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lunedì 10 gennaio 2011

CAVANI, SEMPRE LUI. DIAMANTI UNA PRODEZZA. FUORIGROTTA SI TINGE DI ROSSO

L'ultima giornata di Serie A si conclude sotto il segno del Napoli, che al San Paolo stende la Juventus sotto il segno di Cavani e pensa realmente all'idea scudetto, approfittando degli scivoloni della Lazio in casa contro il Lecce e soprattutto del Milan nell'incredibile pareggio rimediato all'ultimo con l'Udinese. Cambiasso trascina l'Inter di Leonardo e riapre la rincorsa dei nerazzurri che si ritrovano con due gare da recuperare. La Sampdoria castiga la Roma approfittando degli errori di Juan. Bene la Fiorentina, in rimonta contro il Brescia e il Bologna che strappa tre punti ad un Bari sempre più anonimo.

IL PERSONAGGIO: EDINSON CAVANI

"Vedi Cavani e poi muori": è questo lo slogan più ripetuto nelle ultime ore da napoletani e non, incantati dalle prodezze dell'attaccante uruguaiano. Cavani ha steso la Juventus con una micidiale tripletta, arrivando a quota 12 goal. Se il Napoli è grande, il merito è anche il suo: è il giocatore più decisivo degli azzurri e l'accoppiata con Lavezzi sembra davvero funzionare a meraviglia.


IL GOAL: ALESSANDRO DIAMANTI IN FIORENTINA - BRESCIA

La rete più bella della giornata viene siglata da Alessandro Diamanti, talentuoso centrocampista offensivo del Brescia che entra in area e con un meraviglioso pallonetto infila la sfera alle spalle di Boruc. Nonostante il doppio vantaggio, i lombardi usciranno sconfitti dal "Franchi" dopo una grande prova: il Brescia continua a perdere punti nella ripresa.



LA CURIOSITA': LE OMBRE ROSSE DEL SAN PAOLO

La domanda è sempre la stessa: se i fumogeni sono vietati, come mai riescono ad entrare ugualmente negli stadi? Non uno, ma tanti: quanti ne sono bastati per colorare il cielo dello stadio di Napoli di rosso. Un tratto di partita è stato giocato con una visibilità scarsa, come in un film dell'orrore, soprattutto per la Juventus. Sbagliato certo, ma sicuramente spettacolare: sembrava di vedere i giocatori con gli occhiali infrarossi. Anche questo è il calcio italiano.

sabato 11 dicembre 2010

Via alla 16° Giornata: si parte a Udine e Palermo, stasera spettacolo con Genoa e Napoli

Dal profondo nord-est al profondo sud-ovest, dalla gelida Udine alla quasi estiva Palermo, passando per la temperata Genova: tutto pronto per i tre anticipi della 16° giornata di Serie A, turno del quale fa parte anche il match Inter-Cesena (rinviato al 19 gennaio per l'impegno dei nerazzurri nel Mondiale per Club) e che vedrà il suo clou domani sera con l'attesissimo scontro tra Juventus e Lazio, destinato con ogni probabilità a stabilire la vera antagonista numero 1 della capolista Milan nella corsa allo scudetto.

In attesa dei fuochi d'artificio dall'Olimpico di Torino, già gli anticipi di oggi sembrano in grado di regalare gol e indicazioni importanti per l'andamento del campionato.
Si parte alle 18 con lo scontro al ''Friuli'' tra Udinese e Fiorentina e in contemporanea quello al ''Barbera'' tra Palermo e Parma. Per entrambe le squadre impegnate tra le mura amiche si tratta di occasioni importanti per ritrovare il sorriso, e quindi la vittoria, dopo le beffe dell'ultimo turno subite rispettivamente da Parma e Napoli.

Il compito più arduo sembra quello a cui sono attesi i bianconeri friulani, che troveranno sulla loro strada la squadra di Mihajlovic ancora priva di Gilardino ma tonificata dai tre risultati utili consecutivi, in particolare il pareggio esterno con la Juventus e la vittoria al ''Franchi'' contro il Cagliari. Per confermare il trend positivo dei viola il tecnico serbo si affiderà ancora una volta al ritrovato Mutu, a segno domenica scorsa e in crescita dopo un 2010 da dimenticare, unico terminale offensivo con il talentino Ljajic a supporto e Santana e Cerci esterni avanzati (panchina per Vargas, non al meglio). Al centro della difesa ci sarà Kroldrup, vincitore del ballottaggio sul giovane Camporese, accanto a Gamberini. Tra i friulani invece Guidolin recuperà il cileno Sanchez, che dunque comporrà il tridente offensivo bianconero accanto a un Di Natale nuovamente in versione trascinatore e al colombiano Armero, preferito a sorpresa a Floro Flores. Altra novità per i padroni di casa sarà l'inedito trio difensivo Benatia-Coda-Zapata, a causa della squalifica di Domizzi.

A Palermo invece si attende la rinascita dell'armata rosanero di Delio Rossi dopo il clamoroso k.o. in extremis a Napoli. A spegnere i propositi di rilancio dei siciliani ci proverà il ''Forever Young'' Hernan Crespo, coadiuvato dal suo assist man preferito, il brasiliano Angelo, a destra, e dalla ''Formica Atomica'' Giovinco a sinistra. A centrocampo spazio a Morrone per lo squalificato Valiani, in difesa panchina per Antonelli con Gobbi a sinistra e Lucarelli-Paletta designati come due difensivo. A forzare il reparto arretrato ducale ci proverà il solito trio fantasia dei padroni di casa, con Ilicic e Pastore a fare da raccordo tra il trio di centrocampo Bacinovic (al rientro dopo la squalifica) - Rigoni (all'esordio da titolare in A e in probabile partenza a gennaio) - Nocerino. In difesa Bovo terzino destro al posto dello squalificato Cassani, in panchina scalpita Pinilla come alternativa ad uno dei tre là davanti.

L'anticipo clou è però sicuramente quelle delle 20.45 a ''Marassi'', dove il Napoli tenterà di rimanere agganciato al terzo posto, magari sperando in un pareggio ''politico'' tra Juve e Lazio, cercando il successo contro un Genoa che sembra rinvigorito dalla cura Ballardini. L'ostacolo più grosso per gli uomini di Mazzarri sarà sopperire all'assenza dell'infortunato Lavezzi, assoluta novità per i partenopei da inizio stagione e che costringerà il tecnico livornese a schierare l'inedito duo Hamsik-Zuniga alle spalle del bomber Cavani, unica punta. Per il resto si dovrebbero rivedere gli stessi uomini del confronto contro il Palermo, con Campagnaro favorito nel ballottaggio con Santacroce per il posto da centrale difensivo accanto a Cannavaro. Molti invece i dubbi per Ballardini, che dovrebbe confermare a centrocampo Milanetto e Veloso con Rossi favorito su Rafinha per completare il trio di metacampo. In avanti Palladino parte nettamente favorito su Destro e Rudolf come spalla di Toni. In difesa, con Kaladze ai box, scelta obbligata per Dainelli accanto all'inamovabile Ranocchia. Fuori per problemi fisici anche Palacio e Sculli, che salvo miracoli salteranno anche il derby di domenica prossima contro la Sampdoria.

mercoledì 1 dicembre 2010

Juve, ultima chiamata. Obbligo di vittoria anche per Samp e Palermo.

Oggi nel gelo di Poznan i ragazzi di Delneri affrontano il Lech, campione polacco in carica, capace di fermare la Juve sul 3-3 a Torino. Squadra caparbia, arrembante e decisamente offensiva, il Lech oggi è sulla strada che porta i bianconeri alle eliminatorie di Europa League, di febbraio.
Serve vincere per rilanciare le proprie ambizioni europee, e magari sperare che il Manchester non faccia lo stesso. Un pareggio sarebbe praticamente una condanna a morte: bisognerebbe vincere con il City il 16 dicembre ad ogni costo.
Il problema principale sarà il freddo: quello che sentiranno i giocatori sulla propria pelle sarà un terribile -30 (a fronte di una temperatura di-20). Se per i polacchi è (quasi) normale amministrazione, per i piemontesi la questione sarà ben diversa. Si aggiunga il fatto che Del Piero e compagni si spaccano anche con 15 gradi a Vinovo e il pasticcio è servito. Meno male, penserà Delneri, che gente come Aquilani e Quagliarella, indispensabili in questo momento, si risparmieranno la gelata.

Il resto del pacchetto è in situazioni di classifica simili: il Palermo se perde con lo Sparta Praga saluta l'Europa League, pareggiando avrebbe poi bisogno di un miracolo tra 15 giorni a Losanna.
La Samp si potrebbe permettere il pari, ma perdendo rischierebbero l'eliminazione già stasera.
Il Napoli, impegnato con l'Utrecht, è l'italiana messa meglio: può pareggiare senza doversi poi strappare i capelli, ma vincendo ipotecherebbe la qualificazione.

sabato 6 novembre 2010

Le deluse in Europa cercano riscatto in Italia

Guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Le italiane impegnate in Europa, questa settimana, certo non hanno brillato. I sette i team nazionali impegnati tra Champions e Europa League hanno raccolto un bottino che definire misero è riduttivo: pari per Milan, Juve e Samp, ko per Inter, Napoli e Palermo. Ha sorriso solo la Roma, che ha espugnato – seppur di fatica – Basilea.
Dicevamo, però, di guardare il bicchiere mezzo pieno. I freni a mano tirati in Europa saranno senz’altro mollati in territorio nazionale: vuoi le motivazioni diverse, vuoi perché dopo una sberla si reagisce sempre, c’è da scommettere sulle deluse.

INTER Senz’altro è quella che guida la schiera. La notte londinese è una ferita profonda, forse non un sintomo ma la diagnosi di una malattia conclamata che nel calcio si chiama crisi. Per fortuna a San Siro arriva il Brescia, assolutamente alla portata dei ragazzi di Benitez.
MILAN Il bicchiere a metà, a dire il vero, Allegri l’ha riempito già mercoledì sera. Alzi la mano chi non avrebbe messo la firma su un 2-2 con il Real di Josè. Credo sarebbero pochi. Ora c’è il Bari. Avversario non insuperabile, specie se del pareggio al ’94 (leggi beffa) si fa virtù.
JUVENTUS L’alibi c’è, eccome: la sfilza di infortunati che cresce ogni giorno. Buffon, Manninger, De Ceglie, Rinaudo, Legrottaglie, Chiellini, Martinez, Lanzafame, Krasic e Amauri, tanto per citare i “big”. Certo l’impegno di domani può rilanciare i bianconeri, che affrontano il modesto – seppur pericoloso – Cesena.
ROMA La situazione giallorossa è la più delicata. La vittoria di Basilea può essere letta in mille modi. Può essere quella del rilancio oppure una risicata risalita che finirà qui. Certo per la Maggica c’è l’impegno più difficile del week-end: quel derby, senza Totti.
PALERMO Ritrovato Miccoli, c’è da archiviare in fretta la batosta di Mosca. Il 3-1 non lascia adito a alibi o scappatoie. Delio Rossi è sulla graticola. Ecco perché domani, il test interno con il Genoa, ha tutto il sapore di ultima spiaggia.
NAPOLI Al San Paolo, dopo la batosta di Liverpool, arriva il Parma. Verifica importante per gli azzurri, orfani di Cavani, che dovranno mettere in pratica le parole del presidente De Laurentiis, che vuole che il ko di Liverpool serva da lezione.
SAMPDORIA Un pari inutile quello di giovedì, e senza dubbio il Pazzo e soci cercheranno di continuare quantomeno a far bene in campionato. Arriva il Catania, quattro punti sotto in classifica.

giovedì 21 ottobre 2010

Europa League: Krasic salva la Juve, pari anche per il Napoli, crollano Palermo e Samp

Serata decisamente negativa per le squadre italiane impegnate nel terzo turno della fase a girone dell'Europa League edizione 2010/2011: può abbozzare un sorriso solo il Napoli, che al San Paolo blocca sullo 0-0 il Liverpool, per quanto i Reds di questo inizio di stagione siano in piena crisi e sembrino lontani parenti della squadra tanto capace di ottenere ottimi risultati in Europa negli ultimi anni. Non può essere invece troppo contenta del punto conquistato la Juventus di Delneri, bloccata sull'1-1 a Salisburgo dalla formazione locale e salvata dal solito Milos Krasic. Delusione enorme invece per Palermo e Sampdoria: i rosanero crollano tra le mura amiche del ''Barbera'' per mano del Cska Mosca trafitti da un secco 3-0; i doriani in Ucraina passano in vantaggio ma subiscono la rimonta del Metalist Kharkiv, che si impone 2-1. Finisse oggi la fase a gironi l'unica squadra a qualificarsi sarebbe il Napoli: un dato che deve far riflettere sul drastico e preoccupante abbassamento di livello del calcio italiano rispetto alla media europea. Anche se, purtroppo, non è una novita. Unici, piccoli motivi di soddisfazione le vittorie di Mancini e Spalletti sulle panchine di Manchester City e Zenit San Pietroburgo.

Girone A
Salisburgo - Juventus 1-1
La Juve versione Europea di quest'anno sembra soffrire di amnesie. Non possono infatti essere nè il turn over, termine rigettato da Delneri perchè considerato quasi ''offensivo'' nei confronti dei giocatori utilizzati in coppa, nè l'importanza dell'impegno continentale le cause delle altalenanti e poco convincenti prestazioni bianconere in Europa League. Dopo il prezioso pareggio sul campo del Manchester City, principale rivale del girone, il match a Salisburgo, contro una squadra in crisi e terz'ultima nel proprio campionato, sembrava poter essere il trampolino ideale per la squadra di Delneri per rimanere in scia alla squadra di Mancini. Invece la Juve esce dalla Red Bull Arena con un pareggio non solo inutile ma anche sofferto. E soprattutto dopo aver regalato il primo tempo alla formazione avversaria, allo stesso modo di quanto accaduto contro il Lech Poznan. Alla fine i bianconeri devono ringraziare il solito super Milos Krasic, entrato a inizio ripresa al posto di Pepe e subito a segno su un bel cross di De Ceglie. Il serbo porta in campo da solo tutto ciò che era mancato alla Juve della prima frazione, ovvero cattiveria e gioco sulle fasce. Troppo molle la squadra vista nel primo tempo, con Martinez in evidente ritardo di condizione atletica, Sissoko e Amauri completamente fuori gara e il solito Pepe, generoso ma inguardabile. Un solo tiro in porta bianconero in tutto il primo tempo e su punizione, ovviamente di Del Piero. Per fortuna di Delneri il Salisburgo non è il Manchester City: gli austriaci sono tecnicamente modesti ma ci tengono a ben figurare, riuscendoci pure al 36' grazie a Svento, che indovina un gran destro a girare sul palo lungo di Manninger, e poco importa che la punta dei padroni di casa sia un mancino. Poi ecco Krasic: subito dopo il pareggio il serbo per un soffio non manda in gol anche Del Piero e qualche minuto dopo spreca da buona posizione. La Juve della ripresa è più sveglia e viva ma il Salisburgo non desiste dal provarci: prima Wallner e Leitgeb sprecano due buone occasioni, poi lo stesso Wallner si vede annullare per un fuorigioco la rete del vantaggio. E nel finale al 93' è Manninger con un miracolo a salvare il pareggio. Infortunio per Grygera a metà ripresa, sospetta distorsione al ginocchio destro. Terzo pareggio in altrettante gare per la Juve e City più lontano in classifica.

Manchester City - Lech Poznan 3-1 (13' Adebayor, 25' Adebayor, 28' Adebayor, 50' Thsibamba)

Classifica: Manchester City 7, Lech Poznan 4, JUVENTUS 3, Salisburgo 1.


Girone B
Aris Salonnico - Bayer Leverkusen 0-0

Atletico Madrid - Rosenborg 3-0 (17' Godin, 66' Aguero, 78' Diego Costa)

Classifica: Bayer Leverkusen 5, Aris Salonnico 4, Atletico Madrid 4, Rosenborg 3


Girone C
Lille - Levski Sofia 1-0 (49' Chedjou)

Sporting Lisbona - Gent 5-1 (6' Salomao, 13' Liedson, 16' Wils (G), 27' Liedson, 37' Maniche, 60' Helder Postiga)

Classifica: Sporting Lisbona 9, Lille 4, Levski Sofia 3, Gent 1


Girone D
Dinamo Zagabria - Bruges 0-0

Villareal - Paok Salonicco 1-0 (38' Ruben)

Classifica: Villareal 6, Paok Salonicco 4, Dinamo Zagabria 4, Bruges 2


Girone E
AZ Alkmaar - Dinamo Kiev 1-2 (16' Milevskiy, 35' Falkenburg (A), 39' Khacheridi)

Sheriff Tiraspol - Bate Borisov 0-1 (8' Sosnovsky)

Classifica: Bate Borisov 7, Dinamo Kiev 4, AZ Alkmaar 3, Sheriff Tiraspol 3


Girone F
Palermo - Cska Mosca 0-3
Delio Rossi lo aveva detto alla vigilia, con molta umiltà: ''Non mi vergogno a dirlo, loro per esperienza e palmares sono più forti di noi.'' E in effetti il Palermo non ha fatto nulla per dimostrare il contrario. Troppo perforabile la retroguardia rosanero per resistere alle offensive della formazione russa, che in realtà di russo in campo ha ben poco. Sono infatti l'ivoriano Doumbia, con una doppietta, e il ceco Necid i mattatori del successo della squadra di Karpin al ''Barbera'' contro una formazione di casa priva di Sirigu tra i pali e della coppia Ilicic-Bacinovic in mezzo al campo. Davanti Rossi sceglie la coppia Maccarone-Hernandez, con l'uruguaiano, in cerca di riscatto dopo un inizio di stagione non troppo confortante, che prova subito a chiamare in causa il portiere russo Akinfeev. Un lampo prima del dominio dei russi, che al 23' potrebbero già portarsi in vantaggio su rigore dopo un fallo del portiere Benussi su Mark Gonzalez a seguito di un errore difensivo di Goian. Buon per l'estremo difensore rosanero che dal dischetto il brasiliano Vagner Love calci in modo tutt'altro che impeccabile, chiamandolo ad una parata tutt'altro che impegnativa. Ma il vantaggio degli ospiti è solo rimandato di 12': cross di Nababkin, errore di Cassani che si perde Doumbia e colpo di testa preciso dell'attaccante ivoriano. Che regala il bis dopo neanche un quarto d'ora della ripresa finalizzando un'azione personale con slalom su Goian e Kasami. Il Palermo non può nulla, Pastore prova qualche accelerazione condita da qualche numero dei suoi ma è nervoso, tanto da farsi cacciare ingenuamente dopo aver applaudito l'arbitro Schorgenhofer che l'aveva appena ammonito. In pratica cala qui il sipario sulle speranze degli uomini di Delio Rossi, che a 8' dalla fine subiscono il terzo gol ospite con Necid dopo una bella azione del talentuoso Dzagoev, uno dei pochi russi in campo nel Cska. I moscoviti salgono a quota a 9 a punteggio pieno e senza aver subito reti, il Palermo resta a 3 e deve inseguire anche lo Sparta Praga, bloccato in extremis dal Losanna e sopra di un punto.

Sparta Praga - Losanna 3-3 (6' Meoli (L), 10' Wilfried, 20' Kucka, 23' Wilfried, 75' Steuble (L), 96' Silvio (L))

Classifica: Cska Mosca 9, Sparta Praga 4, PALERMO 3, Losanna 1


Girone G
Anderlecht - Aek Atene 3-0 (30' Boussoufa, 71' Lukaku, 75' Juhàsz)

Zenit San Pietroburgo - Hajduk Spalato 2-0 (25' Bukharov, 68' Danny)

Classifica: Zenit San Pietroburgo 9, Anderlecht 3, Aek Atene 3, Hajduk Spalato 3


CorsivoGirone H
Young Boys - Odense 4-2 (25' Bienvenu, 34' Sutter, 48' Utaka (O), 61' Degen, 74' Lulic, 84' Sorensen rigore (O))

Stoccarda - Getafe 1-0 (29' Marica)

Classifica: Stoccarda 9, Young Boys 6, Getafe 3, Odense 0


Girone I
Metalist Kharkiv - Sampdoria 2-1
Che occasione sprecata! La Samp torna dall'Ucraina a mani vuote dopo essere andata in vantaggio per prima e aver giocato gli ultimi 35' del match in superiorità numerica. Eppure il Metalist, anche in 10 uomini, ha avuto la forza non solo di contenere la squadra di Di Carlo ma anche di trovare il gol partita a poco più di un quarto d'ora dalla fine con una splendida rovesciata del brasiliano Cleyton Xavier. Una beffa atroce per i blucerchiati, privi di Palombo, Pazzini e Lucchini e con un quartetto di centrocampo giovanissimo formato da Marilungo, Dessena, Koman e Poli. Dei quattro è in particolare l'ungherese a lasciare il segno, portando in vantaggio i suoi a metà primo tempo con un pregevole pallonetto dopo uno scambio di prima sull'asse Marilungo-Cazzano-Pozzi. In precedenza le due formazioni si erano praticamente equivalse, con occasioni per i padroni di casa firmate da Cleyton Xavier e Taison e per gli uomini di Di Carlo con Pozzi e Cassano. Dopo la rete di Koman la Samp sembra in grado di controllare il match, ma sono proprio i liguri a regalare il pareggio ai padroni di casa con un'incomprensione tra Volta e Cacciatore che spiana la strada a Taison. L'attaccante del Metalist si rende protagonista del match nel bene e nel male, facendosi cacciare all 11' della ripresa per un fallo di reazione dopo un'entrata scomposta di Volta. La superiorità numerica blucerchiata sembra il preludio ad una preziosa vittoria esterna, invece la Samp si squaglia improvvisamente e gli ucraini prendono coraggio, fino a colpire con il super gol di Cleyton Xavier al 28', sfiorando pure il terzo gol nel finale. In classifica il Metalist supera proprio i blucerchiati e si piazza alla spalle del Psv Eindhoven.

Debrecen - PSV Eindhoven 1-2 (35' Mijadinoski (D), 40 Engelaar, 66' Dzsudzsak)

Classifica: PSV Eindhoven 7, Metalist Kharkiv 6, SAMPDORIA 4, Debrecen 0.


Girone J
Borussia Dortmund - Paris St. Germain 1-1 (50' Sahin rigore, 87' Chantome)

Karpaty Lviv - Siviglia 0-1 (34' Kanoutè)

Classifica: Paris St. Germain 7, Siviglia 6, Borussia Dortmund 4, Karpaty Lviv 0


Girone K
Napoli - Liverpool 0-0

Utrecht - Steaua Bucarest 1-1 (60' Duplan (U), 75' aut. Schut)


Girone L
Besiktas - Porto 1-3 (26' Falcao, 59' Hulk, 77' Hulk, 92' Bobo (B))

Cska Sofia - Rapid Vienna 0-2 (28' Vennegoor of Hesselink, 32' Hofmann)

Classifica: Porto 9, Besiktas 6, Rapid Vienna 3, Cska Sofia 0


domenica 3 ottobre 2010

Cuore Napoli, la Roma è k.o. Palermo corsaro, Lazio ancora in testa.

Un goal di Mauri sul finale del primo tempo consolida la posizione della Lazio in testa alla classifica: prestazione determinata da parte degli uomini di Reja che confermano il momento positivo anche contro il Brescia.
Il risultato più rilevante però è quello del San Paolo dove un grande Napoli piega una Roma quasi mai in partita: Hamsik e Cavani segnano una vittoria storica per l'era De Laurentiis.
Colpo del Palermo a Firenze: il solito Pastore, uno dei giocatori più in forma del campionato, regala tre punti preziosissimi ai siciliani.
Vittorie importanti anche per Lecce e Genoa, in attesa del super posticipo tra Inter e Juventus.

Le partite di oggi:

Lecce - Catania 1 - 0
Bologna - Sampdoria 1 - 1
Chievo - Cagliari 0 - 0
Fiorentina - Palermo 1 - 2
Genoa - Bari 2 - 1
Lazio - Brescia 1 - 0
Inter - Juventus h . 20.45
Classifica:

1 Lazio
13
2 Napoli
11
3 Milan
11
4 Inter
10
5 Chievo
10
6 Brescia
9
7 Bari
9
8 Palermo
8
9 Catania
8
10 Lecce
8
11 Juventus
7
12 Cagliari
7
13 Sampdoria
7
14 Bologna
7
15 Cesena
7
16 Genoa
6
17 Fiorentina
5
18 Parma
5
19 Roma
5
20 Udinese
4

martedì 7 settembre 2010

Napoli, che colpo Cavani! E si scommette su Sosa e Yebda

Di Luca Cipriano
-
Risolto il forte diverbio con capitan Paolo Cannavaro, il vulcanico presidente De Laurentiis ha deciso di puntare sulla qualità e il nuovo Napoli potrà così tentare di consolidare il lavoro già avviato da Walter Mazzarri nella scorsa stagione. L'obiettivo principale rimane tenere unito lo spogliatoio e migliorare il reparto offensivo in fase di finalizzazione per puntare al ''colpo grosso'', che ovviamente si chiama qualificazione alla Champions League. Anche per questo tutti gli occhi saranno puntati in particolar modo su Edinson Cavani, il grande colpo dei partenopei, strappato da De Laurentiis alla concorrenza di squadre inglesi e tedesche di prima fascia. Il presidente azzurro punta molto anche sul giovane trequartista paraguaiano Ernesto Josè Sosa, prelevato a titolo definitivo dal Bayern Monaco, e sul laterale algerino Hassan Yebda, impegnato negli ultimi Mondiali e acquisito in prestito con diritto di riscatto dal Portsmouth. Anche a loro toccherà il compito di non far rimpiangere Fabio Quagliarella, ceduto alla Juventus tra le proteste della tifoseria, ma per la verità reduce da una stagione sottotono, la sua prima e ultima, in maglia azzurra.

LA STELLA: Per il carisma e per il nome, che tra tutti è ancora quello più amato dalla piazza, la stella rimane Ezequiel Lavezzi. Dalle sgroppate offensive e dai numeri del ''Pocho'', insieme ai fondamentali apporti di Hamsik e Cavani, dipende la maggior parte del destino della stagione partenopea.

COSA VA: L'ottima sintonia del gruppo sviluppata da Mazzarri, che può contare su pochi ma ottimi innesti che possono ben integrarsi con il resto del gruppo già impegnato nella scorsa stagione con il tecnico toscano. Cavani ha poi già dimostrato di essere in forma e per questo il suo apporto in avanti potrebbe rivelarsi decisivo. Da segnalare anche l'ottimo stato di condizione di Lavezzi, impeccabile negli impegni di pre-campionato.

COSA NON VA: La difesa sembra ancora troppo debole per poter garantire la sicurezza di un piazzamento nelle zone altissime della classifica. Inoltre, visto l'impegno che attende i partenopei in Europa League, probabilmente sarebbe stato opportuno qualche ulteriore innesto per favorire il turn over. Tra i nuovi acquisti invece desta perplessità l'arrivo di Cristiano Lucarelli che, per età e mezzi tecnici, non sembra essere l'elemento ideale per il gioco di Mazzarri. Non a caso Denis, simile in quanto a caratteristiche all'ex giocatore di Parma e Livorno, non ha trovato spazio nella scorsa stagione, trovandosi costretto a cambiare maglia.

POSSIBILE PIAZZAMENTO: L'approdo in Europa League, tanto snobbata da De Laurentiis quanto tenuta in considerazione da Mazzarri, sembra l'obiettivo più realistico e raggiungibile per i partenopei. Qualificazione che potrebbe arrivare facilmente anche in virtù della rosa non molto diversa rispetto a quella della scorsa stagione.