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lunedì 21 giugno 2010

Day 11: Portogallo e Spagna costrette a vincere

La penisola iberica è in fermento: oggi Portogallo e Spagna devono ottenere la loro prima vittoria ai mondiali per poter proseguire il loro cammino oltre la fase a gironi.
Alle 13:30 Cristiano Ronaldo e compagni dovranno battere la sorprendente Corea del Nord che ha ben figurato contro il Brasile.
Poi assisteremo al secondo turno del girone H. Alle 16:00 scontro al vertice tra Cile e Svizzera. Stasera alle 20:30 la Spagna deve rifarsi della clamorosa sconfitta all'esordio. Contro l'Honduras non ci sono più scusanti.
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PORTOGALLO - COREA DEL NORD

Le probabili formazioni:

Portogallo
(4-3-3)
: 1 Eduardo; 23 Fabio Coentrao, 6 Ricardo Carvalho (c), 2 Bruno Alves, 13 Miguel; 16 Raul Meireles, 8 Pedro Mendes, 19 Tiago; 11 Simao, 18 Hugo Almeida, 7 C. Ronaldo.
A disposizione: 12 Beto, 22 Daniel Fernandes, 3 Paulo Ferreira, 21 Ricardo Costa, 14 Miguel Veloso, 20 Deco, 5 Duda, 10 Danny, 15 Pepe, 9 Liedson, 17 Ruben Amorim, 4 Rolando. All: Queiroz

Corea del Nord
(5-4-1)
: 1 Myong Guk-Ri; 2 Jong Hyok Cha, 13 Chol Jin Pak (c), 5 Kwang Chon Ri, 8 Yun Nam Ji, 3 Jun Il-Ri; 11 In Guk Mun, 17 Yong Hak An, 4 Nam Chol Pak, 10 Yong Jo Hong; 9 Jong Tae Se.
A disposizione:
18 Myong Gil Kim, 20 Myong Won Kim, 16 Song Chol Nam, 6 Kum Il 15 Jong Jung Kim, 22 Kyong Hyok ll, 14 Nam Chol Pak ll, 19 Chol Ming Ri, 7 Chol Hyok An, 12 Kum Chol Choe, 23 Sung Hyok Pak. All: Kim Jong-Hun

Arbitro: Pablo Pozo (Cile)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13


CILE - SVIZZERA


Le probabili formazioni:

Cile
(4-3-3)
: 1 Bravo; 8 Vidal (c), 17 Medel, 3 Ponce, 4 Isla; 14 Fernandez, 6 Carmona, 20 Millar; 15 Beausejour, 10 Valdìvia, 7 Sanchez.
A disposizione: 12 Pinto, 23 Marin, 5 Contreras, 2 Fuentes, 18 Jara, 13 Estrada, 19 Fierro, 21 Tello, 16 Orellana, 22 Paredes, 9 H. Suazo. All: Bielsa

Svizzera
(4-4-2)
: 1 Benaglio; 2 Lichtsteiner, 5 Von Bergen, 13 Grichting,3 Ziegler; 7 Barnetta, 8 Inler, 6 Huggel (c), 16 Fernandes; 19 Derdiyok, 10 Nkufo.
A disposizione: 12 Wolfli, 21 Leoni, 17 Spycher, 20 Magnin, 22 Eggimann, 11 Behrami, 14 Padalino, 23 Shaqiri, 9 Frei, 15 Yakin, 18 Bunjaku. All: Hitzfield

Arbitro: Khalil Al Ghamdi (Arabia Saudita)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


SPAGNA - HONDURAS


Le probabili formazioni:

Spagna
(4-2-3-1)
: 1 Casillas; 11 Capdevila, 5 Puyol (c), 3 Pique, 15 Sergio Ramos; 16 Busquets, 14 Xabi Alonso; 7 Villa, 8 Xavi, 21 David Silva; 9 Torres.
A disposizione: 12 Victor Valdes, 23 Reina, 2 Raul Albiol, 4 Marchena, 17 Arbeloa, 6 Iniesta, 10 Fabregas, 20 Javi Martinez, 13 Juan Mata, 22 Jesus Navas, 18 Pedro, 19 Llorente. All: Del Bosque

Honduras
(4-4-2)
: 18 Valladares; 23 Mendoza, 2 Chavez, 3 Figueroa, 21 Izaguirre; 17 Alvarez, 8 W. Palacios, 7 Nunez, 20 Guevara; 9 Pavon, 11 Suazo (c).
A disposizione: 1 Canales, 22 Escober, 5 Bernardez, 14 Garcia, 4 J. Palacios, 16 Sabillon, 6 Thomas, 19 Turcios, 15 Martinez Ramos, 10 J. J. Palacios, 13 Espinoza, 12 Welcome. All: Rueda

Arbitro: Yuichi Nishimura (Giappone)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

mercoledì 16 giugno 2010

Giorno 6: Spagna e Cile chiudono la prima tornata, stasera Sudafrica-Messico

Manca solo la Spagna, in campo finalmente oggi alle 16 a Durban contro la Svizzera, per stilare un bilancio delle favorite dopo la prima settimana di partite. Il match tra i Campioni d'Europa 2008 e la squadra di Ottmar Hitzfeld chiuderà il programma dell'ultimo Girone, l'H, prima del ritorno in campo del Gruppo A questa sera con Sudafrica-Uruguay, in programma alle 20.30 a Pretoria.
Ad esordire nel programma odierno alle 13.30 a Nelspruit saranno invece Honduras e Cile, inserite nel girone di iberici ed elvetici, con la ''Bicolor'' centroamericana a caccia di un risultato di prestigio 28 anni dopo l'unica partecipazione alla fase finale di un Mondiale.
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HONDURAS - CILE

Se finora lo spettacolo è sostanzialmente mancato nelle partite più attese, che sia proprio un match meno atteso come quello tra Honduras e Cile a regalarci emozioni e giocate migliori? Per Suazo e compagni la partecipazione a Sudafrica 2010 è un sogno che si realizza per un intero paese, tant'è che il governo ha decretato la chiusura di scuole e uffici per permettere al popolo honduregno di seguire la formazione allenata da Ernesto Rueda. Che dall'altra parte si troverà una delle squadre candidate insieme alla Spagna al passaggio del turno, ovvero il Cile di Marcelo Bielsa, squadra in puro stile sudamericano: veloce, tecnica e atleticamente preparatissima, con la presenza in attacco dell' ''italiano'' Alexis Sanchez, uno dei tre prodotti della Serie A nella rosa della ''roja''.

Nel 4-2-3-1 della ''Bicolor'' probabile il recupero all'ultimo di Wilson Palacios ma non di David Suazo, due dei giocatori più forti dei centroamericani, reduci da problemi fisici patiti nelle ultime amichevoli premondiali. Probabile quindi l'impiego di Pavon come unica punta davanti al trio di centrocampo Espinoza-Nunez-Alvarez, quest'ultimo reduce da una buona stagione nel Bari. Il Cile dovrebbe invece schierarsi con un atipico 3-3-1-3 pronto a trasformarsi in fase difensiva in un 5-3-2. Certa la presenza fin dall'inizio di Sanchez, Isla e Carmona, con l'attaccante dell'Udinese considerato il simbolo della squadra di Bielsa per la capacità, nonostante i suoi 21 anni, di trascinare alla vittoria la ''roja'' sia nelle qualificazioni che nelle ultime amichevoli pre-mondiali. In panchina il Suazo cileno, Humberto.

Le probabili formazioni:

Honduras
(4-2-3-1): 18 Valladares; 23 Mendoza, 2 Chavez, 3 Figueroa, 21 Izaguirre; 8 W. Palacios, 20 Guevara; 17 Alvarez, 7 Nunez, 13 Espinoza; 9 Pavon.
A disposizione: 1 Canales, 22 Escober, 5 Bernardez, 14 Garcia, 4 J. Palacios, 16 Sabillon, 6 Thomas, 19 Turcios, 15 Martinez Ramos, 10 J. J. Palacios, 11 D. Suazo, 12 Welcome. All: Rueda

Cile
(3-3-1-3): 1 Bravo; 17 Medel, 3 Ponce, 8 Vidal; 4 Isla, 6 Carmona, 20 Millar; 14 Fernandez; 10 Valdivia, 15 Beausejour, 7 Sanchez.
A disposizione: 12 Pinto, 23 Marin, 5 Contreras, 2 Fuentes, 18 Jara, 17 Medel, 13 Estrada, 19 Fierro, 21 Tello, 16 Orellana, 22 Paredes, 9 H. Suazo. All: Bielsa


Arbitro: Eddy Maillet (Seychelles)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


SPAGNA - SVIZZERA

E' l'ora della Spagna campione d'Europa, che alle 16 a Durban scenderà in campo contro la Svizzera nel secondo match del Girone H. Un primo test importante per gli uomini di Del Bosque, che vogliono fortissimamente la coppa per sfatare la ''maledizione mondiale'' che grava sulla storia delle Furie Rosse, mai vincitrici e soprattutto spesso eliminate già nelle prime battute del torneo. Ma mai come quest'anno la qualità tecnica stellare e la forza della rosa possono far compiere il grande salto al calcio spagnolo, nonostante il mancato successo nella prova generale di Sudafrica 2010, la Confederations Cup 2009, dove gli Stati Uniti riuscirono a sorpresa a imbrigliare e sconfiggere Casillas e compagni. Dall'altra parte la Svizzera di Hitzfeld non ha nessuna intenzione di fare da sparring partner, anzi, l'obiettivo è cercare di rosicchiare almeno un pareggio utile per iniziare la corsa per un posto agli ottavi di finale. Raggiunti dagli elvetici già a Germania 2006, dove furono eliminati aii rigori dall'Ucraina chiudendo il Mondiale con il record singolare di 0 sconfitte e 0 gol subiti (ovviamente penalties a parte).

Nel 4-2-3-1 tutto spettacolo e qualità schierato da Del Bosque il ballottaggio principale è per un posto nel trio offensivo di centrocampo, con Pedro favorito su Juan Mata e Jesus Navas per affiancare Xavi e Silva. Sulla mediana ci sarà con tutta probabilità Busquets, vista la convalescenza, comunque quasi ultimata, di Fabregas, che comunque sarà in panchina insieme ad Iniesta. Stessa condizione di Fernando Torres, che almeno all'inizio si accomoderà accanto al proprio tecnico lasciando al compagno d'attacco Villa, uno che di gol se ne segna a palate, il compito di guidare l'attacco iberico da unica punta. Nel più classico dei 4-4-2 la Svizzera di Hitzfeld dovrebbe invece presentarsi in campo con Bunjaku e N'Kufo di punta, vista anche l'assenza dell'infortunato Frei, e Inler titolare fisso in un centrocampo di buona qualità e ottima quantità composto anche da Barnetta, Fernandes e Huggel. In difesa ci saranno gli ''italiani'' Lichtsteiner e Ziegler e l'ex milanista Senderos.

Le probabili formazioni:

Spagna
(4-2-3-1): 1 Casillas; 15 Sergio Ramos, 5 Puyol, 3 Pique, 11 Capdevila; 16 Busquets, 14 Xabi Alonso; 21 David Silva, 8 Xavi, 18 Pedro; 7 Villa.
A disposizione: 12 Victor Valdes, 23 Reina, 2 Raul Albiol, 4 Marchena, 17 Arbeloa, 6 Iniesta, 10 Fabregas, 20 Javi Martinez, 13 Juan Mata, 22 Jesus Navas, 19 Llorente, 9 Torres. All: Del Bosque

Svizzera
(4-4-2): 1 Benaglio; 2 Lichtsteiner, 4 Senderos, 13 Grichting, 3 Ziegler; 8 Inler, 6 Huggel, 7 Barnetta, 16 Fernandes; 18 Bunjaku, 10 Nkufo.
A disposizione: 12 Wolfli, 21 Leoni, 5 Von Bergen, 17 Spycher, 20 Magnin, 22 Eggimann, 11 Behrami, 14 Padalino, 23 Shaqiri, 9 Frei, 15 Yakin, 19 Derdiyok. All: Hitzfield


Arbitro: Howard Webb (Inghilterra)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


SUDAFRICA - URUGUAY

Dopo il pareggio nel match d'apertura contro il Messico, condito dallo stupendo sinistro all'incrocio di Tshabalala, la nazionale padrona di casa torna in campo questa sera alle 20.30 contro l'Uruguay, anch'esso reduce dal pareggio, ma a reti inviolate, contro la Francia. L'incontro di Pretoria inaugura la seconda tornata di sfide per tutti i gironi e dunque si riparte dal Gruppo A che sarà completato da Francia-Messico in programma domani sera alle 20.30. Per entrambe le squadre si tratta di un match importantissimo che servirà a delineare, come accadrà in questi giorni per tutti i gironi, situazioni via via più chiare prima dell'ultimo e decisivo turno. Per questo si spera che anche il tasso di spettacolarità delle partite visto sin qui sia destinato ad aumentare decisamente.

Per cercare la vittoria, che per una delle due squadre vorrebbe dire mettere un tassello importante verso gli ottavi di finale, Parreira e Tabarez si affidano a due filosofie di pensiero diverse pur avendo entrambe pareggiato (il Sudafrica con gol) la prima: nel 4-4-1-1 schierato dal ct dei Bafana l'unica novità dovrebbe essere Masilela sulla sinistra dall'inizio al posto di Thwala, con Pienaar dietro l'unica punta Mphela. Dall'altra parte il ct uruguagio dovrebbe invece rimischiare carte e modulo: previsto un più offensivo 4-3-3 rispetto al 3-4-1-2 con l'inserimento di Cavani, escluso contro la Francia, accanto a Forlan e Suarez e Fucile a sinistra in difesa con Maxi Pereira arretrato a destra.

Le probabili formazioni:

Sudafrica
(4-4-1-1):
16 Khune; 2 Gaxa, 4 Mokoena (c), 20 Khumalo, 3 Masilela; 12 Letsholonyane, 13 Dikcagoi, 11 Modise, 8 Tshabalala; 10 Pienaar; 9 Mphela.
A disposizione: 1 Josephs, 22 Shu-Aib Walters, 5 Ngcongoa, 14 Booth, 15 Thwala, 21 Sangweni, 6 Sibaya, 7 Davids, 19 Moriri, 23 Khuboni, 17 Parker, 18 Nomvete. All: Parreira

Uruguay
(4-3-3): 1 Muslera; 16 M. Pereira, 2 Lugano (c), 3 Godin, 4 Fucile; 15 Perez, 17 Arevalo Rios, 11 A. Pereira; 10 Forlan, 7 Cavani, 9 Suarez.
A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 19 Scotti, 6 Victorino, 22 Caceres, 5 Gargano, 8 Eguren, 20 A. Fernandez, 13 Abreu, 18 Gonzalez, 21 S. Fernandez. All: Tabarez


Arbitro: Massimo Busacca (Svizzera)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

martedì 15 giugno 2010

Il Brasile passa con Maicon e Elano, ma quanti applausi per la Corea del Nord

Alla fine sono applausi per tutti. Per il Brasile di Dunga, come da pronostico vincitore del match grazie alle reti di Maicon e Elano, ma anche, e soprattutto, per la Corea del Nord di Kim Jong-Hun, sconfitta ma capace di inchiodare i fortissimi avversari sullo 0-0 per 55 minuti e di metterli in difficoltà nei minuti finali dopo aver trovato la rete dell'1-2. Alla faccia di chi pronosticava una facile goleada di marca verdeoro. La differenza di ranking, d'altronde, alla vigilia non lasciava spazio a dubbi: i brasiliani favoriti per il mondiale e al numero 1 della classifica Fifa contro gli asiatici numero 105 nella graduatoria delle nazionali. E alla fine vittoria è stata per i campioni sudamericani, ma con una fatica che probabilmente nessuno si sarebbe mai immaginato, contro una Corea del Nord a tratti commovente per impegno e intensità.
Dunga, criticato da tempo in patria per le sue scelte tattiche considerate troppo difensiviste, presenta al via un 4-2-3-1 con Bastos terzino sinistro e il trio Kakà-Robinho-Elano dietro all'unica punta Luis Fabiano. C'è molta Serie A nell'undici brasiliano, con Julio Cesar, recuperato all'ultimo, in porta, Juan, Maicon e Lucio in difesa e Felipe Melo a fare da diga a centrocampo insieme al ''greco'' Gilberto Silva. Solo in panchina il blaugrana Dani Alves, considerato doppione di Maicon sulla destra. Nel 4-4-2 molto europeo di Kim Jong-Hun l'unica stella è invece l'attaccante numero 9 Jong Tae Se, uno dei pochi a militare all'estero, nel campionato giapponese, soprannominato ''il Rooney di Pyongyang". Che prima ancora del calcio d'avvio del match si distingue per le lacrime durante l'esecuzione dell'inno nordcoreano.
Si parte, con la sensazione che sia la serata giusta per vedere una pioggia di gol. E in effetti già al 7' Robinho avrebbe sul destro la palla buona per fare 1-0 ma spreca malamente dopo una bella verticalizzazione di Kakà. Chi pensa però che la Corea stia timidamente ad aspettare l'avversario si sbaglia: certo, la differenza tecnica tra le due squadre è talmente abissale che gli asiatici sono costretti a chiudersi in difesa e ad alzare le barricate, a volte anche con 9 uomini. Ma nonostante questo la squadra di Kim non rinuncia ad uscire dalla propria area appena se ne presenta l'evenienza e a cercare Jong Tae Se, che riesce persino in un paio di occasioni a calciare, seppur senza rendersi pericoloso, verso la porta di Julio Cesar. Dall'altra parte invece il Brasile non riesce proprio a sfondare, un po' a causa della sterilità del proprio centrattacco, dove Luis Fabiano è poco e mal servito, ma anche e soprattutto per l'impeccabile organizzazione difensiva dei nordcoreani, atleticamente preparati e velocissimi nell'anticipare e fermare soprattutto Robinho e Kakà. Per creare qualche pericolo alla porta di Myong deve provarci addirittura Maicon con il classico tiro della disperazione, che il numero 1 asiatico mette con i pugni in angolo. All'intervallo è 0-0, un risultato assolutamente clamoroso ma meritato da una Corea del Nord tenace e volitiva. Il Brasile che torna in campo nella ripresa, evidentemente scosso da Dunga nell'intervallo, cerca però fin da subito di cambiare registro alla propria partita. Robinho e Kakà iniziano finalmente a cercarsi con più insistenza e i gran tiri del fantasista del Manchester City e di Bastos nei primi minuti sono il preludio al gol tanto atteso che arriva grazie a Maicon al 10'. Il terzino (per ora) dell'Inter penetra sulla destra dell'area di rigore avversaria approfittando di un raro buco difensivo concesso dai nordcoreani, guarda al centro, dove però Luis Fabiano e Kakà sono marcati, e da posizione molto defilata lascia partire una staffilata diretta invece verso la porta, cogliendo impreparato il portiere Myong che si aspettava il cross. E' 1-0 Brasile, figlio di un gol forse più fortunoso che realmente voluto. Ma tant'è che il Brasile, sbloccatosi nel punteggio, gioca con più lucidità e tranquillità, provando anche a sfiorare il raddoppio con un altro gran tiro di Bastos e con il primo squillo del match di Luis Fabiano. La Corea del Nord comincia a soffrire le accelerazioni dei verdeoro, ma non si scompone, cercando di riorganizzare al meglio il proprio gioco. Questo, almeno, fino al raddoppio brasiliano al 27' grazie ad un colpo da biliardo di Elano con il destro dopo un pallone messo dentro con il contagiri da Robinho. Sotto di due reti e fiaccati dalla prestazione al massimo delle loro possibilità, gli uomini di Kim cominciano a calare in fase di attenzione e il Brasile potrebbe addirittura triplicare con il neo entrato Nilmar, fermato in due occasioni dal portiere Myong. Ma la Corea non ci sta e vuole realizzare almeno un gol per entrare nella storia. Ci prova al 40' Jong Tae Se, che al momento di calciare è stoppato in calcio d'angolo da un ottimo intervento di Juan, ma 2' dopo una stupenda azione di prima della nazionale asiatica libera al tiro il centrocampista Yu Nam Ji, che con un bel sinistro batte Julio Cesar. E' il gol della Corea del Nord, l'1-2, meritatissimo. E nei minuti finali Jong Tae Se e i compagni provano addirittura a spingersi in avanti alla ricerca del pareggio, che però non arriva. Finisce 2-1 per un Brasile bruttissimo nel primo tempo e decisamente buono nella ripresa; ma questa Corea del Nord, piacevole scoperta del giorno, non deve essere sottovalutata dalle prossime avversarie Portogallo e Costa D'Avorio.

BRASILE:
Julio Cesar; Maicon, Lucio (c), Juan, Bastos; Gilberto Silva, Felipe Melo (84' Ramires); Elano (73' Dani Alves), Kakà (78' Nilmar), Robinho; Luis Fabiano. All: Dunga

COREA DEL NORD: Myong-Guk Ri; Chol Jin Pak (c), Kwang Chon Ri, Song Chol Nam, Nam Chol Pak Il; Jun-Il Ri, Yu Nam Ji, Yong Hak An, In Guk Mun (80' Kim Il Kum); Yong Jo Hong, Jong Tae Se. All: Kim Jong-Hun
Reti: 55' Maicon (B), 72' Elano (B); 89' Yu Nam Ji (C)

Ammoniti: Ramires (B)

Arbitro: Kassai (Ung)

Costa d'Avorio e Portogallo, tutto qui? Palo di Ronaldo, poi il nulla

Incominciamo dalle buone notizie: a dieci giorni dallo sconsiderato intervento del difensore giapponese Tanaka costatogli la frattura del braccio destro in amichevole, riecco Didier Drogba. L'attaccante del Chelsea si vede in campo non dall'inizio, come qualcuno aveva esageratamente azzardato, ma dal 20' della ripresa al posto del compagno di squadra Kalou, in tempo per regalare ad un minuto dalla fine una delle pochissime occasioni degne di nota della partita. E questa, cioè il numero di emozioni della partita, è la brutta notizia del match del Girone E a Port Elizabeth tra Costa d'Avorio e Portogallo. Uno 0-0, quello tra le due avversarie del Brasile nel cosiddetto ''girone della morte'', figlio di una gara giocata ben al di sotto delle attese dalle due squadre, che certamente ci mettono la voglia, ma appaiono incapaci di creare grosse occasioni dall'una o dall'altra parte nell'intero arco dell'incontro. Ad eccezione della sopracitata occasione di Drogba in pieno recupero e, soprattutto, del palo colto da Cristiano Ronaldo dopo 11' con un gran destro da 30 metri. Il portoghese, legno a parte, non incide anche perchè poco supportato e si guadagna pure un cartellino giallo che lo costringerà a prestare molta attenzione al match di lunedì prossimo contro la Corea del Nord.
All'ingresso in campo delle formazioni ad inizio match subito una sorpresa in casa Costa d'Avorio: non tanto per la presenza di Drogba in panchina e di Gervinho in campo, ma per il modulo adottato da Eriksson, il 4-3-3 anzinchè il 4-4-2, con la presenza in campo di Dindane accanto a Kalou e Gervinho e l'arretramento di Zokora dal centrocampo al centro della difesa. Nel 4-3-2-1 scelto da Queiroz per il suo Portogallo l'unica novità è invece la presenza di Danny, al posto di Simao, accanto a Cristiano Ronaldo alle spalle dell'unica punta Liedson.
Che il Portogallo da sempre punti più sulla sue stelle di centrocampo che se non sull'unica punta di ruolo non è certo una novità, se poi la stella è un campione assoluto come il numero 7 in maglia biancorossoverde le azioni più pericolose della squadra non possono che passare attraverso i suoi piedi. E così accade infatti all'11' in occasione del palo colto dai lusitani: Ronaldo è perfetto a liberarsi al tiro con un colpo di tacco e il suo destro dalla trequarti si stampa alla sinistra del portiere ivoriano Barry. Brividi per la Costa d'Avorio che pur senza il suo uomo di maggior spessore in attacco prova a farsi vedere dalle parti di Eduardo in un paio di occasioni attorno al quarto d'ora con Tienè, che prima manda a lato con un tentativo a girare e poi, servito da Kalou, calcia da fuori un paio di metri sopra la traversa portoghese. La partita però non decolla, spezzettata da molti interventi arbitrali e da troppi errori da una parte e dall'altra, con Ronaldo costantemente accerchiato da almeno tre uomini di Eriksson ogni qualvolta entri in possesso di palla. Al 45' dunque è 0-0 proprio come zero sono le occasioni da gol, palo a parte; la delusione per uno spettacolo annunciato ma che non si vede proprio si fa sentire. L'inizio di ripresa, purtroppo, non è da meno. Gervinho e Kalou provano a creare qualche problema dalle parti dell'area portoghese, costringendo Eduardo a due interventi comunque piuttosto semplici. Dall'altra parte, finalmente, si fa vedere anche Liedson, che chiama Barry alla parata dopo un colpo di testa su cross di Deco. Al 20' ecco il momento dell'ingresso in campo di Drogba, con un tutore al braccio destro, al posto di Kalou. Il numero 11 della Costa d'Avorio prova subito a dare una svegliata all'attacco e la difesa portoghese si salva in qualche modo da un assist di Tienè al compagno di squadra, mentre gli attacchi dei lusitani sono tutti in un tiro dalla distanza di Raul Meireles al 34' potente ma assolutamente impreciso. E buon per loro che in pieno recupero, al 47', Drogba non trovi la zampata vincente di sinistro da posizione defilata. Finisce comunque com'è giusto che sia, un brutto 0-0 al termine di una brutta partita che lascia ovviamente aperte per entrambe i giochi per la qualificazione per la Costa d'Avorio il prossimo match sarà il super scontro contro il Brasile, per il Portogallo invece dietro l'angolo c'è la Corea del Nord.

COSTA D'AVORIO: Barry; Demel, K. Tourè, Zokora (c), Tienè; Ebouè (89' Romaric), Y. Tourè, Tiotè; Gervinho (82' Keita), Kalou (66' Drogba), Dindane. All: Eriksson

PORTOGALLO: Eduardo; Paulo Ferreira, Bruno Alves, Ricardo Carvalho, Fabio Coentrao; Pedro Mendes, Raul Meireles (85' Ruben Amorim), Deco (c) (62' Tiago); Cristiano Ronaldo, Danny (55' Simao); Liedson. All: Queiroz

Ammoniti: Demel, Zokora (C); Cristiano Ronaldo (P)

Arbitro: Larrionda (URU)

Giorno 5: apre Nuova Zelanda-Slovacchia, poi un super Costa d'Avorio-Portogallo prima dell'esordio del Brasile

Dopo l'esordio, in parte sfortunato, dell'Italia di Lippi contro il Paraguay, ad aprire il quinto giorno di gare di questo mondiale sudafricano saranno le rivali nel Girone F di azzurri e sudamericani: alle 13.30 a Città del Capo scenderanno in campo Nuova Zelanda e Slovacchia, alla ricerca di una vittoria che proietterebbe una delle due momentaneamente in testa al gruppo. Il match tra la nazionale di Hamsik e gli ''All Whites'' neozelandesi, da seguire con attenzione per capire lo stato di forma delle prossime avversarie azzurre, sarà l'antipasto delle attesissime gare del Girone G di questo pomeriggio e stasera. Alle 16 a Port Elizabeth saranno Costa d'Avorio e Portogallo ad aprire il gruppo, in una partita che si annuncia combattutissima con la presenza di Cristiano Ronaldo nei lusitani e di Drogba, recuperato miracolosamente, all'inizio in panchina. In serata alle 20.30 esordio anche per il Brasile di Dunga nell'incontro, apparentemente agevole, contro la Corea del Nord.
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NUOVA ZELANDA - SLOVACCHIA

Due squadre in cerca di un'impresa. Dopo l'1-1 di ieri sera tra Italia-Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia si giocano nella partita d'esordio a Città del Capo la possibilità di guardare dall'alto, almeno fino a domenica, le avversarie nel Girone F, tra cui i Campioni del Mondo in carica. Favorita, almeno sulla carta, sembra essere la nazionale guidata in panchina dal ct Weiss e in campo dal ''napoletano'' Marek ''Marekiaro'' Hamsik, vincitrice tra l'altro del proprio girone di qualificazione mondiale davanti a nazionali più blasonate come Polonia e Repubblica Ceca. Dall'altra parte gli ''All Whites allenati da Ricki Herbert proveranno a ripetere la discreta Confederations Cup dell'anno scorso, ma in particolar modo l'amichevole contro l'Italia, nella quale gli oceanici cedettero 4-3 dopo aver fatto soffrire la nazionale di Lippi.

La Nuova Zelanda dovrebbe scendere in campo con la formazione tipo e il classico modulo 4-3-3, nel quale troverà spazio il trio d'attacco Smeltz-Killen-Fallon. Nel più tradizionale 4-4-2 della Slovacchia probabile l'impiego di Sestak e Holosko in avanti, con Hamsik sulla linea di centrocampo alle loro spalle.

Le probabili formazioni:

Nuova Zelanda
(4-4-3): 1 Paston; 4 Reid, 6 Nelsen (c), 19 Smith, 5 Vicelich; 7 Elliott, 11 Bertos, 3 Lochhead; 9 Smeltz, 10 Killen, 14 Fallon.
A disposizione: 12 Moss, 23 Bannatyne, 13 Barron, 18 Boyens, 2 Sigmund, 8 Brown, 21 Christie, 16 Clapham, 15 Mc Glinchey, 17 Mulligan, 22 Brockie, 20 Wood. All: Herbert

Slovacchia
(4-4-2): 1 Mucha; 2 Pekarik, 3 Skrtel, 16 Durica, 5 Zabavnik; 8 Kozak, 7 Weiss, 15 Stoch, 17 Hamsik (c); 9 Sestak, 13 Holosko.
A disposizione: 12 Pernis, 23 Kuciak, 4 Cech, 22 Petras, 21 Salata, 20 Kopunek, 19 Kucka, 10 Sapara, 6 Strba, 14 Jakubko, 18 Jendrisek, 11 Vettek . All: Weiss


Arbitro: Jerome Damon (Sudafrica)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


COSTA D'AVORIO - PORTOGALLO

Un grande match ad aprire un grande girone, probabilmente il più equilibrato. Alle 16 a Port Elizabeth saranno la Costa d'Avorio di Sven Goran Eriksson, la nazionale africana sulla carta più forte tecnicamente e fisicamente, e il Portogallo di Carlos Queiroz ad inaugurare il Girone G, lo stesso del Brasile e della probabile ''cenerentola'' Corea del Nord. Lotta assicurata quindi tra 3 grandi squadre, con una di queste che dovrà salutare il Mondiale già tra poco meno di dieci giorni. E per questo, considerando il Brasile come superfavorito per vittoria e passaggio agli ottavi, indicazioni importanti per la seconda candidata alla qualificazione potrebbero arrivare già da questo match.

Tra gli ivoriani grande attesa per capire se Didier Drogba, reduce dalla frattura del braccio destro nell'amichevole con il Giappone a pochi giorni dal Mondiale, sarà della partita e se l'arbitro dell'incontro, l'uruguagio Larrionda, permetterà all'attaccante del Chelsea di scendere in campo con un tutore all'avambraccio. Se così non dovesse essere è pronto Doumbia, mentre il resto della squadra sarà con ogni probabilità quella annunciata alla vigilia, con Kolo Tourè al centro della difesa, Ebouè terzino destro, Yaya Tourè in mezzo al campo e Kalou in avanti. Nel Portogallo, privo dell'infortunato Nani costretto a saltare l'intera competizione sudafricana, ci sarà la stella Cristiano Ronaldo, faro della squadra e schierato sulla trequarti insieme a Simao dietro all'unica punta Liedson. A centrocampo prevista la presenza di Deco, con l'altro "blues" Ricardo Carvalho al centro della difesa.

Le probabili formazioni:

Costa d'Avorio
(4-4-2):
1 Barry; 21 Ebouè, 4 K. Tourè, 22 Bamba, 17 Tiene; 10 Kouassi, 5 Zokora, 19 Y. Tourè, 9 Tiote; 8 Kalou, 11 Drogba (c).
A disposizione: 20 Demel, 23 Yeboah, 16 Zogbo, 3 Boka, 2 Angoua, 6 Gohouri, 12 Gousso, 7 Doumbia, 18 Keita, 14 Kone, 13 Romaric, 15 Dindane. All: Eriksson

Portogallo
(4-3-2-1): 1 Eduardo; 3 Paulo Ferreira, 2 Bruno Alves, 6 Ricardo Carvalho, 23 Fabio Coentrao; 8 Pedro Mendes, 16 Raul Meireles, 20 Deco (c); 7 Cristiano Ronaldo, 11 Simao; 9 Liedson.
A disposizione: 12 Beto, 22 Daniel Fernandes, 14 Miguel Veloso, 4 Rolando, 21 Ricardo Costa, 5 Duda, 15 Pepe, 13 Miguel, 19 Tiago, 10 Danny, 18 Hugo Almeida, 17 Ruben Amorim. All: Queiroz


Arbitro: Jorge Larrionda (Uruguay)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


BRASILE - COREA DEL NORD

Una squadra di tradizione e qualità che punta alla vittoria mondiale contro una nazionale esordiente e quasi misteriosa. E' questo il leit-motiv dell'incontro tra Brasile e Corea del Nord, che alle 20.30 a Johannesburg scenderanno in campo nel secondo incontro del Girone G. A destare curiosità, come detto, più che il Brasile, squadra che sembra aver guadagnato in compattezza e in qualità difensiva ma aver perso in fantasia, è la nazionale asiatica allenata da Kim Jong Hun. Il quale, suo malgrado, si è fatto conoscere prima del Mondiale grazie ad una furbizia rivelatasi poi autentica stupidità: l'inserimento di Kim Myong Won, un attaccante, come terzo portiere per avere maggiori soluzioni offensive in rosa. Il ''trucchetto'' è stato però scoperto dalla Fifa, che ha intimato al ct nordcoreano l'utilizzo del portiere-attaccante solo nel ruolo di estremo difensore. Meglio quindi che i primi due portieri della rosa arrivino integri almeno alla fine delle tre partite dal girone...Da segnalare anche la punta Jong Tae-Se, uno dei pochi convocati a militare all'estero, in Giappone, che ha promesso un gol a partita. Anche in caso di goleada, come non è da escludere possa accadere.

Per Dunga il dubbio dell'ultimo minuto si chiama Julio Cesar, reduce dai problemi fisici patiti in amichevole con lo Zimbabwe; se non dovesse farcela giocherà Gomes. A centrocampo agiranno Felipe Melo, confermatissimo dal ct brasiliano nonostante la pessima annata, e Gilberto Silva nel 4-2-3-1 alle spalle del trio Kakà-Robinho-Elano, con Luis Fabiano unica punta. I nordcoreani si presenteranno invece in formazione tipo e con un ''europeissimo'' 4-4-2.

Le probabili formazioni:

Brasile
(4-2-3-1):
1 Julio Cesar; 2 Maicon, 3 Lucio (c), 4 Juan, 6 Bastos; 8 Gilberto Silva, 5 Felipe Melo; 7 Elano, 10 Kakà, 11 Robinho; 9 Luis Fabiano.
A disposizione: 12 Gomes, 22 Doni, 14 Luisao, 15 Thiago Silva, 13 Daniel Alves, 16 Gilberto, 17 Josuè, 18 Ramires, 20 Kleberson, 19 Julio Baptista, 21 Nilmar, 23 Grafite. All: Dunga

Corea del Nord
(4-4-2): 1 Myong-Guk Ri; 13 Chol Jin Pak (c), 5 Kwang Chon Ri, 16 Song Chol Nam, 14 Nam Chol Pak Il; 3 Jun-Il Ri, 8 Yu Nam Ji, 17 Yong Hak An, 11 In Guk Mun; 10 Yong Jo Hong, 9 Jong Tae se.
A disposizione: 18 Myong Gil Kim, 20 Myong Won Kim, 2 Jong Hyok Cha, 21 Kwang Hyok Ri, 22 Kyong Hyok Il, 6 Kum Il Kim, 15 Jong Jung Kim, 4 Nam Chol Pak, 23 Sung Hyok Pak, 19 Chol Ming Ri, 7 Chol Hyok An, 12 Kum Chol Choe. All: Kim Jong-Hun


Arbitro: Viktor Kassai (Ungheria)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30