, Giappone e Camerun.

Difesa - In porta il ballottaggio per il posto da titolare è tra l'estremo difensore dello Stoke City Sorensen e il numero uno dell'FC Copenhagen Christiansen, dubbio che deriva soprattutto dai problemi fisici del primo, anche se a quanto pare l'esperto ex Aston Villa dovrebbe essere recuperato e in campo già nella partita d'esordio. Terzo portiere sarà Andersen del Brondby. Qualche problema fisico anche in difesa, dove il palermitano Kjaer, al centro dell'interesse dei maggiori club europei dopo l'ottimo campionato in maglia rosanero, accusa una contusione al ginocchio destro con conseguente versamento e la sua presenza, almeno nei primi match, è in forte dubbio. Probabile quindi lo spostamento al centro del 25enne del Liverpool Agger, originariamente schierato sulla fascia, che farebbe così coppia con il fiorentino Kroldrup. A destra sarà impiegato il terzino del Blackburn Jacobsen mentre, in caso di assenza di Kjaer, sulla sinistra il ct Olsen dovrebbe optare per l'esterno basso del Copenhagen Kvist. A disposizione anche Simon Poulsen dell'Az Alkmaar e Mtiliga del Malaga.

Centrocampo - In mezzo al campo molto dipenderà dalla scelta del modulo di Olsen, che nelle qualificazioni ha utilizzato sia il classico 4-4-2 che il più moderno 4-2-3-1, anche se il ct danese molto probabilmente si affiderà al primo. In questo caso a protezione della difesa agiranno lo juventino Christian Poulsen e l'ex Udinese e Fiorentina Martin Jorgensen, capitano e decano degli scandinavi con i suoi 35 anni da compiere ad ottobre. Sugli esterni a dare profondità ci sarà a sinistra un l'esperto 32enne Rommedahl, mentre dalla parte opposta ci sarà un altro Poulsen, Jakob, proveniente dal campionato di casa. Con il cambio di modulo potrebbero trovare più spazio anche un altro ''ex giovincello'', Gronkjaer, ora al Copenhagen e l'esterno Daniel Jensen del Werder Brema. Occhi puntati anche sul 18enne Eriksen, sbocciato in questa stagione con la maglia dell'Ajax, squadra negli ultimi anni vivaio di giovani di grande talento (anche Zlatan Ibrahimovic si è fatto conoscere al mondo con la maglia dei lancieri d'Olanda). Pronti ad essere utilizzati anche Kahlenberg, che gioca nel Wolfsburg, Ennevoldsen, centrocampista del Groningen, e Beckmann, incontrista in patria.

Attacco - In avanti ritroviamo una conoscenza anche del nostro calcio, il 34enne John Dahl Tomasson, protagonista tra il 2002 e il 2005 dell'attacco del Milan eda due anni tornato in Olanda nelle file del Feyenoord che lo aveva lanciato. A completare con lui il tandem d'attacco sarà il talento dell'Arsenal Nicklas Bendtner, di ben dodici anni più giovane rispetto al compagno e quest'anno autore di quattro gol in Champions League, di cui tre nel match d'andata degli ottavi di finale contro l'Olimpiacos. Un interessante mix quindi tra una punta esperta e una emergente, con la seconda favorita nell'eventuale utilizzo del modulo ad un solo attaccante. Ad ampliare la concorrenza ci sarà anche l'attaccante del Duisburg Soren Larsen, che ha dalla sua la buona media di 6 gol in 10 presenze complessive con la nazionale. E che magari aspetterà il suo turno in panchina sgranocchiando qualche buona scatola di biscotti.