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domenica 19 settembre 2010

Cesena da sogno, primo con l'Inter. Si risveglia la Juve. Roma e Palermo nel tunnel.

Tutto come previsto? Non si direbbe, anzi. La giornata di campionato riserva una piacevolissima sorpresa, e mezza.
Partiamo dalle cose ovvie. Inter in testa alla classifica, di nuovo. Cambiano i mister (terzo in quattro anni) ma non i risultati. Sono serviti appena 270' minuti a Rafa Benitez per gustarsi il piatto più ricco della Serie A: il primo posto. Certo, la portata non è quella adatta ai palati dei tifosi nerazzurri, abituati a degustarlo da soli. In vetta, in condominio, c'è il Cesena, quello dei miracoli.

Siamo arrivati alla sorpresa di giornata, e non solo. Apri la classifica e leggi: CESENA 7, INTER 7. I bianconeri sono in testa, nonostante gli arbitri. Clamorosa la svista di giornata di Rocchi, che poteva penalizzare fortemente i bianconeri. Ha espulso Colucci per un fallo (inesistente) di Nagatomo. Ma è andata bene e ora comanda, in virtù delle vittorie (odierna) con il Lecce, firmata Bogdani e con il Milan, griffata Bogdani e Giaccherini. Chiude il tris il pari con la Roma. Se non soffre di vertigini, il team romagnolo ce ne farà vedere delle belle...

E la mezza? L'avrete capito tutti. Si tratta della Juventus, che si è risvegliata di soprassalto. Asfaltando l'Udinese. Quattro reti, ottima prestazione. I proclami (non da noi, non per il momento) arriveranno: si parlerà di Juventus "rinata", di bianconeri stellari. La verità è un'altra. E' stata sconfitta - in maniera netta e positiva, lo ammettiamo - una squadra al momento fallimentare. Sicuramente un grande passo avanti rispetto alle gare con Samp e Lech, ma ora c'è bisogno di continuità.

Le note negative di giornata, invece, si chiamano Roma e Palermo. Le panchine dei due - specie quella di Rossi - si fanno, se non roventi, quantomeno calde.
Per i giallorossi, che non più tardi di 20 giorni fa urlavano "pronti per lo scudetto" si tratta di un pareggio da leggere in chiave negativa, fallimentare, poiché arriva dopo due ko. La "Magica" è un'altra cosa.
Il Palermo perde la terza gara in 7 giorni. Tutte di misura, verissimo, ma in classifica è penultima con un punto in 3 giornate. Peggio, solo l'Udinese.

LA GIORNATA


Fiorentina - Lazio 1-2 (Lijajc (F), Ledesma rig (L), Kozak (L))
Milan - Catania 1-1 (Capuano (C), Inzaghi (M))
Bari - Cagliari 0-0
Cesena - Lecce 1-0 (Bogdani)
Chievo - Brescia 0-1 (Diamanti)
Palermo - Inter 1-2 (Iliacic (P), Eto'o, Eto'o(I))
Parma - Genoa 1-1 (Toni rig.(G), Zaccardo (G))
Roma - Bologna 2-2 (Borriello (R) aut Rubin (B), Di Vaio (B), Di Vaio (B))
Udinese - Juventus 0-4 (Bonucci, Quagliarella, Marchisio, Iaquinta)
Sampdoria - Napoli h 20.45


CLASSIFICA (in rosso una gara in meno)


CESENA 7
INTER 7
CHIEVO 6
LAZIO 6
BRESCIA 6
CAGLIARI 5
BARI 5
JUVE 4
MILAN 4
SAMP 4
PARMA 4
CATANIA 4
GENOA 4
LECCE 3
NAPOLI 2
BOLOGNA 2
ROMA 2
PALERMO 1
FIORENT. 1
UDINESE 0

sabato 11 settembre 2010

Cesena show con Bogdani e Giaccherini, Milan k.o. (e Ibra sbaglia un rigore)

Stropicciatevi gli occhi: nel giorno della prima dell'attesissimo poker d'assi del Milan di Allegri è il Cesena di Ficcadenti, contro ogni pronostico, a pescare il full vincente con una ''coppia bassa'', metaforicamente s'intende. E per di più con pieno merito, confermando, anzi, rafforzando, le ottime indicazioni viste fin dal pareggio dell'esordio contro la Roma all'Olimpico. A diciannove anni e tre mesi dall'ultima retrocessione in B e dalla sconfitta contro i rossoneri firmata Van Basten, il Cesena scrive tra le mura amiche del ''Manuzzi'' , tutto esaurito per l'occasione, una pagina storica, portandosi momentaneamente in testa alla classifica e scavalcando proprio gli uomini di Allegri.

La curiosità iniziale è, ovviamente, tutta improntata sulle scelte, peraltro già annunciate, di Allegri: spazio quindi a Ibrahimovic dal 1' nel tridente offensivo con Pato e Ronaldinho (Robinho in panchina), con Gattuso, Pirlo e Ambrosini a fare da filtro davanti alla difesa. Al centro della difesa, complice l'assenza di Nesta, c'è Sokratis Papastathopoulos, con Bonera sulla destra preferito a Abate. Dall'altra parte, le intenzioni di Ficcadenti di giocarsela sono chiare fin dalla scelta di non rinunciare al trio d'attacco Schelotto-Bogdani-Giaccherini. La formazione romagnola è per 11/11 la stessa dell'esordio, con gli ultimi acquisti Jimenez e Benalouane in panchina.

La partenza sprint dei padroni di casa romagnoli sembra sorprendere fin da subito la corazzata rossonera, che subisce le chiusure e le ripartenze sempre puntuali degli avversari. Al 7' però Ronaldinho prova ad invertire l'inerzia del match con un gran destro da posizione defilata che chiama il 41enne estremo difensore Antonioli, già ''man of the match'' all'esordio, ad un grande intervento in calcio d'angolo. Poco dopo, all'11', la palla buona capita sulla testa di Thiago Silva, che su angolo di Ronaldinho spedisce sopra la traversa da ottima posizione. Due lampi nel buio per il Milan, con un Allegri spesso imbestialito per la mancanza di aggressività dei suoi. Aggressività che invece non manca al sorprendente Cesena, che dopo aver sfiorato il vantaggio con Bogdani, in un'occasione fotocopia a quella di poco prima di Thiago Silva, rischia solo su un'azione di Pato (gol annullato per un giusto fuorigioco) e su un colpo di testa di Pellegrino in area che rischia di trasfomarsi in assist per Ibrahimovic. Troppo poco comunque per gli attaccanti rossoneri, braccati da una marcatura asfissiante, e il Cesena alla mezz'ora trova il meritato vantaggio: grande apertura di Giaccherini per Ceccarelli, che controlla di petto e serve al volo un assist perfetto per la testa di Bogdani. L'albanese è perfetto nell'anticipare Sokratis Papastathopoulos e battere Abbiati per l'1-0. A questo punto sarebbe logico aspettarsi una reazione da parte degli uomini di Allegri, ma non sembra davvero serata per i rossoneri che infatti, al 44' subiscono pure il raddoppio cesenate: Bogdani, lanciato da Appiah, serve centralmente sulla corsa Giaccherini, dimenticato da Bonera, che con un perfetto diagonale trafigge Abbiati. Primo gol in Serie A per il 23enne aretino e 2-0 Cesena, meritatissimo, all'intervallo.

La ripresa si apre con un cambio in casa Milan: fuori Thiago Silva e dentro Abate, con Bonera spostato al centro accanto a Sokratis. La tanto attesa reazione rossonera produce due buoni tentativi iniziali, il primo con un sinistro di controbalzo di Gattuso a lato non di molto su sponda di Ibra e il secondo proprio con un tentativo da lontano, sopra la traversa, del numero 11 svedese. Il Cesena però non ha nessuna intenzione di rimanere passivamente a difendere il vantaggio e prova ne sono due tentativi, con Parolo prima e ancora Giaccherini poi, che mettono i brividi ad Abbiati. Allegri, poco prima di metà ripresa, prova il tutto per tutto, con Inzaghi e Robinho in campo al posto di Gattuso e di uno spento Ronaldinho. L'eterno numero 9 rossonero cerca, con un paio di guizzi dei suoi, a creare pericoli dalle parti di Antonioli, ma è ancora il Cesena, direttamente su calcio d'angolo con Colucci, a sfiorare il 3-0, con Abbiati bravo e fortunato nel salvarsi all'ultimo. Nel finale il Milan potrebbe perlomeno provare a riaprire il match (fallo del giapponese Nagatomo su Inzaghi in area di rigore) ma il palo nega a Ibrahimovic il primo gol in maglia rossonera. Finisce con il trionfo del miracoloso Cesena; Milan rimandato a settembre, ovvero al prossimo match casalingo contro il Catania.

venerdì 10 settembre 2010

Al via la seconda giornata: tre anticipi con Inter, Milan e Roma.

Si riparte, o meglio, si parte. Sì, perchè la prima giornata di Serie A è passata senza che nessuno se ne accorgesse: mentre mezza Italia calcistica era ancora sotto l'ombrellone, il Massimo Campionato ha fatto parlare di sè quasi esclusivamente per il poker del Milan sul Lecce e per il crollo della nuova Juventus a Bari.

Ma da domani si fa sul serio: aprirà le danze l'Inter di Benitez, che alle 18.00 ospiterà a San Siro l'Udinese. In serata, occhi puntati su Milan - Cesena per guardare le prodezze di Ibrahimovic e Robinho e fari accesi a Cagliari per la sfida tra i sardi e la Roma.

Inter - Udinese:
I nerazzurri sono a caccia dei primi tre punti della giornata e lo faranno tra le mura amiche contro l'Udinese di Guidolin che si prepara a dare battaglia dopo la batosta casalinga rimediata a causa del Genoa.
Benitez lascia Maicon in panchina, spostando Zanetti nel suo ruolo naturale di terzino. In campo Mariga al posto di Stankovic, per controllare un centrocampo ricco di qualità con i soliti Cambiasso e Snejder pronti a supportare gli esterni offensivi Pandev ed Eto. In attacco, il principe Milito.

L'Udinese si affiderà al trio Di Natale, Sanchez, Floro Flores per infilzare la porta di Julio Cesar. L'unico problema del Tecnico bianconero riguarda la difesa: con l'assenza di Coda, il ballottaggio è tra i nuovi Benatia e Angella.

Cagliari - Roma:
Al Sant'Elia, Bisoli non lancerà dall'inizio la collaudata coppia Matri - Acquafresca, preferendogli l'unica punta Nenè e un centrocampo folto con i "big" Cossu e Lazzari. Gara ad alta temperatura per il capitano Daniele Conti, spesso decisivo contro la sua vecchia squadra.

Nella Roma l'attenzione è tutta per Marco Borriello: l'ex rossonero ha dichiarato più volte di sentirsi al top della forma, e cercherà di mettersi in evidenza con Totti e Menez. Presenti Burdisso e Castellini, panchina per Vucinic e Simplicio.

Cesena - Milan:
Non chiamiamola Cenerentola: la squadra romagnola, autrice di un ottimo calciomercato, non ha steccato la prima, ritagliando sprazzi di buon gioco all'Olimpico contro la Roma. Ficcadenti è chiamato al durissimo esame Milan: tre attaccanti, Schelotto, Giaccherini e Bogdani e tre centrocampisti per mettere in difficoltà i diavoli.

I rossoneri sono pronti a premere sull'acceleratore, ma la presenza di Robinho dal primo minuto non è così scontata: al suo posto potrebbe giocare uno tra Ronaldinho e Pato. Confermato, invece, Ibrahimovic. Non ci saranno Flamini e Seedorf. Nesta è out. Allegri ridisegna la difesa, arretrando Antonini e inserendo Papastathopulos. Aspettando le magie brasiliane...