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lunedì 18 ottobre 2010

178 volte il primo amore. Del Piero eguaglia Boniperti, scritta un altra pagina di storia bianconera.

Del Piero esulta dopo un gran gol all'Inter, che vale i tre punti.
di Alessandro Mascia

Ieri, un po’ in sordina, la Juventus ha scritto una pagina importantissima della sua storia. Alessandro Del Piero, simbolo e bandiera di questa squadra, alle 16,37 va in gol per la 178 volta in serie A, eguagliando il record che appartiene a Giampiero Boniperti. Con classe, Alex ha sfogliato, da quel lontano 1993 in cui arrivò, le pagine più belle del libro della storia bianconera, imparandole prima e riscrivendole poi.

A 33 anni suonati Alessandro è rinato più volte dell’Araba Fenice. Dato per finito già nel 2000 si è rialzato e si è dimostrato campione come pochi altri. Signore in campo e fuori, raramente una polemica, rarissimamente una parola fuori posto. E’ proprio per questo che in tanti, in tutta Italia, lo amano.
Ha già polverizzato moltissimi record: nessuno ha mai indossato tanto la maglia più vincente d’Italia, vestita 642 volte. E nessuno ha mai esultato tanto come lui con essa: 276 gol fatti: 177 in serie A, 20 in serie B, 26 nelle Coppe nazionali, 52 nelle competizioni europee e 1 in Coppa Intercontinentale.

I record da battere ora sono solo due: maggior numero di presenze in campionato, ancora di Boniperti, 444, e maggior numero di reti segnate in campionato. Ne basta uno.

Per omaggiare, vorrei chiedere a tutti voi qual è il gol più bello segnato da Alex.
Personalmente ne ho tre, pregni di significato alcuni, semplicemente stupendi altri.

1) 1)Juventus – Torino 2003. Nel derby, con un tacco spettacolare. http://www.youtube.com/watch?v=kDlIPpfBlRE
2) 2) Bari – Juventus 18/2/2001. Alessandro ha appena perso suo padre, e le critiche continuano a piovergli addosso come se niente fosse. Lui, si sfoga così. http://www.youtube.com/watch?v=AQQivBlI4Bs
3) 3) Juventus – Piacenza, 2003. Gol in spaccata volante per il capitano, che saluta così l’Avvocato, appena scomparso. http://www.youtube.com/watch?v=GncrXwXyxWk&feature=related

Ma ce ne sono tanti, tanti altri.
Da i gol “alla Del Piero”, nati nel ’94. Steaua, Verona, Lazio e Napoli solo per citarne alcuni. (Juve – Steaua http://www.youtube.com/watch?v=WP5XMALyDQU, e Lazio - Juve http://www.youtube.com/watch?v=MSC1KZT9Dv0).
Oppure quello preferito da molti, che lo considerano il più bello. 4/12/94, la Juve perde 2-0 con la Fiorentina: Ravanelli e Vialli raddrizzano, Alex regala i tre punti con questa magia: http://www.youtube.com/watch?v=VNVxpMUUnB8.
Ma non dimentichiamo il gol di tacco al Borussia Dortmund in finale di Champion’s, nel 1997: http://www.youtube.com/watch?v=cfCWfyt6ylU.
E non dimentichiamo gli altri 269. Signori, questo è Alex Del Piero.

giovedì 30 settembre 2010

Juve nella tana dei Citizens per darsi continuità.

"Un duro test per verificare i nostri progressi". Così Gigi Delneri ha definito il match di stasera con il Manchester City, valido per la seconda giornata di Europa League.
La verità è un'altra. E' una sfida quasi fondamentale, per morale (doppiamente) e classifica. Vincere significherebbe andare a quota 4 nel girone e lasciarsi alle spalle proprio l'avversaria più tosta. Vincere significherebbe dare un pizzico di continuità alle vittorie dei bianconeri, che fin'ora hanno giocato su una sinuosa onda. Vincere darebbe la carica forse definitiva per spiccare il volo, forse già domenica, quando saranno di scena a San Siro contro l'Inter.


CORSI E RICORSI STORICI
Poche analogie con il passato, tutte favorevoli ai Citizens. Un solo precedente tra le due, a Manchester. Era il 1976, la Juventus venne sconfitta di misura (1-0). Alla fine dell'anno vinse il trofeo.
L'arbitro sarà Iturralde Gonzales, che ha diretto la Juve una sola volta: l'anno scorso, in Bordeaux - Juventus 2-0.


LO SPOGLIATOIO
La squadra è carica. Lo ha dimostrato Storari, urlando a tutti che alla coppa, questa Juve ci tiene. Lo ha ribadito Alex Del Piero facendo eco alle parole del mister, definendo la gara di stasera "Banco di prova importante".


CITIZENS
Altissimo il rispetto, quasi reverenziale, per i bianconeri. Blasone a parte, c'è ben poco di cui avere paura. Sulla carta i locali sono uno schiacciasassi, ma devono ancora ingranare davvero. Mancini ha ribadito il "grande rispetto per i bianconeri", Vieira, ex di turno, ha detto "la Juve è sempre la Juve". Magari Patrick, magari....


PROBABILI FORMAZIONI


MAN CITY (4-3-3): Given, Boyata, K. Tourè, Kompany, Zabaleta, Y. Tourè, Vieira, Barry, Johnson, Tevez, Milner. All. Mancini
JUVENTUS (4-4-2): Manninger, Rinaudo, Legrottaglie, Chiellini, Grygera, Pepe, Marchisio, Sissoko, Krasic, Del Piero, Iaquinta. All. Delneri


Via alle 21.05. Questo il link per guardare il match in streaming.

giovedì 16 settembre 2010

Juve, non sbagliare e rialza questa coppa.

di Alessandro Mascia

Quella conto il Lech Poznan, gara d'esordio della Juventus in Europa League (ore 19, Torino) è una da non sbagliare. Non va sbagliata primo per la coppa in sé: la vecchia coppa Uefa sta recuperando in fascino, e il fatto di vedere squadre come il fortissimo Manchester City, la detentrice Atletico Madrid, altri team di blasone quali Porto, Liverpool, Psg, Napoli e nuove leve come Zenit le ha donato un appeal decisamente maggiore rispetto agli anni passati. Da febbraio poi si aggiungeranno le 8 terze dei gironi di Champions. Alzare questa coppa, 17 anni dopo, potrebbe significare tantissimo, sia in termini di trofei (riportare qualcosa di europeo in bacheca) sia in termini di riapertura di un ciclo.
Poi, non va sbagliata perché riuscire a fallire il terzo appuntamento consecutivo potrebbe spingere i bianconeri in quella spirale discendente, la stessa che li ha fatti implodere l'anno scorso.
Terzo, Delneri si è appena rimangiato le parole di domenica, definedo, tra le righe, possibile lo Scudetto. Certamente una massiccia dose di fiducia nei suoi giocatori che, sbagliando, si sfalderebbero.

Il Lech, dal canto suo, è carico. Delneri l'ha definito "avversario di tutto rispetto", la verità è un'altra, come confermano i bookmakers. Campione polacco in carica è in crisi, con 8 punti raccolti in 5 giornate. Per Betclic la sua vittoria è quotata a 10, per Bwin addirittura in 11. Vincere, per loro, sarà un 'impresa. Ma anche un pareggio, per la Juve, sarà una sconfitta. Il pericolo più grosso è quello di sottovalutare l'avversario. Segei Krivets migliore dei suoi, ha suonato la carica. "Sono sicuro che ci sottovaluteranno - ha ammesso il centrocampista - e noi faremo del nostro meglio".

PROBABILI FORMAZIONI:

JUVENTUS (4-4-2): Storari; Motta, Bonucci, Chiellini, De Ceglie; Krasic, F. Melo, Sissoko, Lanzafame; Iaquinta, Del Piero. All. Delneri.

LECH POZNAN (4-2-3-1): Kotorowski; Wojtkowiak, Arboleda, Djurdevic, Henriquez; Krivets, Injac; Kikut, Stilic, Peszko; Rudnevs. All. Zielinski.

lunedì 13 settembre 2010

Juve, ma quale Scudetto? Marotta e Delneri tornano dalla Luna

di Alessandro Mascia

Marotta e Delneri hanno definito, nel post partita di Juve – Samp “utopistico” che i bianconeri possano vincere lo Scudetto. Complimenti. Ci sono voluti quattro mesi, vittorie stentate contro dilettanti irlandesi, Sturm Graz, ko all’esordio in campionato contro il Bari e un pari rubacchiato con la Samp per farglielo capire. E un mercato ridicolo, e scusate lo sfogo.
Passo indietro. Analizziamo la gara di ieri. Bianconeri assenti per tutta la prima frazione, Samp in costante pressing. Motta è “un birillo”, l’attacco non riceve palloni. Solo Krasic e Marchisio riescono a suonare appena la sinfonia bianconera. Giusto per contraddire tutto quello che ho detto su di loro nei giorni passati.
Melo, statistiche alla mano, è quello che più di tutti riceve e smista palloni. C’è da pensare. Storari salva diversi gol, in attacco Quagliarella e Del Piero hanno creato pressoché nulla. C’è, ancora, da pensare.
I gol di Pepe e Quagliarella erano in offside. Senza anche soltanto uno di questi due, probabilmente, la Signora sarebbe ancora più vecchia e ancora più in fondo. Diciamola tutta. Sarebbe ultima, a zero punti. Una vergogna.
Bisogna rimettersi in carreggiata in fretta, senza pensare che “col tempo ci ritroveremo”. Bisogna dare fiducia ad alcuni elementi (Sissoko?) e fare di tutto per trattenerli poi a gennaio.

BEN FATTO: Krasic. Mi ha impressionato, pensavo fosse un bidone di scorie radioattive, invece, davvero, mi ha ricordato Pavel in qualche occasione. Certo, anche Diego alla seconda l’anno scorso aveva fatto il fenomeno…

DA RIVEDERE: Motta e De Ceglie. Inguardabile il primo, a singhiozzo il secondo. Per Motta c’era Cassano a dargli fastidio, ma davvero mi ha fatto rimpiangere Grygera.
De Ceglie invece continua a non convincermi. Forse Grosso è ancora un punticino superiore. Certo, rimpiangere Molinaro……

martedì 7 settembre 2010

Juve, una rifondazione inutile


di Alessandro Mascia

Una squadra da puntellare è stata rifondata. Inutilmente. Si potevano prendere due terzini, un centrale, un regista e una punta. Invece Delneri ha voluto di tutto, ed è stato accontentato. Per capirsi: in corso Galileo Ferraris hanno dato più valore all’aquileiano (che per inciso nelle big ha sempre fatto disastri, chiedere a Roma e Porto) di quanto non abbiano fatto l’Inter con Benitez e il Real con Mourinho.
Sarà una stagione con una squadra allo sbando, che faticherà a trovare la bussola e, probabilmente non avrà accesso alla prossima Champions League. Ciliegina sulla torta: gli addii di Diego, allontanato troppo in fretta, e le cacciate di Re David e Camoranesi.

Una campagna acquisti di bassissimo profilo ha portato a Torino, nell’ordine: Bonucci, Pepe, Martinez, Motta, Storari, Lanzafame, Krasic, Aquilani, Quagliarella e Rinaudo.
Sfido a trovare un, e dico un, fuoriclasse. Le partenze sono illustri: Camoranesi, Trezeguet, Diego. Questi sono solo tre nomi.
Serviva? Il mio giudizio è NO. Inequivocabilmente NO. E vi spiego perché. Sì, la rosa andava svecchiata e in questo senso si è fatto un passo avanti. Ma in ogni reparto non ci sono state migliorie, anzi.
In difesa, cioè dove servivano i maggiori rinforzi, l’apporto è stato ridicolo. Motta crossa bene tre volte su dieci. Bonucci per ora vale quanto Legrottaglie, ma non ha la sua esperienza. Traorè era riserva a Londra, Rinaudo non valeva il Napoli. Per quanto riguarda chi è rimasto: De Ceglie deve ancora capire come si difende e deve affinare il cross. Grygera è l’ombra di se stesso, Grosso è fuori rosa.
Il centrocampo, invece, è stato profondamente modificato, ma davvero senza aggiunta di un pizzico di qualità. Pepe e Martinez sono due giocatori da mezza classifica, niente di più. Krasic deve smentire Moggi che ha detto: “Di Nedved ha solo i capelli”. Lanzafame giocherebbe a fatica in primavera. Al centro c'è Sissoko, l’unico in grado di costruire un po’ di gioco. Melo deve rifarsi da una stagione catastrofica, e Aquilani sarà l’oggetto del mistero. Ma ho fiducia in lui.
Infine: Claudio Marchisio. Davvero vale un "no" a 20 milioni dell’Inter? Soldi con i quali comprare una punta? Analizziamo un attimo il suo rendimento. 53 gare con la maglia bianconera, 6 gol, non più di 15 assist (chiedere a chi ce l’aveva a fantacalcio). Chiellini, da difensore, nello stesso periodo ha fatto meglio. Ora, il Principino, vale davvero quella vagonata di soldi???
In attacco si è consumato lo sfregio. Diego. Non dovevano assolutamente mandarlo via: l’idea era quella che si fosse ambientato, e di sicuro rimpiazzarlo con Quagliarella è stato ridicolo. E Trezeguet? Re David mandato via, cacciato quasi. Ma la cosa assurda è che pagherà la Juve l’ingaggio, non l’Alicante. Serviva? Non si poteva tenerlo in rosa? I 5/10 gol, probabilmente li avrebbe fatti.
Juventini, preparatevi a lunghi periodi di delusioni, l’inizio del ciclo, non fatevi ingannare, è ben lontano dall’essere arrivato.

LA STELLA Giorgio Chiellini. E il che è tutto dire. Un difensore granitico, sempre attento, arcigno. Ma di sicuro non è colui che cambia la partita.

COSA VA La forza quattro. In ogni reparto ci sono quattro scelte. Motta, Grygera, De Ceglie e Traorè come terzini, Bonucci, Legrottaglie, Chiellini e Rinaudo centrali. In mezzo al campo Marchisio, Sissoko, Melo e Aquilani, sulle fasce Pepe, Krasic, Martinez e Lanzafame. In attacco Quagliarella, Del Piero, Amauri e Iaquinta.

COSA NON VA Mancherà Buffon fino a gennaio. La squadra faticherà a trovarsi nei primi tempi. Rischio dissapori per coloro che, comprensibilmente, staranno fuori spesso. Manca una punta di ruolo capace di segnare 20 gol. Manca un fuoriclasse.

POSSIBILE PIAZZAMENTO Lo scudetto è assolutamente fuori discussione. Inter, Roma e Milan sono una spanna sopra, forse anche due. Napoli, Genoa e Fiorentina daranno fastidio. Il quarto posto non è assolutamente sicuro, anzi. Ritengo che la Vecchia Signora chiuderà al 5° posto. D'altronde, l'obiettivo, è migliorare l'anno passato...