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lunedì 21 giugno 2010

Portogallo forza sette, Corea del Nord umiliata ed eliminata

Vi ricordate della Corea del Nord? Di una delle sorprese più grandi del primo turno, capace di tenere per 55 minuti il Brasile sullo 0-0 e di sfiorare nel finale più volte il gol del 2-2? Ecco, dimenticatela. Non solo perchè la squadra di Kim Jong-Hun e del patriota commosso Jong Tae Se saluta, in termini di qualificazione, il Mondiale di Sudafrica 2010, ma perchè questa volta gli avversari della nazionale asiatica, ovvero il Portogallo di Queiroz, si dimostrano molto meno teneri del Brasile di Dunga visto all'esordio. Il risultato finale parla chiaro, 7-0, e se il primo tempo coreano non è tutto da buttare, la ripresa sotto il diluvio di Cape Town è un autentico e totale trionfo lusitano, con Jong e compagni costretti ad un'umiliazione forse eccessiva. La vittoria per i portoghesi vale un piede e mezzo negli ottavi di finale, anche grazie alla differenza reti, decisiva nell'ultimo turno in caso di vittoria della Costa d'Avorio contro i coreani e contemporanea sconfitta portoghese contro il Brasile. Insomma, a Ronaldo e compagni basterà non prenderle dai ''cugini'' brasiliani e il gioco sarà fatto.

Cambia Queiroz rispetto all'abulico esordio contro la Costa d'Avorio: via il modulo a unica punta con due trequartisti larghi e spazio al tridente, con Cristiano Ronaldo e Simao sulle fasce e Hugo Almeida punta centrale al posto di Liedson. Dall'altra parte Kim Jong-Hun non ci pensa minimamente a cambiare anche uno solo degli undici leoni visti in campo contro il Brasile. E in effetti il primo tempo sembra il preludio ad un'altra possibile impresa coreana. Va detto che il Portogallo al 7' potrebbe già andare in vantaggio con un'incornata di Ricardo Carvalho su calcio d'angolo, complice un'uscita a vuoto di Myong Guk-Ri, che si stampa sul palo, ma fino alla mezz'ora gli asiatici si dimostrano ancora una volta solidi sia in difesa che in zona d'attacco, raddoppiando e triplicando in continuazione su Ronaldo e sfiorando addirittura per due volte il vantaggio con Jong Tae Se e Yong Jo Hong. La buona volontà della Corea deve però fare i conti con la maggiore qualità dei lusitani, che passano al 29' con Raul Meireles, servito pregievolmente da Tiago, che batte Myong sul primo palo. All'intervallo è 1-0 Portogallo.

La Corea del Nord non sembra però voler mollare la presa ad inizio secondo tempo. Come contro il Brasile la formazione asiatica prova subito a riaprire la partita, ma i tentativi da lontano dei soliti Jong e Yong non sembrano convinti e convincenti come una settimana fa. In più il Portogallo è decisamente più in palla del Brasile di allora, e si vede: all 8' protagonista è ancora Raul Meireles, questa volta in veste di assist man, che con uno splendido tocco mette Simao davanti alla porta. Il numero 11 dell'Atletico Madrid, a tu per tu con Myong, non fallisce spedendo il pallone sotto le gambe del portiere avversario. 2-0 Portogallo, che diventa 3-0 prima, all'11', con un colpo di testa di Hugo Almeida servito da Fabio Coentrao, e 4-0 al 15' con una botta dal limite dell'ex juventino Tiago servito da Cristiano Ronaldo. La Corea del Nord in pratica sparisce dal campo, annichilita dai tre gol subiti in meno di 8 minuti. Ma il pomeriggio da incubo della formazione di Kim Jung-Hun non è ancora finito, anzi. Il 5-0 è firmato da uno stoccata del neo entrato Liedson al 36' e per il 6-0 ci pensa, finalmente, la stella Ronaldo a 2' dalla fine, con un fortunoso ma al tempo spesso spettacolare che rompe la maledizione dei legni, dopo il palo contro la Costa d'Avorio e la traversa colpita in questo match al 26' della ripresa. Nel finale c'è spazio anche per la definitiva ciliegina della torta, il 7-0 firmato Tiago in pieno recupero. A dimostrazione che forse il centrocampista portoghese non è solo l'oggetto misterioso visto in Serie A con la maglia della Juventus.

PORTOGALLO: Eduardo; Fabio Coentrao, Ricardo Carvalho (c), Bruno Alves, Miguel; Raul Meireles (70' Miguel Veloso), Pedro Mendes, Tiago; Simao (74' Duda), Hugo Almeida (78' Liedson), Cristiano Ronaldo. All: Queiroz

COREA DEL NORD:
Myong Guk-Ri; Jong Hyok Cha (74' Song Chol Nam), Chol Jin Pak (c), Kwang Chon Ri, Yun Nam Ji, Jun Il-Ri; In Guk Mun (58' Kum Il Kim), Yong Hak An, Nam Chol Pak (58' Jong Jung Kim), Yong Jo Hong; Jong Tae Se.

Reti: 29' Raul Meireles, 53' Simao, 56' Hugo Almeida, 60' Tiago, 81' Liedson, 87' Cristiano Ronaldo, 90' Tiago

Ammoniti: Pedro Mendes, Hugo Almeida (P); Chol Jin Pak, Yong Jo Hong (C)

Arbitro:
Pozo (CIL)

Day 11: Portogallo e Spagna costrette a vincere

La penisola iberica è in fermento: oggi Portogallo e Spagna devono ottenere la loro prima vittoria ai mondiali per poter proseguire il loro cammino oltre la fase a gironi.
Alle 13:30 Cristiano Ronaldo e compagni dovranno battere la sorprendente Corea del Nord che ha ben figurato contro il Brasile.
Poi assisteremo al secondo turno del girone H. Alle 16:00 scontro al vertice tra Cile e Svizzera. Stasera alle 20:30 la Spagna deve rifarsi della clamorosa sconfitta all'esordio. Contro l'Honduras non ci sono più scusanti.
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PORTOGALLO - COREA DEL NORD

Le probabili formazioni:

Portogallo
(4-3-3)
: 1 Eduardo; 23 Fabio Coentrao, 6 Ricardo Carvalho (c), 2 Bruno Alves, 13 Miguel; 16 Raul Meireles, 8 Pedro Mendes, 19 Tiago; 11 Simao, 18 Hugo Almeida, 7 C. Ronaldo.
A disposizione: 12 Beto, 22 Daniel Fernandes, 3 Paulo Ferreira, 21 Ricardo Costa, 14 Miguel Veloso, 20 Deco, 5 Duda, 10 Danny, 15 Pepe, 9 Liedson, 17 Ruben Amorim, 4 Rolando. All: Queiroz

Corea del Nord
(5-4-1)
: 1 Myong Guk-Ri; 2 Jong Hyok Cha, 13 Chol Jin Pak (c), 5 Kwang Chon Ri, 8 Yun Nam Ji, 3 Jun Il-Ri; 11 In Guk Mun, 17 Yong Hak An, 4 Nam Chol Pak, 10 Yong Jo Hong; 9 Jong Tae Se.
A disposizione:
18 Myong Gil Kim, 20 Myong Won Kim, 16 Song Chol Nam, 6 Kum Il 15 Jong Jung Kim, 22 Kyong Hyok ll, 14 Nam Chol Pak ll, 19 Chol Ming Ri, 7 Chol Hyok An, 12 Kum Chol Choe, 23 Sung Hyok Pak. All: Kim Jong-Hun

Arbitro: Pablo Pozo (Cile)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13


CILE - SVIZZERA


Le probabili formazioni:

Cile
(4-3-3)
: 1 Bravo; 8 Vidal (c), 17 Medel, 3 Ponce, 4 Isla; 14 Fernandez, 6 Carmona, 20 Millar; 15 Beausejour, 10 Valdìvia, 7 Sanchez.
A disposizione: 12 Pinto, 23 Marin, 5 Contreras, 2 Fuentes, 18 Jara, 13 Estrada, 19 Fierro, 21 Tello, 16 Orellana, 22 Paredes, 9 H. Suazo. All: Bielsa

Svizzera
(4-4-2)
: 1 Benaglio; 2 Lichtsteiner, 5 Von Bergen, 13 Grichting,3 Ziegler; 7 Barnetta, 8 Inler, 6 Huggel (c), 16 Fernandes; 19 Derdiyok, 10 Nkufo.
A disposizione: 12 Wolfli, 21 Leoni, 17 Spycher, 20 Magnin, 22 Eggimann, 11 Behrami, 14 Padalino, 23 Shaqiri, 9 Frei, 15 Yakin, 18 Bunjaku. All: Hitzfield

Arbitro: Khalil Al Ghamdi (Arabia Saudita)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


SPAGNA - HONDURAS


Le probabili formazioni:

Spagna
(4-2-3-1)
: 1 Casillas; 11 Capdevila, 5 Puyol (c), 3 Pique, 15 Sergio Ramos; 16 Busquets, 14 Xabi Alonso; 7 Villa, 8 Xavi, 21 David Silva; 9 Torres.
A disposizione: 12 Victor Valdes, 23 Reina, 2 Raul Albiol, 4 Marchena, 17 Arbeloa, 6 Iniesta, 10 Fabregas, 20 Javi Martinez, 13 Juan Mata, 22 Jesus Navas, 18 Pedro, 19 Llorente. All: Del Bosque

Honduras
(4-4-2)
: 18 Valladares; 23 Mendoza, 2 Chavez, 3 Figueroa, 21 Izaguirre; 17 Alvarez, 8 W. Palacios, 7 Nunez, 20 Guevara; 9 Pavon, 11 Suazo (c).
A disposizione: 1 Canales, 22 Escober, 5 Bernardez, 14 Garcia, 4 J. Palacios, 16 Sabillon, 6 Thomas, 19 Turcios, 15 Martinez Ramos, 10 J. J. Palacios, 13 Espinoza, 12 Welcome. All: Rueda

Arbitro: Yuichi Nishimura (Giappone)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

martedì 15 giugno 2010

Il Brasile passa con Maicon e Elano, ma quanti applausi per la Corea del Nord

Alla fine sono applausi per tutti. Per il Brasile di Dunga, come da pronostico vincitore del match grazie alle reti di Maicon e Elano, ma anche, e soprattutto, per la Corea del Nord di Kim Jong-Hun, sconfitta ma capace di inchiodare i fortissimi avversari sullo 0-0 per 55 minuti e di metterli in difficoltà nei minuti finali dopo aver trovato la rete dell'1-2. Alla faccia di chi pronosticava una facile goleada di marca verdeoro. La differenza di ranking, d'altronde, alla vigilia non lasciava spazio a dubbi: i brasiliani favoriti per il mondiale e al numero 1 della classifica Fifa contro gli asiatici numero 105 nella graduatoria delle nazionali. E alla fine vittoria è stata per i campioni sudamericani, ma con una fatica che probabilmente nessuno si sarebbe mai immaginato, contro una Corea del Nord a tratti commovente per impegno e intensità.
Dunga, criticato da tempo in patria per le sue scelte tattiche considerate troppo difensiviste, presenta al via un 4-2-3-1 con Bastos terzino sinistro e il trio Kakà-Robinho-Elano dietro all'unica punta Luis Fabiano. C'è molta Serie A nell'undici brasiliano, con Julio Cesar, recuperato all'ultimo, in porta, Juan, Maicon e Lucio in difesa e Felipe Melo a fare da diga a centrocampo insieme al ''greco'' Gilberto Silva. Solo in panchina il blaugrana Dani Alves, considerato doppione di Maicon sulla destra. Nel 4-4-2 molto europeo di Kim Jong-Hun l'unica stella è invece l'attaccante numero 9 Jong Tae Se, uno dei pochi a militare all'estero, nel campionato giapponese, soprannominato ''il Rooney di Pyongyang". Che prima ancora del calcio d'avvio del match si distingue per le lacrime durante l'esecuzione dell'inno nordcoreano.
Si parte, con la sensazione che sia la serata giusta per vedere una pioggia di gol. E in effetti già al 7' Robinho avrebbe sul destro la palla buona per fare 1-0 ma spreca malamente dopo una bella verticalizzazione di Kakà. Chi pensa però che la Corea stia timidamente ad aspettare l'avversario si sbaglia: certo, la differenza tecnica tra le due squadre è talmente abissale che gli asiatici sono costretti a chiudersi in difesa e ad alzare le barricate, a volte anche con 9 uomini. Ma nonostante questo la squadra di Kim non rinuncia ad uscire dalla propria area appena se ne presenta l'evenienza e a cercare Jong Tae Se, che riesce persino in un paio di occasioni a calciare, seppur senza rendersi pericoloso, verso la porta di Julio Cesar. Dall'altra parte invece il Brasile non riesce proprio a sfondare, un po' a causa della sterilità del proprio centrattacco, dove Luis Fabiano è poco e mal servito, ma anche e soprattutto per l'impeccabile organizzazione difensiva dei nordcoreani, atleticamente preparati e velocissimi nell'anticipare e fermare soprattutto Robinho e Kakà. Per creare qualche pericolo alla porta di Myong deve provarci addirittura Maicon con il classico tiro della disperazione, che il numero 1 asiatico mette con i pugni in angolo. All'intervallo è 0-0, un risultato assolutamente clamoroso ma meritato da una Corea del Nord tenace e volitiva. Il Brasile che torna in campo nella ripresa, evidentemente scosso da Dunga nell'intervallo, cerca però fin da subito di cambiare registro alla propria partita. Robinho e Kakà iniziano finalmente a cercarsi con più insistenza e i gran tiri del fantasista del Manchester City e di Bastos nei primi minuti sono il preludio al gol tanto atteso che arriva grazie a Maicon al 10'. Il terzino (per ora) dell'Inter penetra sulla destra dell'area di rigore avversaria approfittando di un raro buco difensivo concesso dai nordcoreani, guarda al centro, dove però Luis Fabiano e Kakà sono marcati, e da posizione molto defilata lascia partire una staffilata diretta invece verso la porta, cogliendo impreparato il portiere Myong che si aspettava il cross. E' 1-0 Brasile, figlio di un gol forse più fortunoso che realmente voluto. Ma tant'è che il Brasile, sbloccatosi nel punteggio, gioca con più lucidità e tranquillità, provando anche a sfiorare il raddoppio con un altro gran tiro di Bastos e con il primo squillo del match di Luis Fabiano. La Corea del Nord comincia a soffrire le accelerazioni dei verdeoro, ma non si scompone, cercando di riorganizzare al meglio il proprio gioco. Questo, almeno, fino al raddoppio brasiliano al 27' grazie ad un colpo da biliardo di Elano con il destro dopo un pallone messo dentro con il contagiri da Robinho. Sotto di due reti e fiaccati dalla prestazione al massimo delle loro possibilità, gli uomini di Kim cominciano a calare in fase di attenzione e il Brasile potrebbe addirittura triplicare con il neo entrato Nilmar, fermato in due occasioni dal portiere Myong. Ma la Corea non ci sta e vuole realizzare almeno un gol per entrare nella storia. Ci prova al 40' Jong Tae Se, che al momento di calciare è stoppato in calcio d'angolo da un ottimo intervento di Juan, ma 2' dopo una stupenda azione di prima della nazionale asiatica libera al tiro il centrocampista Yu Nam Ji, che con un bel sinistro batte Julio Cesar. E' il gol della Corea del Nord, l'1-2, meritatissimo. E nei minuti finali Jong Tae Se e i compagni provano addirittura a spingersi in avanti alla ricerca del pareggio, che però non arriva. Finisce 2-1 per un Brasile bruttissimo nel primo tempo e decisamente buono nella ripresa; ma questa Corea del Nord, piacevole scoperta del giorno, non deve essere sottovalutata dalle prossime avversarie Portogallo e Costa D'Avorio.

BRASILE:
Julio Cesar; Maicon, Lucio (c), Juan, Bastos; Gilberto Silva, Felipe Melo (84' Ramires); Elano (73' Dani Alves), Kakà (78' Nilmar), Robinho; Luis Fabiano. All: Dunga

COREA DEL NORD: Myong-Guk Ri; Chol Jin Pak (c), Kwang Chon Ri, Song Chol Nam, Nam Chol Pak Il; Jun-Il Ri, Yu Nam Ji, Yong Hak An, In Guk Mun (80' Kim Il Kum); Yong Jo Hong, Jong Tae Se. All: Kim Jong-Hun
Reti: 55' Maicon (B), 72' Elano (B); 89' Yu Nam Ji (C)

Ammoniti: Ramires (B)

Arbitro: Kassai (Ung)

Giorno 5: apre Nuova Zelanda-Slovacchia, poi un super Costa d'Avorio-Portogallo prima dell'esordio del Brasile

Dopo l'esordio, in parte sfortunato, dell'Italia di Lippi contro il Paraguay, ad aprire il quinto giorno di gare di questo mondiale sudafricano saranno le rivali nel Girone F di azzurri e sudamericani: alle 13.30 a Città del Capo scenderanno in campo Nuova Zelanda e Slovacchia, alla ricerca di una vittoria che proietterebbe una delle due momentaneamente in testa al gruppo. Il match tra la nazionale di Hamsik e gli ''All Whites'' neozelandesi, da seguire con attenzione per capire lo stato di forma delle prossime avversarie azzurre, sarà l'antipasto delle attesissime gare del Girone G di questo pomeriggio e stasera. Alle 16 a Port Elizabeth saranno Costa d'Avorio e Portogallo ad aprire il gruppo, in una partita che si annuncia combattutissima con la presenza di Cristiano Ronaldo nei lusitani e di Drogba, recuperato miracolosamente, all'inizio in panchina. In serata alle 20.30 esordio anche per il Brasile di Dunga nell'incontro, apparentemente agevole, contro la Corea del Nord.
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NUOVA ZELANDA - SLOVACCHIA

Due squadre in cerca di un'impresa. Dopo l'1-1 di ieri sera tra Italia-Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia si giocano nella partita d'esordio a Città del Capo la possibilità di guardare dall'alto, almeno fino a domenica, le avversarie nel Girone F, tra cui i Campioni del Mondo in carica. Favorita, almeno sulla carta, sembra essere la nazionale guidata in panchina dal ct Weiss e in campo dal ''napoletano'' Marek ''Marekiaro'' Hamsik, vincitrice tra l'altro del proprio girone di qualificazione mondiale davanti a nazionali più blasonate come Polonia e Repubblica Ceca. Dall'altra parte gli ''All Whites allenati da Ricki Herbert proveranno a ripetere la discreta Confederations Cup dell'anno scorso, ma in particolar modo l'amichevole contro l'Italia, nella quale gli oceanici cedettero 4-3 dopo aver fatto soffrire la nazionale di Lippi.

La Nuova Zelanda dovrebbe scendere in campo con la formazione tipo e il classico modulo 4-3-3, nel quale troverà spazio il trio d'attacco Smeltz-Killen-Fallon. Nel più tradizionale 4-4-2 della Slovacchia probabile l'impiego di Sestak e Holosko in avanti, con Hamsik sulla linea di centrocampo alle loro spalle.

Le probabili formazioni:

Nuova Zelanda
(4-4-3): 1 Paston; 4 Reid, 6 Nelsen (c), 19 Smith, 5 Vicelich; 7 Elliott, 11 Bertos, 3 Lochhead; 9 Smeltz, 10 Killen, 14 Fallon.
A disposizione: 12 Moss, 23 Bannatyne, 13 Barron, 18 Boyens, 2 Sigmund, 8 Brown, 21 Christie, 16 Clapham, 15 Mc Glinchey, 17 Mulligan, 22 Brockie, 20 Wood. All: Herbert

Slovacchia
(4-4-2): 1 Mucha; 2 Pekarik, 3 Skrtel, 16 Durica, 5 Zabavnik; 8 Kozak, 7 Weiss, 15 Stoch, 17 Hamsik (c); 9 Sestak, 13 Holosko.
A disposizione: 12 Pernis, 23 Kuciak, 4 Cech, 22 Petras, 21 Salata, 20 Kopunek, 19 Kucka, 10 Sapara, 6 Strba, 14 Jakubko, 18 Jendrisek, 11 Vettek . All: Weiss


Arbitro: Jerome Damon (Sudafrica)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


COSTA D'AVORIO - PORTOGALLO

Un grande match ad aprire un grande girone, probabilmente il più equilibrato. Alle 16 a Port Elizabeth saranno la Costa d'Avorio di Sven Goran Eriksson, la nazionale africana sulla carta più forte tecnicamente e fisicamente, e il Portogallo di Carlos Queiroz ad inaugurare il Girone G, lo stesso del Brasile e della probabile ''cenerentola'' Corea del Nord. Lotta assicurata quindi tra 3 grandi squadre, con una di queste che dovrà salutare il Mondiale già tra poco meno di dieci giorni. E per questo, considerando il Brasile come superfavorito per vittoria e passaggio agli ottavi, indicazioni importanti per la seconda candidata alla qualificazione potrebbero arrivare già da questo match.

Tra gli ivoriani grande attesa per capire se Didier Drogba, reduce dalla frattura del braccio destro nell'amichevole con il Giappone a pochi giorni dal Mondiale, sarà della partita e se l'arbitro dell'incontro, l'uruguagio Larrionda, permetterà all'attaccante del Chelsea di scendere in campo con un tutore all'avambraccio. Se così non dovesse essere è pronto Doumbia, mentre il resto della squadra sarà con ogni probabilità quella annunciata alla vigilia, con Kolo Tourè al centro della difesa, Ebouè terzino destro, Yaya Tourè in mezzo al campo e Kalou in avanti. Nel Portogallo, privo dell'infortunato Nani costretto a saltare l'intera competizione sudafricana, ci sarà la stella Cristiano Ronaldo, faro della squadra e schierato sulla trequarti insieme a Simao dietro all'unica punta Liedson. A centrocampo prevista la presenza di Deco, con l'altro "blues" Ricardo Carvalho al centro della difesa.

Le probabili formazioni:

Costa d'Avorio
(4-4-2):
1 Barry; 21 Ebouè, 4 K. Tourè, 22 Bamba, 17 Tiene; 10 Kouassi, 5 Zokora, 19 Y. Tourè, 9 Tiote; 8 Kalou, 11 Drogba (c).
A disposizione: 20 Demel, 23 Yeboah, 16 Zogbo, 3 Boka, 2 Angoua, 6 Gohouri, 12 Gousso, 7 Doumbia, 18 Keita, 14 Kone, 13 Romaric, 15 Dindane. All: Eriksson

Portogallo
(4-3-2-1): 1 Eduardo; 3 Paulo Ferreira, 2 Bruno Alves, 6 Ricardo Carvalho, 23 Fabio Coentrao; 8 Pedro Mendes, 16 Raul Meireles, 20 Deco (c); 7 Cristiano Ronaldo, 11 Simao; 9 Liedson.
A disposizione: 12 Beto, 22 Daniel Fernandes, 14 Miguel Veloso, 4 Rolando, 21 Ricardo Costa, 5 Duda, 15 Pepe, 13 Miguel, 19 Tiago, 10 Danny, 18 Hugo Almeida, 17 Ruben Amorim. All: Queiroz


Arbitro: Jorge Larrionda (Uruguay)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


BRASILE - COREA DEL NORD

Una squadra di tradizione e qualità che punta alla vittoria mondiale contro una nazionale esordiente e quasi misteriosa. E' questo il leit-motiv dell'incontro tra Brasile e Corea del Nord, che alle 20.30 a Johannesburg scenderanno in campo nel secondo incontro del Girone G. A destare curiosità, come detto, più che il Brasile, squadra che sembra aver guadagnato in compattezza e in qualità difensiva ma aver perso in fantasia, è la nazionale asiatica allenata da Kim Jong Hun. Il quale, suo malgrado, si è fatto conoscere prima del Mondiale grazie ad una furbizia rivelatasi poi autentica stupidità: l'inserimento di Kim Myong Won, un attaccante, come terzo portiere per avere maggiori soluzioni offensive in rosa. Il ''trucchetto'' è stato però scoperto dalla Fifa, che ha intimato al ct nordcoreano l'utilizzo del portiere-attaccante solo nel ruolo di estremo difensore. Meglio quindi che i primi due portieri della rosa arrivino integri almeno alla fine delle tre partite dal girone...Da segnalare anche la punta Jong Tae-Se, uno dei pochi convocati a militare all'estero, in Giappone, che ha promesso un gol a partita. Anche in caso di goleada, come non è da escludere possa accadere.

Per Dunga il dubbio dell'ultimo minuto si chiama Julio Cesar, reduce dai problemi fisici patiti in amichevole con lo Zimbabwe; se non dovesse farcela giocherà Gomes. A centrocampo agiranno Felipe Melo, confermatissimo dal ct brasiliano nonostante la pessima annata, e Gilberto Silva nel 4-2-3-1 alle spalle del trio Kakà-Robinho-Elano, con Luis Fabiano unica punta. I nordcoreani si presenteranno invece in formazione tipo e con un ''europeissimo'' 4-4-2.

Le probabili formazioni:

Brasile
(4-2-3-1):
1 Julio Cesar; 2 Maicon, 3 Lucio (c), 4 Juan, 6 Bastos; 8 Gilberto Silva, 5 Felipe Melo; 7 Elano, 10 Kakà, 11 Robinho; 9 Luis Fabiano.
A disposizione: 12 Gomes, 22 Doni, 14 Luisao, 15 Thiago Silva, 13 Daniel Alves, 16 Gilberto, 17 Josuè, 18 Ramires, 20 Kleberson, 19 Julio Baptista, 21 Nilmar, 23 Grafite. All: Dunga

Corea del Nord
(4-4-2): 1 Myong-Guk Ri; 13 Chol Jin Pak (c), 5 Kwang Chon Ri, 16 Song Chol Nam, 14 Nam Chol Pak Il; 3 Jun-Il Ri, 8 Yu Nam Ji, 17 Yong Hak An, 11 In Guk Mun; 10 Yong Jo Hong, 9 Jong Tae se.
A disposizione: 18 Myong Gil Kim, 20 Myong Won Kim, 2 Jong Hyok Cha, 21 Kwang Hyok Ri, 22 Kyong Hyok Il, 6 Kum Il Kim, 15 Jong Jung Kim, 4 Nam Chol Pak, 23 Sung Hyok Pak, 19 Chol Ming Ri, 7 Chol Hyok An, 12 Kum Chol Choe. All: Kim Jong-Hun


Arbitro: Viktor Kassai (Ungheria)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30