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giovedì 13 gennaio 2011

JUVE DUE SCONFITTE ED E' CAOS. MA LASCIATE LAVORARE DELNERI.


Vecchia Signora cosa ti succede? Ti stai forse concedendo il lusso di una seconda stagione fallimentare di fila? Dopo la bruttissima parentesi di Ciro Ferrara e Zaccheroni con la qualificazione all'Europa League acciuffata per i capelli, i tantissimi tifosi bianconeri quest'anno si sarebbero aspettati dal team di Delneri un campionato arrembante. Una stagione da Juve insomma.

L'ARRIVO DI DELNERI E L' ESTATE DI RINNOVAMENTO
Arrivati in pompa magna nel mercato estivo moltissimi acquisti (tanti onesti gregari e qualche buon giocatore) ci si sentiva pronti per le posizioni di vertice. L'avvio di stagione infatti non è malvagio e, a coronamento dell'apparente rinascita ,ecco arrivare la prestigiosa vittoria con il fanta Milan. Vabbè, l'eliminazione dall'Europa League per mano di Red Bull Salisburgo e Lech Poznan dà sì un po' di bruciori di stomaco ma di certo non toglie il sonno. La vecchia Coppa Uefa in fondo non è una competizione affascinante come la Champions e, se si possono risparmiare energie in primavera per sperare di entrare tra le prime quattro alla fine del campionato, tanto meglio. La prima parte di stagione per gli uomini di Andrea Agnelli, nonostante il mezzo passo falso con il Chievo, si conclude così tra molte più luci che ombre. I passi in avanti rispetto al passato sembrano infatti evidenti e i motivi per avere fiducia di certo non mancano. Quagliarella è finalmente esploso anche ad alti livelli, Krasic si dimostra un ottimo acquisto e l'idea di gioco della squadra fa ben sperare.

IL NUOVO ANNO SI APRE MALISSIMO
Con l'avvento del 2011 ecco le due sconfitte con goleada contro Parma in casa e Napoli fuori che fanno però tanto rumore e incominciano a far tremare le fondamenta del progetto Delneri. Apriti cielo. La critica comincia il solito gioco al massacro e leggendo i titoli dei giornali s'intuisce subito quale sia la linea comune di stampa. “Stagione fallimentare/ Ferrara meglio di Delneri/ Progetto Juve già da rifare?”. Con le prime sconfitte pesanti arrivano anche i primi malumori dei giocatori, Momo Sissoko per esempio spara a zero contro la società, e pare voglia essere ceduto per lo scarso feeling con il tecnico che a suo dire nemmeno lo saluta agli allenamenti (?). Le domande, tante ora sorgono spontanee. Possono bastare due brutte partite per mettere di nuovo tutto in discussione? Cosa sta succedendo alla grande Juve che noi tutti non bianconeri temevamo e guardavamo con disprezzo perchè la più forte di tutti? Cosa ne è stato di quella mitica società che non permetteva che nulla e nessuno potesse metterle il bastone tra le ruote? Delneri è veramente un incapace? Ci permettiamo di rispondere solo all'ultima domanda.

LASCIATE LAVORARE IN PACE GIGI DEL NERI
Delneri non è un incapace, è solo un allenatore dagli schemi mentali molto rigidi, uno che antepone la sua idea di calcio ai calciatori, uno di quelli che viene prima la squadra e poi solo dopo il singolo, l'uomo. Uno che non ama i grandi campioni perchè forse ne ha timore dopo le brutte esperienze al Porto e alla Roma e quindi ama costruire le sue squadre con giocatori di cui sa di potersi fidare al cento per cento. Ricordate la Sampdoria e il caso Cassano? Quindi, secondo me, cari Juventini, lasciate lavorare il vostro mister in santa pace e qualcosa di buono ne uscirà per forza, se non quest'anno al massimo la stagione prossima. Unica cosa, scordatevi i campionissimi in squadra. Delneri non li vorrà mai.

lunedì 10 gennaio 2011

VE L'AVEVO DETTO - Riflessioni di uno juventino disilluso

Troppo facile dire “ve l’avevo detto”, ma è così. Ve l’avevo detto.
Se sfogliate, cari lettori del nostro blog, gli articoli da me scritti sulla Juventus, ne trovate uno di settembre nel quale dissi, in tempi non sospetti tra le altre cose “...una campagna acquisti di bassissimo profilo ha portato a Torino, nell’ordine: Bonucci, Pepe, Martinez, Motta, Storari, Lanzafame, Krasic, Aquilani, Quagliarella e Rinaudo. Sfido a trovare un, e dico un, fuoriclasse.“
Ora, a distanza di sei mesi, mi sembra che avessi perfettamente ragione. Qualcuno, dopo la serie positiva, ha iniziato a parlare si scudetto. La realtà è un'altra: anche il 4° posto sarà duro da conquistare.
Bonucci ha anche ingranato, ma è lontano anni luce dall’essere quel difensore necessario alla Juventus. Aquilani ha dimostrato di valere ancora qualcosa, ma l’uomo di Cristallo deve ancora diventare decisivo.
Sono solo 3 gli acquisti che si sono fatti valere: Quagliarella, Krasic e Storari. Che da oggi, ritengo, non si sentiranno più.
Quagliarella, forse l’unico vero talento di questa Juventus operaia, si è spaccato. Fuori fino a fine stagione. L’unico che con i suoi guizzi ci ha cambiato le partite in corsa.
Storari, come da ciclo previsto ampiamente, tornerà a scaldare la panchina per far posto al Gigi nazionale.
E Krasic? Lo dico, mi darete dell’eretico. Krasic non è un fenomeno. Non è il primo, né l’ultimo, che, grazie alle capacità e a una forma fisica ottima riesce a fare un periodo brillante. Finiti questi bei momenti, vuoi perché i difensori ti hanno preso le misure (da Pasqual in poi Krasic non si è più visto) vuoi perché è un anno consecutivo che giochi, ecco che il diamante della Juve si rivela un comunissimo zircone. Magari più grande, ma pur sempre uno zircone.
Quindi, piedi a terra: lo Scudo non arriva, nemmeno quest’anno.

giovedì 30 settembre 2010

Juve nella tana dei Citizens per darsi continuità.

"Un duro test per verificare i nostri progressi". Così Gigi Delneri ha definito il match di stasera con il Manchester City, valido per la seconda giornata di Europa League.
La verità è un'altra. E' una sfida quasi fondamentale, per morale (doppiamente) e classifica. Vincere significherebbe andare a quota 4 nel girone e lasciarsi alle spalle proprio l'avversaria più tosta. Vincere significherebbe dare un pizzico di continuità alle vittorie dei bianconeri, che fin'ora hanno giocato su una sinuosa onda. Vincere darebbe la carica forse definitiva per spiccare il volo, forse già domenica, quando saranno di scena a San Siro contro l'Inter.


CORSI E RICORSI STORICI
Poche analogie con il passato, tutte favorevoli ai Citizens. Un solo precedente tra le due, a Manchester. Era il 1976, la Juventus venne sconfitta di misura (1-0). Alla fine dell'anno vinse il trofeo.
L'arbitro sarà Iturralde Gonzales, che ha diretto la Juve una sola volta: l'anno scorso, in Bordeaux - Juventus 2-0.


LO SPOGLIATOIO
La squadra è carica. Lo ha dimostrato Storari, urlando a tutti che alla coppa, questa Juve ci tiene. Lo ha ribadito Alex Del Piero facendo eco alle parole del mister, definendo la gara di stasera "Banco di prova importante".


CITIZENS
Altissimo il rispetto, quasi reverenziale, per i bianconeri. Blasone a parte, c'è ben poco di cui avere paura. Sulla carta i locali sono uno schiacciasassi, ma devono ancora ingranare davvero. Mancini ha ribadito il "grande rispetto per i bianconeri", Vieira, ex di turno, ha detto "la Juve è sempre la Juve". Magari Patrick, magari....


PROBABILI FORMAZIONI


MAN CITY (4-3-3): Given, Boyata, K. Tourè, Kompany, Zabaleta, Y. Tourè, Vieira, Barry, Johnson, Tevez, Milner. All. Mancini
JUVENTUS (4-4-2): Manninger, Rinaudo, Legrottaglie, Chiellini, Grygera, Pepe, Marchisio, Sissoko, Krasic, Del Piero, Iaquinta. All. Delneri


Via alle 21.05. Questo il link per guardare il match in streaming.

giovedì 16 settembre 2010

Juve, non sbagliare e rialza questa coppa.

di Alessandro Mascia

Quella conto il Lech Poznan, gara d'esordio della Juventus in Europa League (ore 19, Torino) è una da non sbagliare. Non va sbagliata primo per la coppa in sé: la vecchia coppa Uefa sta recuperando in fascino, e il fatto di vedere squadre come il fortissimo Manchester City, la detentrice Atletico Madrid, altri team di blasone quali Porto, Liverpool, Psg, Napoli e nuove leve come Zenit le ha donato un appeal decisamente maggiore rispetto agli anni passati. Da febbraio poi si aggiungeranno le 8 terze dei gironi di Champions. Alzare questa coppa, 17 anni dopo, potrebbe significare tantissimo, sia in termini di trofei (riportare qualcosa di europeo in bacheca) sia in termini di riapertura di un ciclo.
Poi, non va sbagliata perché riuscire a fallire il terzo appuntamento consecutivo potrebbe spingere i bianconeri in quella spirale discendente, la stessa che li ha fatti implodere l'anno scorso.
Terzo, Delneri si è appena rimangiato le parole di domenica, definedo, tra le righe, possibile lo Scudetto. Certamente una massiccia dose di fiducia nei suoi giocatori che, sbagliando, si sfalderebbero.

Il Lech, dal canto suo, è carico. Delneri l'ha definito "avversario di tutto rispetto", la verità è un'altra, come confermano i bookmakers. Campione polacco in carica è in crisi, con 8 punti raccolti in 5 giornate. Per Betclic la sua vittoria è quotata a 10, per Bwin addirittura in 11. Vincere, per loro, sarà un 'impresa. Ma anche un pareggio, per la Juve, sarà una sconfitta. Il pericolo più grosso è quello di sottovalutare l'avversario. Segei Krivets migliore dei suoi, ha suonato la carica. "Sono sicuro che ci sottovaluteranno - ha ammesso il centrocampista - e noi faremo del nostro meglio".

PROBABILI FORMAZIONI:

JUVENTUS (4-4-2): Storari; Motta, Bonucci, Chiellini, De Ceglie; Krasic, F. Melo, Sissoko, Lanzafame; Iaquinta, Del Piero. All. Delneri.

LECH POZNAN (4-2-3-1): Kotorowski; Wojtkowiak, Arboleda, Djurdevic, Henriquez; Krivets, Injac; Kikut, Stilic, Peszko; Rudnevs. All. Zielinski.

lunedì 13 settembre 2010

Juve, ma quale Scudetto? Marotta e Delneri tornano dalla Luna

di Alessandro Mascia

Marotta e Delneri hanno definito, nel post partita di Juve – Samp “utopistico” che i bianconeri possano vincere lo Scudetto. Complimenti. Ci sono voluti quattro mesi, vittorie stentate contro dilettanti irlandesi, Sturm Graz, ko all’esordio in campionato contro il Bari e un pari rubacchiato con la Samp per farglielo capire. E un mercato ridicolo, e scusate lo sfogo.
Passo indietro. Analizziamo la gara di ieri. Bianconeri assenti per tutta la prima frazione, Samp in costante pressing. Motta è “un birillo”, l’attacco non riceve palloni. Solo Krasic e Marchisio riescono a suonare appena la sinfonia bianconera. Giusto per contraddire tutto quello che ho detto su di loro nei giorni passati.
Melo, statistiche alla mano, è quello che più di tutti riceve e smista palloni. C’è da pensare. Storari salva diversi gol, in attacco Quagliarella e Del Piero hanno creato pressoché nulla. C’è, ancora, da pensare.
I gol di Pepe e Quagliarella erano in offside. Senza anche soltanto uno di questi due, probabilmente, la Signora sarebbe ancora più vecchia e ancora più in fondo. Diciamola tutta. Sarebbe ultima, a zero punti. Una vergogna.
Bisogna rimettersi in carreggiata in fretta, senza pensare che “col tempo ci ritroveremo”. Bisogna dare fiducia ad alcuni elementi (Sissoko?) e fare di tutto per trattenerli poi a gennaio.

BEN FATTO: Krasic. Mi ha impressionato, pensavo fosse un bidone di scorie radioattive, invece, davvero, mi ha ricordato Pavel in qualche occasione. Certo, anche Diego alla seconda l’anno scorso aveva fatto il fenomeno…

DA RIVEDERE: Motta e De Ceglie. Inguardabile il primo, a singhiozzo il secondo. Per Motta c’era Cassano a dargli fastidio, ma davvero mi ha fatto rimpiangere Grygera.
De Ceglie invece continua a non convincermi. Forse Grosso è ancora un punticino superiore. Certo, rimpiangere Molinaro……