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lunedì 21 giugno 2010

Il Cile c'è, la Svizzera dei record beffata da Gonzalez e arbitro

Troppo digiuno evidentemente mette molta fame. E così dopo la vittoria all'esordio contro l'Honduras, la prima dopo 44 anni di astinenza nel Mondiale, il Cile si conferma vincente e convincente battendo a Port Elizabeth la Svizzera giustizeria della Spagna grazie ad un gol nella ripresa di Mark Gonzalez. La formazione di Hitzfeld, che nonostante tutto resta ampiamente in corsa visto l'ultimo impegno contro l'Honduras, può però recriminare non poco contro l'arbitro saudita Al Ghamdi, che alla mezz'ora del primo tempo espelle Behrami per una presunta gomitata al cileno Vidal che in realtà non c'è e al massimo sarebbe da cartellino giallo. L'episodio ovviamente cambia la partita, con il Cile tutto riversato in avanti e il muro elvetico capace di resistere sino a 15' dalla fine. Ma, come detto, il risultato finale può andare bene ad entrambe le squadre, anzi, nonostante la vittoria la qualificazione sembra più a rischio per i cileni, che si giocheranno un posto agli ottavi contro la Spagna. Agli svizzeri basterà battere il modesto e già eliminato Honduras, possibilmente con un punteggio largo, per avere la certezza del pass.

I due ct Bielsa ed Hitzfeld sorprendono tutti in avvio. Nella Svizzera non c'è il duo del Bayer Leverkusen Barnetta-Derdiyok, sostituiti rispettivamente da Behrami a centrocampo sulla destra e dal rientrante Frei in avanti. Nel Cile non c'è il numero 10 Valdivia, che lascia spazio a Suazo, non l'honduregno David ma il sudamericano Humberto, nel tridente con Beausejour e Sanchez. E proprio l'attaccante dell'Udinese è, come all'esordio, già da subito il più attivo dei suoi, cercando con frequenza il dribbling e il tiro in area e dialogando spesso e volentieri con Beausejour. In generale è la formazione di Bielsa a farsi preferire nei primi minuti, con gli svizzeri guardinghi e pronti ad agire in contropiede. Dopo un paio di interventi di Benaglio su tentativi da fuori di Carmona e Vidal, i piani della squadra di Hitzfeld sono però rovinati dall'arbitro Al Ghamdi, che alla mezz'ora caccia ingiustamente Behrami. E di conseguenza regala ancora più coraggio alla Roja sudamericana, che al 40' va vicinissima al gol con Sanchez che però spreca calciando addosso a Benaglio, bravo e fortunato a salvarsi. Il ct svizzero prova quindi a correggere la sua formazione inserendo Barnetta al posto di Frei e passando al 4-4-1, sufficiente perlomeno a conservare lo 0-0 sino all'intervallo.

Anche Bielsa decide di cambiare ad inizio ripresa: dentro Mark Gonzalez e Valdivia al posto di Vidal e Suazo e squadra molto più offensiva, alla ricerca ovviamente dei tre punti. Ma la Svizzera non intende piegarsi alla superiorità numerica degli avversari, cercando di erigere un vero e proprio fortino difensivo attorno all'area di Benaglio. Operazione che in realtà Sanchez mette a rischio per due volte già nei primi dieci minuti, prima vedendosi annullare un gol per la posizione di fuorigioco attiva del compagno di squadra Gonzalez su un suo destro dal limite e poi facendosi ipnotizzare dal bravissimo portiere elvetico in un uno contro uno causato da uno svarione errato di Grichting. La Roja però non ha intenzione di mollare la presa e, dopo aver battuto da pochi minuti il record di imbattibilità difensiva in un Mondiale (559 minuti contro i 550 del record precedente, appartenente all'Italia tra il 1986 e il 1990) il muro svizzero crolla sotto il colpo decisivo di Mark Gonzalez alla mezz'ora; gran merito nell'occasione va a Paredes, abile nello scattare sul filo del fuorigioco, superare Benaglio e quindi servire al centrocampista del Cska Mosca un pallone perfetto da spingere in rete. E' 1-0 Cile, che però sa che il bottino andrebbe aumentato in vista di un eventuale arrivo finale a pari punti con Svizzera e Spagna. A provarci è soprattutto Paredes, ma il raddoppio sembra lontano. Anzi, nel finale è addirittura la Svizzera a sfiorare la rete, con un tiro di Derdiyok che mette i brividi al portire cileno Bravo finendo fuori di pochissimo. Errore che salva la Roja dalla beffa, ma Cile-Spagna sarà una partita, per entrambe, da vincere assolutamente.

CILE: Bravo; Vidal (c), Medel, Ponce, Isla; Fernandez, Carmona, Jara; Beausejour, H. Suazo, Sanchez. All: Bielsa

SVIZZERA: Benaglio; Lichtsteiner, Von Bergen, Grichting, Ziegler; Behrami, Inler, Huggel (c), Fernandes; Frei, Nkufo. All: Hitzfeld

Reti: 75' Gonzalez

Ammoniti: Medel, Ponce, Carmona, Fernandez, H. Suazo, Valdivia (C); Inler, Nkufo, Barnetta (S)

Espulsi: 30' Behrami (S)

Arbitro: Al Ghamdi (SAU)

Day 11: Portogallo e Spagna costrette a vincere

La penisola iberica è in fermento: oggi Portogallo e Spagna devono ottenere la loro prima vittoria ai mondiali per poter proseguire il loro cammino oltre la fase a gironi.
Alle 13:30 Cristiano Ronaldo e compagni dovranno battere la sorprendente Corea del Nord che ha ben figurato contro il Brasile.
Poi assisteremo al secondo turno del girone H. Alle 16:00 scontro al vertice tra Cile e Svizzera. Stasera alle 20:30 la Spagna deve rifarsi della clamorosa sconfitta all'esordio. Contro l'Honduras non ci sono più scusanti.
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PORTOGALLO - COREA DEL NORD

Le probabili formazioni:

Portogallo
(4-3-3)
: 1 Eduardo; 23 Fabio Coentrao, 6 Ricardo Carvalho (c), 2 Bruno Alves, 13 Miguel; 16 Raul Meireles, 8 Pedro Mendes, 19 Tiago; 11 Simao, 18 Hugo Almeida, 7 C. Ronaldo.
A disposizione: 12 Beto, 22 Daniel Fernandes, 3 Paulo Ferreira, 21 Ricardo Costa, 14 Miguel Veloso, 20 Deco, 5 Duda, 10 Danny, 15 Pepe, 9 Liedson, 17 Ruben Amorim, 4 Rolando. All: Queiroz

Corea del Nord
(5-4-1)
: 1 Myong Guk-Ri; 2 Jong Hyok Cha, 13 Chol Jin Pak (c), 5 Kwang Chon Ri, 8 Yun Nam Ji, 3 Jun Il-Ri; 11 In Guk Mun, 17 Yong Hak An, 4 Nam Chol Pak, 10 Yong Jo Hong; 9 Jong Tae Se.
A disposizione:
18 Myong Gil Kim, 20 Myong Won Kim, 16 Song Chol Nam, 6 Kum Il 15 Jong Jung Kim, 22 Kyong Hyok ll, 14 Nam Chol Pak ll, 19 Chol Ming Ri, 7 Chol Hyok An, 12 Kum Chol Choe, 23 Sung Hyok Pak. All: Kim Jong-Hun

Arbitro: Pablo Pozo (Cile)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13


CILE - SVIZZERA


Le probabili formazioni:

Cile
(4-3-3)
: 1 Bravo; 8 Vidal (c), 17 Medel, 3 Ponce, 4 Isla; 14 Fernandez, 6 Carmona, 20 Millar; 15 Beausejour, 10 Valdìvia, 7 Sanchez.
A disposizione: 12 Pinto, 23 Marin, 5 Contreras, 2 Fuentes, 18 Jara, 13 Estrada, 19 Fierro, 21 Tello, 16 Orellana, 22 Paredes, 9 H. Suazo. All: Bielsa

Svizzera
(4-4-2)
: 1 Benaglio; 2 Lichtsteiner, 5 Von Bergen, 13 Grichting,3 Ziegler; 7 Barnetta, 8 Inler, 6 Huggel (c), 16 Fernandes; 19 Derdiyok, 10 Nkufo.
A disposizione: 12 Wolfli, 21 Leoni, 17 Spycher, 20 Magnin, 22 Eggimann, 11 Behrami, 14 Padalino, 23 Shaqiri, 9 Frei, 15 Yakin, 18 Bunjaku. All: Hitzfield

Arbitro: Khalil Al Ghamdi (Arabia Saudita)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


SPAGNA - HONDURAS


Le probabili formazioni:

Spagna
(4-2-3-1)
: 1 Casillas; 11 Capdevila, 5 Puyol (c), 3 Pique, 15 Sergio Ramos; 16 Busquets, 14 Xabi Alonso; 7 Villa, 8 Xavi, 21 David Silva; 9 Torres.
A disposizione: 12 Victor Valdes, 23 Reina, 2 Raul Albiol, 4 Marchena, 17 Arbeloa, 6 Iniesta, 10 Fabregas, 20 Javi Martinez, 13 Juan Mata, 22 Jesus Navas, 18 Pedro, 19 Llorente. All: Del Bosque

Honduras
(4-4-2)
: 18 Valladares; 23 Mendoza, 2 Chavez, 3 Figueroa, 21 Izaguirre; 17 Alvarez, 8 W. Palacios, 7 Nunez, 20 Guevara; 9 Pavon, 11 Suazo (c).
A disposizione: 1 Canales, 22 Escober, 5 Bernardez, 14 Garcia, 4 J. Palacios, 16 Sabillon, 6 Thomas, 19 Turcios, 15 Martinez Ramos, 10 J. J. Palacios, 13 Espinoza, 12 Welcome. All: Rueda

Arbitro: Yuichi Nishimura (Giappone)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30

mercoledì 16 giugno 2010

Svizzera, che sorpresa! Fernandes punisce una Spagna leziosa e sfortunata

Alzi la mano chi se lo aspettava. La prima vera e clamorosa sorpresa del Mondiale 2010 viene da Durban e dalla seconda partita del Girone G che vede in campo le ultime due formazioni a dover esordire nella kermesse sudafricana, ovvero la favoritissima Spagna campione d'Europa in carica di Vicente Del Bosque e la rocciosa Svizzera dell'ex tecnico del Bayern Monaco Ottmar Hitzfeld. Un incontro dall'esito che parebbe già scritto e che invece il campo capovolge sorprendentemente: a uscirne vincitrice è la formazione elvetica grazie a un gol in carambola a inizio ripresa di Gelson Fernandes, classe 1986 di origini capoverdiane, che premia una Svizzera cinica e ben organizzata in difesa, capace di piazzare 10 uomini dietro la linea della palla e di colpire gli avversari in uno dei rari contropiedi. La Spagna, leziosa e a tratti sfortunata, capace di produrre molto gioco ma al tempo stesso poche occasioni, comincia così nel peggiore dei modi il Mondiale che, nelle aspirazioni di tifosi, squadra e ct, dovrebbe essere quello della tanto attesa consacrazione mondiale dopo la vittoria europea del 2008. La prossima sfida, contro il non certo irresistibile Honduras, sarà già decisiva per il proseguo del cammino iridato degli iberici, dietro solo al Brasile nelle quote dei bookmakers per la vittoria finale.

La squadra di Del Bosque, che si presenta in Sudafrica con l'impressionante ruolino di marcia di 10 vittorie in altrettante partite di qualificazione, recupera per l'esordio Iniesta dall'inizio ma non Torres, in panchina insieme a Fabregas accanto al tecnico. Nel 4-5-1 molto offensivo delle Furie Rosse l'unica punta è il neo acquisto del Barcellona David Villa, assistito da Silva e Iniesta esterni offensivi, con Xavi a dirigere come suo solito il gioco e Busquets e Xabi Alonso a fare da filtro davanti alla difesa. Nella Svizzera di Hitzfeld, priva dell'infortunato Frei in avanti e di Behrami, le punte sono Derdiyok e N'Kufo, con Inler, Barnetta, Huggel e Fernandes sulla linea di centrocampo nel 4-4-2 elvetico e gli ''italiani'' Lichtsteiner e Ziegler esterni di difesa.

La Spagna inizia da subito a macinare gioco con una serie di trame fitte e di passaggi veloci in profondità, creando la prima occasione con Villa al 10', chiuso bene da un'uscita tempestiva del portiere elvetico Benaglio, che si rivelerà essere in grande serata. Di lì a poco cominciano una serie di tiri in successione nello specchio della porta dell'estremo difensore del Wolfsburg: il primo in ordine temporale è Silva al 16', seguito a ruota da Sergio Ramos e Iniesta. Ma è sui piedi di Piquè che arriva la prima vera palla gol dell'incontro: il numero 3 spagnolo, servito magistralmente da Iniesta, si libera in dribbling di Grichting ma si fa ipnotizzare da un super Benaglio. Un'ottima occasione nata ancora una volta dai piedi del numero 6 degli iberici, sicuramente il più positivo dei suoi. La Svizzera resiste, aspetta e prova a ripartire confermandosi la squadra difensivamente ineccepibile vista a Germania 2006, mondiale concluso dagli elvetici ai rigori negli ottavi contro l'Ucraina con lo sfortunato record di zero sconfitte e zero gol subiti. Nel finale di tempo la Spagna colleziona un'altra ottima palla gol con Villa, strepitoso nel mettere a sedere tutta la difesa avversaria, tra cui Von Bergen entrato al posto dell'infortunato Senderos, e pure Benaglio, ma decisamente meno nel far partire un pallonetto decisamente inconcludente, una via di mezzo tra un tiro e un cross, che si spegne largo. 0-0 all'intervallo.

La Spagna parte forte anche nella ripresa, ma la squadra di Hitzfeld comincia a farsi minacciosa in contropiede. E proprio da una ripartenza rossocrociata arriva il rocambolesco vantaggio di Fernandes al 7': Derdiyok si invola verso l'area di rigore iberica ma al suo ingresso viene fermato da un'uscita a valanga, molto al limite del regolamento, di Casillas che colpisce il pallone; la sfera finisce addosso a Piquè che non riesce a liberarsene prima dell'intervento di Fernandes, abile come un falco ad avventarsi sul pallone e a depositarlo in rete. E' il vantaggio svizzero, clamoroso a Durban. Il gol scatena la reazione furibonda delle Furie Rosse che però devono fare i conti sia con il ''Benaglio show'' che con una buona dose di sfortuna. Al 15' il portiere elvetico si esalta nuovamente su Villa, imbeccato dal solito Iniesta. Ma due minuti dopo è solo la sfortuna a negare il gol all'ala del Barcellona, che inventa uno stupendo destro a girare su cui Benaglio non può nulla, ma la palla si perde di un nulla vicino al palo sinistro. Del Bosque prova allora a sfoderare l'artiglieria pesante: dentro ''El Nino''' Torres e Jesus Navas per Silva e Busquets. Ma che l'attaccante del Liverpool non sia in perfette condizioni lo si nota già con il suo primo destro, che si perde lontano dalla porta rossocrociata. La Svizzera però comincia a subire l'assedio degli spagnoli, che al 25' colpiscono una traversa clamorosa con una sassata da fuori di Xabi Alonso e due minuti dopo falliscono di un soffio il pareggio su un bel diagonale di Jesus Navas fuori di pochissimo. L'esterno del Siviglia sul finale di match è il più pericoloso dei suoi, con un altro missile che mette i brividi a Benaglio, ma la Svizzera riesce pure ad andare vicinissima al raddoppio con una grandissima azione di Derdiyok, che si beve Piquè e Puyol, non proprio due novellini, e con un esterno delizioso centra il palo alla sinistra di Casillas. Nel finale neanche l'ingresso di Pedro riesce a portare il sussulto decisivo in casa iberica. Finisce 1-0 per la Svizzera, al termine di una bellissima partita; la Spagna dalla prossima non può più fallire.

SPAGNA: Casillas; Sergio Ramos, Puyol (c), Pique, Capdevila; Busquets (61' Torres), Xabi Alonso, David Silva (62' Jesus Navas), Xavi, Iniesta (77' Pedro); Villa. All: Del Bosque

SVIZZERA: Benaglio; Lichtsteiner, Senderos (36' Von Bergen), Grichting, Ziegler; Inler, Huggel (c), Barnetta (90' Eggiman), Fernandes; Derdiyok (79' Yakin), Nkufo. All: Hitzfeld
Reti: 52' Fernandes

Ammoniti: Benaglio, Grichting, Ziegler, Yakin (S)

Arbitro: Webb (ING)

Cile sprecone ma efficace, l'Honduras cede 1-0

Bentornato Cile! 48 anni dopo l'ultima vittoria nella fase finale di un Mondiale, ovvero quella del 1962 contro la Jugoslavia nella finalina per il terzo posto della rassegna di casa, la ''roja'' sudamericana porta a casa un successo nel match d'esordio a Sudafrica 2010. Contro un Honduras decisamente non all'altezza della situazione è un gol piuttosto fortunoso di Beausejour al 34' del primo tempo a decidere un incontro dove però la formazione di Bielsa spreca un numero impressionante di occasioni per arrotondare il punteggio soprattutto a causa dell'attaccante dell'Udinese Alexis Sanchez, micidiale nel saltare il diretto avversario nell'uno contro uno ma decisamente meno efficace nel concludere verso la porta della nazionale ''bicolor''. Nei centroamericani si fa decisamente sentire l'assenza del convalescente David Suazo, con Pavon, l'unica punta schierata da Rueda, che sembra voler fare proprio di tutto per farlo rimpiangere.
Al via, come detto, la prima notizia è la conferma nell'Honduras dell'indisponibilità dell'attaccante dell'Inter, quest'anno al Genoa, che sembrava poter essere della partita alla vigilia. Per il resto il ct Rueda conferma le indicazioni della vigilia schierando un 4-2-3-1 con uno dei tre fratelli Palacios (Wilson, mentre Johnny e Jerry sono in panchina) e il capitano Guevara in mezzo al campo a dare quantità e qualità, il barese Alvarez largo sulla destra, Espinosa e Nunez a supporto di Pavon. Il Cile di Bielsa si presenta invece con un modulo insolito, ma annunciato, un 3-3-1-3 trasformabile in fase difensiva in un 5-3-2 con la presenza in campo degli ''italiani'' Isla, Carmona e il ''Nino Maravilla'' Sanchez, sul quale sono puntati gli occhi e le speranze della formazione cilena.
La qualità complessiva in campo sarà forse leggermente più bassa rispetto all'attesa Costa d'Avorio-Portogallo del giorno prima, ma il match in quanto a spettacolo non è neanche lontanamente paragonabile alla partita di Ronaldo e compagni. La partita è vibrante fin dai primissimi minuti con il Cile che prende in mano le redini del gioco e si fa subito vedere dalle parti del portiere honduregno Valladares soprattutto con Fernandez, che al 4' su punizione sfiora la traversa. La ''Bicolor'' parte invece timidamente, subendo la maggior qualità degli avversari, che continuano a farsi vedere attorno all'area avversaria con l'ottimo Valdivia, molto mobile tra le linee, e con Vidal che al 10' prova a sfruttare ''l'effetto Jabulani'' calciando da lontano; Valladares rischia la beffa ma si salva in due tempi. Con il passare dei minuti l'Honduras prova a riorganizzarsi in difesa e a premere in attacco, dove però l'unico vero squillo è un tiro insidioso di Espinoza messo in angolo dal portiere cileno Bravo. Il Cile nel complesso continua a giocare meglio senza riuscire più di tanto a creare nuovi pericoli dalle parti di Valladares. Questo almeno fino al 34', il minuto del gol partita di Beausejour; Isla dalla destra mette al centro un pallone d'oro per il numero 15 in maglia ''roja'' che infila in rete solo grazie ad un rimpallo addosso al difensore avversario Mendoza, quasi senza accorgersi di aver segnato. Il vantaggio cileno è meritato e la formazione di Bielsa non rinuncia a spingere neanche dopo il gol di fronte ad un Honduras che sembra non riuscire a sconfiggere la propria timidezza nel gioco. L'occasione migliore per la Bicolor arriva difatti su palla da fermo, con una punizione di Nunez messa in angolo dal bravo portiere cileno..Bravo. Si conclude così un bel primo tempo che promette altrettante emozioni, se non di più, anche nella ripresa. E così è infatti, con un Sanchez scatenato che regala dribbling su dribbling e conquista punizioni per la ''roja''. Il Nino Maravilla al 17' si mangia però il 2-0 con un destro troppo strozzato che esce di poco alla destra di Valladares; 2 minuti dopo il portiere honduregno invece è strepitoso su un colpo di testa ravvicinatissimo di Ponce a botta sicura. Dall'altra parte la formazione di Rueda prova finalmente ad innescare il velocissimo Alvarez ma i tentativi offensivi sulla trequartista cilena continuano ad essere sterili in confronto alle belle iniziative di Sanchez, che non riesce a correggere il suo destro verso la porta avversaria mancando almeno altre due occasioni. Nel finale di gara ci prova anche il neo entrato Mark Gonzalez ad aumentare il bottino per i sudamericani, ma è tutto inutile. Finisce 1-0 per un Cile bello ma troppo sprecone; e un conto è affrontare il timido Honduras, un altro sarà affrontare la sorprendente Svizzera nel match di lunedì prossimo.

HONDURAS: Valladares; Mendoza, Chavez, Figueroa, Izaguirre; W. Palacios, Guevara (c) (66' Thomas); Alvarez, Nunez (78' Martinez)), Espinoza; Pavon (60' Welcome). All: Rueda

CILE: Bravo (c); Medel, Ponce, Vidal (81' Contreras); Isla, Carmona, Millar (52' Jara); Fernandez; Valdivia (87' Mark Gonzalez), Beausejour, Sanchez. All: Bielsa
Reti: 34' Beausejour

Ammoniti: Palacios (H); Fernandez, Carmona (C)

Arbitro: Maillet (SEY)

Giorno 6: Spagna e Cile chiudono la prima tornata, stasera Sudafrica-Messico

Manca solo la Spagna, in campo finalmente oggi alle 16 a Durban contro la Svizzera, per stilare un bilancio delle favorite dopo la prima settimana di partite. Il match tra i Campioni d'Europa 2008 e la squadra di Ottmar Hitzfeld chiuderà il programma dell'ultimo Girone, l'H, prima del ritorno in campo del Gruppo A questa sera con Sudafrica-Uruguay, in programma alle 20.30 a Pretoria.
Ad esordire nel programma odierno alle 13.30 a Nelspruit saranno invece Honduras e Cile, inserite nel girone di iberici ed elvetici, con la ''Bicolor'' centroamericana a caccia di un risultato di prestigio 28 anni dopo l'unica partecipazione alla fase finale di un Mondiale.
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HONDURAS - CILE

Se finora lo spettacolo è sostanzialmente mancato nelle partite più attese, che sia proprio un match meno atteso come quello tra Honduras e Cile a regalarci emozioni e giocate migliori? Per Suazo e compagni la partecipazione a Sudafrica 2010 è un sogno che si realizza per un intero paese, tant'è che il governo ha decretato la chiusura di scuole e uffici per permettere al popolo honduregno di seguire la formazione allenata da Ernesto Rueda. Che dall'altra parte si troverà una delle squadre candidate insieme alla Spagna al passaggio del turno, ovvero il Cile di Marcelo Bielsa, squadra in puro stile sudamericano: veloce, tecnica e atleticamente preparatissima, con la presenza in attacco dell' ''italiano'' Alexis Sanchez, uno dei tre prodotti della Serie A nella rosa della ''roja''.

Nel 4-2-3-1 della ''Bicolor'' probabile il recupero all'ultimo di Wilson Palacios ma non di David Suazo, due dei giocatori più forti dei centroamericani, reduci da problemi fisici patiti nelle ultime amichevoli premondiali. Probabile quindi l'impiego di Pavon come unica punta davanti al trio di centrocampo Espinoza-Nunez-Alvarez, quest'ultimo reduce da una buona stagione nel Bari. Il Cile dovrebbe invece schierarsi con un atipico 3-3-1-3 pronto a trasformarsi in fase difensiva in un 5-3-2. Certa la presenza fin dall'inizio di Sanchez, Isla e Carmona, con l'attaccante dell'Udinese considerato il simbolo della squadra di Bielsa per la capacità, nonostante i suoi 21 anni, di trascinare alla vittoria la ''roja'' sia nelle qualificazioni che nelle ultime amichevoli pre-mondiali. In panchina il Suazo cileno, Humberto.

Le probabili formazioni:

Honduras
(4-2-3-1): 18 Valladares; 23 Mendoza, 2 Chavez, 3 Figueroa, 21 Izaguirre; 8 W. Palacios, 20 Guevara; 17 Alvarez, 7 Nunez, 13 Espinoza; 9 Pavon.
A disposizione: 1 Canales, 22 Escober, 5 Bernardez, 14 Garcia, 4 J. Palacios, 16 Sabillon, 6 Thomas, 19 Turcios, 15 Martinez Ramos, 10 J. J. Palacios, 11 D. Suazo, 12 Welcome. All: Rueda

Cile
(3-3-1-3): 1 Bravo; 17 Medel, 3 Ponce, 8 Vidal; 4 Isla, 6 Carmona, 20 Millar; 14 Fernandez; 10 Valdivia, 15 Beausejour, 7 Sanchez.
A disposizione: 12 Pinto, 23 Marin, 5 Contreras, 2 Fuentes, 18 Jara, 17 Medel, 13 Estrada, 19 Fierro, 21 Tello, 16 Orellana, 22 Paredes, 9 H. Suazo. All: Bielsa


Arbitro: Eddy Maillet (Seychelles)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 13.30


SPAGNA - SVIZZERA

E' l'ora della Spagna campione d'Europa, che alle 16 a Durban scenderà in campo contro la Svizzera nel secondo match del Girone H. Un primo test importante per gli uomini di Del Bosque, che vogliono fortissimamente la coppa per sfatare la ''maledizione mondiale'' che grava sulla storia delle Furie Rosse, mai vincitrici e soprattutto spesso eliminate già nelle prime battute del torneo. Ma mai come quest'anno la qualità tecnica stellare e la forza della rosa possono far compiere il grande salto al calcio spagnolo, nonostante il mancato successo nella prova generale di Sudafrica 2010, la Confederations Cup 2009, dove gli Stati Uniti riuscirono a sorpresa a imbrigliare e sconfiggere Casillas e compagni. Dall'altra parte la Svizzera di Hitzfeld non ha nessuna intenzione di fare da sparring partner, anzi, l'obiettivo è cercare di rosicchiare almeno un pareggio utile per iniziare la corsa per un posto agli ottavi di finale. Raggiunti dagli elvetici già a Germania 2006, dove furono eliminati aii rigori dall'Ucraina chiudendo il Mondiale con il record singolare di 0 sconfitte e 0 gol subiti (ovviamente penalties a parte).

Nel 4-2-3-1 tutto spettacolo e qualità schierato da Del Bosque il ballottaggio principale è per un posto nel trio offensivo di centrocampo, con Pedro favorito su Juan Mata e Jesus Navas per affiancare Xavi e Silva. Sulla mediana ci sarà con tutta probabilità Busquets, vista la convalescenza, comunque quasi ultimata, di Fabregas, che comunque sarà in panchina insieme ad Iniesta. Stessa condizione di Fernando Torres, che almeno all'inizio si accomoderà accanto al proprio tecnico lasciando al compagno d'attacco Villa, uno che di gol se ne segna a palate, il compito di guidare l'attacco iberico da unica punta. Nel più classico dei 4-4-2 la Svizzera di Hitzfeld dovrebbe invece presentarsi in campo con Bunjaku e N'Kufo di punta, vista anche l'assenza dell'infortunato Frei, e Inler titolare fisso in un centrocampo di buona qualità e ottima quantità composto anche da Barnetta, Fernandes e Huggel. In difesa ci saranno gli ''italiani'' Lichtsteiner e Ziegler e l'ex milanista Senderos.

Le probabili formazioni:

Spagna
(4-2-3-1): 1 Casillas; 15 Sergio Ramos, 5 Puyol, 3 Pique, 11 Capdevila; 16 Busquets, 14 Xabi Alonso; 21 David Silva, 8 Xavi, 18 Pedro; 7 Villa.
A disposizione: 12 Victor Valdes, 23 Reina, 2 Raul Albiol, 4 Marchena, 17 Arbeloa, 6 Iniesta, 10 Fabregas, 20 Javi Martinez, 13 Juan Mata, 22 Jesus Navas, 19 Llorente, 9 Torres. All: Del Bosque

Svizzera
(4-4-2): 1 Benaglio; 2 Lichtsteiner, 4 Senderos, 13 Grichting, 3 Ziegler; 8 Inler, 6 Huggel, 7 Barnetta, 16 Fernandes; 18 Bunjaku, 10 Nkufo.
A disposizione: 12 Wolfli, 21 Leoni, 5 Von Bergen, 17 Spycher, 20 Magnin, 22 Eggimann, 11 Behrami, 14 Padalino, 23 Shaqiri, 9 Frei, 15 Yakin, 19 Derdiyok. All: Hitzfield


Arbitro: Howard Webb (Inghilterra)

Diretta: Sky Mondiale 1, ore 16


SUDAFRICA - URUGUAY

Dopo il pareggio nel match d'apertura contro il Messico, condito dallo stupendo sinistro all'incrocio di Tshabalala, la nazionale padrona di casa torna in campo questa sera alle 20.30 contro l'Uruguay, anch'esso reduce dal pareggio, ma a reti inviolate, contro la Francia. L'incontro di Pretoria inaugura la seconda tornata di sfide per tutti i gironi e dunque si riparte dal Gruppo A che sarà completato da Francia-Messico in programma domani sera alle 20.30. Per entrambe le squadre si tratta di un match importantissimo che servirà a delineare, come accadrà in questi giorni per tutti i gironi, situazioni via via più chiare prima dell'ultimo e decisivo turno. Per questo si spera che anche il tasso di spettacolarità delle partite visto sin qui sia destinato ad aumentare decisamente.

Per cercare la vittoria, che per una delle due squadre vorrebbe dire mettere un tassello importante verso gli ottavi di finale, Parreira e Tabarez si affidano a due filosofie di pensiero diverse pur avendo entrambe pareggiato (il Sudafrica con gol) la prima: nel 4-4-1-1 schierato dal ct dei Bafana l'unica novità dovrebbe essere Masilela sulla sinistra dall'inizio al posto di Thwala, con Pienaar dietro l'unica punta Mphela. Dall'altra parte il ct uruguagio dovrebbe invece rimischiare carte e modulo: previsto un più offensivo 4-3-3 rispetto al 3-4-1-2 con l'inserimento di Cavani, escluso contro la Francia, accanto a Forlan e Suarez e Fucile a sinistra in difesa con Maxi Pereira arretrato a destra.

Le probabili formazioni:

Sudafrica
(4-4-1-1):
16 Khune; 2 Gaxa, 4 Mokoena (c), 20 Khumalo, 3 Masilela; 12 Letsholonyane, 13 Dikcagoi, 11 Modise, 8 Tshabalala; 10 Pienaar; 9 Mphela.
A disposizione: 1 Josephs, 22 Shu-Aib Walters, 5 Ngcongoa, 14 Booth, 15 Thwala, 21 Sangweni, 6 Sibaya, 7 Davids, 19 Moriri, 23 Khuboni, 17 Parker, 18 Nomvete. All: Parreira

Uruguay
(4-3-3): 1 Muslera; 16 M. Pereira, 2 Lugano (c), 3 Godin, 4 Fucile; 15 Perez, 17 Arevalo Rios, 11 A. Pereira; 10 Forlan, 7 Cavani, 9 Suarez.
A disposizione: 12 Castillo, 23 Silva, 19 Scotti, 6 Victorino, 22 Caceres, 5 Gargano, 8 Eguren, 20 A. Fernandez, 13 Abreu, 18 Gonzalez, 21 S. Fernandez. All: Tabarez


Arbitro: Massimo Busacca (Svizzera)

Diretta: RaiUno e Sky Mondiale 1, ore 20.30