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sabato 22 gennaio 2011

21° Giornata, si parte a Palermo e Parma. E stasera la Roma cerca il secondo posto

Con il confronto del ''Barbera'' tra il Palermo di Delio Rossi e il Brescia di Beretta e quello, in contemporanea, del ''Tardini'' tra il Parma di Marino e il Catania della new-entry Pablo Simeone si alza il sipario sulla 21° Giornata di Serie A, la seconda del girone di ritorno, che vedrà come una settimana fa scendere in campo per ultima la capolista Milan, in cerca di un successo scacciacrisi contro il coriaceo Cesena di Ficcadenti. I rossoneri di Max Allegri conosceranno dunque ancora una volta in anticipo i risultati delle dirette rivali per la testa della classifica, con particolare attenzione alla frizzante Inter targata Leonardo, che dopo aver portato a casa un quarto ma sofferto successo consecutivo nel recupero casalingo contro il Cesena è attesa dalla prova del fuoco al ''Friuli'' di Udine, campo storicamente mai agevole per le big, a maggior ragione ora che i friulani attraversano un periodo molto positivo di forma e di risultati.
In attesa dei confronti domenicali occhio però anche alla Roma, in campo stasera all'Olimpico per cercare un provvisorio secondo posto contro un Cagliari rigenerato dalla cura Donadoni. Occhio soprattutto al capitano dei sardi, Daniele Conti, che ha spesso e volentieri trovato la via del gol proprio sotto lo sguardo e sul terreno di papà Bruno, team manager giallorosso.

LE ULTIMISSIME: 
PALERMO-BRESCIA (ORE 18)
Pochi dubbi per Rossi con il rientro di Miccoli che, smaltita l'influenza, tornerà a guidare l'attacco fantasia assistito da Pastore e Ilicic. Nelle ultime ore sembravano in salita le azioni di Liverani per una maglia in mezzo al campo al posto di Bacinovic, ma alla fine con ogni probabilità sarà lo sloveno a giocare come al solito sulla linea di Migliaccio e Nocerino. A presidiare la porta di Sirigu saranno come sempre Munoz e Bovo, con Cassani e Balzaretti sulle fascie.
Per Beretta, oltre agli infortuni di Sereni e Eder, la grana maggiore riguarda l'influenza che ha steso Vass, Zoboli e Daprelà. Davanti ad Arcari si giocano una maglia Mareco e Dallamano, con Martinez spostato al centro accanto a Zebina e lo svizzero Berardi a destra. Dei tre di centrocampo dovrebbero fare parte, oltre al grande vecchio Filippini, anche Konè e Cordova, alle spalle del trio d'attacco Possanzini-Caracciolo-Lanzafame. Improbabile ma non impossibile che il tecnico delle rondinelle rilanci Hetemaj; in questo caso Konè giocherebbe davanti e Possanzini si accomoderebbe in panca.

PARMA-CATANIA (ORE 18)
Nell'usuale 4-3-3 gialloblu allestito da Pasquale Marino l'unico dubbio riguarda chi accompagnare a Giovinco e Crespo sull'asse offensivo. L'esperienza (e gli assist forniti all'esperto centravanti argentino) suggerirebbero al tecnico dei siciliani di puntare sul brasiliano Angelo, ma alla fine con ogni probabilità dovrebbe giocare l'ex genoano Palladino. A centrocampo torna lo svizzero Dzemaili, con Morrone a fargli posto, sulla linea di Valiani e Candreva. In difesa, con Zaccardo e Gobbi larghi, si rivede l'argentino Paletta accanto a Lucarelli al centro; scelta dettata anche dalla squalifica di Paci.
Per la prima sulla panchina del Catania il nuovo tecnico Simeone dovrebbe optare per una formazione zeppa di connazionali, con Andujar, Silvestre, Alvarez, Spolli, Carboni, Ledesma, Gomez, Ricchiuti e Maxi Lopez in campo dall'inizio. Si rivede capitan Mascara, unico non argentino dal centrocampo in su. In difesa l'unico non sudamericano sarà Capuano a sinistra.

ROMA-CAGLIARI (ORE 20.45) 
Raramente le formazioni si fanno ''a furor di popolo'', anche nel caso si tratti di un popolo particolarmente caldo come quello giallorosso, ma nella realtà Borriello e Menez giocheranno perchè ''scelti'' dai tifosi della Sud. Con il ritorno di Totti, fermo perchè squalificato in Coppa Italia, a pagare dazio sarà quindi Vucinic, che partirà dalla panchina (e chissà come la prenderà questa volta). A centrocampo conferma per il mattatore di coppa Simplicio, con Brighi che dovrebbe prendere il posto di Perrotta, che lamenta dolori ad una costola. 
Per Donadoni invece la formazione è praticamente già fatta, con Pisano, Canini, Astori e Agostini a presidiare la porta di Agazzi; Biondini, Conti e Nainggolan a fare da filtro a centrocampo e il rientrante Cossu alle spalle delle due punte. Di questa una sarà ad appannaggio del bomber Matri, con Nenè e Acquafresca in lotta per la seconda maglia; al momento l'italo-polacco sembra in pole.

sabato 11 dicembre 2010

Via alla 16° Giornata: si parte a Udine e Palermo, stasera spettacolo con Genoa e Napoli

Dal profondo nord-est al profondo sud-ovest, dalla gelida Udine alla quasi estiva Palermo, passando per la temperata Genova: tutto pronto per i tre anticipi della 16° giornata di Serie A, turno del quale fa parte anche il match Inter-Cesena (rinviato al 19 gennaio per l'impegno dei nerazzurri nel Mondiale per Club) e che vedrà il suo clou domani sera con l'attesissimo scontro tra Juventus e Lazio, destinato con ogni probabilità a stabilire la vera antagonista numero 1 della capolista Milan nella corsa allo scudetto.

In attesa dei fuochi d'artificio dall'Olimpico di Torino, già gli anticipi di oggi sembrano in grado di regalare gol e indicazioni importanti per l'andamento del campionato.
Si parte alle 18 con lo scontro al ''Friuli'' tra Udinese e Fiorentina e in contemporanea quello al ''Barbera'' tra Palermo e Parma. Per entrambe le squadre impegnate tra le mura amiche si tratta di occasioni importanti per ritrovare il sorriso, e quindi la vittoria, dopo le beffe dell'ultimo turno subite rispettivamente da Parma e Napoli.

Il compito più arduo sembra quello a cui sono attesi i bianconeri friulani, che troveranno sulla loro strada la squadra di Mihajlovic ancora priva di Gilardino ma tonificata dai tre risultati utili consecutivi, in particolare il pareggio esterno con la Juventus e la vittoria al ''Franchi'' contro il Cagliari. Per confermare il trend positivo dei viola il tecnico serbo si affiderà ancora una volta al ritrovato Mutu, a segno domenica scorsa e in crescita dopo un 2010 da dimenticare, unico terminale offensivo con il talentino Ljajic a supporto e Santana e Cerci esterni avanzati (panchina per Vargas, non al meglio). Al centro della difesa ci sarà Kroldrup, vincitore del ballottaggio sul giovane Camporese, accanto a Gamberini. Tra i friulani invece Guidolin recuperà il cileno Sanchez, che dunque comporrà il tridente offensivo bianconero accanto a un Di Natale nuovamente in versione trascinatore e al colombiano Armero, preferito a sorpresa a Floro Flores. Altra novità per i padroni di casa sarà l'inedito trio difensivo Benatia-Coda-Zapata, a causa della squalifica di Domizzi.

A Palermo invece si attende la rinascita dell'armata rosanero di Delio Rossi dopo il clamoroso k.o. in extremis a Napoli. A spegnere i propositi di rilancio dei siciliani ci proverà il ''Forever Young'' Hernan Crespo, coadiuvato dal suo assist man preferito, il brasiliano Angelo, a destra, e dalla ''Formica Atomica'' Giovinco a sinistra. A centrocampo spazio a Morrone per lo squalificato Valiani, in difesa panchina per Antonelli con Gobbi a sinistra e Lucarelli-Paletta designati come due difensivo. A forzare il reparto arretrato ducale ci proverà il solito trio fantasia dei padroni di casa, con Ilicic e Pastore a fare da raccordo tra il trio di centrocampo Bacinovic (al rientro dopo la squalifica) - Rigoni (all'esordio da titolare in A e in probabile partenza a gennaio) - Nocerino. In difesa Bovo terzino destro al posto dello squalificato Cassani, in panchina scalpita Pinilla come alternativa ad uno dei tre là davanti.

L'anticipo clou è però sicuramente quelle delle 20.45 a ''Marassi'', dove il Napoli tenterà di rimanere agganciato al terzo posto, magari sperando in un pareggio ''politico'' tra Juve e Lazio, cercando il successo contro un Genoa che sembra rinvigorito dalla cura Ballardini. L'ostacolo più grosso per gli uomini di Mazzarri sarà sopperire all'assenza dell'infortunato Lavezzi, assoluta novità per i partenopei da inizio stagione e che costringerà il tecnico livornese a schierare l'inedito duo Hamsik-Zuniga alle spalle del bomber Cavani, unica punta. Per il resto si dovrebbero rivedere gli stessi uomini del confronto contro il Palermo, con Campagnaro favorito nel ballottaggio con Santacroce per il posto da centrale difensivo accanto a Cannavaro. Molti invece i dubbi per Ballardini, che dovrebbe confermare a centrocampo Milanetto e Veloso con Rossi favorito su Rafinha per completare il trio di metacampo. In avanti Palladino parte nettamente favorito su Destro e Rudolf come spalla di Toni. In difesa, con Kaladze ai box, scelta obbligata per Dainelli accanto all'inamovabile Ranocchia. Fuori per problemi fisici anche Palacio e Sculli, che salvo miracoli salteranno anche il derby di domenica prossima contro la Sampdoria.

mercoledì 1 dicembre 2010

Juve, ultima chiamata. Obbligo di vittoria anche per Samp e Palermo.

Oggi nel gelo di Poznan i ragazzi di Delneri affrontano il Lech, campione polacco in carica, capace di fermare la Juve sul 3-3 a Torino. Squadra caparbia, arrembante e decisamente offensiva, il Lech oggi è sulla strada che porta i bianconeri alle eliminatorie di Europa League, di febbraio.
Serve vincere per rilanciare le proprie ambizioni europee, e magari sperare che il Manchester non faccia lo stesso. Un pareggio sarebbe praticamente una condanna a morte: bisognerebbe vincere con il City il 16 dicembre ad ogni costo.
Il problema principale sarà il freddo: quello che sentiranno i giocatori sulla propria pelle sarà un terribile -30 (a fronte di una temperatura di-20). Se per i polacchi è (quasi) normale amministrazione, per i piemontesi la questione sarà ben diversa. Si aggiunga il fatto che Del Piero e compagni si spaccano anche con 15 gradi a Vinovo e il pasticcio è servito. Meno male, penserà Delneri, che gente come Aquilani e Quagliarella, indispensabili in questo momento, si risparmieranno la gelata.

Il resto del pacchetto è in situazioni di classifica simili: il Palermo se perde con lo Sparta Praga saluta l'Europa League, pareggiando avrebbe poi bisogno di un miracolo tra 15 giorni a Losanna.
La Samp si potrebbe permettere il pari, ma perdendo rischierebbero l'eliminazione già stasera.
Il Napoli, impegnato con l'Utrecht, è l'italiana messa meglio: può pareggiare senza doversi poi strappare i capelli, ma vincendo ipotecherebbe la qualificazione.

sabato 6 novembre 2010

Le deluse in Europa cercano riscatto in Italia

Guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Le italiane impegnate in Europa, questa settimana, certo non hanno brillato. I sette i team nazionali impegnati tra Champions e Europa League hanno raccolto un bottino che definire misero è riduttivo: pari per Milan, Juve e Samp, ko per Inter, Napoli e Palermo. Ha sorriso solo la Roma, che ha espugnato – seppur di fatica – Basilea.
Dicevamo, però, di guardare il bicchiere mezzo pieno. I freni a mano tirati in Europa saranno senz’altro mollati in territorio nazionale: vuoi le motivazioni diverse, vuoi perché dopo una sberla si reagisce sempre, c’è da scommettere sulle deluse.

INTER Senz’altro è quella che guida la schiera. La notte londinese è una ferita profonda, forse non un sintomo ma la diagnosi di una malattia conclamata che nel calcio si chiama crisi. Per fortuna a San Siro arriva il Brescia, assolutamente alla portata dei ragazzi di Benitez.
MILAN Il bicchiere a metà, a dire il vero, Allegri l’ha riempito già mercoledì sera. Alzi la mano chi non avrebbe messo la firma su un 2-2 con il Real di Josè. Credo sarebbero pochi. Ora c’è il Bari. Avversario non insuperabile, specie se del pareggio al ’94 (leggi beffa) si fa virtù.
JUVENTUS L’alibi c’è, eccome: la sfilza di infortunati che cresce ogni giorno. Buffon, Manninger, De Ceglie, Rinaudo, Legrottaglie, Chiellini, Martinez, Lanzafame, Krasic e Amauri, tanto per citare i “big”. Certo l’impegno di domani può rilanciare i bianconeri, che affrontano il modesto – seppur pericoloso – Cesena.
ROMA La situazione giallorossa è la più delicata. La vittoria di Basilea può essere letta in mille modi. Può essere quella del rilancio oppure una risicata risalita che finirà qui. Certo per la Maggica c’è l’impegno più difficile del week-end: quel derby, senza Totti.
PALERMO Ritrovato Miccoli, c’è da archiviare in fretta la batosta di Mosca. Il 3-1 non lascia adito a alibi o scappatoie. Delio Rossi è sulla graticola. Ecco perché domani, il test interno con il Genoa, ha tutto il sapore di ultima spiaggia.
NAPOLI Al San Paolo, dopo la batosta di Liverpool, arriva il Parma. Verifica importante per gli azzurri, orfani di Cavani, che dovranno mettere in pratica le parole del presidente De Laurentiis, che vuole che il ko di Liverpool serva da lezione.
SAMPDORIA Un pari inutile quello di giovedì, e senza dubbio il Pazzo e soci cercheranno di continuare quantomeno a far bene in campionato. Arriva il Catania, quattro punti sotto in classifica.

domenica 31 ottobre 2010

Juve, tutto come ai vecchi tempi! La Lazio batte il Palermo e continua a volare.

Una grande Juventus spegne la rincorsa del Milan, e lo fa dopo cinque anni nella Fossa dei Leoni, ovvero in quel teatro di nome San Siro che è considerato il vero tempio del calcio italiano. La squadra di Del Neri, con un goal per tempo di Quagliarella e Del Piero, ha dimostrato di essere un gruppo unito nonostante le assenze di molti giocatori importanti, e soprattutto di non essere Krasic dipendente. Situazione capovolta in casa Milan, dove Ibrahimovic resta, a quanto pare, l'unico uomo squadra. Il team di Allegri ha provato a giocarsela a denti stretti offrendo sprazzi di ottimo calcio, ma evidenziando ancora una volta la lentezza e la vecchiaia del reparto arretrato.
La Juventus ha fatto capire di non volersi accontentare di un semplice quarto posto, e di essere pronta a competere ad armi pari con le altre pretendenti al titolo.

La Lazio mantiene salda la vetta vincendo di misura a Palermo grazie ad una rete di Dias. I padroni di casa avrebbero meritato il pareggio e possono recriminare per alcuni episodi nell'area biancoceleste, dove un grandissimo Muslera ha ripetutamente salvato il risultato. I capitolini, in dieci uomini per l'espulsione al 77' di Biava, possono godersi questo lungo weekend aspettando i risultati del pomeriggio: comunque vada, la Lazio sarà ancora in testa alla classifica per un'altra settimana.

giovedì 21 ottobre 2010

Europa League: Krasic salva la Juve, pari anche per il Napoli, crollano Palermo e Samp

Serata decisamente negativa per le squadre italiane impegnate nel terzo turno della fase a girone dell'Europa League edizione 2010/2011: può abbozzare un sorriso solo il Napoli, che al San Paolo blocca sullo 0-0 il Liverpool, per quanto i Reds di questo inizio di stagione siano in piena crisi e sembrino lontani parenti della squadra tanto capace di ottenere ottimi risultati in Europa negli ultimi anni. Non può essere invece troppo contenta del punto conquistato la Juventus di Delneri, bloccata sull'1-1 a Salisburgo dalla formazione locale e salvata dal solito Milos Krasic. Delusione enorme invece per Palermo e Sampdoria: i rosanero crollano tra le mura amiche del ''Barbera'' per mano del Cska Mosca trafitti da un secco 3-0; i doriani in Ucraina passano in vantaggio ma subiscono la rimonta del Metalist Kharkiv, che si impone 2-1. Finisse oggi la fase a gironi l'unica squadra a qualificarsi sarebbe il Napoli: un dato che deve far riflettere sul drastico e preoccupante abbassamento di livello del calcio italiano rispetto alla media europea. Anche se, purtroppo, non è una novita. Unici, piccoli motivi di soddisfazione le vittorie di Mancini e Spalletti sulle panchine di Manchester City e Zenit San Pietroburgo.

Girone A
Salisburgo - Juventus 1-1
La Juve versione Europea di quest'anno sembra soffrire di amnesie. Non possono infatti essere nè il turn over, termine rigettato da Delneri perchè considerato quasi ''offensivo'' nei confronti dei giocatori utilizzati in coppa, nè l'importanza dell'impegno continentale le cause delle altalenanti e poco convincenti prestazioni bianconere in Europa League. Dopo il prezioso pareggio sul campo del Manchester City, principale rivale del girone, il match a Salisburgo, contro una squadra in crisi e terz'ultima nel proprio campionato, sembrava poter essere il trampolino ideale per la squadra di Delneri per rimanere in scia alla squadra di Mancini. Invece la Juve esce dalla Red Bull Arena con un pareggio non solo inutile ma anche sofferto. E soprattutto dopo aver regalato il primo tempo alla formazione avversaria, allo stesso modo di quanto accaduto contro il Lech Poznan. Alla fine i bianconeri devono ringraziare il solito super Milos Krasic, entrato a inizio ripresa al posto di Pepe e subito a segno su un bel cross di De Ceglie. Il serbo porta in campo da solo tutto ciò che era mancato alla Juve della prima frazione, ovvero cattiveria e gioco sulle fasce. Troppo molle la squadra vista nel primo tempo, con Martinez in evidente ritardo di condizione atletica, Sissoko e Amauri completamente fuori gara e il solito Pepe, generoso ma inguardabile. Un solo tiro in porta bianconero in tutto il primo tempo e su punizione, ovviamente di Del Piero. Per fortuna di Delneri il Salisburgo non è il Manchester City: gli austriaci sono tecnicamente modesti ma ci tengono a ben figurare, riuscendoci pure al 36' grazie a Svento, che indovina un gran destro a girare sul palo lungo di Manninger, e poco importa che la punta dei padroni di casa sia un mancino. Poi ecco Krasic: subito dopo il pareggio il serbo per un soffio non manda in gol anche Del Piero e qualche minuto dopo spreca da buona posizione. La Juve della ripresa è più sveglia e viva ma il Salisburgo non desiste dal provarci: prima Wallner e Leitgeb sprecano due buone occasioni, poi lo stesso Wallner si vede annullare per un fuorigioco la rete del vantaggio. E nel finale al 93' è Manninger con un miracolo a salvare il pareggio. Infortunio per Grygera a metà ripresa, sospetta distorsione al ginocchio destro. Terzo pareggio in altrettante gare per la Juve e City più lontano in classifica.

Manchester City - Lech Poznan 3-1 (13' Adebayor, 25' Adebayor, 28' Adebayor, 50' Thsibamba)

Classifica: Manchester City 7, Lech Poznan 4, JUVENTUS 3, Salisburgo 1.


Girone B
Aris Salonnico - Bayer Leverkusen 0-0

Atletico Madrid - Rosenborg 3-0 (17' Godin, 66' Aguero, 78' Diego Costa)

Classifica: Bayer Leverkusen 5, Aris Salonnico 4, Atletico Madrid 4, Rosenborg 3


Girone C
Lille - Levski Sofia 1-0 (49' Chedjou)

Sporting Lisbona - Gent 5-1 (6' Salomao, 13' Liedson, 16' Wils (G), 27' Liedson, 37' Maniche, 60' Helder Postiga)

Classifica: Sporting Lisbona 9, Lille 4, Levski Sofia 3, Gent 1


Girone D
Dinamo Zagabria - Bruges 0-0

Villareal - Paok Salonicco 1-0 (38' Ruben)

Classifica: Villareal 6, Paok Salonicco 4, Dinamo Zagabria 4, Bruges 2


Girone E
AZ Alkmaar - Dinamo Kiev 1-2 (16' Milevskiy, 35' Falkenburg (A), 39' Khacheridi)

Sheriff Tiraspol - Bate Borisov 0-1 (8' Sosnovsky)

Classifica: Bate Borisov 7, Dinamo Kiev 4, AZ Alkmaar 3, Sheriff Tiraspol 3


Girone F
Palermo - Cska Mosca 0-3
Delio Rossi lo aveva detto alla vigilia, con molta umiltà: ''Non mi vergogno a dirlo, loro per esperienza e palmares sono più forti di noi.'' E in effetti il Palermo non ha fatto nulla per dimostrare il contrario. Troppo perforabile la retroguardia rosanero per resistere alle offensive della formazione russa, che in realtà di russo in campo ha ben poco. Sono infatti l'ivoriano Doumbia, con una doppietta, e il ceco Necid i mattatori del successo della squadra di Karpin al ''Barbera'' contro una formazione di casa priva di Sirigu tra i pali e della coppia Ilicic-Bacinovic in mezzo al campo. Davanti Rossi sceglie la coppia Maccarone-Hernandez, con l'uruguaiano, in cerca di riscatto dopo un inizio di stagione non troppo confortante, che prova subito a chiamare in causa il portiere russo Akinfeev. Un lampo prima del dominio dei russi, che al 23' potrebbero già portarsi in vantaggio su rigore dopo un fallo del portiere Benussi su Mark Gonzalez a seguito di un errore difensivo di Goian. Buon per l'estremo difensore rosanero che dal dischetto il brasiliano Vagner Love calci in modo tutt'altro che impeccabile, chiamandolo ad una parata tutt'altro che impegnativa. Ma il vantaggio degli ospiti è solo rimandato di 12': cross di Nababkin, errore di Cassani che si perde Doumbia e colpo di testa preciso dell'attaccante ivoriano. Che regala il bis dopo neanche un quarto d'ora della ripresa finalizzando un'azione personale con slalom su Goian e Kasami. Il Palermo non può nulla, Pastore prova qualche accelerazione condita da qualche numero dei suoi ma è nervoso, tanto da farsi cacciare ingenuamente dopo aver applaudito l'arbitro Schorgenhofer che l'aveva appena ammonito. In pratica cala qui il sipario sulle speranze degli uomini di Delio Rossi, che a 8' dalla fine subiscono il terzo gol ospite con Necid dopo una bella azione del talentuoso Dzagoev, uno dei pochi russi in campo nel Cska. I moscoviti salgono a quota a 9 a punteggio pieno e senza aver subito reti, il Palermo resta a 3 e deve inseguire anche lo Sparta Praga, bloccato in extremis dal Losanna e sopra di un punto.

Sparta Praga - Losanna 3-3 (6' Meoli (L), 10' Wilfried, 20' Kucka, 23' Wilfried, 75' Steuble (L), 96' Silvio (L))

Classifica: Cska Mosca 9, Sparta Praga 4, PALERMO 3, Losanna 1


Girone G
Anderlecht - Aek Atene 3-0 (30' Boussoufa, 71' Lukaku, 75' Juhàsz)

Zenit San Pietroburgo - Hajduk Spalato 2-0 (25' Bukharov, 68' Danny)

Classifica: Zenit San Pietroburgo 9, Anderlecht 3, Aek Atene 3, Hajduk Spalato 3


CorsivoGirone H
Young Boys - Odense 4-2 (25' Bienvenu, 34' Sutter, 48' Utaka (O), 61' Degen, 74' Lulic, 84' Sorensen rigore (O))

Stoccarda - Getafe 1-0 (29' Marica)

Classifica: Stoccarda 9, Young Boys 6, Getafe 3, Odense 0


Girone I
Metalist Kharkiv - Sampdoria 2-1
Che occasione sprecata! La Samp torna dall'Ucraina a mani vuote dopo essere andata in vantaggio per prima e aver giocato gli ultimi 35' del match in superiorità numerica. Eppure il Metalist, anche in 10 uomini, ha avuto la forza non solo di contenere la squadra di Di Carlo ma anche di trovare il gol partita a poco più di un quarto d'ora dalla fine con una splendida rovesciata del brasiliano Cleyton Xavier. Una beffa atroce per i blucerchiati, privi di Palombo, Pazzini e Lucchini e con un quartetto di centrocampo giovanissimo formato da Marilungo, Dessena, Koman e Poli. Dei quattro è in particolare l'ungherese a lasciare il segno, portando in vantaggio i suoi a metà primo tempo con un pregevole pallonetto dopo uno scambio di prima sull'asse Marilungo-Cazzano-Pozzi. In precedenza le due formazioni si erano praticamente equivalse, con occasioni per i padroni di casa firmate da Cleyton Xavier e Taison e per gli uomini di Di Carlo con Pozzi e Cassano. Dopo la rete di Koman la Samp sembra in grado di controllare il match, ma sono proprio i liguri a regalare il pareggio ai padroni di casa con un'incomprensione tra Volta e Cacciatore che spiana la strada a Taison. L'attaccante del Metalist si rende protagonista del match nel bene e nel male, facendosi cacciare all 11' della ripresa per un fallo di reazione dopo un'entrata scomposta di Volta. La superiorità numerica blucerchiata sembra il preludio ad una preziosa vittoria esterna, invece la Samp si squaglia improvvisamente e gli ucraini prendono coraggio, fino a colpire con il super gol di Cleyton Xavier al 28', sfiorando pure il terzo gol nel finale. In classifica il Metalist supera proprio i blucerchiati e si piazza alla spalle del Psv Eindhoven.

Debrecen - PSV Eindhoven 1-2 (35' Mijadinoski (D), 40 Engelaar, 66' Dzsudzsak)

Classifica: PSV Eindhoven 7, Metalist Kharkiv 6, SAMPDORIA 4, Debrecen 0.


Girone J
Borussia Dortmund - Paris St. Germain 1-1 (50' Sahin rigore, 87' Chantome)

Karpaty Lviv - Siviglia 0-1 (34' Kanoutè)

Classifica: Paris St. Germain 7, Siviglia 6, Borussia Dortmund 4, Karpaty Lviv 0


Girone K
Napoli - Liverpool 0-0

Utrecht - Steaua Bucarest 1-1 (60' Duplan (U), 75' aut. Schut)


Girone L
Besiktas - Porto 1-3 (26' Falcao, 59' Hulk, 77' Hulk, 92' Bobo (B))

Cska Sofia - Rapid Vienna 0-2 (28' Vennegoor of Hesselink, 32' Hofmann)

Classifica: Porto 9, Besiktas 6, Rapid Vienna 3, Cska Sofia 0


giovedì 23 settembre 2010

Super Palermo, tre schiaffi alla Juve.

La Juventus crolla in casa di fronte ad un grande Palermo, confermandosi squadra ancora da rodare e con grosse lacune difensive.

Ai rosanero bastano appena due minuti per passare in vantaggio: Pinilla calcia in porta ma trova la respinta del portiere bianconero Storari: Pastore è più veloce di tutti e butta in rete. Il centrocampista argentino è ispirato e prende la sua squadra per mano: proprio in finale di tempo rischia di ferire nuovamente la retroguardia juventina, centrando clamorosamente il palo.
Juventus ferma, salvo la reazione di Del Piero due minuti dopo, ma per lui c'è la traversa.

Secondo tempo con lo stesso copione: bianconeri ancora statici nonostante gli ingressi di Amauri e Iaquinta. Si vede anche Aquilani che sostituisce Del Piero. Ma la gara è tutta del Palermo prima IIicic, poi Bovo segnano il definitivo K.O. Inutile il goal di Iaquinta a pochi minuti dalla fine.

Ottima prova dei siciliani, che spengono le furie del presidente Zamparini già polemico con il suo allenatore nella scorsa settimana. Per Del Neri la salita è ancora ripida, e intanto l'Inter guarda già a più sei.

martedì 22 giugno 2010

Argentina a punteggio pieno: Maradona vince ancora.

Chiude il girone a punteggio pieno e risolve la partita con la Grecia grazie ad un secco 2 - 0 firmato Demichelis e Palermo. E' questa l'Argentina di Maradona, la squadra che fino a questo momento ha entusiasmato di più. Proprio il 22 giugno di 26 anni fa, il Pibe de Oro incantava il mondo con il goal meraviglia ai danni dell'Inghilterra. E allo stesso tempo faceva parlare di sè per la famosa Manos de Dio. Ora allena una squadra circondata da campioni, fascino e polemiche.

Di Maradona apprezziamo il coraggio: ha voluto a tutti i costi il vecchio Martin Palermo, escludendo el Pocho Lavezzi. Ha lasciato a casa Zanetti e Cambiasso per dare spazio al giovane Otamendi e all' esperto Veron.
Ha preferito, tranne stasera, Higuain al Principe Diego Milito, facendo capire che in questa Nazionale regna l'uguaglianza e non la gerarchia e ribadendo con i fatti che Maradona è un tecnico e non un pagliaccio per attirare i media.

La Seleccion è una squadra completa, con un ricambio per ciascun ruolo. Stasera abbiamo visto in campo buona parte di quella potremmo definire una "lussuosa panchina": Burdisso, Cristian e Maxi Rodriguez, Pastore, Bolatti e Milito sono alcune delle carte vincenti che Diego Armando Maradona utilizzerà a sorpresa in questo lungo mondiale.